ALONE IN SINTESI

scelto_da_noi-trasp_150Pro: forte immedesimazione, regole dettagliate e varie che ne amplificano ancora di più l’effetto! Un “american” che porta sui vostri tavoli la lotta tra il Bene e il Male in salsa Alien!

Contro: le regole non sono poche (1 manuale generico e 2 compendi, uno per l’Eroe e uno per il Male) e alle prime partite la sessione può prendere tanto tempo. MA giocandolo un po’ di più tutto inizierà a girare al meglio!

Consigliato a: amanti del genere Fantascientifico che pur di rivivere le sensazioni di Alien sono pronti a tutto! Giocatori che vogliono un gioco da vivere e sentire in “prima persona”!

 

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
assente

Incidenza della fortuna:
moderata

Idoneità ai Neofiti:
bassa

Autore:
A. Crespi, L. Silva

Grafica ed illustrazioni:
S. Hamilton, P. Lamanna

Anno:
2020

Alone in una citazione?
“Non c’è terrore in uno sparo, ma solo nell’attesa di esso.” – (Alfred Hitchcock) –

E di attesa (non solo di uno sparo) è pieno Alone, un Horror “board”-Game ambientato nel futuro e portato in Italia dalla Ghenos Games per mettere il bene di fronte al male, in squadre da 1 vs (fino a) 3 giocatori al tavolo.

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Alone, la scatola della versione Kick Starter.

Nella lotta più vecchia che si possa ricordare, chi avrà la meglio? L’eroe o il Male?

Dotatevi di pazienza, un tavolo bello grande, amici dalla forte immaginazione (fondamentale per immedesimarsi, non tanto per giocare) e addentratevi nel buio antro dell’astronave Bravery, appena schiantatasi al suolo!

Alone: Unboxing

Alone è stato finanziato con una campagna su Kickstarter: vi basta per avere un’idea della quantità e qualità dei materiali contenuti in una mega scatola quadrata?

Non ancora? Se vi dicessimo che contiene 1 manuale introduttivo, 2 compendi, 1 libro degli scenari, 23 miniature, più di 150 carte, plance spesse, 25 tessere stanze e corridoi, porte, token, segnalini? Ora meglio?

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La bussola, la mappa nascosta e i dadi per i combattimenti.

Se ancora no… Aprite con noi la scatola e iniziamo a giocare.

Set up

Scusate, siamo stati un po’ troppo frettolosi in realtà. L’attesa del terrore purtroppo non sarà l’unica quando decidete di intavolare Alone: il gioco infatti non è di certo tra quelli che “metti 2 cose in tavola” e inizi a giocare.

Dopo un’accurata fase di studio delle regole generali e dei 2 compendi (uno per l’eroe e uno per i giocatori che rappresentano il Male), inizia un setup differenziato per le due fazioni.

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Missioni speciali e dove trovarle!

Ripercorriamo brevemente entrambi, lasciando però al manuale illustrato il dettaglio delle operazioni.

Setup dell’Eroe

Innanzitutto una prima scelta vi viene posta al principio del setup: quanto volete essere eroi? La difficoltà della partita può infatti essere impostata su Facile, Normale, Incubo o Impossibile (un vecchio claim che diceva “Impossible is Nothing”, forse non aveva provato questo livello!). A seconda del vostro “coraggio” nella scelta, cambieranno gli oggetti iniziali con cui decidete di avventurarvi nella nave e le ricompense bonus di metà partita.

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L’eroe pronto a vendere cara la pelle.

Scegliete il vostro Eroe (tra i 5 disponibili) e, presa la vostra plancia, posizionate su di essa la relativa carta personaggio che mostra la vostra abilità speciale.

Passiamo ora alla Plancia Eroe che vi permette di tenere sotto controllo vita, morte (speriamo di no) e miracoli del vostro personaggio:

  • Punti Vita e Autocontrollo, fondamentali in più fasi della partita in combo con il segna round;
  • i segnalini Adrenalina e gli 8 segnalini Turno che ne scandiranno lo svolgersi;
  • i segnalini Missione da porre sugli spazi “settore Stanza” in modo da indicare gli obiettivi del vostro Eroe: prima di poter svolgere la missione Finale (rappresentata da una carta pescata casualmente dal mazzo in fase di setup), il giocatore del Bene deve portare a compimento almeno 1 delle 2 missioni iniziali;
  • vicino alla plancia metterete anche l’inventario degli oggetti che troverete e che durante la partita aumenteranno di volta in volta.

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Le tessere stanza di Alone.

Setup del Male

Il Male, si sa, trama nell’oscurità… Per questo motivo i giocatori di questa fazione tengono gran parte del loro materiale ben nascosto dietro al loro schermo:

  • accostate, in modo random, le 2 plance Mappa in modo che siano disposte con il lato corto verso lo schermo. Queste determinano la mappa per l’intera sfida e permettono di avere ad ogni partita configurazioni differenti;
  • le plance rappresentano 2 livelli differenti e sono collegati da token scale che dovrete piazzare;
  • piazzate un token Settore Stanza in ogni stanza della mappa e i 3 segnalini missione ricevuti dall’Eroe;
  • piazzate il segnalino Eroe su un corridoio a vostra scelta: questo sarà il suo punto di partenza;
  • scegliete 2 dei 4 mazzi Reazione a disposizione e pescatene per ogni mazzo 10, 6 o 4 carte secondo il numero di giocatori del team del Male: 
    • carte Furia (rosso) – per aumentare forza e aggressività delle vostre Creature;
    • carte Velocità (blu) – agiscono sul movimento e la reazione delle Creature;
    • carte Terrore (verde) – rendono più facile spaventare l’Eroe facendogli perdere autocontrollo;
    • carte Trappole (viola) – aumentano la possibilità di piazzare segnalini Pericolo e ne potenziano l’efficacia.
  • piazzate 2 segnalini Creatura e 2 segnalini Pericolo su ogni livello e la bussola vicino alla mappa.

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Il punto di vista del Male: lo schermo nasconde la configurazione di Creature e pericoli per l’Eroe.

Quanto noi abbiamo descritto sommariamente, è molto ben dettagliato nel manuale introduttivo che vi invitiamo a leggere per eseguire la fase di setup in modo più accurato.

Armatevi di Adrenalina (e non solo per i token!) e partiamo insieme… anzi, l’Eroe parte da solo!

Il gioco

Alone è un gioco da tavolo “di ruolo” nel senso che la vostra esperienza di gioco cambia di molto a seconda che stiate interpretando l’Eroe o un membro del Male:

Come Eroe

Agirai da solo, con limitata visibilità su un’astronave che sembra più un labirinto, buia e sicuramente piena di spiacevoli incontri.

Potrai vedere solo fino al limite del tuo raggio visivo che spesso sarà ridotto, soprattutto se non riuscirai a trovare gli interruttori per accendere le luci almeno in alcuni settori.

Ti troverai a entrare in alcuni scompartimenti bui con il rischio di scoprire solo all’ultimo di non essere solo ma in compagnia di un Cultista o di un gruppo di Spore, oppure aprire una porta “alla cieca” e trovare un “party” di Vermi giganti.

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Carte reazione Terrore.

Tutto questo abbasserà il tuo livello di Autocontrollo portandoti verso la pazzia e conducendoti più rapidamente alla fine della partita.

Il tuo scopo è quindi quello di portare a termine le missioni secondarie per poi completare quella Finale prima di impazzire e uscirne da… Eroe.


Come membro del Male

Passiamo al plurale ora (visto che Alone permette di giocare da 1vs1 a 1vs3!): sarete parte del team che affronterà, collaborativamente, la partita in modo più “strategico”, in quanto unici a poter pianificare in anticipo alcune disposizioni di stanze e Creature.

Dato il vostro unico obiettivo, quello di sconfiggere l’Eroe (solo modo per vincere la partita), i vostri principali alleati saranno gli 8 tipi di Creature a disposizione, i segnalini Pericolo per accentuare gli effetti negativi sull’Eroe e la pressione che potrete esercitare sull’“avversario”.

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Il punto di vista del Male: lo schermo nasconde la configurazione di Creature e pericoli per l’Eroe.

Ma non vi troverete a pianificare solo il futuro, dal momento che anche il lato malvagio di Alone richiede decisioni tattiche per riuscire a scegliere al meglio quando Reagire ad un’azione dell’Eroe.

Il flusso di gioco

I regolamenti / compendi (ricordate che dicevamo essere 3?) sono ricchi di regole e procedimenti chiari e ben illustrati. Una volta effettuati i primi turni risulteranno comunque semplici e intuitivi.
Per questo motivo abbiamo deciso quindi di non dilungarci ad approfondirli ora, ma vogliamo invece darvi una panoramica del flusso di gioco e delle sensazioni che il gioco ci ha lasciato interpretando l’uno o l’altro ruolo.

Ogni round è composto da 8 turni e ad ogni turno l’Eroe può svolgere 1 azione (una seconda può effettuarla usando il token “rallentatore”) e, ad ogni sua azione, il Male può scatenare una Reazione. Dopodichè il turno finisce.

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La plancia di Alone: sengalini adrenalina, contaturni, missioni… tutto a portata di u..mano.

Vediamo rapidamente le azioni a disposizione dell’Eroe di Alone:

  • MUOVERE – consente di spostarvi in un Settore adiacente a dove vi trovate o  Bloccare 1 porta adiacente dopo esservi spostati;
  • LOCALIZZARE – permette di verificare la distanza tra voi e (fino a) due bersagli sulla Mappa nascosta dietro lo schermo del Male (una centralina elettrica, una Creatura…);
  • COMBATTERE – permette di attaccare una Creatura nel vostro Settore tirando 2 dadi;
  • CERCARE – permette di pescare carte Oggetto per arricchire il vostro Inventario;
  • ESPLORARE – consente di rivelare fino a 2 Settori adiacenti in linea retta partendo dal vostro Settore senza entrarci. Vi permette inoltre di rendere i nuovi settori più sicuri rimuovendo da essi un segnalino Pericolo;
  • INTERAGIRE – effettuate questa azione per riparare una UCL (e quindi accendere le Luci in alcuni Settori) o completare la maggior parte delle Missioni.

Passando al team del Male invece, ogni carta Reazione nelle loro mani, riporta un’icona che, se corrispondente all’azione appena fatta dall’Eroe, potrà essere usata per reagire immediatamente cercando di mettere in difficoltà l’avversario.

Questo meccanica di Reazioni rappresenta il “core” del turno del Male, che in realtà non ha un momento preciso di inizio e fine, ma si basa sul mettere pressione e sfiancare l’Eroe ad ogni suo “passo”.

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Azione e reazione, alla base del gioco!

Così facendo il Male cercherà di far nascere nuove Creature, spostarle e depositare segnalini pericolo (che potenziano i poteri e gli effetti delle varie Creature) nel tentativo di minare la sanità mentale dell’Eroe o rallentarne e impedirne lo svolgimento delle missioni.

Quando si gioca in più di una persona nel team del Male, uno sarà il “Leader” e gli altri giocatori del Male si dovranno sempre confrontare con lui per poter giocare una delle loro carte reazione. Ognuno del team avrà un mazzo proprio, che dovrà tenere segreto anche ai suoi compagni ma di cui potrà parlare descrivendo a sommi capi cosa potrebbe giocare che possa bloccare l’Eroe, sempre cercando di non dare troppe indicazioni all’avversario.

La reazione da giocare in risposta ad un Azione dell’Eroe potrà essere comunque e sempre solo 1 da parte di tutto il team!

Questa dinamica ci sembra essere un po’ la parte debole di Alone, visto che il fatto di creare un team del Male con più di 2 persone rischia a nostro avviso di rendere meno incisivo il gioco (vedi poi nelle conclusioni un piccolo approfondimento) e forzare il concetto di giocatore Alpha (anche se solo all’interno della fazione).

Entrambe le fazioni di Alone traggono vantaggio dalla luce (Eroe) o dal buio (Male): si inizia la partita con gli UCL (generatori di corrente) danneggiati e, mentre cerca di sopravvivere e svolgere missioni, l’Eroe deve ripararne il più possibile per rendere più sicuro l’ambiente ed indebolire alcune Creature più sensibili alla luce.

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L’eroe che scappa da una stanza con un mostro ma non sa cosa lo aspetta.

Con l’avanzare del gioco e il successo nei combattimenti, l’Eroe in Alone vede aumentare anche la propria esperienza, una sorta di specializzazione nel combattere i diversi tipi di creature: uccidendone 2 dello stesso tipo infatti sbloccherà delle abilità permanenti (a seconda del tipo di Creatura sconfitta) come Coraggio, Sangue freddo, Vista acuta, Precisione e Destrezza che vi saranno utilissimi per sopravvivere in situazioni di criticità.

 

Che Incubo!

A fine round dovete spostare l’indicatore del Round di uno spazio verso sinistra: quando questo raggiunge lo spazio finale del tracciato, purtroppo per l’Eroe, si attiva la modalità Incubo!

La missione è agli sgoccioli: ha impiegato troppo tempo per arrivare fin qui. 

Le Creature del Male hanno perso la pazienza (sempre che l’abbiano mai avuta) e ora sono passate a uno stato di “furia”: sono più forti, si muovono più velocemente e sono in grado di spaventare maggiormente l’Eroe (che deve girare la propria carta con la tabella delle “Statistiche delle Creature” sul lato Incubo), che perde da adesso in poi, al termine di ogni Round, 2 punti Autocontrollo fino a fine partita.

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Spore e cultisti sono all’ordine del giorno in Alone.

Questo punto di non ritorno aumenta la pressione per l’Eroe e facilita il compito del Male

La fine partita si avvicina più velocemente è vero, ma non tutto per il bene è ancora perduto: massima concentrazione quindi per cercare di terminare ancora le parti di missioni che mancano… o questa volta la “luce” si spegnerà per sempre.

Conclusioni

Alone strizza più di un occhio al campione di incassi cinematografico Alien e vuole riportare in casa vostra, anzi sul vostro tavolo, la stessa sensazione di ansia, paura e solitudine (infatti, forse, mai titolo fu più azzeccato!).

Lato Eroe, non si discute, il tentativo è riuscito: disperso su questa buia navicella infestata, vi viene lasciata la sensazione di poter sbagliare ad ogni passo. Siete spinti a dovervi muovere rapidamente per poter finire le missioni, ma sarete timorosi di doverlo fare, magari al buio per la fretta o perché state ancora cercando la centralina dell’impianto elettrico da riparare.

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Inventario e equipaggiamento dell’Eroe.

Il poter “sentire” suoni e rumori (con la relativa azione), e immaginarvi dove possano nascondersi non solo gli oggetti della vostra missione ma anche le Creature, rende il ruolo dell’Eroe forse il più interessante del gioco.

D’altro canto anche il ruolo del Male ha il suo fascino: sapete molto fin dall’inizio, sarete voi a tirare le fila e tessere gran parte della storia della partita con le vostre pianificazioni. Ma questo non significa che una volta pianificata la fase iniziale possiate abbassare la guardia, dal momento che il fulcro del gioco è come reagirete colpo su colpo ad ogni azione del vostro rivale!

 

Continuando sul Male, come accennato in precedenza, abbiamo trovato un po’ troppo forzato il concetto di “team”, in quanto consigliamo Alone per partite come 1 vs 1 (massimo 1 vs 2), due configurazioni in cui pensiamo dia il meglio di sé.

Troviamo infatti che nel 1 vs 3, al netto di un terzetto di giocatori “malvagi” fortementi motivati, si potrebbe perdere un po’ di verve e coinvolgimento con il rischio che alcuni si lascino un po’ trascinare invece di incidere al meglio.

A parte questo, ci sentiamo di consigliare Alone a tutti gli amanti del genere fantascientifico che vogliono un gioco che permetta loro di immergersi nell’ambientazione e nelle, non poche, regole… 

Ma cosa volete che siano qualche decina di pagine? Un “prezzo bassissimo” pur di rivivere le emozioni dei propri film culto!

 

Ringraziamo Ghenos Games per la review-copy usata per questa recensione.

Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

Quelli del camioncino…

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