scelti da noi

Editor’s Choice!

Pro:   Divertente e ben congegnato.

Contro:  Prezzo (giustificato però in parte dai buoni componenti).

Consigliato a: Tutti.

 Discussione sul gioco

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Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo
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La scatola del gioco presentata da Massimo ;)

La scatola del gioco presentata da Massimo 😉

Se siete dei videogiocatori come me (lo so, i brutti vizi vanno volentieri a braccetto, e l’accoppiata boardgames-videogames è una delle più letali) di certo conoscerete SimCity, marchio storico di una serie di giochi famosissimi, la cui ultima incarnazione (quinto episodio della longeva saga) ha fatto molto discutere per l’eccelsa grafica e i gravi problemi di gioventù. Magari siete anche tra i fortunati/sfortunati che hanno preordinato il gioco, salvo non poterci giocare almeno per diversi giorni dal lancio commerciale a causa del troppo “affollamento” sui server ufficiali, indispensabili.

Ora, sarete probabilmente sorpresi di apprendere che esiste un boardgame capace di ricreare più che degnamente le sensazioni e le scelte tipiche del videogioco: si tratta di Suburbia, gioco adatto a 1-4 giocatori dai 10 anni in su, ed edito dalla uplay.it edizioni. Se invece non appartenete alla succitata categoria, e non avete mai neanche sentito nominare SimCity, lasciate che vi dica una cosa: costruire una città ben funzionante, grande e profittevole, è una cosa in grado di riempire il cuore del “sindaco” di orgoglio quasi paterno nei confronti della propria “creatura”. E’ una sensazione che vale la pena di provare!

Unboxing

Oltre alle regole è incluso l'elenco completo di tutte le tessere con relative spiegazioni, utile ai neofiti e a chiarire i dubbi tipici delle prime partite.

Oltre alle regole è incluso l’elenco completo di tutte le tessere con relative spiegazioni, utile ai neofiti e a chiarire i dubbi tipici delle prime partite.

La scatola di Suburbia si presenta con una grafica vivace ma che forse non rende onore al contenuto: un po’ troppo stilizzata e fumettosa, forse, almeno per i miei gusti. Ma appena aperta la scatola è difficile sopprimere un “quanta roba!” se siete persone normali… e un gridolino di piacere se siete dei feticisti dei giochi da tavolo come me. Sono incluse nel gioco decine e decine di tessere esagonali, che rappresentano alcuni isolati (case, parco, fabbriche) o grandi edifici (scuola, università, ristorante di lusso): la varietà di tessere è davvero enorme, ne vedete un piccolo  sottoinsieme nelle foto. Non manca, oltre alle regole, chiare e ben scritte, un foglio con l’elenco dettagliato delle tessere e una breve disanima delle peculiarità di ognuna: lodevole, anche se le regole sono così chiare e le tessere così ben fatte che serve raramente consultare questa parte del regolamento. Ci sono poi vari elementi in cartone, inclusi 4 player aids che riassumono le fasi del turno a beneficio di eventuali principianti, molte monete di cartone da 1, 5 e 10 dollari (milioni di dollari?), alcuni segnalini di legno in 4 colori e un grosso segnalino (probabilmente superfluo e un po’ troppo pretenzioso!) per indicare il primo giocatore, utile al più come arma contundente in caso di parità (scherzo).

Tutti i pezzi sono di cartone molto spesso e robusto, la grafica è professionale e chiara, e tutto appare curato e ben fatto.

Il gioco

Ogni giocatore costruisce un quartiere della città: l’obbiettivo del gioco è avere il quartiere più grande! Che altro?

Notare le righe rosse, in corrispondenza delle quali si perde o si guadagna profitto/reputazione.

Notare le righe rosse, in corrispondenza delle quali si perde o si guadagna profitto/reputazione.

Una apposita board-segnapunti ci permetterà di tracciare il progresso della nostra cittadina di turno in turno, monitorando l’andamento del proprio quartiere rispetto a quelli rivali. I giocatori sono contraddistinti dal colore: rosso, giallo, nero e viola. Un quadratino di legno del colore appropriato ci permetterà di tracciare la popolazione di ogni quartiere senza problemi in caso di sovrapposizione con altri giocatori (i segnalini si impilano senza scivolare eccessivamente).

All’inizio del gioco ogni giocatore ha 15 milioni di dollari e tre tasselli già posizionati e immutabili: uno di case, un parco e uno di fabbriche. Ogni tassello del gioco appartiene a 4 macrocategorie: residenziale (bordo verde), commerciale (blu), industriale (giallo), amministrativo (grigio), e conferisce specifici bonus/malus. Le principali “grandezze” da controllare per gli aspiranti sindaci sono:

  • il profitto, rappresentato da un cilindretto sul segnapunti colorato di ogni giocatore, che rappresenta il numero di milioni di dollari che incasseremo ad ogni turno (o sborseremo, se il profitto dovesse malauguratamente diventare negativo!)
  • la reputazione, rappresentata da un cubetto sul segnapunti suddetto, che rappresenta le unità di popolazione affluite in città a ogni turno (o fuggite dalla città se il numero è negativo)
  • la popolazione, ovvero il numero di unità di popolazione in quel momento in città
  • il denaro in cassa, necessario a ingrandire la città
Il mercato immobiliare a inizio partita: sono visibili gli obbiettivi, le tessere base, le pile di tessere A, B e C, la "banca" e in basso la "coda" di tessere disponibili a inizio partita, pescate dalla pila A.

Il mercato immobiliare a inizio partita: sono visibili gli obbiettivi, le tessere base, le pile di tessere A, B e C, la “banca” e in basso la “coda” di tessere disponibili a inizio partita, pescate dalla pila A.

Ogni tessera apporta una o più variazioni a queste grandezze, ovviamente in modo sensato e ragionevole, per quanto stilizzato. Le tessere base del gioco, ad esempio, si comportano in modo semplicissimo: l’esagono di case aumenta la popolazione totale di 2 unità (infatti all’inizio del gioco tutte le città hanno due abitanti sul segnapunti della popolazione); il parco diminuisce il profitto di 1, mentre la fabbrica lo aumenta di altrettanto (quindi i giocatori iniziano con profitto nullo); il parco aumenta di uno la reputazione per le case, le fabbriche e gli esagoni commerciali adiacenti, ma la fabbrica diminuisce di uno la reputazione per gli esagoni amministrativi o residenziali adiacenti (data la disposizione iniziale col parco al centro, +2 -1 = +1 di reputazione iniziale per tutti i giocatori).

Tutti i giocatori hanno accesso al “mercato immobiliare”, che include un certo numero di tessere “in coda”: quelle inserite da più tempo nella coda sono anche quelle acquistabili al prezzo più basso (ovvero senza alcun sovrapprezzo), mentre quelle inserite più di recente arrivano a costare ben 10 milioni in più.

Eccoci all'inizio di una partita a due giocatori, con le sole tessere iniziali e i segnapunti individuali colorati.

Eccoci all’inizio di una partita a due giocatori, con le sole tessere iniziali e i segnapunti individuali colorati.

Per tracciare l’andamento di profitto e reputazione si usa l’apposito segnapunti colorato, utile anche a “tenere ferme” le tessere già posizionate; ha anche una funzione di gioco, costituendo un ostacolo naturale oltre il quale la città non può espandersi.

Il gioco è a turni: nel proprio turno è possibile effettuare una delle seguenti mosse

  • Posizionamento di una nuova tessera base: all’inizio del gioco sono disponibili nel mercato immobiliare 4 tessere base per tipo (4 residenziali, 4 parchi, 4 fabbriche), acquistabili in ogni momento. Sono economiche e condivise tra tutti i giocatori: quando finiscono non se ne possono costruire altre. Se si posiziona una tessera base la “coda” del mercato immobiliare resterebbe invariata: per ovviare a questo il giocatore ha l’obbligo di scartare una delle tessere del mercato immobiliare, pagando solo l’eventuale sovrapprezzo. Ovviamente il giocatore scarterà la tessere che ritiene più utile all’avversario, oppure al giocatore più forte in caso di partita con più di due giocatori.
  • Posizionamento di una tessera scelta dal mercato immobiliare: previo pagamento dell’eventuale sovrapprezzo nel caso si volesse costruire un esagono pescato da pochi turni, anche solo per evitare che lo costruisca un rivale per il quale sarebbe prezioso!
  • Posizionamento di una tessera dal mercato immobiliare capovolta, a formare un “lago”: si tratta di un modo per racimolare soldi nel caso non ne aveste più o voleste “passare”. Il lago fornisce infatti 2 milioni per tessera adiacente, ma non modifica profitto nè reputazione, quindi è veramente una “extrema ratio” in genere… ma potrebbe anche essere un modo per raggranellare i soldi necessari a qualche grande costruzione nei turni seguenti.
  • Posizionamento di una delle tre tesserine investimento su una delle tessere già posizionate: permette di raddoppiarne il bonus, ma richiede che si paghi nuovamente il costo della tessera su cui si effettua l’investimento. Anche in questo caso si ha l’obbligo di scartare una tessera dal mercato immobiliare.
In genere, aumentare il profitto!

In genere, aumentare il profitto!

La varietà di tipologie di mosse è contenuta, e si può giocare tranquillamente senza usare le tesserine investimento, semplificando ancora di più il gameplay. Ma il numero di mosse diverse possibili è abbastanza buono: quale tessera posizionare? Quale sottrarre all’avversario? Senza contare che alcune tessere sono tra loro sinergiche, mentre altre sono “parassite”, permettendo di accumulare punti profitto, reputazione, soldi o popolazione anche in base alle tessere degli altri quartieri! Un esempio: possedere un macello aumenta di uno il profitto per ogni ristorante in gioco, anche negli altri quartieri.

Una volta che il giocatore ha posizionato la nuova tessera, tracciato sul segnapunti i progressi del quartiere in termini di popolazione e modificato i propri valori di profitto e/o reputazione in base alle caratteristiche della tessera piazzata, si passa alla fase di accumulo risorse: si guadagna un milione per ogni punto di profitto, e si aumenta la popolazione di un punto per ogni punto di reputazione.

Se durante la fase di aggiornamento dei segnapunti o in quella di accumulo risorse cambia la popolazione è possibile che vengano attraversate una o più linee rosse. Quando questo avviene per un aumento di popolazione dovremo immediatamente abbassare di uno sia il profitto che il rendimento, mentre in caso opposto dovremo aumentarli entrambi di uno. Questo semplice meccanismo permette di controbilanciare l’effetto di crescita esponenziale che si avrebbe grazie alla sinergia delle tessere già piazzate, rendendo sempre più difficile far crescere ulteriormente la propria città. Una crescita prematura di popolazione, che non sia sostenuta da una adeguata economia (profitto), avrebbe come effetto la depressione e in casi estremi il crollo economico prima e demografico poi (quando un giocatore ha un profitto negativo deve pagare nella fase di accumulo risorse, e se non può farlo abbasserà di uno la popolazione per ogni milione non pagato: semplice ed efficace).

Dopo aver posizionato la propria tessera si spostano a destra tutte le tessere di una posizione, per far posto a quella che verrà estratta. In questo modo le tessere presenti da più tempo nel mercato immobiliare perdono valore (il sovrapprezzo si riduce fino a 0).

Dopo aver posizionato la propria tessera si spostano a destra tutte le tessere di una posizione, per far posto a quella che verrà estratta. In questo modo le tessere presenti da più tempo nel mercato immobiliare perdono valore (il sovrapprezzo si riduce fino a 0).

Quando termina il gioco?

Le tessere immesse nel corso della partita nel mercato immobiliare provengono da tre pile distinte, contraddistinte dalle lettere A, B e C. Le tessere di tipo A contengono i tasselli meno costosi e tipici di una città nascente; quelle di tipo B contengono edifici tipici di una città in crescita; quelle di tipo C edifici da grande città, costosi e con bonus sostanziali. A seconda del numero  di giocatori il numero di tasselli in ogni pila varia; la pila C contiene al suo interno anche una tessera speciale, che decreta l’imminente fine della partita, dopo un ultimo turno concesso ad ogni giocatore.

Non resta poi che convertire i soldi non spesi in popolazione (1 punto di popolazione ogni 5 milioni) e verificare il vincitore, come dicevamo il giocatore col quartiere più popoloso.

Gli obbiettivi

Non ho volutamente descritto uno degli elementi del gioco, in quanto a tutti gli effetti si potrebbe introdurlo solo una volta che ci si è impratichiti con le altre regole; inoltre non lo si utilizza nelle partite in solitario. Si tratta delle tessere obbiettivo: alcune (tante quante il numero di giocatori, quindi da 2 a 4) sono visibili a tutti i giocatori, che se le contenderanno senza esclusione di colpi; mentre ogni giocatore avrà un obbiettivo segreto, noto a lui solo e diverso da tutti gli altri.

Gli obbiettivi sono molto semplici: per esempio un obbiettivo potrebbe essere “avere la città con meno quartieri residenziali”, oppure “la città con più aereoporti”. Se più giocatori sono a parimerito, nessuno si aggiudica il bonus. Se invece esiste un unico leader per quell’obbiettivo, potrà a fine partita aggiungere il bonus di popolazione indicato al proprio totale, in molti casi ribaltando il risultato che si sarebbe ottenuto senza gli obbiettivi.

Giudico l’introduzione degli obbiettivi una caratteristica molto positiva: rendono diversa ogni partita, obbligando i giocatori a tattiche sempre diverse. L’obbiettivo segreto vincola ancora di più le scelte del giocatore in una precisa direzione, nota a lui solo ma non per questo necessariamente facile da perseguire.

In solitario

Se si piazza una tessera base si deve anche scartare una delle tessere del mercato immobiliare, pagandone il solo sovrapprezzo (se presente, 0 nell'esempio).

Se si piazza una tessera base si deve anche scartare una delle tessere del mercato immobiliare, pagandone il solo sovrapprezzo (se presente, 0 nell’esempio).

Si può giocare in due diverse varianti: nella prima si costruisce la propria città da soli, senza rivali; nell’altra le regole ci guideranno nella costruzione di una città rivale “gestita dal regolamento”, che dovremo sconfiggere. Il gioco è abbastanza divertente in solitario, ma perde la maggior parte della sua longevità, dovuta agli obbiettivi e all’incertezza determinata dal comportamento non prevedibile degli avversari in carne ed ossa. Diventa un passatempo simpatico per un pomeriggio piovoso ogni tanto, niente di più, dopo tre o quattro partite consecutive inevitabilmente ci si stufa. Ottima invece la modalità in solitario per sperimentare qualche nuova strategia o “combo”.

In conclusione

Divertente. Ben realizzato. Longevo. Semplice ma profondo. Bello.

La città di Massimo si erge vittoriosa a fine partita: da notare il panoramico lago centrale.

La città di Massimo si erge vittoriosa a fine partita: da notare il panoramico lago centrale.

Suburbia non sarà forse uno di quei giochi che fanno la storia dei boardgames, come Twilight Struggle o Agricola: ma è un gioco che merita un grande successo, per l’immediatezza e l’originalità, e il suo creatore, Ted Alspach, può andarne veramente orgoglioso. La scatola lo consiglia a un pubblico dai 10 anni in su, ma ci ho giocato anche con mio figlio Massimo di 7 anni eliminando le tessere investimento e gli obbiettivi e concedendogli un piccolo bonus iniziale in denaro, e ci siamo divertiti moltissimo. Il tema lo rende adatto al gioco in famiglia, le meccaniche ben congegnate e l’ottima realizzazione gli permettono di rivolgersi tanto all’appassionato quanto al principiante. La possibilità di giocare in solitario è un gradito “addendum”, anche se non essenziale. La durata di una partita (massimo un paio di ore se non si è troppo pratici del gioco) è adeguata.

Ho perso per un singolo punto di popolazione!

Ho perso per un singolo punto di popolazione!

Accoglierei con gioia la notizia di un’espansione, [nda: è stata pubblicata alla fine del 2013 l’espansione Suburbia Inc., che abbiamo recensito] magari con qualche ulteriore meccanica di gioco aggiuntiva, nuovi obbiettivi ed edifici: ma il gioco è perfettamente completo così com’è. In certi negozi (anche online) è possibile procurarsi anche le sei tessere omaggio prodotte per il lancio del gioco alla fiera di Essen, ma se non siete degli appassionati non vale la pena di spenderci soldi aggiuntivi. Il gioco è in vendita al prezzo di circa 45 Euro: non poco ma un prezzo equo dato il contenuto della scatola, in materiali e divertimento.

Consigliato.

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Luca, “the Engineer’s Speech “

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