Dopo anni di attesa, la scorsa estate Kickstarter ha deciso di allargare i propri confini e di iniziare ad accogliere i progetti provenienti da diverse nazioni europee, tra le quali anche l’Italia. Il crowdfunding con la C maiuscola ha, quindi, fatto il suo ingresso nel nostro paese ed era solo questione di tempo prima che vedessero la luce i primi progetti ludici interamente e dichiaratemente made in Italy.

In uno stato che ha una tradizione secolare tra piacentine, napoletane e salisburghesi e ha visto nascere uno dei giochi di carte moderni di maggior successo (Bang! di Emiliano Sciarra), non ci stupisce che uno dei primi progetti in fase di finanziamento sia proprio un card game.

Questa volta, però, i protagonisti non sono né pistoleri, né samurai, né tantomeno simpatici gattini. L’ambientazione – per quanto paradossale – è nata durante una vacanza in Irlanda, in cui uno dei passatempi preferiti degli ideatori pare fosse quello di ascoltare le lamentele dei pastori locali, che accusavano le capre di distruggere sistematicamente gli steccati delle pecore (aggiungiamo noi: “Speriamo almeno in compagnia di una buona birra locale…”).

Il gioco modella, quindi, pecore in cerca di libertà (carte obiettivi), capre con l’hobby di guastare tutto (carte attacco) e pastori (i giocatori stessi) pronti a difendere (i propri) e ad offendere (gli altrui) greggi. Questa è in sintesi la curiosa ambientazione di Sheep Happens, opera prima della nostrana Deus Games, che grazie alla loro collaborazione abbiamo potuto provare in anteprima per voi.

 

Sheep Happens è un card game da 2 a 5 giocatori (ideale per 4 o 5), con una durata minima di una mezz’oretta circa, modulabile in base al numero di punti necessari per vincere la partita (il limite minimo si ha con 3 punti vittoria, ma si può salire fino a un’ora di gioco portandolo a 5 PV).

Il gioco è piuttosto semplice: ogni giocatore riceve una mano di 5 carte, dopodiché può preparare la propria difesa, schierando staccionate (il retro delle carte), trappole e tante pecore e, infine, sferrare un attacco terrestre o aereo verso un nemico a scelta (a patto che il suo cane da pastore stia dormendo) con le capre, magari rincarando la dose con gli incantesimi.

Riepilogo dell'area di gioco di ciascun giocatore.

Riepilogo dell’area di gioco di ciascun giocatore.

Sia tra i difensori (pecore) che tra gli attaccanti (capre) troviamo carte standard e boss (o leader, che dir si vogliano), che permettono di attivare diverse funzioni speciali.

Carrellata sugli attaccanti, ovvero... le capre!

Carrellata sugli attaccanti, ovvero… le capre!

Ai fini del punteggio, però, contano solo le pecore “standard”, pertanto bisogna prestare grande attenzione alla pianificazione strategica della difesa, perché una staccionata in meno o un leader di troppo possono compromettere la partita. Elegante, infine, la soluzione del pastore, che si sveglia ogni volta che viene rapita una pecora: questo impedisce l’accanimento sui più deboli e permette a chi è svantaggiato di recuperare.

I difensori, invece, sono delle tenere pecorelle... Abbiamo detto tenere? No, volevamo dire... tenaci!

I difensori, invece, sono delle tenere pecorelle… Abbiamo detto tenere? No, volevamo dire… tenaci!

La grafica coglie sapientemente l’aspetto più paradossale e surreale dell’ambientazione, risultando alla fine davvero divertente: le strizzate d’occhio nei confronti dei nerd sono innumerevoli, da Star Wars (Jabba the Goat) ai supereroi (Baaatman), dal cinema (Goatfellas) alla cultura alternativa (Woolstock), quindi i sorrisi sono all’ordine del giorno.

Trappole, incantesimi ed eventi movimentano la partita, rendendola spesso imprevedibile.

Trappole, incantesimi ed eventi movimentano la partita, rendendola spesso imprevedibile.

Passando al lato pratico, le carte di Sheep Happens verranno realizzate con una buona grammatura, come quelle del già citato Samurai Sword, perciò dovrebbero resistere bene all’usura; inoltre, se verranno raccolti più di 30.000 euro la loro qualità sarà ulteriormente migliorata.

Il nostro cane da pastore se la dorme di grosso e, così, il nostro gregge (nonostante la staccionata) è esposto agli attacchi.

Il cane da pastore se la dorme di grosso e, così, il nostro gregge (nonostante la staccionata in alto a sinistra) è esposto agli attacchi nemici.

E, a proposito di obiettivi aggiuntivi sbloccabili, molto interessante è la possibile aggiunta del sesto giocatore e, dal punto di vista ergonomico, l’inserimento di un’apposita plancia per ogni giocatore, che permetterebbe di organizzare con semplicità e immediatezza la propria area di gioco: ovviamente ci auguriamo che entrambi gli stretch goals vengano raggiunti e superati.

Consigliato a: chi cerca un card game ad alto tasso di belligeranza, ma diverso dalle solite meccaniche à la Magic: The Gathering; chi, per un motivo o per l’altro, prova un odio viscerale per gli ovini (magari perché è in overdose da Shaun the Sheep).

Livello di hype: medio.

Pledge minimo: 29 euro (spese di spedizione incluse).

Spedizione EU-friendly: sì.

Scadenza: 11 novembre 2015.

Mercuzio

Mercuzio

Luca, "the Nightwriter"

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