Abbiamo già avuto modo di sottolineare che per molte case editrici – specialmente americane – “un Kickstarter tira l’altro”, nel senso che chi ha ottenuto un buon successo attraverso il crowdfunding tende a ripercorrere più e più volte quella stessa strada. La Stonemaier Games appartiene a pieno titolo a questa categoria: il primo grande successo è arrivato con Viticulture, cui sono seguiti Euphoria e l’espansione Tuscany per Viticulture. Ieri la piccola casa del Missouri ha lanciato il suo nuovo progetto, Between Two Cities, che per molti versi rompe con il passato, ma sembra comunque destinato a diventare un grande successo, tant’è che ha superato la soglia di finanziamento in un paio d’ore.

 

Between Two Cities è essenzialmente un piazzamento tessere da 2 a 7 giocatori (ma si vocifera di una modalità in solitario in cantiere) dalla durata piuttosto contenuta, visto che gli stessi autori dichiarano una ventina di minuti. Già questi elementi rappresentano di per sé un cambiamento di rotta rispetto agli standard Stonemaier Games: è il primo filler a essere sviluppato dalla casa americana ed è anche il primo titolo a supportare così tanti giocatori, da poter essere considerato quasi un party game.

Il vero elemento di rottura sono, però, proprio gli autori: finora, tutti i loro giochi erano stati interamente progettati dal duo Stone-Stegmaier, che sono anche i fondatori dell’azienda; questa volta, invece, hanno deciso di affidarsi a una coppia esterna di promettenti game designer, scoperti proprio nell’ambiente ludico kickstarteriano. I due hanno, quindi, ideato un interessante meccanismo di semi-cooperazione alla base di un titolo essenzialmente competitivo: in Between Two Cities i giocatori impersonano un gruppo di urbanisti di tante piccole città adiacenti e, attraverso un draft di tessere, dovranno decidere come sviluppare le aree di confine tra vicini.

Riassumendo brevemente, ogni giocatore avrà non una ma due aree di gioco da gestire, in collaborazione con chi gli siede accanto, e dopo 3 round (2 con tessere singole e 1 con tessere di misura doppia) si conteranno i punti di ciascuna superficie 4×4 creata e quella col valore minore costituirà il punteggio finale di ognuno. Sarà, quindi, essenziale coordinarsi con gli altri partecipanti, in modo tale da massimizzare la resa su entrambi i fronti, senza trascurare nulla e senza essere troppo egoisti. Per contenere al massimo i tempi, gli autori hanno scelto di far calare le tessere a tutti i giocatori contemporaneamente, in modo tale che la durata non dipenda dal numero dei partecipanti.

I materiali, come ci ha ormai abituato la Stonemaier Games, sembrano ottimi: ogni città avrà un segnalino speciale in legno che raffigura un monumento diverso, mentre le tessere – sia singole che doppie – sono grosse e resistenti, come quelle di Carcassonne. Al momento, non sono stati resi noti i futuri stretch goal, ma l’editore ha già annunciato che li pubblicherà a breve, e siamo certi che – visto il successo riscosso nelle prime ore e vista la qualità del prodotto – saranno davvero ghiotti.

Consigliato a: chi cerca un filler non banale, à la Splendor, che unisca una durata contenuta della partita a un livello d’interazione molto elevato.

Livello di hype: alto.

Pledge minimo: 38 dollari per la versione base (spese di spedizione incluse).

Spedizione EU-frienldy: sì.

Scadenza: 17 marzo 2015.

Mercuzio

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Luca, "the Nightwriter"

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