INTRIGO A PALAZZO IN SINTESI

Pro: con Intrigo a palazzo, con pochi token, una plancia e poche regole, sarete pronti a inanellare un’ora di bassezze e sgarbi con i vostri amici (o presunti tali).

Contro: il gioco non verrà ricordato per i materiali. Dal punto di vista del gameplay non tutti saranno portati a spingere all’estremo la propria  capacità di ingannare: la parte più “egoista” è l’unica caratteristica fondamentale per godersi il gioco appieno.

Consigliato a: chi ama giochi di sola contrattazione verbale e soprattutto a chi crede di riuscire a non legarsi al dito continui sgarri ricevuti da quelli che, fino a qualche minuto prima (e qualche minuto dopo), si consideravano buoni amici!

Intro

“Gli ospiti sono sempre graditi: o quando vengono o quando se ne vanno”.

Questo proverbio portoghese calza perfettamente con “Intrigo a palazzo“, il gioco di Stefan Dorra protagonista di questo ludoromanzo. Pubblicato per la prima volta nel 1994, “Intrigo a palazzo” è stato portato in Italia (2017) da Cranio Creation, con una rivisitata veste grafica e qualche piccola variazione al gameplay.

Conclusioni

Il gioco ha una dinamica molto semplice e da questo punto di vista è davvero adatto a tutti.
Il cuore del gioco però lo indirizza, secondo noi, ad una nicchia di giocatori che per indole, vogliano passare 1 ora del loro tempo trovando la faccia migliore per tradire la fiducia di un proprio amico.

Salvo, 30 secondi dopo, “bussare” al suo palazzo con il sorriso smagliante e la richiesta di piazzare il proprio consigliere nella posizione migliore possibile.

Con il gruppo giusto però, il gioco permette di sfruttare al meglio le proprie abilità oratorie unite ad un pizzico di strategia: dopo qualche partita inizierete a capire quanto sia fondamentale la tempistica con cui mandare i propri consiglieri nei palazzi avversari.

Fondamentale inoltre studiare la situazione di tutti i palazzi per capire dove è meglio “bussare”, obbligando così in alcuni casi il nobile avversario ad accoglierci senza poter rifiutare il nostro ingresso.

I consiglieri che riusciranno ad entrare a palazzo nei primi turni, potranno fruttare introiti per ogni futuro turno, garantendo nuovi guadagni che potrete investire in nuove contrattazioni. Almeno finché non verrà spedito in esilio.

Crediamo che Intrigo a palazzo renda meglio giocato in 5 giocatori, nella configurazione massima. In questo modo i posti disponibili per i vostri consiglieri aumenteranno saranno suddivisi su 5 palazzi, le strategie potranno aumentare e soprattutto vi troverete meno volte durante la partita a prendere come obiettivo lo stesso giocatore.

Non guasta mai finire la partita con ancora qualche amico al tavolo!

Si ringrazia Cranio Creation per aver reso disponibile la copia di valutazione del gioco.

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Come usarli:   Dopo aver letto la breve introduzione, sfogliate le pagine di infografica che vi porteranno nel cuore dell’articolo. Al termine non vi resterà che leggere le conclusioni dove troverete le nostre impressioni. Se siete interessati ad avere soltanto le infografiche con la panoramica del gioco, potete semplicemente scaricare il file PDF utilizzando il grande link ad inizio pagina.

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