SINTESI

Pro:   Un buon gioco di piazzamento “stanze” con una grafica e un tema che sono davvero molto intriganti. Un family game davvero completo e ben riuscito.

Contro:   Un gioco con meccaniche solitamente usate per giochi di peso, inserite in un contesto che strizza l’occhio ad un pubblico light: “La botte piena e la moglie ubriaca” rimane un proverbio valido, anche se l’innesto ci sembra perfettamente riuscito.

Consigliato a:   tutti, sia che lo interpretiate con il dovuto agonismo o che lo giochiate “senza guardare chi vince”, ma solo per costruire “la casa più bella”.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
assente

Incidenza della fortuna:
discreta

Idoneità ai Neofiti:
elevata

Autore:
Klemens Kalicki

Grafica ed illustrazioni:
Bartłomiej Kordowski

Anno:
2016

La recensione più bella e concisa l’ha fatta mia figlia di 13 anni: “La Casa dei Sogni” è un gioco pucciosetto! (dall’aggettivo, molto in voga tra i suoi coetanei, “puccioso”: carino, tenero e adorabile tutto in una parola sola).

Diciamo la verità, le statistiche sono piuttosto impietose. Il popolo dei boardgame è composto in larga parte da una popolazione maschile e anche di una certa età. E allora quando esce un gioco “puccioso” che strizza l’occhio a un pubblico giovane, con un occhio di riguardo per quello femminile, bisogna precipitarsi a raccontarvelo!

Unboxing

  • Quattro plance “casa”, ognuna predisposta per piazzare 12 carte;
  • 1 mazzo di carte “stanze”;
  • 1 mazzo di carte “oggetti speciali”,
  • 1 plancia che permette ad ogni turno di mostrare 5 carte “stanza” e 4 “carte oggetto”;
  • 1 blocchetto segnapunti e 4 “player aid” che ricordano ai giocatori come ottenere punti vittoria tramite alcune combinazioni.

Le didascalie delle immagini vi spiegheranno le carte, e più avanti troverete una descrizione di come si vince, ma già dall’elenco dei componenti si possono trarre alcune considerazioni.

La plancia delle carte disponibili nel turno

La plancia delle carte disponibili nel turno.

Il gioco dura 12 turni (durante tutti i turni piazziamo una carta nel nostro edificio fino a completarlo) e, siccome la plancia comune va riempita di carte ad ogni turno, basta un semplice calcolo per comprendere che tutte le carte “stanze” (60) e “oggetti speciali” (48) saranno presenti in tutte le partite. La longevità un poco ne soffre, ma la “Casa dei Sogni è e vuole essere un family game, e questo aspetto non appare affatto critico.

L’insalata di punti per determinare il vincitore è di solito una meccanica riservata a giochi un po’ più complessi e articolati. I non esperti alle prime partite saranno leggermente a disagio con tanti variabili da gestire. Questa piccola carenza di immediatezza viene abbondantemente compensata dalla grafica (soprattutto delle carte) che è davvero molto coinvolgente, colorata, allegra, piena di particolari e molto moderna. Insomma, davvero adatta per costruire la casa dei sogni.

Gli arredi e la scheda riassuntiva

Gli arredi e la scheda riassuntiva dove potete vedere alcune delle componenti che generano punti vittoria. Notate che alcuni Bonus, pur non essendo complessi, una volta “messi assieme”, richiedono ai giocatori di tenere a mente parecchi fattori.

Il gioco

L’ultima indicazione che cogliamo analizzando il materiale è la disposizione degli spazi che verranno utilizzati per accogliere le carte sulle “case”. Potremmo definire queste plance dei giocatori come il giusto contenitore per dare liberamente sfogo alla propria fantasia e/o competitività, mantenendo però alcuni “concetti base” utilizzati nella costruzione delle case vere.

La plancia giocatore

La plancia giocatore: da notare come la casella in alto a destra al momento non può ospitare nuove stanze. L’ultima stanza in basso a sinistra è invece stata piazzata mostrando il retro della carta: questa non darà punti vittoria.

Come si direbbe in Romagna, nel “bassocomodo” (nelle due caselle al primo piano) possono essere piazzate solo carte stanza del tipo giusto: garage, ripostiglio, ecc.

Negli altri 2 piani possono invece essere piazzate carte “abitazione” in qualsiasi posizione, ma avendo sempre cura di costruire una stanza che “poggi” su solide basi, ovvero il terreno oppure altre carte precedentemente piazzate al piano inferiore. Così all’inizio di ogni partita avremo soltanto 5 “posizioni” utili: 2 carte al piano terra e 3 carte al primo piano.

Potremo ancora cercare di costruire un bel tetto con tanto di lucernai… ma questa è un’altra cosa e, soprattutto, un’altra regola!

Carte Stanza

Carte Stanza.

Distribuiti plancia e player aid a ogni giocatore, il setup prevede di consegnare al più giovane la pedina “primo giocatore”. A nostro avviso è preferibile prescindere dall’età e consegnarla al giocatore meno esperto: rappresenta un vantaggio molto importante.

Il turno infatti inizia piazzando 5 carte Stanza e solo 4 carte speciali sull’apposita plancia. La quinta carta speciale è sostituita dalla possibilità di giocare per primo nel turno successivo e quindi è direttamente stampata sul tabellone. Così avrete formato 5 “colonne” (nel seguito “prese”) composte da una “carta speciale” e una “carta stanza”.

setup

Setup iniziale per 4 giocatori.

Iniziando dal primo giocatore, ogni partecipante deve:

  • scegliere una “presa” composta dalla relativa “carta stanza” e “carta speciale” nella stessa colonna;
  • piazzare (obbligatoriamente) la carta stanza sulla propria casa;
  • tenere -o utilizzare- la carta speciale.

A fine turno, le carte rimaste vengono scartate, salvo essere riutilizzate a fine partita tramite le abilità di qualche “oggetto speciale”.

Con questa meccanica, è ovvio che La Casa dei Sogni “giri” al meglio con 4 giocatori. Con 2 e 3 partecipanti a garantire il bilanciamento ci pensa un’ulteriore piccola regola: il primo giocatore, dopo aver deciso la propria “presa”, ne scarta un’altra, rendendola così inutilizzabile per i giocatori che seguono.

E’ il gioco stesso che raccomanda di ignorare questa regola aggiuntiva con i tavoli più easy: al diavolo la competizione e lasciamo un po’ di sfogo alla voglia di costruirsi una casa dei sogni con le carte preferite!

Ogni carta appartiene a un determinato tipo di stanza (colore). Ogni tipologia di carta riporta sul fondo un pay-off (in punti vittoria) in base al numero di carte dello stesso tipo collegate orizzontalmente. Per esempio: le carte soggiorno (rosso) a fine partite garantiscono 1 punto vittoria (una carta) oppure 4 punti vittoria (2 Carte) o ancora 9 punti vittoria (3 carte). Non è possibile mettere in fila orizzontalmente 4 carte rosse, come neppure 2 carte blu (bagno).

Non ci resta che spiegare come devono essere piazzate le stanze sulla propria casa. Se avete letto la didascalia dell’immagine qui sopra, avrete intuito che è sempre necessario rispettare 2 condizioni:

  1. verticale: avere una base “solida”;
  2. orizzontale: tener conto delle dimensioni massime delle diverse stanze.

Se non possiamo -o non vogliamo- soddisfare entrambi i vincoli, allora dobbiamo piazzare nella nostra casa la carta stanza acquisita in modo che mostri il dorso. In questo caso, la carta non varrà alcun punto vittoria e non contribuirà all’ampiamento di nessuna stanza, anche se costituirà comunque una “base” utile per costruire sopra di essa.

Gli oggetti speciali sono di 4 tipi:

  • Arredo: Spesso soggetti a limiti di piazzamento (d’altra parte, avete mai visto una gelatiera in camera da letto?), hanno il pregio di aumentare il valore dei punti guadagnati, ma anche il “difetto” di “chiudere” la stanza che non potrà più essere ampliata. Così tutto sarà perfetto, se completerete la stanza prima di metterci qualcosa dentro! Sembra un concetto banale, ma nel corso delle partite vi troverete a fare di necessità virtù… Se la consegna della jacuzzi è avvenuta prima che il bagno fosse pronto, mica potrete lasciarla marcire fuori in giardino!
  • Carte aiutante: Gli aiutanti (a eccezione dell’arredatrice) vengono usati al momento di calcolare i punteggi alla fine della partita, quando la vostra casa è stata completata. Sono forti e talvolta decisivi, non sottovalutateli quando compaiono nel draft solo perché quando li prendete non sapete ancora quanto varranno in termini di PV. Toccherà a voi cercare qualche “combo” per valorizzarli al meglio.
  • Carte utensile: Quando prendete una carta utensile, collocatela all’esterno della vostra casa (a eccezione dell’impalcatura). Potete usarla successivamente durante uno dei vostri turni per aggiustare la vostra casa… e fare qualche brutto scherzo ai vostri avversari.
  • Tetto: Costruire un tetto di 4 carte permette di ottenere punti vittoria aggiuntivi, Farlo con carte tetto dello stesso colore aumenta il guadagno. Da notare che il gioco prevede di “stivare” queste carte in modo da non essere viste fino a fine partita, introducendo elementi di pura memoria per cercare di tenere a mente sia le proprie che le altrui carte… La Casa dei Sogni è un family game (lo abbiamo già detto, ma ci sembra giusto ribadirlo nuovamente!), quindi nulla vi vieta di tenere le carte scoperte (o visibili al solo possessore) e concentrarvi di più sulla costruzione della casa.
Carte "Oggetti Speciali"Carte "Oggetti Speciali"

Carte “Oggetti Speciali”.

 

Bottom Line

La Casa dei Sogni ha tutti i pregi e i difetti di un tipico prodotto “cross” soprattutto perché, rispetto al target e alle quantità di regole, ha dinamiche tipiche di giochi per “palati” più esigenti. Costruire la casa richiede perizia e anche una certa dimestichezza con le “combo”.
L’interazione, seppur indiretta, non manca: qualche carta finisce sempre per essere in qualche modo intenzionalmente sottratta a un avversario.

Se la grafica è in grado di farsi apprezzare dal pubblico di riferimento, la meccanica del calcolo dei punti vittoria tenderà ad affievolire gli interessi. Ma semplificare è semplice: se serve, lasciate che i ragazzi stiano più attenti a costruire una bella casa (per il loro gusti, ovviamente) che non a fare più punti vittoria.

Agli occhi dei “veterans” il gioco non brilla per originalità: la grafica strizza l’occhio a The Sims (il celebre videogame) e le meccaniche di piazzamento tessere e set collection sono ben note e collaudate (qualcuno ha detto Sushi Go! ?), ma il mix finale è sorprendente. La Casa dei Sogni è quindi un ottimo family game: d’altra parte, quanti altri giochi “pucciosetti” conoscete in grado di essere sufficientemente sfidanti anche per papà hardcore gamer?

Si ringrazia Asmodee Italia per aver reso disponibile la copia di valutazione del gioco.

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