SINTESI

Pro: ambientazione molto sentita, sistema di gioco molto curato, eccellente livello narrativo, longevità elevata.

Contro: illustrazioni interne.

Consigliato a: giocatori esperti.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Tipologia:
librogame

Incidenza della fortuna:
assente

Idoneità ai Neofiti:
sufficiente

Autore:
Mauro Longo

Grafica ed illustrazioni:
 L. Basile, M. Ceresa

Anno:
2019

Basterebbe il fatto che l’Apprendista Negromante sia stato scritto da Mauro Longo per fare da garanzia della qualità dell’opera, perché stiamo parlando di una delle personalità più rappresentative del mondo dei librogame in Italia, che ha pubblicato negli ultimi anni una miriade di libri per svariate case editrici del settore.

In questo caso la Space Orange 42, dopo il successo della Trilogia di Civetta dello stesso autore, non ha avuto dubbi ad affidarsi di nuovo a lui per lanciare nel Novembre 2019 un altro libro ambientato nel rinascimento macabro di Ultima Forsan; un’ambientazione per il gioco di ruolo Savage World, partorita dalle fervide menti di Giuseppe Rotondo e Mauro Longo.

Ambientazione e trama:

Il mondo di Ultima Forsan è stato colpito alla fine del Medioevo dal Flagello dei morti, che ha comportato la caduta dei regni e degli imperi più potenti dell’epoca ed ha costretto l’umanità ad estreme lotte per la sopravvivenza, per mantenere e riconquistare alcune roccaforti sparse nell’Italia e nel mondo. Per questo motivo il Rinascimento acquisirà un senso completamente diverso a quello che conosciamo, perché le energie dell’uomo saranno esclusivamente concentrate a contrastare la minaccia dei non morti.

Immaginerete dal titolo che in questo libro impersonerete l’apprendista di Melchiorre Hensid, un esperto negromante, che dimora nei lugubri territori abbandonati nei pressi di Venezia; una città ormai caduta completamente nelle mani della morte e delle sue aberrazioni. In quanto apprendista vi sono sempre spettate le mansioni più umili e pericolose che si possano immaginare; ed è proprio così che un giorno il vostro maestro si presenterà con una lista di ingredienti necessari ai suoi esperimenti, che dovrete recuperare da soli nella pericolosa Valle dei Morti.

L’Apprendista negromante librogame

Uno sguardo alla lugubre Valle dei Morti così come al registro di gioco; tutto comodamente a portata di mano

Meccaniche di gioco:

La meccanica di gioco è basata sul Venture System, creato da Umberto Pignatelli, come la stragrande maggioranza dei librogame di questa casa editrice; seguendo probabilmente una chiara linea di uniformità editoriale.
Questo sistema di gioco, per chi non lo conoscesse, rinuncia al fattore aleatorio dato dal tiro dei dadi o da altri componenti, per dare un’esperienza di gioco assolutamente deterministica al lettore.

Avete la possibilità di affrontare la vostra avventura con tre personaggi totalmente differenti tra loro: sia da un punto di vista narrativo, perché avranno una propria storia alle spalle e proprie ambizioni; sia da un punto di vista ludico, perché in possesso di oggetti diversi e una differente distribuzione dei valori delle tre caratteristiche principali (abilità, prodezza ed intelligenza). Queste caratteristiche saranno necessarie ad affrontare alcune difficoltà, in questo caso sarà indicato nel testo il valore della caratteristica da possedere per poter superare la prova (per esempio: riuscire a distrarre un morto, abilità 7). Nel caso il valore della vostra caratteristica sia più basso del valore richiesto avrete tre possibilità: decidere di perdere la sfida ed accettarne le conseguenze; attingere ad una riserva limitata di vigore del personaggio per aumentare temporaneamente il vostro punteggio; oppure spendere un obolo, che rappresenta la fortuna, per superare automaticamente la prova.

L’Apprendista negromante librogame

uno dei tre apprendisti: Alida è forte, agile e piena di trucchi ed espedienti

In aggiunta a questo sistema avrete una completa libertà di movimento sulla mappa della Valle dei Morti, in cui i diversi luoghi, rappresentati da esagoni, sono contrassegnati dai numeri dei paragrafi in cui dovrete spostarvi. I movimenti sulla mappa saranno limitati dallo scorrere tempo, che dovrete annotare progressivamente nel registro di gioco, in quanto il sopraggiungere del tramonto sancirà anche la fine della vostra ricerca.

Al posto delle classiche parole chiave è molto interessante che l’autore dissemini preziose informazioni ed indizi nei suoi testi, che dovrete leggere con attenzione e/o annotare con cura, perché non potrete mai sapere cosa vi sarà chiesto al momento decisivo.

In maniera molto simile funzionano anche i ricordi, riguardanti spesso momenti chiave della storia, che sbloccheranno dei premi speciali a fine partita, per iniziare le prossime con una marcia in più.

Materiali di gioco:

Il volume è un brossurato abbastanza sottile di 250 paragrafi nel classico stile di Space Orange 42.

La copertina morbida ha una splendida illustrazione, raffigurante una scena eroica che ha per protagonisti i tre apprendisti, che cercano di resistere con tutte le forze ad un assalto di creature terrificanti.

Purtroppo le gioie per gli occhi finiscono qui, perché le illustrazioni interne si limitano ad esagoni riempitivi tra i paragrafi, raffiguranti pezzetti della stessa copertina; mentre la mappa consiste solo in uno schema abbastanza freddo, offrendo sicuramente un’ottima leggibilità, ma contribuendo molto poco all’immedesimazione del lettore.

Esperienza di gioco e stile di scrittura:

La vostra avventura avrà inizio molto rapidamente, dopo aver letto le poche pagine introduttive, perché la parte iniziale viene utilizzata sapientemente come un tutorial; riservando la possibilità, in caso di dubbi successivi, di poter leggere il regolamento nelle appendici alla fine del libro.

L’esperienza di gioco è colma di tensione, avrete la sensazione che ogni passo possa essere l’ultimo e che ogni distrazione possa essere pagata a caro prezzo; d’altronde come potrebbe essere altrimenti andando a spasso nella Valle dei Morti?

L’Apprendista negromante librogame

un altro dei tre apprendisti: Marin è un personaggio risoluto e pieno di idee, ma c’è dell’Atramento a scorrere nelle sue vene

Siete avvisati che le prime partite saranno perse inevitabilmente in un batter d’occhio, riuscendo a trovare davvero pochissimi ingredienti della vostra (maledetta) lista; per questo motivo è consigliabile armarsi di pazienza e prendere eventualmente appunti sulla vostra mappa, al fine di creare un percorso ottimale.

Non stiamo dicendo con questo che si tratti di un librogame con scelte o percorsi obbligati per arrivare alla vittoria, perché l’autore è stato molto bravo ad offrire quasi sempre una via di fuga, tuttavia non dubitate che non saranno tollerati molti errori.

La longevità è davvero elevata, grazie al fatto che ogni personaggio può arrivare in maniera del tutto personale ai suoi obiettivi, sfruttando al meglio le sue peculiarità; e soprattutto grazie alla presenza di missioni secondarie, che vi condurranno a visitare ogni angolo della Valle dei Morti.

La maestria di Mauro Longo si vede chiaramente nella sua capacità di non lasciare niente al caso e nel saper adattare il suo stile scrittura alla situazione che sta raccontando, trovando sempre il modo di mantenere alta l’attenzione del lettore.

Conclusione:

L’apprendista negromante è un librogame che riesce sicuramente a distinguersi dalla massa, attraverso una solida meccanica di gioco e un’ambientazione molto sentita; inoltre la sua trama, anche se non eccessivamente elaborata, è in grado certamente di incuriosire il lettore con interessanti colpi di scena.

Nonostante il Venture System sia fruibile senza dubbio anche per lettori inesperti, la spiccata difficoltà dell’opera ci permette di consigliarlo come prima esperienza coi librogioco solo con riserbo; tutt’altro discorso va fatto per i giocatori esperti in cerca di un degno livello di sfida, che potranno trovare senza dubbio pane per i loro denti.

Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

Quelli del camioncino…

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