SINTESI

scelto_da_noi-trasp_150Pro: Un LCG coi fiocchi, estremamente vario e tematico.

Contro: Il gioco base offre solo un assaggio delle potenzialità effettive.

Consigliato a: Agli amanti di Star Wars e degli LCG in generale, ma non ai principianti.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
assente

Incidenza della fortuna:
discreta

Idoneità ai Neofiti:
bassa

Autore:
Eric M. Lang

Grafica ed illustrazioni:
Burdett, Foti, Lucasfilm, Ludvigsen

Anno: 2012

star-wars-lcg-scatolaEh, già, abbiamo appena finito di parlare di un gioco ambientato nell’universo di Star Wars che già ci troviamo sul tavolo il prossimo. Dopo il recentissimo Star Wars: Rebellion, facciamo questa volta un tuffo nel passato, per “recuperare” un gioco di carte per due giocatori, pubblicato nel 2012 da FFG (dal 2013 in Italia grazie a Giochi Uniti), ma che è più living che mai! Star Wars: Il Gioco di Carte è infatti un living card game che può vantare una notevole fortuna, visto che continuano a uscire nuove espansioni ancora oggi. Come in ogni living card game che si rispetti, ogni set di espansione contiene le stesse carte, a differenza dei cosiddetti CCG (i “collectible card game”), nei quali si comprano bustine sperando di trovare carte rare e forti: in questo modo, il giocatore ha un maggiore controllo della spesa e i tornei sono molto più bilanciati e meno affidati al caso (e alla profondità delle tasche) dei singoli.

Abbiamo provato per voi il gioco base, ma ad oggi il numero di espansioni pubblicato è davvero imponente: ben cinque espansioni grandi e una trentina di espansioni piccole (costituite da mazzi di 60 carte).

Unboxing

In genere, l’unboxing dei giochi di carte regala sensazioni meno “intense” di quello dei boardgames, affidandosi soprattutto alla grafica delle carte e alla qualità dei materiali di corredo per ottenere l’ambito “fattore WOW”. Devo dire che ancora una volta (come già ebbi modo di rimarcare recensendo un altro bellissimo LCG edito da Giochi Uniti, quello dedicato al Signore degli Anelli) aprendo la scatola non si resta comunque delusi, soprattutto grazie all’eccelso lavoro svolto dai disegnatori. Il tema sprizza da ogni centimetro quadrato delle 240 carte, dal “segnapunti” (non è precisamente un segnapunti, ma ci assomiglia!) a forma di Morte Nera, e dal centinaio di segnalini in cartone assortiti. Il manuale è ben fatto e ben tradotto e non lascia adito a particolari dubbi sulle regole di base, anche se tutti i giochi di questo genere abbondano di eccezioni e possibili equivoci, che vengono sanati di continuo mediante FAQ: Star Wars LCG non fa eccezione e potete scaricare le più aggiornate direttamente dal sito della FFG.

Con l'aggiunta dei miei playmat rosso e nero il colpo d'occhio non è affatto male! Ne esistono anche di ufficiali a tema Star Wars.

Con l’aggiunta dei miei playmat rosso e nero, il colpo d’occhio non è affatto male! Ne esistono anche di ufficiali a tema Star Wars.

Una peculiarità di questo gioco, che abbiamo apprezzato in modo particolare, emerge immediatamente: le carte sono suddivise in gruppi di sei (detti “set obiettivo”) e quelle appartenenti allo stesso gruppo devono sempre essere incluse tutte insieme nel mazzo del giocatore che le sceglie. Ci sono set contenenti una carta fortissima e altre molto deboli (per bilanciare) e altri complessivamente più equilibrati; ogni gruppo è dedicato a una particolare “sfaccettatura” del tema Star Wars e del periodo della saga scelto per ambientare il gioco, che è quello precedente l’episodio IV (e curiosamente è lo stesso del film “Rogue One“, in uscita nelle sale proprio nel momento in cui stiamo scrivendo), mentre è in corso la costruzione della famigerata Morte Nera, la base spaziale grande quanto una piccola luna e in grado di distruggere un pianeta con un solo colpo. I giocatori nelle regole da torneo ufficiali sono chiamati a costruire il proprio mazzo usando almeno 10 set obiettivo; in genere usarne un numero maggiore, per quanto possibile, è svantaggioso, visto che rende più casuale la pesca delle proprie carte. Nel gioco base si parte con mazzi formati da 8 set obiettivo, ma dotandosi di qualche espansione si potrà godere appieno del prodotto e partecipare anche ai tornei.

Ottima la localizzazione operata da Giochi Uniti. Avrei molto apprezzato un compendio delle carte separato, ma in genere l'interpretazione delle carte non è troppo complessa.

Ottima la localizzazione operata da Giochi Uniti. Avrei molto apprezzato un compendio delle carte separato, ma in genere l’interpretazione delle carte non è troppo complessa.

Il duello asimmetrico tra il Bene e il Male

Star Wars: Il Gioco di Carte è un LCG fortemente asimmetrico, nel quale cioè le condizioni di vittoria dei due giocatori sono ben differenziate. Un giocatore è chiamato a impersonare il Lato Chiaro e l’altro il Lato Oscuro. Ognuna delle due fazioni ha tre “affiliazioni”, gruppi di carte che perseguono la vittoria secondo strategie differenti: ogni set appartiene a una delle affiliazioni, oppure è “neutrale”, nel qual caso potrà essere incluso da entrambi i giocatori. Come vedremo i mazzi precostituiti del set base sono “mono-affiliazione”, e includono carte sufficienti per giocare con quattro delle sei affiliazioni (due per parte), lasciando alle espansioni il compito di “allargare” lo spettro di possibilità; ma è anche possibile creare mazzi usando set obiettivo di tutte e tre le affiliazioni del proprio Lato, oltre a eventuali set obiettivo neutrali.

Una buona scelta degli obiettivi può essere decisiva: alcuni forniscono più risorse, altri hanno dei poteri speciali.

Una buona scelta degli obiettivi può essere decisiva: alcuni forniscono più risorse, altri hanno dei poteri speciali.

La partita si svolge a turni, a iniziare dal giocatore che tiene il Lato Oscuro; il segnalino che indica l’equilibrio corrente nella Forza sarà posizionato col lato indicante il Lato Chiaro in alto.

Ogni giocatore avrà posizionato tre Carte Obiettivo dinanzi a sé, di lato: ogni set obiettivo ne contiene una e rappresentano missioni o luoghi che possono conferire vantaggi al giocatore, ma che se distrutti dall’avversario potranno accelerare o determinare la sconfitta. Il Lato Chiaro vince infatti non appena ha distrutto il terzo obiettivo nemico, o se il Lato Oscuro esaurisce le carte; il Lato Oscuro vince invece non appena l’Indicatore della Morte Nera segna il numero 12, o se il Lato Chiaro finisce le carte. L’indicatore Morte Nera avanza inesorabile durante la partita e accelera se vengono distrutti obiettivi del Lato Chiaro.

Si tratta insomma di una corsa contro il tempo, nella quale l’Impero cerca di distruggere in modo metodico la Ribellione, mentre quest’ultima tenta di sferrare un colpo decisivo prima che sia completata la Morte Nera, determinando la fine di qualsiasi speranza di riportare la democrazia nella Galassia Lontana Lontana di George Lucas.

Lo svolgimento dei singoli turni, come in quasi tutti questi giochi, è suddiviso in fasi, che in questo caso sono:

  1. Equilibrio
  2. Rinnovo
  3. Pesca
  4. Schieramento
  5. Conflitto
  6. Forza

L'inizio di una partita; ogni giocatore ha scelto i tre obiettivi iniziali e ha pescato una mano di 6 carte.

L’inizio di una partita: ogni giocatore ha scelto i tre obiettivi iniziali e ha pescato una mano di 6 carte.

La Fase di Equilibrio consiste essenzialmente nel valutare la posizione del segnalino Equilibrio della Forza in base al giocatore attivo: se è favorevole al giocatore gli conferisce un vantaggio immediato (un avanzamento extra nella costruzione della Morte Nera nel caso del Lato Oscuro, oppure un danno immediato a uno degli obiettivi nemici nel caso del Lato Chiaro). Nel turno del Lato Oscuro la costruzione della Morte Nera procede comunque di un livello, o di due se l’Equilibrio è favorevole al Lato Oscuro. Insomma: il tempo è veramente contato, specialmente per i Ribelli.

La Fase di Rinnovo richiede che il giocatore attivo tolga un segnalino “Impegnato” da ogni carta (si noti: uno solo!), rimuova tutti i segnalini scudo e reintegri i propri obiettivi a tre nel caso in cui uno o più siano stati distrutti. Quasi tutte le carte per essere usate richiedono di essere “Impegnate”, mettendo un certo numero di segnalini sulla carta (in genere uno) e, se ci sono già segnalini Impegnato, non possono essere usate in quel turno. Il meccanismo è più flessibile del cosiddetto “tappare” (mettere una carta girata a 90° per indicare che è già stata usata) tipico ad esempio di Magic The Gathering, visto che permette di rendere inutilizzabile una carta anche per più turni consecutivi.

Unità votata alla Forza per il Lato Oscuro, fornirà due punti Forza (i pallini in alto a sinistra). Si noti che ha due segnalini Impegnato.

Unità votata alla Forza per il Lato Oscuro: fornirà due punti Forza (i pallini in alto a sinistra). Si noti che ha già due segnalini Impegnato.

Nella Fase di Pesca si può scartare una carta (se si desidera), per poi reintegrare la mano fino al proprio valore di Riserva, tipicamente pari a sei; se il giocatore ha più di sei carte, ne dovrà scartare fino ad averne di nuovo sei.

La Fase di Schieramento consiste nel giocare zero o più carte dalla propria mano, pagandone il costo in Risorse (generate dagli obiettivi e da altre carte, oltre che dalla propria carta di affiliazione, che ne genera sempre una per turno).

La Fase di Conflitto consiste nel tentativo (opzionale) di distruggere uno o più obiettivi nemici, mediante l’esecuzione di Sfide (combattimenti che descriveremo meglio tra poco).

Da ultima si svolge la Fase della Forza, nella quale il giocatore può “votare alla Forza” fino a massimo di tre unità, che si opporranno a quelle nemiche per determinare l’Equilibrio della Forza nel turno a venire; si noti che tali unità sono però penalizzate nell’impiego “normale” durante i combattimenti, visto che ricevono due segnalini Impegnato invece che uno: dal punto di vista tematico, la scelta è assolutamente coerente perché, essendo le unità impegnate in duelli e battaglie contro altri personaggi chiave, hanno meno tempo per partecipare a normali missioni di attacco e difesa.

Come in altri giochi di carte da collezione è fondamentale gestire al meglio le proprie Risorse, che servono a giocare carte dalla propria mano: non c’è niente di più frustrante che avere carte potenti in mano e non avere abbastanza risorse per giocarle! Una carta di una certa affiliazione richiede sempre almeno una Risorsa proveniente da una carta della stessa affiliazione: questo rende molto più complessi i mazzi “multi-affiliazione”, che sono esposti a un maggiore rischio di restare “impantanati”, senza abbastanza risorse del giusto tipo per poter giocare le carte.

Gli Obiettivi forniscono risorse per l'affiliazione a cui appartengono. Quello di sopra è quasi distrutto...

Gli Obiettivi forniscono risorse per l’affiliazione a cui appartengono. Quello sopra è quasi distrutto…

Le carte sono essenzialmente di tre tipi: Unità, Potenziamenti per le Unità ed Eventi, ovvero carte che hanno un effetto quando giocate, ma non rappresentano né unità né potenziamenti. Un’unità può ricevere Potenziamenti multipli, che sono posizionati sovrapposti alla carta di appartenenza e ne alterano (in genere in meglio) le potenzialità e le caratteristiche. Un buon bilanciamento dei tre tipi di carte e del loro costo è essenziale per conseguire la vittoria.

Le Sfide, ovvero i combattimenti, sono movimentate da una interessante Battaglia per il Vantaggio iniziale, basata su una specie di “scommessa” tra i giocatori: questi potranno scartare a turno carte dalla propria mano (senza rivelarle ed eventualmente bluffando) nel tentativo di avere alla fine più Icone Forza dell’avversario (o, nel caso dei bluff, di far sprecare carte preziose per una battaglia magari persa in partenza…). Il giocatore che vince la “scommessa” avrà il Vantaggio, che comporta benefici spesso notevoli per il giocatore che lo consegue, tra cui la possibilità di attivare la prima unità nel combattimento seguente. In caso di parità il vantaggio va al difensore, obbligando l’attaccante ad affrontare sempre un rischio un poco superiore rispetto all’avversario. Ogni carta può infliggere danni, assegnare segnalini “Impegnato” o colpire gli obiettivi nemici in base ad apposite icone, alcune delle quali si attivano solo se si è vinto il vantaggio: così, ad esempio, normalmente la carta Obi-Wan Kenobi assegnerà un danno a una unità nemica e un segnalino Impegnato, ma se il Lato Chiaro ottiene il vantaggio potrà assegnare un segnalino Impegnato aggiuntivo e anche un danno a un obiettivo! Ma attenzione a non restare senza carte per conseguire un piccolo vantaggio tattico quando si è di turno, perché in quello successivo dell’avversario potremmo trovarci a mani vuote e in seria difficoltà nei panni dei difensori! Come a dire che un attacco azzardato espone a una probabile ritorsione ancora più violenta.

La carta che non si può non avere se si gioca per il Lato Oscuro. Non dico altro.

La carta che non si può non avere se si gioca per il Lato Oscuro. Non aggiungo altro.

Conclusioni

Il sistema di gioco ci è sembrato innovativo al punto giusto, oltre che perfettamente tematico. Con un pizzico di fantasia, si può quasi immaginare una trama che scorre durante la partita… con personaggi noti e meno noti, i fantastici veicoli e oggetti familiari dell’universo di Star Wars, insieme a luoghi ed eventi ben noti agli appassionati.

La partita si svolge in modo abbastanza rapido, una volta che si è imparato bene il gioco: circa 30-40 minuti al massimo. Come in tutti questi giochi, non è mai sufficiente una sola partita per capire chi sia il migliore tra due giocatori, perché la pesca delle carte è soggetta a una notevole aleatorietà: se un giocatore parte con una mano ideale, e l’avversario con una mano molto sfortunata, non c’è bravura che possa permettere di recuperare. Ma alla lunga il mazzo migliore e il giocatore più attento e astuto avranno la meglio il più delle volte.

Le carte sono a mio avviso veramente belle e tematiche.

Le carte sono a mio avviso veramente belle e tematiche.

L’età minima di 14 anni indicata sulla scatola ci appare in questo caso esagerata: molti bambini più piccoli, diciamo dai 10 anni in su, hanno abbastanza esperienza di giochi di carte collezionabili (come Pokémon e Yu-Gi-Ho!) da poter tranquillamente affrontare questo gioco, se affiancati da un adulto e dotati di un po’ di pazienza e di interesse per il tema. Insomma, Star Wars LCG può essere un valido regalo di Natale anche per un ragazzino, se “iniziato” ai giochi di carte e a Star Wars. Più in generale, però, non ci sembra un titolo particolarmente adatto ai giocatori alle prime armi…

L'indicatore Morte Nera: inesorabile!

L’indicatore Morte Nera: inesorabile!

La longevità è garantita dal numero altissimo di espansioni già disponibili. Intendiamoci: non serve affatto averle tutte per godere appieno del gioco, ma nel contempo bisogna però sottolineare che l’esperienza ludica offerta dalla scatola base è un tantino limitata. Una specie di corposo assaggio, ma non certo un’intera “portata” in grado di saziare i palati dei giocatori più esigenti. Anche il fatto che i mazzi precostituiti siano formati da 8 set obiettivo invece dei 10 “regolamentari” indica chiaramente che si tratta solo di un primo passo verso l’acquisto di un certo numero di espansioni.

Complessivamente, a noi il gioco è piaciuto, e anche parecchio. Se i mazzi sono già pronti si allestisce una partita in fretta e anche creare nuovi mazzi è meno dispendioso in termini di tempo e di impegno che in altri giochi, grazie alla trovata dei set obiettivo, che riduce le variabili da scegliere a 10. Credete siano poche? No davvero, considerato che -usando tutte le espansioni- ciascuna delle dieci variabili può arrivare ad assumere diverse decine di valori differenti!

Il nostro suggerimento è questo: se vi piacciono gli LCG e amate Star Wars, provatelo. Mettete in sottofondo l’amata colonna sonora dell’epica saga e guardate la vostra mano di carte, fatta di astronavi, droidi, eroi e personaggi della Ribellione e dell’Impero… e provate a resistere alla tentazione del Lato Oscuro, che vi dirà di mettere mano al portafoglio, per comprare la prima di molte espansioni…

Grazie a Giochi Uniti per la review copy utilizzata per questa recensione.

 

 

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