SINTESI

scelto_da_noi-trasp_150Pro: Un gioco interessante con alcune idee molto originali.

Contro: Realizzazione “fisica” lievemente sotto le aspettative, anche se i problemi iniziali sono stati risolti.

Consigliato a: Giocatori esperti.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
buona

Incidenza della fortuna:
bassa

Idoneità ai Neofiti:
bassa

Autore:
T. Battista, S. Luciani

Grafica ed illustrazioni:
A. De Luca

Anno:
2019

La scatola di Barrage

La scatola di Barrage

Oggi vi parliamo di Barrage, della Cranio Creations, un gioco da tavolo per giocatori esperti adatto a 1-4 giocatori dai 14 anni in su, e della sua espansione The Leeghwater Project, che ne aumenta ulteriormente profondità e complessità. Se siete appassionati di giochi da tavolo e seguite anche solo occasionalmente tramite i social network l’evoluzione di questo piccolo, magnifico mondo, avrete quasi certamente sentito già parlare di questo boardgame. Nato come progetto di crowdfunding su Kickstarter, Barrage ha visto la luce con un… parto davvero difficile. La versione Kickstarter (non quella retail, disponibile nei negozi) ha disatteso le aspettative di molti “backers” (ovvero i finanziatori del progetto), non tanto per la qualità delle meccaniche (che scopriremo insieme in questa recensione, e che lo collocano tra i migliori giochi pubblicati l’anno scorso), quanto per alcuni fastidiosi difetti di produzione. Cranio Creations ha reagito alla situazione abbastanza complessa risolvendo i problemi e fornendo gratuitamente ai possessori della versione Kickstarter i materiali sostitutivi. Alcune piccole pecche permangono anche nella versione retail, come vedremo durante l’unboxing, ma si tratta di problemi veniali e che non inficiano che in modo minimale la qualità complessiva del prodotto.

Barrage vi porta in un “mondo alternativo” distopico ad ambientazione simil-Steampunk, nel quale rivestite il ruolo di magnati dell’energia idroelettrica. Dovrete competere con le altre nazioni per costruire gli impianti più redditizi e dominare così il mercato energetico… e tramite esso tutto il continente. Dighe, centrali, condotte… siete pronti a costruire?

Inizio partita

Pronti a giocare? Il colpo d’occhio non è male, peccato per i colori un po’ scuri degli elementi fuori mappa.

Unboxing

La pesante e abbastanza ingombrante scatola di Barrage contiene parecchio materiale, tra plance, fustelle di segnalini, token in legno e la grande mappa di gioco double-face. Il gioco si presenta come una specie di “edizione deluxe”, come evidenziato ad esempio dalla mancanza di carte, sostituite tutte da tesserine in spesso cartone, e dalle plance di gioco “a sbalzo”, ovvero costituite da due strati di cartone sovrapposti in modo da creare degli alloggiamenti, in grado di mantenere i componenti di gioco in posizione anche se soggetti a urti accidentali. Il costo, che si attesta poco sopra i 70 euro, sarebbe coerente, se non fosse per qualche “sbavatura”, come il tabellone dal bordo non “rivestito” e i segnalini per i crediti in cartone un po’ “stonati” rispetto al resto. La versione Kickstarter soffriva di più gravi problemi, inerenti le ruote di produzione e le gocce d’acqua, in particolare, ma come detto nell’introduzione la versione retail è già dotata delle nuove ruote e di segnalini goccia in legno di ottima fattura. Non ci ha entusiasmato, a dire il vero, la forma dei token in legno dei macchinari: poco distinguibili gli escavatori rispetto alle betoniere, e soprattutto poco riconoscibili quelli di valore 3 (dimensione media) da quelli di valore 5 (dimensione grande). Avremmo sicuramente preferito due colorazioni più immediatamente distinguibili e due soli formati per tipo di macchinario, magari con quelli di valore 1 un poco più grandi (ma a quel punto sarebbe stato necessario anche aumentare le dimensioni delle ruote di produzione, quindi la scelta delle dimensioni insolitamente piccole ha un suo perché).

Le plance giocatore

Le plance giocatore di Barrage sono molto ergonomiche, a sbalzo in stile Scythe.

La grafica, seppur originale, risulta un po’ cupa, con tanto marrone e grigio, e il colpo d’occhio un poco ne risente. Nel complesso comunque le ottime plance dei giocatori e i segnalini delle dighe in legno, diversi per ciascun giocatore anche nella forma, portano a un giudizio complessivo favorevole, per quanto forse non all’altezza delle ottime meccaniche di gioco che caratterizzano questo titolo, e delle quali parleremo tra breve.

Dettaglio di una plancia giocatore.

Dettaglio di una plancia giocatore.

Barrage alla prova del fuoco… ehm… dell’acqua!

Il setup di Barrage prevede l’utilizzo di apposite tesserine che consentono di disporre sulla mappa le tre dighe neutrali che variano in modo decisivo l'”apertura” dei giocatori e quindi l’andamento della partita, forzando i contendenti a dover sperimentare nuove strategie. La mappa è divisa in tre zone, montagna, collina e pianura, dall’alto in basso, e in ognuna delle tre zone andrà posizionata una diga neutrale con una goccia d’acqua “imprigionata” nel corrispondente bacino idrico. Vengono estratti contratti viola (soddisfabili da tutti i giocatori) pari al numero dei giocatori meno uno, posizionate quattro tessere sorgenti sui ghiacciai, e posizionati i contratti privati iniziali (verdi, gialli e rossi); vengono estratti casualmente gli obiettivi di fine round e l’obiettivo speciale dell’ultimo round (il quinto). I giocatori scelgono una nazione (ognuna ha un potere speciale unico, sbloccabile alla costruzione della terza centrale), un agente esecutivo (ognuno ha un diverso potere speciale/bonus) e un contratto iniziale, poi collocano i segnalini ordine di turno in ordine inverso a quello di scelta; collocano quindi sulle proprie plance i componenti di gioco, basamenti, elevazioni, condotte e centrali. Sul tabellone vengono posizionati il segnapunti e il segnalino sul tracciato dell’energia prodotta nel round. Ogni giocatore riceve le risorse iniziali, divise in crediti, escavatori e betoniere. La ruota delle risorse di ogni giocatore è posizionata, vuota, nell’apposito alloggiamento a destra della plancia.

Rotella produzione di Barrage.

La rotella per la produzione è una buona trovata: i macchinari usati torneranno infatti disponibili dopo un certo tempo.

Ognuno dei cinque round di gioco è suddiviso in cinque fasi:

  1. Posizionamento di acqua nelle sorgenti come indicato sulle tessere sorgenti e acquisizione delle rendite di inizio turno da parte dei giocatori (se disponibili).
  2. Azioni dei giocatori, una a testa in senso orario, fino a quando tutti hanno finito di posizionare tutti i propri 12 ingegneri (meeple/lavoratori).
  3. Fase dell’acqua, nella quale le gocce scendono dalle sorgenti e finiscono nei bacini dotati di dighe non piene e/o fuori mappa.
  4. Fase punteggio del round o di fine partita.
  5. Procedura di fine round.

Ogni tessera sorgente mostra quante gocce andranno posizionate su di essa in ciascuno dei primi 4 round, mentre nel quinto non verranno più aggiunte gocce. La posizione delle gocce e delle dighe neutrali sarà alla base delle scelte strategiche dei giocatori, che in base ad esse sceglieranno le posizioni più appetibili per la costruzione dei primi impianti. Spesso una zona della mappa riceverà molta più acqua delle altre, risultando quindi più appetibile… ma la competizione in essa sarà più serrata, siete avvisati!

Poi ogni giocatore sceglie un’azione, posiziona su essa il numero di meeple richiesti, paga gli eventuali costi e la esegue. Non è possibile passare se si hanno ancora ingegneri: mal che vada è possibile usare quelli “inutili” per prendere altrettanti crediti con l’azione banca, che è l’unica disponibile sempre a tutti i giocatori.

Plancia delle azioni di Barrage

Plancia delle azioni: in due giocatori alcune azioni non sono disponibili.

Vediamo quali sono le azioni a disposizione dei giocatori:

Costruzione

E’ l’unica azione “privata” disponibile, ovvero eseguibile posizionando i meeple sulla propria plancia. Il costo è via via maggiore per ogni costruzione successiva eseguita in uno stesso round. Per costruire è necessario:

  • disporre degli ingegneri ed eventualmente dei crediti necessari;
  • disporre della tesserina da inserire nella ruota di produzione (i giocatori ne hanno una per i basamenti, una per le elevazioni, una per le condotte, una per le centrali e una jolly che non viene usata nel gioco avanzato);
  • disporre dei macchinari necessari.

Se queste condizioni sono verificate ed esiste uno slot di costruzione sulla mappa appetibile, potete prelevare dalla plancia l’elemento e posizionarlo sulla mappa, prendendo immediatamente le eventuali rendite sbloccate, che sono mostrate in modo chiaro sulla plancia. La tesserina e i macchinari vanno posizionati sulla ruota di produzione, che viene fatta ruotare di una posizione (sono in tutto sei) in senso orario. Se questo porta nella zona “aperta” in alto una tesserina e i relativi macchinari usati in precedenza, il giocatore li rimette nella propria riserva. La funzione della ruota è quindi questa: in Barrage i macchinari non sono “spesi”, ma “impiegati temporaneamente”, e tornano quindi ad essere disponibili in un momento successivo alla costruzione.

Dighe di Barrage.

Le dighe più alte possono raccogliere più acqua.

Ovviamente le elevazioni sono posizionabili solo sopra un proprio basamento, e in numero non maggiore di due per basamento. Le condotte possono essere collegate anche a dighe avversarie o neutrali. Molte posizioni della mappa richiedono un costo aggiuntivo in crediti per essere utilizzate, quindi chi prima arriva…

Tutte le altre azioni sono posizionate su plance condivise tra tutti i giocatori, e il numero di slot disponibili per ognuna è limitato, dipende dal numero di giocatori ed è caratterizzato da costi diversi. Questo rende il tempismo fondamentale! La stessa azione può ad esempio costare un ingegnere extra e tre crediti in più; oppure potrebbero “soffiarvi” completamente la possibilità di eseguirla… quindi anche l’ordine di turno può essere molto importante.

Produzione

L’azione chiave del gioco! Consiste nel far scendere acqua da una condotta, partendo da una diga propria o neutrale, verso una propria centrale. La condotta può essere anche di un avversario, ma dovremo in questo caso pagare un credito per ogni goccia scesa e l’avversario guadagnerà inoltre un punto vittoria per ciascuna goccia.

Ogni condotta ha un valore da uno a cinque, e l’energia prodotta è pari a tale valore per il numero delle gocce spostate (fino a 3, che è la massima capienza di una diga con due elevazioni), più eventuali bonus legati all’azione scelta (da +2 a -2) o legati ad altri effetti (in particolare costruire più centrali può fornire un bonus massimo di 3 unità di corrente aggiuntive).

L’energia prodotta può essere usata per soddisfare un contratto, del quale il giocatore prenderà i benefici. Produrre senza un contratto in mano è una mossa in genere poco saggia. I contratti più complessi richiedono molta energia ma hanno premi davvero consistenti: macchinari, gocce di acqua extra, perfino costruzioni gratuite! E ovviamente… punti vittoria!

La quantità di energia prodotta fa avanzare il segnalino sul tracciato energia, che mostra la quantità totale prodotta da ogni giocatore nel round in corso. Vedremo nella fase punteggio come sia importante massimizzare tale valore!

Partita in corso

Ogni scelta ha il suo peso in Barrage, garantito! Dove costruirete il vostro prossimo impianto?

Gestione dell’acqua

Permette di posizionare gocce extra sulle sorgenti (scende nella fase dell’acqua, non subito!) o perfino di far scendere gocce extra nei bacini.

Banca

Come già detto, permette di usare ingegneri per avere altrettanti crediti: poco conveniente rispetto a quelli ottenibili coi contratti, ma a volte potrebbe essere un male necessario!

Manutenzione

Permette di far girare la ruota di produzione senza costruire, anticipando quindi il momento in cui macchinari e tesserine per la produzione tornano disponibili.

Acquisto di macchinari

Non poteva mancare l’opzione di acquistare altri macchinari: ovviamente a caro prezzo! Altri possono essere ottenuti risolvendo alcuni contratti. Per realizzare una condotta di potenza 5 servono 10 escavatori, e ad inizio partita ne avete 6… quindi prima o poi è probabile che dovrete mettere le mani su altro vile metallo!

Nuovi contratti

Iniziate la partita con un solo contratto di scarso valore, gli altri dovrete aggiudicarveli con questa azione. Serve una buona dose di strategia per mettere le mani su quelli più utili per i vostri fini e al contempo possibili da completare con gli impianti e l’acqua a vostra disposizione, anche perché potete avere un massimo di tre contratti privati.

Contratti di Barrage

Completare contratti è il vostro scopo primario: sceglieteli in modo oculato…

(Gioco avanzato) Plancia ricerca

Nel gioco avanzato potete utilizzare una ulteriore azione che permette di acquisire nuove tesserine da inserire nella ruota di produzione. Si tratta di versioni migliorate delle azioni di costruzione standard, senza contare che poter disporre all’occorrenza di due tesserine per lo stesso tipo di costruzione (in modo da costruire ad esempio due condotte o due basamenti in uno stesso round) può essere molto utile!

 

Tutto qui? Beh, in effetti Barrage è più complesso da imparare che da giocare, almeno in termini di regole. Le azioni sono tutte piuttosto chiare e di rapida esecuzione… ma la grande complessità di Barrage è insita nella difficoltà di progettare la vostra rete di installazioni idroelettriche in modo da sfruttare al meglio la disponibilità scarsissima di acqua e magari mettere sapientemente i bastoni tra le ruote ai vostri avversari! Gli edifici (con l’eccezione delle centrali) sono via via più cari salendo verso le sorgenti, ma potete facilmente intuire che una diga costruita a monte di un altro impianto, con una condotta che devia l’acqua in un altro corso, può avere effetti devastanti sull’efficienza degli impianti più a valle. Inoltre le dighe più a monte sono collegate a condotte molto più redditizie (anche se proporzionalmente più care), che sono le uniche potenzialmente in grado di farvi completare i contratti nazionali viola. Le scelte interessanti non mancano, insomma! Se aggiungiamo la necessità pressante di effettuare le azioni chiave prima che gli avversari ve le rubino, abbiamo tutti gli ingredienti per un gioco da esperti.

Mappa a sbalzi 1

La versione Kickstarter include questa mappa a livelli, non inclusa nella versione retail.

Quando tutti i giocatori esauriscono gli ingegneri si svolge la fase dell’acqua, nella quale questa scende dalle sorgenti seguendo i corsi d’acqua. Se un bacino ha posto per gocce ulteriori la goccia si ferma, altrimenti prosegue la sua corsa verso il mare… ovvero il ritorno nella riserva.

A questo punto si calcola il punteggio del round! Il giocatore che ha prodotto più energia guadagna 6 punti, il secondo 2; tutti guadagnano crediti in base all’energia prodotta; infine si controlla per ogni giocatore la distanza dall’obiettivo del round in corso, e si guadagnano i punti vittoria corrispondenti. Per ottenere tutti i punti in palio è necessario aver raggiunto sul tracciato dell’energia un livello via via crescente di potenza, in base al round appena terminato.

Infine si prepara il round successivo: ogni giocatore recupera i propri ingegneri, e diventa primo giocatore chi ha prodotto meno corrente elettrica.

Nel quinto e ultimo round non si svolge la fase dell’acqua, e si attribuiscono i punti per l’obiettivo di fine partita, che sono 15 per il primo, 10 per il secondo e 5 per il terzo. Per ogni goccia d’acqua in un proprio bacino si guadagna un punto aggiuntivo, più un punto ogni 5 “risorse” avanzate tra crediti e macchinari (ma non contano quelli rimasti sulla ruota di produzione!).

Dettaglio mappa

Dettaglio della mappa versione Kickstarter.

Conclusioni

Gli autori Simone Luciani e Tommaso Battista hanno realizzato un gioco che ha giustamente fatto parlare molto di sé, anche se avrebbe secondo noi meritato che si parlasse di più delle sue meccaniche originali che dei difetti di realizzazione. Fortunatamente, adesso che i problemi più seri sono stati risolti, si può valutare Barrage in modo più equanime, e il giudizio non può che essere largamente positivo.

Siamo di fronte a un gioco molto complesso e per giocatori esperti, non c’è dubbio. Le singole azioni non sono particolarmente complicate e le eccezioni sono pochissime, ma la profondità strategica e il numero di opzioni a disposizione lo rendono un titolo principalmente per pro-gamers.

La durata della partita risulta comunque ragionevole, sotto le due ore; la longevità è garantita da un setup abbastanza casuale e dalla disponibilità di obiettivi variabili.

Il costo elevato e qualche pecca cosmetica ed ergonomica incidono lievemente sul giudizio complessivo, che deve però tenere conto dell’elevata carica di originalità insita nel tema e nella sua trasposizione ludica. Più di un giocatore di nostra conoscenza ha inizialmente storto il naso di fronte all’idea di giocare con l’ingegneria idroelettrica, ma… provare per credere, Barrage è divertente e sa sorprendere. Secondo noi merita di ascendere all’Olimpo dei migliori giochi del 2019 e di fregiarsi del bollino “Scelti da noi”. Buona progettazione!

Vista dall'alto

Vista dall’alto di una partita a Barrage (ed. Kickstarter).

Grazie a Cranio Creations per la review copy usata per questa recensione.

Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

Quelli del camioncino…

Siamo su Facebook

Mi trovi su:
Latest posts by CptWasp (see all)