SINTESI

Pro:   Uno dei giochi cooperativi più affermati condensato in 20 minuti e 20 Euro. Le differenze dalla versione standard sono davvero poche ma il processo di miniaturizzazione risulta molto ben riuscito. Tutto mantiene le debite proporzioni. Manuale spettacolare, pieno di immagini ed esempi.

 Contro: Sui contro di Pandemic si sono scritti ormai interi hard disk. Il problema del leader dominante rimane. L’incidenza della fortuna nella gestione della diffusione delle Pandemie Pure.

Consigliato a: Un pubblico meno esperto del gioco originale. Le regole da imparare sono quasi le medesime ma le difficoltà a gestirlo sono parecchio inferiori. Quindi ad un neofita serve un poco di impegno a impararlo ma poi si muoverà molto agevolmente.  Sommando tutto questo alla riga sopra (leader dominante) non resta di consigliere a chi conosce già il gioco di insegnarlo agli amici e poi… tacersi fino a fine fine partita. Ottimo anche come “versione Viaggio” per chi soffre di crisi di astinenza da Pandemic.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
elevata

Incidenza della fortuna:
sufficiente

Idoneità ai Neofiti:
buona

Autore:
Matt Leacock

Grafica ed illustrazioni:
N. D.

Anno:
2020

Pandemic Zona Rossa Nord America semplifica il geniale, flessibile ed ormai immortale meccanismo di Pandemic. Quasi fosse un periodico da acquistare in edicola, ogni anno questo sistema di gioco trova una nuova interpretazione e un nuovo posto sullo scaffale dei negozi prima e degli appassionati poi. In alcuni casi si è trattato di rivisitazioni più complesse a firma di autori affermati, in altri di divagazioni sul tema.

Unboxing

Unboxing

Quest’anno a scendere in campo è lo stesso Matt Leacock (autore del gioco originale). Nell’anno del Covid globale la sfida di Pandemic non poteva essere che cercare di allargare il proprio già vastissimo pubblico. Un obiettivo perseguibile solo in un modo: creare un prodotto ancora più accessibile per giocabilità e costo. Dobbiamo dire che il risultato finale non tradisce le aspettative:

  • Tempo di gioco 20/30 minuti contro 45/60 del gioco originale
  • Dimezzamento (abbondante) della dimensione della mappa e della scatola.
  • Dimezzamento (abbondante) del costo di acquisto.
  • Dimezzamento (abbondante) delle opzioni e della profondità di gioco.

Personaggi

I 4 personaggi interpretati dai giocatori

Il numero di giocatori (da 2 a 4) è immutato, mentre il regolamento è quasi uguale e pensiamo che chi ci sta leggendo già lo conosce. Se non è questo il vostro caso, allora leggete la recensione di Pandemic “Standard”. Bisogna iniziare nel modo giusto e nel mondo ludico Pandemic è quello del 2008, e Pandemic Zona Rossa Nord America è uno spin-off.

Setup

Setup: una rapida occhiata e i giocatori esperti della versione standard avranno notato gran parte delle poche differenze

Concentriamoci sulle differenze tra i due prodotti iniziando dalla mappa di gioco. Mostra il Nord America (e parte del Centro America) per un totale di 24 località divise in 3 zone di Pandemic.

Le proporzioni sono perfette per la nuova dimensione del gioco e non si sente la mancanza della quarta malattia da debellare. La novità sono i vicoli ciechi della mappa. Pandemic Standard permette in 3 diversi punti di saltare da destra a sinistra della mappa (e viceversa), Pandemic Zona Rossa Nord America invece non ha questa caratteristica.

Carte dei giocatori

Carte dei giocatori, ovvero sia le carte delle città le crisi (sfavorevoli) e gli eventi (favorevoli)

Come nel gioco standard, ad ogni turno il giocatore dispone di 4 azioni ma, ovviamente, sono molto minori le distanze da percorrere. Il gioco risulta quindi bilanciato ma i grognard scopriranno che in Pandemic Zona Rossa Nord America le logiche con cui ci si muove sulla mappa sono leggermente diverse da quelle della versione standard.

Altra piccola differenza sta nel numero di carte necessarie per debellare la malattia, portate da 5 a 4. In realtà si tratta di un semplice adattamento delle dimensioni: anche le carte che i giocatori possono tenere in mano a fine turno sono anch’esse diminuite da 7 a 6.

Carte pandemia e schede riassuntive

Carte pandemie che diffondono i virus e le schede riassuntive che aiuteranno i giocatori la ricordare le azioni che si possono fare

Cambia il metodo con cui definire il livello di difficoltà. In questa versione del gioco la diffusione delle pandemie si verifica sempre 3 volte (una ogni gruppo di 8 carte città). Il livello di difficoltà è modulabile grazie all’inserimento di carte crisi (mutuate dalle espansioni del gioco standard). Se per ogni mazzetto inserite:

  • 0 carte crisi: gioco introduttivo adatto a neofiti alle primissime partite
  • 1 carta crisi: gioco standard
  • 2 carte crisi: gioco (molto) difficile

Strating point

Da dove si inizia? Da Atlanta ovviamente!

Le regole eliminate sono soltanto 2:

  1. Scompare l’azione “costruisci un centro di ricerca”, nel gioco ne è previsto uno statico ad Atlanta.
  2. Non esiste lo sradicamento (se una malattia è curata e non ci sono più cubi sulla mappa, questa non accende più nuovi focolai) ma il gioco è talmente veloce che davvero non fa alcuna differenza.

Dotazione iniziale di un giocatore

Dotazione iniziale di un giocatore: poco o nulla cambia da quella della versione Standard

Conclusioni

Pandemic Zona Rossa Nord America si propone di raggiungere un sotto target specifico e lo fa con grande efficienza. Il gioco dura davvero una mezz’ora scarsa, le partite sono tirate, il livello di gioco è modulabile al punto giusto.

Niente da dire: Pandemic Zona Rossa Nord America funziona senza sbavature. I punti di attenzione sono soltanto due:

  1. La longevità è limitata perché tutte le variazioni concorrono a questo effetto collaterale. Ma stiamo parlando di un gioco che di listino costa 20 Euro: Pandemic Zona Rossa Nord America in questa fascia di prezzo rimane competitivo anche sotto il profilo della longevità. Questa considerazione è figlia dell’inevitabile paragone con la versione standard.
  2. Pandemic Zona Rossa Nord America è un gioco molto più adatto ai neofiti rispetto alla versione standard ma le regole da assimilare non sono quelle di un gioco entry level.
    Le regole sono quasi immutate e quindi le (poche) difficoltà di onboarding dei neofiti sono quelle di sempre. Va comunque detto che il manuale è scritto in modo esemplare, ricco di figure e pieno di esempi. La grande differenza sta nelle dinamiche che richiedono un minor impegno.

Game over

Situazione finale di una partita vinta letterlamente all’ultima carta

Un’ultima considerazione: vista la prolificità di questa serie, non ci stupiremmo se tra qualche tempo venisse pubblicato un nuovo prodotto dedicato all’Europa (o all’Asia), magari con qualche regoletta per giocare con entrambi i giochi assieme. Non esiste alcun indizio particolare ma a pensar male spesso ci si azzecca…

Se siete fans di Pandemic Standard e desiderate una versione da viaggio, un gioco introduttivo ma non troppo, allora Pandemic Zona Rossa Nord America può certamente fare al caso vostro.

Se siete invece dei novizi attratti dal nome del gioco (di questi tempi…) allora questo è davvero un ottimo inizio nel grande e divertente mondo dei giochi cooperativi. PS Benvenuti su Balena Ludens!

Si ringrazia Asmodee Italia per aver reso disponibile una copia di valutazione del gioco.

Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

Quelli del camioncino…

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