Il mito degli zombie ha radici antichissime: la parola stessa ha origini bantu e appartiene a tradizioni vudù nate con l’arrivo degli schiavi africani ad Haiti. È stato, infine, il cinema a sancirne il definitivo successo presso il grande pubblico, prima con “L’isola degli zombies” (cult movie col mitico Bela Lugosi) e poi con la serie infinita di opere più moderne, inaugurata da Romero con “La notte dei morti viventi”. Era, quindi, inevitabile che anche nel mondo dei giochi da tavolo – notoriamente popolato da nerd – questa ambientazione riscuotesse un certo successo e si arrivasse addirittura a fondere con lo stesso spirito cinematografico: è così che ha visto la luce Dawn of the Zeds, titolo pubblicato per la prima volta da Victory Point Games nel 2011 e appartenente alla versatile serie di giochi in solitario “State of Siege” (Zulu on the Ramparts, Cruel Necessity e Soviet Dawn, tanto per citare i titoli recensiti da noi). Dopo averlo riveduto e corretto due anni fa, aggiungendo anche una nuova espansione, proprio in questi giorni è stato lanciato su Kickstarter il progetto per finanziare la terza edizione, che porta con sé tante interessanti novità.

 

Se non conoscete ancora questo gioco e volete saperne di più, vi invitiamo a leggere la nostra recensione, che include anche quella dell’espansione The Director’s Cut.

L’avete letta? Benissimo, partiamo subito dalla novità più interessante introdotta con questa terza edizione di Dawn of the Zeds (che peraltro ha già superato la quota di finanziamento!): non si tratta più di un gioco in sola modalità solitaria (che comunque permane), ma ora è possibile giocarlo anche in modalità cooperativa coinvolgendo fino a 4 persone contemporaneamente. Evidentemente il successo della saga di Zombicide (giunta proprio in questi giorni alla sua quarta stagione) deve aver suggerito agli autori di allargare la forbice per ampliare il target, e così è stato.

La seconda grande novità riguarda il progetto grafico, che è stato completamente stravolto e ora viene proposto con un look decisamente più moderno, accattivante e pulito, pertanto più facile da leggere e da interpretare. Ci sarà la solita miriade di token in perfetto stile VPG, ma cambierà anche la tecnica di incisione, quindi non occorrerà pulire i pezzi prima di giocare.

Ulteriori novità sono previste tra gli obiettivi da sbloccare attraverso i fondi raccolti: a breve dovrebbe arrivare, infatti, una nuova modalità di gioco, denominata “No Brains Mode”, che potrebbe essere una versione “for dummies” di Dawn of the Zeds, privata delle temutissime carte Brain. Se, poi, dovesse essere confermato l’attuale trend nei finanziamenti, in meno di una settimana dovrebbe essere sbloccato anche il “Versus Mode”, che prevede una divisione dei giocatori – anche questa molto cinematografica – in due fazioni: buoni e cattivi.

Non mancano neppure le carte aggiuntive – con nuovi eroi e nuovi boss da combattere – e alcuni accessori di valore estetico, come il sacchetto per stivare i token; e siamo certi che altre ghiottonerie verranno aggiunte nei prossimi giorni, perciò il progetto ha tutte le carte in regola per diventare letteralmente… un blockbuster.

Consigliato a: chi non sa resistere alla tentazione di un gioco da tavolo con gli zombie; chi ha già apprezzato le edizioni precedenti del gioco; chi cerca un bel solitario (perché il suo scheletro rimane comunque immutato) a scenari, impegnativo ma anche immersivo.

Livello di hype: alto.

Pledge minimo: 80 dollari (spese di spedizione incluse).

Spedizione EU-friendly: sì.

Scadenza: 18 luglio 2015.

Mercuzio

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Luca, "the Nightwriter"

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