SINTESI

scelto_da_noi-trasp_150Pro: semplice, veloce e scorrevole, ma tutt’altro che banale e ben poco esposto al contributo dell’alea.

Contro: si tratta essenzialmente di un filler astratto, quindi chi cerca profondità e/o tematicità farà meglio a rivolgere la propria attenzione altrove.

Consigliato a: chi cerca un gioco adatto a tutti -ma proprio tutti- dalla durata contenuta e dalla rigiocabilità pressoché infinita.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
assente

Incidenza della fortuna:
sufficiente

Idoneità ai Neofiti:
elevata

Autore:
Danny Devine

Grafica ed illustrazioni:
Danny Devine

Anno:
2017

PREMESSA:

È vero che, superata una certa età, i giochi prettamente didattici vengono subito a noia, ma è altrettanto vero che è estremamente divertente apprendere qualche nozione insolita o scoprire qualche curiosità, giocando con un nuovo board game.

Per farvi un esempio, prima di scoprire il gioco oggetto della recensione di oggi non avremmo mai pensato che l’aggettivo “topiario” non facesse riferimento né ai roditori, né tantomeno alla geografia. E invece -sorprendentemente- la cosiddetta “ars topiaria” consiste nella potatura di piante e siepi con forme di animali, geometriche o comunque diverse da quelle naturali, per scopi puramente ornamentali.

Un fulgido esempio di arte topiaria… senza topi, ma con cani e gatti…

Come abbiamo imparato tutto questo? Semplice: leggendo l’introduzione del regolamento di Topiary, gioco di piazzamento tessere da 2 a 4 giocatori, pubblicato dall’italiana Fever Games.

Per inciso, questo titolo è stato inserito nella cinquina finale del Gioco dell’Anno 2017 e, per quanto inusuale ed astratta possa sembrarvi la sua ambientazione, è sicuramente uno dei filler più interessanti usciti negli ultimi anni.

UNBOXING:

Inutile nasconderlo, la scatola di Topiary è l’unico punto debole dell’intero progetto: è relativamente compatta, perché ha più o meno le stesse dimensioni di Kingdomino e Patchwork, ma i materiali al suo interno occupano circa metà dello spazio disponibile, quindi sarebbe stato possibile optare per una soluzione ancora più trasportabile, rendendolo un partner perfetto per le vacanze.

L’interno della scatola: è tutto in perfetto ordine, ma c’è anche molto spazio libero.

Dentro alla scatola troviamo:

  • 40 tessere quadrate in cartoncino spesso, pressoché identiche a quelle di altri famosi giochi di piazzamento, come Carcassonne e Isle of Skye; queste tessere hanno un “seme” (vi sono 8 tipologie diverse di siepe: elefante, piramide…) e un valore numerico che va da 1 a 5;

    Una delle serie di tessere che compongono il gioco: in questo caso, la forma è sempre quella di un icosaedro in tutte e cinque le tessere, mentre varia progressivamente l’altezza della siepe, e con essa il suo valore numerico.

  • 32 visitatori di legno in 4 colori diversi (8 meeple per ciascun colore);
  • una plancia rettangolare per indicare i punteggi ottenuti, con 4 segnalini in cartone.

Completa la dotazione il manuale in lingua italiana, che in 4 pagine schematiche e riccamente illustrate spiega in modo chiaro ed esaustivo il funzionamento del gioco.

I visitatori e i segnapunti di 3 dei 4 giocatori.

Aggiungiamo un’ultima considerazione di carattere ergonomico: l’editore avrebbe potuto tranquillamente contenere i costi di produzione adottando delle semplici carte al posto delle tessere in cartoncino, ma piazzarle, sollevarle e scambiarle con quelle in mano ai giocatori sarebbe stato decisamente più difficoltoso. I materiali utilizzati risultano quindi azzeccatissimi e rendono facile e sicura ogni mossa.

PREPARAZIONE:

Ogni giocatore riceve un set di meeple (il cui numero varia da 8 a 5 in funzione del numero di partecipanti) e piazza l’apposito segnalino dello stesso colore sul segnapunti in corrispondenza dello zero.

Si mescolano tutte le tessere (a meno che non si giochi in 2 o in 3, nel qual caso si rimette nella scatola un’intera serie di 5 siepi con il medesimo disegno), dopodiché con queste si forma al centro del tavolo un quadrato coperto di 5x5; poi si distribuiscono le rimanenti assegnandone 3 ad ogni giocatore.

La dotazione iniziale del giocatore giallo in una partita a 3: 6 visitatori, un segnapunti e una mano di 3 tessere.

Questa sarà la sua mano iniziale, nota soltanto a lui, mentre le altre tessere inutilizzate verranno riposte nella confezione.

Dopo aver stabilito il primo giocatore, si scopre la tessera al centro del quadrato e la partita può avere inizio: il setup non richiede quindi più di un paio di minuti e un semplice tavolino come superficie di gioco.

Il setup è completato e la partita può avere inizio.

SVOLGIMENTO:

A partire dal primo giocatore e procedendo in senso orario, a turno ogni partecipante ha a sua disposizione le seguenti azioni:

  • deve obbligatoriamente posizionare un proprio meeple/visitatore all’inizio di una riga o di una colonna o di una diagonale qualsiasi (purché non occupata da altri meeple) attorno al quadrato di tessere 5x5;
  • può facoltativamente sostituire una delle tessere coperte lungo la riga/colonna/diagonale scelta, con una scoperta delle tre che ha ancora in mano.

Il giocatore giallo inizia la partita, ponendo uno dei propri visitatori nell’angolo in basso a sinistra e sostituendo una tessera coperta lungo quella diagonale con una tessera di valore 4 che aveva già in mano.

La partita termina quando tutti i giocatori hanno esaurito i propri visitatori e allora si procede con la fase di conteggio dei punti, utilizzando l’apposita plancia.

Le regole di piazzamento, sia dei meeple che delle tessere, sono quindi estremamente semplici e pongono ben pochi vincoli: in realtà, tutto viene lasciato alle scelte dei giocatori, che dovranno quindi comprendere perfettamente le regole per ottenere punti al fine di massimizzarli.

Il giocatore blu piazza invece un suo visitatore in fondo alla seconda colonna a partire da destra e scambia la tessere più in alto con una siepe di valore 5: in questo momento, questo meeple gli varrebbe ben 9 punti (quello giallo 7).

A fine partita, infatti, ogni meeple fa ottenere tanti punti quanti sono i valori delle siepi che riesce a vedere: il numero presente in ogni tessera ne indica -virtualmente- l’altezza; ogni visitatore riesce pertanto a vedere tutte quelle siepi che sono state disposte in ordine crescente davanti a lui. Quelle di valore più basso di almeno una di quelle che la precedono diventano automaticamente “invisibili” e perciò non vengono conteggiate.

La partita è in corso e il blu ha appena piazzato il suo visitatore nella seconda riga a destra, partendo dal basso: è una mossa un po’ rischiosa, ma con un certo potenziale, perché sia il giallo che il rosso -ad esempio- potrebbero essere interessati a piazzare una tessera di valore 2 o 3 sopra alla balena di valore 1 in basso.

Se lo stesso visitatore vede più siepi con la stessa forma, ognuna di queste tessere garantisce un bonus di un ulteriore punto.

Infine si rivelano le tre tessere rimaste in mano: se almeno uno dei propri visitatori “vede” una siepe con la stessa forma e di valore maggiore di una o più di queste, allora il punteggio indicato sulla/e stessa/e verrà aggiunto; le rimanenti invece vengono scartate.

Ovviamente chi ottiene il punteggio più alto tra i giocatori vince la partita.

Ecco la plancia segnapunti: serve soltanto a fine partita, per aiutare i giocatori nel conteggio.

DURATA:

A meno che al vostro tavolo non siano seduti solo pensatori incalliti, Topiary è uno di quei giochi che scorre liscio come l’olio, senza particolari tempi morti né rischi di impasse.

I giocatori hanno il tempo di valutare in anticipo almeno un paio di mosse alternative e in questo modo, anche in caso di “imprevisti” provocati dagli avversari, non impiegheranno mai più di un minuto per decidere cosa fare.

In questo modo, una partita dura sempre tra i 15 e i 30 minuti (più o meno come indicato sulla scatola) e… resta sempre la voglia di cimentarsi immediatamente con una bella “rivincita”.

AMBIENTAZIONE:

Topiary è essenzialmente un gioco astratto di piazzamento tessere, né più né meno dei grandi classici già citati in precedenza.

La copertina del gioco.

Ad ogni modo, la regola che fissa la “visibilità” delle siepi lungo la linea visiva dei meeple è assolutamente coerente con la realtà (un albero troppo alto impedisce di vedere tutto ciò che gli sta dietro) e il bonus per i “filari” di piante con la stessa sagoma è altrettanto sensato, perché l’estetica è il primo parametro da valutare nell’arte topiaria.

CONSIDERAZIONI:

Tessere quadrate, umanoidi di legno e diversi sistemi di piazzamento per ottenere punti: la ricetta di Topiary sembra la stessa di Carcassonne e di tanti altri titoli usciti nell’ultimo decennio, ma ci teniamo subito a precisare che si tratta di un’impressione sbagliata e fuorviante.

D’accordo, le meccaniche sono le medesime, ma le dinamiche che vengono a crearsi sono diversissime: innanzitutto, può passare in secondo piano la presenza della mano di 3 tessere segrete che ognuno possiede; in realtà, si tratta di uno dei cardini del gioco.

La mano di ciascun giocatore costituisce infatti uno dei principali elementi strategici di Topiary: tutti tenderanno a liberarsi delle siepi più alte nei primi turni, sia per impostare le linee di visuale più vantaggiose, sia per pescarne di nuove, preferibilmente di valore più basso (in previsione del conteggio finale); mentre a fine partita qualcuno non userà l’azione di scambio, per evitare di perdere 3 o 4 punti sicuri.

In titoli come questo, è evidente che è comunque preponderante la componente tattica, perché piazzare la tessera giusta davanti al meeple giusto, magari concatenandola con altre siepi della stessa forma, può garantire un bel “malloppo” a fine partita.

L’interazione è però piuttosto alta, perché si sgomita per accaparrarsi le linee visive migliori e si sgambetta per bloccare la visuale agli avversari sulle siepi più redditizie: capita spesso che il piano che un giocatore ha in mente venga mandato a monte dall’intervento di chi lo precede.

Bisogna, quindi, non essere permalosi o troppo vendicativi, perché le “bastardate” fanno parte del gioco, mentre bisogna sviluppare un certo intuito “da saprofagi” per fare di necessità virtù e ottenere il massimo da ogni situazione, per quanto possa essere apparentemente poco vantaggiosa.

Per quanto concerne, invece, l’alea, bisogna riconoscere che è meno presente di quanto ci si possa aspettare da un gioco in cui si pescano diverse tessere coperte: la formazione del quadrato 5x5 avviene in modo randomico e nessuno sa (né ha modo di sapere) la mano degli avversari. Certo, la pesca giusta al momento giusto (soprattutto negli ultimi turni) può essere di grande aiuto, ma è sicuramente più importante pianificare una bella serie d’incroci tra i punti di vista dei propri meeple e rovinare i progetti altrui.

Un ultimo avvertimento lo riserviamo ai leopardiani più inguaribili e, in particolare, a quelli più affezionati a “L’infinito”: Topiary smentisce clamorosamente il suo incipit:

“Sempre caro mi fu quest’ermo colle,

e questa siepe, che da tanta parte

dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.”

Una siepe che escluda il guardo in questo gioco non potrà mai essere cara, perché limiterà fortemente le nostre possibilità di guadagnare ulteriori punti!

POSOLOGIA:

Topiary è un eccellente integratore di divertimento familiare, da assumere indifferentemente prima, durante e dopo i pasti. Può essere somministrato senza controindicazioni a chi viene sottoposto per la prima volta a una terapia di questo tipo: si tratta, infatti, di un ottimo catalizzatore per introdurre i pazienti al mondo dei giochi da tavolo. Chi soffre di allergia conclamata all’alea può avvertire una leggerissima irritazione, ma la forte presenza di eccipienti tattici lo rende facilmente metabolizzabile dai più. Il gioco può essere impiegato per uso pediatrico dagli 8 anni in su, a patto che i soggetti abbiano un minimo di competenze logico-matematiche.

SOTTOFONDO MUSICALE:

Il brano “Soil and seed” dei Rivers of Nihil.

Si ringrazia Fever Games per aver reso disponibile la copia di valutazione del gioco.

Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

Mercuzio

Mercuzio

Luca, "the Nightwriter"

vedi la biografia >>
Mercuzio

Ultimi articoli di Mercuzio (vedi tutti)