SINTESI

scelto_da_noi-trasp_150Pro: Tutti i pregi dei grandi giochi astratti con in più il sapore del Bluff. Il tutto in un gioco da 5 minuti con in tutto 16 tessere stampate in avanti e retro. Comunque un gioco da 10 Euro adatto dai 10 ai 99 anni.

Contro:   E’ comunque un gioco da 5 minuti con 16 tessere. Difficile chiedergli di riempire una serata.

Consigliato a:  Qualsiasi coppia di persone che abbia 5 minuti e abbia anche voglia di fare un gioco intelligente.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
bassa

Incidenza della fortuna:
assente

Idoneità ai Neofiti:
elevata

Autore:
Alex Randolph

Grafica ed illustrazioni:
A.A.V.V.

Anno:
2018 (2^ edizione)

Venice Connection per ogni ludico chi ha più di 45 anni è un nome importante per almeno 2 ragioni diverse entrambe legate ad Alex Randolph, una figura quasi leggendaria nel pur ristretto olimpo degli autori di giochi.

Americano, si trasferì a Venezia a metà degli anni ’70 dove diede la vita a parecchi giochi diventando anche un fenomenale propulsore per uno dei Think Tank ludici più importanti d’Europa che ancora oggi produce giochi e cultura ludica di altissimo livello. Da quel gruppo nacque anche Venice Connection, la casa editrice di cui potete recuperare informazioni in questa pagina.

La scatola del gioco

La scatola del gioco

Venice Connection è anche uno dei tanti giochi usciti dalla fervida mente di Alex Randolph che viene pubblicato in Italia per la prima volta nel 1995, ricevendo una buona accoglienza. Come spesso accade ai prodotti di qualità che non badano troppo alle mode del mercato, Venice Connection fu sepolto dalla sabbia del tempo. Ma la persona (Gianfranco Fioretta) che ne curò l’edizione italiana di allora per Unicopli, non ha mai perso la speranza di riportare alla luce Venice Connection. Così come, come un indomito Indiana Jones del nuovo millennio, è riuscito a scovare i diritti del gioco (pare da qualche parte in Corea) e ripubblicarlo (2018) per Oliphante.

Anche la scatola quadrata di soli 11 cm di lato sembra volerci sottolineare che contiene un gioiello: aprendola dentro troviamo soltanto un regolamento contenutissimo (strapieno di figure esemplificative) e 16 tessere stampate da entrambi i lati:

  • da una parte un tratto di canale “dritto”;
  • sul retro una canale che compie una curva.

Unboxing

Unboxing

Ad ogni turno, uno dei giocatori può posizionare da 1 a 3 tessere. Prima di piazzarle il giocatore può liberamente capovolgerle o ruotarle a piacimento. Conti alla mano il gioco non dura più di 8 turni per giocatore: una partita quindi dura  5 (max 10) minuti.

Si possono piazzare tessere lungo un qualsiasi lato di una tessera già piazzata con una sola limitazione: non è mai possibile interrompere un canale esistente. Inoltre se si piazzano 3 tessere bisogna obbligatoriamente metterle in linea retta. Vedi immagine qui sotto per una spiegazione più dettagliata delle mosse impossibili.

Le mosse impossibili

Le mosse impossibili

Per vincere bisogna chiudere un canale:

4 modi diversi di vincere

4 modi diversi di vincere

Ripetiamo: per vincere bisogna chiudere UN canale, non IL canale. Quindi gli esempi dell’immagine sono del tutto accademici ma spiegano comunque bene l’obiettivo del gioco.

Rimane una ultima regola: se dopo la mossa dell’avversario si è convinti che con le tessere rimanenti non sia possibile chiudere un quadrato, si può dichiarare a voce alta: “impossibile!“. A quel punto tutte le mosse rimanenti saranno effettuate dal giocatore che ha messo la tessera che ha così la possibilità di dimostrare che la sua ultima mossa aveva una possibile soluzione. Nel caso ci riesca egli vince la partita, in caso contrario perde la partita.

Venice connection in 3 punti

Venice connection in 3 punti

Essendo un gioco totalmente privo di variabili, serve una grande capacità di analisi (se io faccio questo lui poi fa quell’altro) ma non mancano momenti decisamente più creativi (proviamo a metterlo qui poi vediamo cosa fa…).

Ma a tutto questo Venice Connection aggiunge un elemento non troppo comune ai giochi astratti per 2 giocatori. La possibilità di dichiarare impossibile una mossa da al gioco anche un poco del gusto del Bluff.

La prima partita

La prima partita timidamente si provano le cose più semplici

I bluff di Venice Connection possono essere tradotti nella domanda “vediamo se ci riesci davvero” che si sostituisce a quella tradizionale (del Poker e derivati) “vediamo che carte che hai mano“… che da un punto strettamente ludico, almeno per noi, è molto più intrigante.

C’è un’altra importante caratteristica che Venice Connection mutua dalla grande e nobile famiglia dei giochi astratti: perché il gioco sia divertente i giocatori devono possedere pari abilità (entrambi “pivelli” o entrambi “veteran” il gioco è divertente). Questo non è un difetto ma anzi, proprio come gli scacchi e dama, dimostra l’incredibile flessibilità del gioco, la capacità di far divertire dai bambini ai grandi pensatori di ogni età.

Un inizio dopo un po di pratica

Un inizio dopo un po di pratica.

Insomma in solo 16 tessere stampante avanti e retro non potete solo ritrovare tutte le caratteristiche dei giochi astratti più belli e conclamati ma Venice Connection aggiunge anche un poco del profumo dell’intramontabile fascino dei giochi di bluff.

E questo fa di Venice Connection un piccolo grande capolavoro senza tempo.

Si ringrazia Oliphante Srl per aver reso disponibile una copia di valutazione del gioco.

Di seguito proponiamo una mini galleria fotografica con alcune ulteriori informazioni su Venice Connection.

Vedi scheda gioco su Big Cream

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