“PLATO” è una rivista in lingua francese pubblicata in 10 numeri all’anno da Megalopole S.r.l. , uno studio belga di creazioni grafiche e pubblicità, ma con redattori in gran parte francesi. Quasi tutti i numeri contengono un gadget o un’espansione di qualcuno dei giochi trattati. Solitamente vengono esaminati una trentina di giochi: qualcuno in particolare viene particolarmente approfondito, con interviste agli autori o all’editore. Viene espresso anche un giudizio grafico che va da 5 (Ottimo = un meeple verde che salta di gioia) a 1 (Pessimo = Un meeple rosso crollato a terra).

Un’apposita rubrica nelle prime pagine della rivista (Tutti Frutti) oltre ad illustrare le novità dell’ultimo mese presenta quasi sempre anche qualche gioco da fare con carta e matita, o un cruciverba, ecc. Anche questo numero, per esempio, viene presentato un gioco chiamato CAP Color, dove si devono colorare dei disegni partendo dalle immagini con una freccia e restando in seguito adiacenti a figure già colorate.

All’interno di questa rubrica si parla anche di “Goodies” (i gadget pubblicitari regalati solitamente alle fiere), riedizione di vecchi giochi, espansioni, giochi di carte e di ruolo, ecc. In allegato a questo numero troviamo per esempio due carte “speciali” per il gioco Terristories (Bioviva).

Il numero 113 inizia (come è ormai costume da un paio d’anni) con un articolo piuttosto dettagliato su  un gioco nuovo: questa volta è il turno di Spirit Island, seguito da una intervista all’autore Eric Reuss che racconta come esso è nato e si è sviluppato. Si procede poi con le usuali recensioni, alcune delle quali dedicate a titoli di autori e/o ditte francesi che spesso sono poco noti qui da noi: Raids, Welcome to …, Big Monster. Maki Stack, Ganymede, Terristories, Caverna: Cave vs Cave ed il suo successore Caverna: Cave vs Cave – Era II: The Iron Age, Robin Wood, Once Upon a Castle, Downforce, Fertility, Rolling Bandits, oltre ad articoli più brevi su altri giochi per grandi e bambini.

Completano la rivista un dossier sul gioco nell’Africa Sub-sahariana intitolato “Du Ludo-Pédagogique au Ludique”, un intervista a Oriol Comas y Comas (inventore spagnolo di giochi da tavolo e direttore della manifestazione ludica DAU (dado) sponsorizzata dal Municipio di Barcellona, che raccoglie circa 30.000 visitatori ogni anno e che stavolta è stata descritta da uno degli inviati di Plato) ed una disamina dell’andamento del gioco da tavolo nella penisola Iberica. La parte finale della rivista fa una veloce analisi di alcuni degli ultimi giochi pubblicati dalle ditte spagnole GDM Games (Sherlock: 13 Rehenes, Veracruz 1631, Shikoku) e Devir Games (Fanhunter: Assault, Gretchinz, Space Opera). Chiude la rivista un breve articolo che parla dell’attrazione verso i giochi di grande “taglia” (La vie en Polaroid).

 

Potete vedere l’elenco dettagliato di tutti gli articoli pubblicati in questo numero, dei loro autori e dei giudizi dati ai singoli giochi, utilizzando il link seguente: BigCream.

Obelix

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Pietro, “BigCream”

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