FUJI IN SINTESI

Pro: finalmente dinamiche innovative che portano freschezza (nonostante il tema… caldo!) ad un collaborativo. Ottima rigiocabilità!

Contro: sempre di dadi stiamo parlando… Si possono mitigare ma non certo ignorare se “gira male”. I puristi del “tutto sotto controllo” potrebbero storcere un po’ il naso.

Consigliato a: un gruppo affiatato, con anche neofiti, che vogliono mettersi alla prova con un collaborativo che può essere giocato a differenti livelli di difficoltà.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
assente

Incidenza della fortuna:
alta

Idoneità ai Neofiti:
alta

Autore:
Wolfgang Warsch

Grafica ed illustrazioni:
Weberson Santiago

Anno:
2019

Fuji in una citazione? “Pazzo chi almeno una volta nella sua vita non sale sul Monte Fuji, ma anche chi sale più di una volta sul Monte Fuji, è pazzo.” – (Proverbio Giapponese)

Quindi probabilmente di Esploratori pazzi ne sono passati nella mente all’autore Wolfgang Warsh e al publisher italiano Cranio Creations quando hanno pensato a Fuji, gioco da tavolo collaborativo per 2 – 4 giocatori: qui un gruppo di avventurieri affascinati dal monte Fuji e quasi alle sue pendici, si accorge che sta iniziando un’eruzione e l’unica via di scampo è quella di raggiungere tutti insieme (a colpi di lanci di dado) il villaggio più vicino.

fuji - cranio creations - balenaludens

La scatola di Fuji della Cranio Creations

Se anche un solo giocatore dovesse fallire, sarà il monte Fuji ad avere trionfato… e voi i perdenti.

Unboxing di Fuji

Il vulcano nella scatola di Fuji non ci stava, quindi dovrete “accontentarvi” di:

  • 4 pedine personaggio
  • 8 token di legno nei 4 colori (4 per segnare la resistenza dei personaggi, 4 per segnare le destinazioni desiderate dagli esploratori)
  • 33 carte territorio
  • 24 dadi (6×4 colori)
  • 4 carte personaggio
  • 6 carte abilità
  • 15 carte equipaggiamento
  • 7 carte scenario
  • 4 carte livello
  • 1 plancia resistenza
  • 2  eruzione
  • 28 segnalini misti

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Materiali di Fuji: personaggi e carte equipaggiamento.

I materiali sono semplici e funzionali: niente miniature o materiali pregiati, ma semplicemente alcuni token e dadi di legno (dovremo verificarne la resistenza ai lanci prolungati!), segnalini vari, una plancia di cartone spesso e carte quadrate che formeranno di volta in volta un percorso differente per rendere più variabili le vostre fughe!

Setup

Sorteggiate una delle 4 carte personaggio per ogni giocatore (o fatene scegliere una visto che il colore del giocatore è determinato da quello della carta) e date ad ognuno anche una carta abilità.

Preparate ora per ciascuno dei partecipanti il kit del perfetto esploratore:

  • 5 o 6 dadi (indicato sulla carta abilità, sotto al simbolo);
  • 1 pedina;
  • 1 segnalino destinazione (da mettere inizialmente sulla carta personaggio);
  • 1 indicatore resistenza (posizionatelo sulla plancia resistenza, sul cuore su fondo verde);
  • 1 schermo del giocatore: piegatelo e usatelo per custodire segretamente i lanci dei vostri dadi.

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Materiali di Fuji: le tessere percorso, villaggio e la plancia resistenza.

Ora, creiamo il cammino che dalle pendici del monte Fuji dovremo percorrere verso il villaggio: scegliete (o pescate a caso) una delle 7 carte Scenario e utilizzate lo schema riportato, partendo dal posizionare la carta Vulcano e le 2 carte Detriti. Su queste non potete mai tornare e da qui la lava inizierà la sua discesa inarrestabile.

Mescolate le 24 carte Paesaggio, andate a disporle casualmente seguendo lo schema della carta: dove indicato, piazzate i segnalini Utensile e quelli Vulcano.

Infine, mescolate le carte Villaggio e andate a disporle come indicato dai quadratini gialli della carta Scenario, alla fine del percorso: questa sarà la vostra agognata meta!

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Ad ogni partita di Fuji potete scegliere il livello di difficoltà della stessa!

Disposti i vostri esploratori alle pendici del vulcano oltre i detriti, non è più tempo di chiacchiere, il clima si fa sempre più rovente ed è ora di iniziare a correre… cercando di non lasciare indietro nessuno.

Fuji – il gioco

Partiamo proprio da quest’ultima caratteristica di Fuji: o si salvano tutti i giocatori o vince il Vulcano. Quindi verrebbe da dire: “un classico collaborativo alla Spirit Island?” No, nulla di così “complesso”, ma sicuramente un collaborativo con una dinamica di gioco originale e interessante.

In Fuji infatti, la differenza la faranno i vostri pool di dadi (5 o 6 a seconda del personaggio che impersonificate) e come deciderete di usarli.

Nella prima fase del gioco, lanciate tutti i vostri dadi dietro il vostro schermo, tenendoli segreti ai compagni di fuga.

Durante fase 2, prende vita la dinamica che sta alla base del gioco, davvero molto semplice: da dove si trova il vostro personaggio, potete scegliere di spostarvi di massino 3 tessere, verso qualsiasi direzione. 

Ogni tessera Paesaggio su cui vi muoverete, nella propria parte bassa, presenta una o più icone di:

  • dadi colorati (rosa, azzurro o giallo);
  • un valore preciso di un dado (da 1 a 6);
  • una linea ondulata che rappresenta i valori dispari;
  • una linea retta per indicare quelli pari.

Per aver successo nel raggiungere il luogo desiderato, dovrete riuscire ad avere la maggioranza di dadi della combinazione richiesta dalla vostra tessera di destinazione (vedere la foto per un esempio concreto) rispetto a entrambi i giocatori ai vostri lati.

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Bisogna correre veloci, cercare di intuire la migliore tattica per aiutare se stessi ma anche gli altri. A Fuji si vince o perde tutti insieme!

Importante: Fuji alterna fasi, come questa, in cui potete parlare con i vostri compagni, fare strategie e capire cosa è meglio per il gruppo (senza mai parlare apertamente dei dati che avete, dei loro valori/colori, mi raccomando!), ad altre in cui è completamente vietato parlare e dovrete solo giocare gestendo al meglio i dadi dietro al vostro schermo.

Scelta la vostra meta, posizionate il token del vostro colore per segnalare la vostra intenzione di raggiungere quel luogo.

Sappiate che se decidete di:

  • non spostare il vostro personaggio questo turno, potete ritirare i vostri dadi 2 volte;
  • spostarvi di una 1 o 2 tessere, potrete rilanciarli 1 volta;
  • muovervi di 3 tessere, vi dovete accontentare di quanto la dea bendata vi consegnerà al primo lancio.

Il movimento in Fuji è davvero un “trick” che abbiamo trovato molto interessante: abbiamo apprezzato in particolar modo il continuo sentirsi combattuti tra voler andare più lontano possibile, ma allo stesso tempo voler avere la possibilità di poter ritirare i propri dadi, voler correre via dalla lava che sta per raggiungervi e dover magari ritirare i dadi perché quel “6 azzurro” potrebbe rendere troppo difficile spostarsi ad un vostro “collega”!

Avvisati di quanto sopra, una volta che tutti al tavolo hanno espresso la loro intenzione (due giocatori seduti vicini non possono scegliere la stessa tessera destinazione), non vi resta che passare alla fase 3, ma solo per chi ha la possibilità di ri-tirare i dadi: qui potete infatti  scegliere (in religioso silenzio!) tutti i dadi che desiderate e rilanciarli tutti insieme per il numero di volte che avete a disposizione.

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Lo schermo di Fuji: qui dietro potete vedere un riassunto delle fasi ma soprattutto dare il via alle vostre strategie in segreto.

Una volta che tutti hanno terminato i re-roll dei dadi, potete tornare a discutere insieme se sia il caso che qualcuno di voi utilizzi una o più sue Carte Equipaggiamento (fase 4) per usufruire del loro potere (alcune carte possono essere usate anche nella fase 2, verificate il numero sopra di esse per capire quando una carta può essere giocata).

Queste vi permettono di modificare valori dei dadi, scambiarli tra voi, effettuare re-roll gratuiti… vi consentono insomma di uscire da situazioni difficili (in cui peraltro è molto facile incappare).

Fatto questo potete passare alla fase 5, quella che determina se il vostro movimento andrà a buon fine o meno: rimuovete gli schermi e confrontate a quanto ammonta la somma dei valori dei dadi richiesti dalla carta su cui vorreste fermarvi. Fate la stessa cosa per il giocatore alla vostra sinistra e alla vostra destra: se li superate entrambi, allora la vostra mossa ha avuto successo, spostate la pedina sulla tessera rimuovendo il vostro token e passate al giocatore successivo il compito di verificare il suo!

Se sulla tessera appena raggiunta è presente un token Equipaggiamento, toglietelo e guadagnate una carta Equipaggiamento; se si tratta un token Vulcano, scatta subito un’eruzione aggiuntiva.

Quando pensavate di aver sofferto già abbastanza e magari di avercela fatta per questo turno, ricordatevi che dopo il movimento dovrete calcolare la vostra Resistenza.

Infatti non solo perderete quando qualcuno viene bruciato dalla lava, ma anche quando qualcuno di voi è troppo stanco per poter proseguire: dopo la fase di movimento dovrete calcolare la differenza tra il vostro risultato e quello del giocatore che ha fatto il punteggio minore durante il vostro confronto della fase precedente.

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Ancora un attimo di tranquillità nella strada che porta al villaggio.

In base a quella, confrontando con la carta livello precedentemente scelta ad inizio partita, capirete quanta fatica vi ha causato l’ultimo spostamento: se non siete stati in grado di spostarvi, pagate stanchezza massima. 

Aggiornate di conseguenza la vostra posizione sulla Plancia Resistenza.

Ogni volta che raggiungete o superate un simbolo cerotto su questo tracciato, il vostro personaggio deve subire, a vostra scelta, un infortunio che lo renderà incapace di utilizzare alcune sue abilità per il resto della partita. 

Con il passare del tempo quindi, la sensazione di “asfissia” aumenterà sempre di più: la lava si avvicinerà, il vostro personaggio avrà sempre più infortuni e la stanchezza si farà sentire…

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Fiamme, fiamme ovunque alle pendici del Fuji

…ma per ora, se nessuno di voi ha “esaurito la benzina”, sopravvivete e potete passare alla fase 6: l’eruzione!

Alla fine di ogni turno infatti avviene l’eruzione del vulcano: tutte le carte paesaggio che risultano adiacenti verticalmente o orizzontalmente ad una carta lava, vengono girate in modo da mostrare a loro volta il retro che raffigura il paesaggio bruciato dalla lava.

Se stanchezza e lava ancora vi offrono l’opportunità di proseguire, riprendete lo stesso ciclo di fasi fino a che l’ultimo di voi riesce ad arrivare al villaggio. O fino che il primo di voi non potrà mai entrarci!

Conclusioni

Partiamo da una critica che abbiamo sentito fare da più parti a Fuji: alla fine è un astratto, potevano appiccicarvi qualsiasi ambientazione che avrebbe funzionato ugualmente.

E ora permetteteci di contraddirla (ovvio è un’affermazione del tutto personale!): dal punto di vista delle meccaniche del gioco potrebbe anche essere vera, ma la sensazione di non farcela, della lava che si espande in ogni direzione possibile ad ogni suo avanzare, la stanchezza degli personaggi che, nel pazzo tentativo di correre verso una sperata salvezza, si feriscono una gamba (perdendo un dado del proprio pool), si rompono un braccio (non possono più usare carte Equipaggiamento), perdono la vista (non potendo più effettuare re-roll) o sono colpiti da amnesia (non potendo usare più la propria abilità speciale)… ecco, noi quella sensazione l’abbiamo sentita crescere con l’avanzare della partita!

Quindi Fuji ci è piaciuto: è un collaborativo atipico, che offre un’alta rigiocabilità (differenti setup iniziali, differenti livelli di difficoltà) e mette alla dura prova anche i giocatori più esperti.

Ci ha intrigato il sistema di verifica della fattibilità di un movimento, la scelta di voler spostarsi per correre il più lontano possibile dalla lava, ma il voler poter ritirare i dadi non solo per aumentare le possibilità di effettuare il proprio spostamento con successo, ma anche per pensare a come (forse) facilitare gli altri.

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Ad ogni partita di Fuji potete scegliere il livello di difficoltà della stessa!

L’età consigliata sulla scatola di Fuji (10+ anni) crediamo sia azzeccata ed anche i giovani giocatori possono avvicinarsi a questo collaborativo che, dopo aver giocato un paio di turni, offre regole semplici e reiterate durante la partita che ne facilitano l’apprendimento. Non lasciatevi ingannare, però: per fuggire dal vulcano serviranno esercizio e dedizione!

Anche il prezzo, 29,99€ sul sito Dungeondice, è interessante e accessibile per chi desidera cimentarsi con il proprio gruppo in partite di 40/60 minuti col fiato tirato!

Detto tutto questo, che siate pazzi o pazzi, vi consigliamo “caldamente” un giro alle pendici del grande monte Fuji!

Si ringrazia Cranio Creations per aver reso disponibile la copia di valutazione del gioco.

Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

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Emmepi14, “il facilitatore”

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