Il bello di un gioco da tavolo ben realizzato è che può trasmettere ai giocatori qualcosa di più del puro e semplice divertimento: abbiamo avuto modo di sottolineare più e più volte le componenti didattiche ed educative di innumerevoli titoli, ma questa volta l’autrice – la giovane Irene Nappi – si è superata e ha deciso di andare oltre.

My Brother, realizzato insieme a Demoela e distribuito da Ghenos Games, è un insolito gioco di carte cooperativo che si prefigge un nobile intento: insegnare alle persone come gestire le difficoltà della vita quotidiana e i livelli di ansia e stress che queste inevitabilmente generano, soprattutto in presenza di un familiare particolarmente fragile. I giocatori devono infatti impersonare i membri della famiglia Fonte, che sono alle prese con un trasloco che potrebbe rivelarsi traumatico, specialmente per il figlio Eric.

Il gioco è stato sviluppato in collaborazione con associazioni pedagogiche, psicologi e, in particolare, il Centro Papillon di Genova, che si occupa proprio di famiglie con figli dai bisogni speciali: non lasciatevi, quindi, scoraggiare dalla difficoltà di My Brother, perché in questo caso non è tanto importante vincere, quanto piuttosto imparare ad ascoltare le esigenze degli altri. Insomma, non solo un gioco, ma anche un’esperienza di vita!

P.S.: per chi fosse già in possesso del gioco o fosse intenzionato ad acquistarlo, segnaliamo inoltre che sul sito dell’editore è disponibile gratuitamente un mazzo di carte evento “print ‘n play” che permette di ricreare la storia e le atmosfere del romanzo “The girl with the crazy brother” di Betty Hyland (l’opera che è stata fonte d’ispirazione per l’intero gioco).

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