DEADLAND IN SINTESI

Pro: un collaborativo ben riuscito con la sempre gradita possibilità che ci sia un traditore: tensione e ambientazione sono resi molto bene, così come la sensazione che il tempo stringa e ne rimanga sempre troppo poco per portare a casa la pelle!

Control’alea si sente abbastanza e, a lungo andare, le azioni possono sembrare un po’ ripetitive.

Consigliato aamanti degli zombie games ed estimatori dei collaborativi.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
assente

Incidenza della fortuna:
buona

Idoneità ai Neofiti:
buona

Autore:
Sergio Roncucci

Grafica ed illustrazioni:
Mario Barbati

Anno:
2017

Le persone che cercano di far diventare peggiore questo mondo non si concedono un giorno libero. Come potrei farlo io?” Will Smith – Io sono leggenda

DeadLand…
Ennesimo gioco di zombie? Sì.
Ennesimo collaborativo? Ni.
Ennesimo gioco infinitamente lungo? No.

In effetti il board game pubblicato da Giochi Uniti nel 2017, pur trattando una tematica “trita e ritrita” (per stare in tema “carne”), ha molte frecce al suo arco per poter dire la sua, anche al cospetto dei fratelli maggiori (ogni riferimento a Dead of Winter, Zombicide e Dawn of the Zeds non è puramente casuale…).

Unboxing di “DeadLand

I materiali sono di buona fattura nonostante non facciano gridare al miracolo. I segnalini sono di cartoncino spesso, così come le plance, mentre le carte sono piacevoli al tatto, anche se consigliamo di imbustarle se decidete di giocarci molto.

Nella scatola troviamo:

  • 6 plancette città;
  • 116 carte evento;
  • 70 carte virus;
  • 6 segnalini sopravvissuti + le 6 relative versioni “zombie”;
  • 8 “carte ruolo”;
  • 25 segnalini munizione;
  • 25 segnalini razioni di cibo;
  • 25 segnalini resistenza;
  • 1 token contatto radio.

Setup

Qui si parla di sopravvivere, non possiamo perdere tempo con setup complicati!
Infatti il gioco è praticamente ready-to-use:

  • scegliete un personaggio e date una “segnalino sopravvissuto” a ogni temerario che desidera condividere questa esperienza con voi;
  • disponete le plance città (con il lato a colori verso l’alto) a piramide rovesciata su tre righe: in basso il quartier generale, sopra due strade e infine più in alto i tre luoghi (polizia, centro commerciale e ospedale);
  • mescolate il mazzo di “carte evento” di ogni location e ponetelo sopra la relativa plancia città (per le strade dividete il mazzo a metà e proseguite come detto in precedenza);
  • ripetete l’azione con il mazzo “Virus” e tenetelo a portata dei giocatori;
  • disponete il token “contatto radio” sulla relativa plancia nella casella 1;
  • consegnate una carta ruolo pescata a caso ad ogni giocatore, che la guarda e la tiene coperta davanti a sé (l’informazione è riservata).

DeadLand

La città è pronta per essere invasa oppure salvata. Ecco il setup di DeadLand, con lo schema di tutti i movimenti possibili.

Il flusso di gioco

Seguiamo l’ordine delle domande che ci eravamo posti, partendo dall’ambientazione e dallo scopo del gioco: la cara vecchia cittadina di DearLand è ormai uno sbiadito ricordo e, così come tutto il resto del mondo, anche lei ha cambiato “proprietari”, finendo infestata da un’orda di zombie e cambiando il nome in DeadLand.

I sopravvissuti si contano (quasi) sulle dita di una mano (massimo 6) e lottano tutti insieme per riuscire a continuare a contattare qualcuno con l’unica vecchia radiotrasmittente rimasta in città.

DeadLand

Tre sopravvissuti al campo base: il segnalino dei contatti radio è ancora a 0, c’è tanto lavoro da fare…

Bisogna però fare in fretta, gli zombie sono sempre più numerosi e sicuramente con il passare delle ore (minuti in termini di gioco) anche qualche altro sopravvissuto potrà essere contagiato.

Entriamo un po’ più in dettaglio nei contenuti dei mazzi di carte, quello principale e quelli dei luoghi in città…

DeadLand

Il mazzo “virus”: in alto a sinistra il livello di infezione della carta (4); sotto a questo troviamo i vincoli da rispettare e in orizzontale in alto le limitazioni al trasporto degli oggetti.

Il primo, che d’ora in avanti definiremo “mazzo virus”, contiene:

  • 64 “carte virus”: ogni carta presenta il livello di infezione, gli effetti e le limitazioni al trasporto di oggetti che comporta il raggiungimento di quel determinato livello. Opportunamente piazzate davanti a ciascun sopravvissuto, andranno a rappresentare il progredire dell’infezione sui componenti del gruppo;
  • 4 “carte malattia”: dal funzionamento (spiegato in seguito) del tutto simile alle carte virus, ma molto molto più letali: l’unico aspetto positivo è che di queste carte se ne possono accumulare al massimo 2 per giocatore;
  • 2 carte “contatto radio”: ogni volta che se ne pesca una, si fa avanzare il segnalino sulla plancia centrale. L’unico modo per sopravvivere è riuscire a effettuare un certo numero di chiamate (dipendente dal numero di giocatori) nella speranza che qualcuno ci risponda: come nei migliori film, la cavalleria non risponde mai al primo tentativo!

I diversi mazzi “location”, invece, si distinguono per il differente mix di oggetti che rendono disponibili ai sopravvissuti:

  • 20 carte polizia, in cui sarà più facile trovare armi;
  • 20 carte centro commerciale, che presenteranno un numero maggiore di token cibo;
  • 20 carte ospedale, in cui recupereremo perlopiù medicine;
  • 36 carte per le 2 strade;
  • 20 carte Quartier Generale.

DeadLand

I mazzi location, che forniranno oggetti e sforneranno orde di zombie. e il mazzo “virus” con le carte da girare per le varie prove di infezione.

Non perdiamo tempo (che non ne abbiamo!) e veniamo alla struttura di un turno di gioco, in cui dovrete effettuare tutte le seguenti azioni, nell’ordine descritto.

Effettuare la prova infezione giornaliera (obbligatorio) – La tensione sale e, per vedere se anche oggi sarete umani o farete un nuovo passo verso la “zombificazione”, dovrete girare le prime carte dal mazzo virus (una alla volta, da 2 a 4 a secondo del vostro attuale livello di infezione).
Se una di queste carte presenta in alto a sinistra un “numero di infezione” appena successivo al vostro attuale livello, dovete metterla di fronte a voi, avvicinandovi al livello 8 (che significa che da quel momento non userete più il vostro cervello, ma andrete in cerca di quello degli altri!). Se si tratta di una carta malattia, il vostro livello di infezione sale. Solo se state per raggiungere l’ultimo livello di infezione (8) questa carta non ha alcun effetto. Per ogni turno, ricordatevi che in questa fase potrete comunque salire solo di 1 livello (per fortuna!).

Movimento (facoltativo) – Potete spostare il vostro personaggio solamente di 1 step, seguendo i percorsi consentiti (vedete immagine del setup).

Utilizzare / scambiare oggetti – Solo in questo momento potrete scambiare oggetti con altri umani presenti nella stessa location, oppure utilizzare quelli già in vostro possesso.

Prendere la prima carta evento del mazzo della location (obbligatoria) – Ovunque vi troviate, dovete pescare la prima carta del mazzo se ancora presente e svolgerne gli effetti (recuperare token oggetto, armi o combattere orde di zombie).

Scartare segnalini / oggetti in eccesso – ogni personaggio può portare un massimo di 6 segnalini (divisi a piacere tra munizioni e cibo) e 3 oggetti.

La dinamica del gioco è quindi relativamente semplice, ma riesce comunque a calarvi nell’ambientazione, a patto naturalmente che siate ben disposti nei confronti dei giochi tematici.

Questa è infatti resa al meglio fin dalla prima fase del turno, la “prova d’infezione” giornaliera, dove l’incertezza del livello (che può salire da un momento all’altro) e la speranza di riuscire a effettuare un contatto radio fa salire la suspense.

Lo stesso vale per ogni spostamento, dove realmente non si sa mai cosa ci aspetti appena si rovista nell’abbandonata centrale di polizia, al centro commerciale, all’ospedale o semplicemente passando per una strada: una medicina, un’arma o… un’orda di zombie?

Interessante anche l’obbligo di passare sempre da una strada per muoversi tra i luoghi, visto che queste sono ricche di incontri sgraditi, come per dire: “Vuoi la medicina? Allora prova a passare di qui…”.

Ma torniamo alle nostre domande, parlando della game experience offerta dal gioco: DeadLand, almeno all’inizio, è un cooperativo puro che ci obbliga a unire le forze per cercare di recuperare in giro per la città gli oggetti e i medicinali che servono, cercando -secondo tradizione zombie game- di evitare e reprimere attacchi di non morti e infezioni.

DeadLand

Quelli che prima erano compagni ora sono famelici nemici: 2 segnalini “zombizzati”.

Il “tradimento” però è sempre dietro l’angolo, visto che quando un umano raggiunge livello di infezione pari a 8 questo diviene immediatamente uno zombie (cambiando il relativo segnalino) e anche la sua condizione di vittoria cambia immediatamente: ora risulterà vincitore solo se nessun altro giocatore rimarrà umano.

In tal caso, sarà il solo ultimo umano zombificato a essere sconfitto: una magra consolazione per chi fino all’ultimo ha lottato per salvare l’intero genere umano!

Oltre al livello d’infezione, però, il gioco introduce anche i ruoli che danno ulteriore adrenalina e incertezza alla lotta per la sopravvivenza, e fanno sì che anche prima del temuto livello 8, qualche giocatore possa essere spinto a passare dalla parte dei “mangiacervelli” per seguire la sua “vera natura”.

DeadLand

Alcune carte ruolo: aggiungono incertezza al gioco e possono provocare diffidenza verso i compagni!

Da questo momento il giocatore “zombificato” cambia il proprio segnalino con quello con la forma zombie e ha il compito di saccheggiare la città (togliendo oggetti utili agli umani) e andare nei luoghi dove poter accelerare l’infezione degli ex-compagni. Anche lui però dovrà stare attento: se viene ucciso, termina subito la sua partita, e questa volta è per sempre!

Senza addentrarci troppo nelle differenze (ma siamo buoni: potete leggerli tutti nella foto sottostante), vi solletichiamo elencando solo i ruoli che i personaggi assumono a inizio partita, ma che vengono rivelati soltanto al momento opportuno:

  1. infetto;
  2. traditore;
  3. saccheggiatore;
  4. superstite;
  5. contagioso;
  6. indebolito;
  7. esiliato;
  8. guaritore.

DeadLand

Ecco i ruoli di DeadLand in dettaglio.

Per chiudere con i nostri quesiti, parliamo della durata di DeadLand: potendo giocare fino a 6 persone, i tempi potrebbero allungarsi leggermente, ma per l’esperienza che offre il gioco ci si aggira comunque intorno ai 60 minuti dichiarati sulla scatola. Questo grazie proprio al sistema di gioco, che porta prima o poi ad aumentare le infezioni o a offrire più chance di effettuare contatti radio.

Infatti più i giocatori hanno un livello di infezione alto, più carte devono girare a inizio turno, e tra queste sono presenti solo 2 carte “contatto radio”: ogni volta che se ne rivela una, il relativo segnalino sulla plancia avanza verso la (sperata) salvezza. Ogni volta che si pesca la seconda, però, il segnalino avanza ma al tempo stesso tutte le carte del mazzo degli scarti vengono rimescolate, rendendo nuovamente disponibili le infezioni scampate in precedenza!

E vi assicuriamo che tutto questo stringersi del tempo si avverte molto, soprattutto se gli amici che prima avevate dalla vostra parte ora vi danno la caccia!

Conclusioni

Se vogliamo concludere con un’ultima domanda, questa potrebbe essere la classica e secca: “Ma vi è piaciuto DeadLand?”.

A domanda precisa, risposta precisa: “Sì”. E ve lo dice uno a cui il tema zombie non fa gridare al miracolo, e guarda i cooperativi in modo non proprio amichevole.

Il gioco catapulta i partecipanti in una realtà dove c’è poco da pensare e bisogna sempre agire, cercando di coordinarsi al meglio con i compagni almeno finché questi restano tali, lottando contro le limitazioni che l’aumentare dell’infezione porta e sperando che la radio funzioni al più presto.

Per ottobre 2018 è già prevista la pubblicazione dell’espansione “Ancora speranza. Ancora più fame”, e vi confessiamo che non vediamo l’ora di provarla!

Magari non sarà da Oscar come “LaLaLand”, ma questo DeadLand ha le carte in regola per potervi regalare qualche sano momento di adrenalinico “terrore”.

CURIOSITÀ

Insieme al board game, l’editore Giochi Uniti ha pubblicato anche un fumetto di un volume ideato, illustrato e colorato abilmente dal trio Vitiello, Carotenuto e Tinto.

L’albo racconta una delle possibili storie che stanno dietro a questa infezione di livello mondiale: anche qui è resa bene la tensione e tutti i lati negativi che lo stress può avere su un ristretto gruppo di sopravvissuti, costantemente in pericolo. E il vostro gruppo come reagirà?

Si ringrazia Giochi Uniti per aver reso disponibile la copia di valutazione del gioco.

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