SINTESI

Pro: Semplice, dalla componentistica solida e con quella tensione tipica dei giochi con dinamiche di bluff che cresce sul finale per via dei possibili ribaltamenti di fronte.

Contro: Se giocato molto spesso in un periodo di tempo ravvicinato, può risultare ripetitivo.

Consigliato a: Tutti, specialmente a un pubblico family.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
assente

Incidenza della fortuna:
bassa

Idoneità ai Neofiti:
elevata

Autore:
D. Eskridge

Grafica ed illustrazioni:
R. MacDonald

Anno:
2019

Dopo che quel classico intramontabile di Stratego è stato giocato e rigiocato in tutto il mondo all’inverosimile (io stesso ho perso il conto delle partite alla mia copia), ecco che la stessa casa editrice olandese porta sul mercato Spies & Lies: A Stratego Story. Capite bene dunque perché le parole Jumbo e Stratego sulla stessa scatola abbiano attirato immediatamente la nostra attenzione. Se poi leggiamo Don Eskridge alla sinistra del titolo, ovvero l’autore di quel piccolo capolavoro che è The Resistance, le aspettative aumentano notevolmente.

L’ambientazione non è cambiata (siamo nella classica guerra tra due fazioni), ma invece della battaglia campale ora ci troviamo in una fase di stallo logorante per entrambi gli schieramenti e che potrebbe durare a lungo. Occorre dunque mobilitare piccole squadre specializzate per infiltrarsi nella base del nemico e con l’inganno sbloccare le sorti del conflitto a proprio favore, senza perdere d’occhio le truppe avversarie che cercheranno di fare lo stesso.

Spies & Lies è un titolo di deduzione per 2 giocatori della durata indicativa di 30 minuti a partita e con quelle meccaniche di posizionamento nascosto e movimento delle torri tanto care allo Stratego originale, qui riproposte in maniera un po’ “differente”.

Abbiamo visto molte volte riedizioni differenti di giochi di successo, dalle versioni di dadi o di carte di alcuni eurogame a veri e propri nuovi titoli che ereditano alcune meccaniche dai predecessori. Spies & Lies sarà semplicemente un clone nostalgico di Stratego o una sua frizzante versione moderna?

 

UNBOXING E PREPARAZIONE

La scatola quadrata di Spies & Lies non nasconde enormi quantità di materiale. Al suo interno, infatti, troviamo un gioco quasi essenziale: le carte Soldato (in mazzi identici per i due giocatori), le carte Informazione e Missione, alcuni segnalini di cartone e il tabellone dove prenderanno posizione 3 pedine in plastica a forma di torre, in richiamo allo Stratego originale. Come da tradizione, le fazioni hanno come colori principali il rosso e il blu.

Dotazione del giocatore rosso.

Il livello realizzativo è buono: i segnalini in cartone sono spessissimi e piacevoli da maneggiare e le carte sono ottimamente illustrate e molto resistenti.

L’artwork del tabellone è molto semplice ma fa il suo lavoro e le icone sulle carte sono immediatamente comprensibili.

Situazione di partenza del tabellone. Sul tracciato laterale del proprio colore ogni giocatore terrà traccia dei punti infiltrazione, mentre la strada che attraversa il fiume e che collega gli estremi del tabellone indica gli spazi su cui muovere l’agente segreto. Come sempre, l’obiettivo è “conquistare” la bandiera avversaria.

Il regolamento è scritto molto bene ed è ricco di esempi lasciando poco spazio ai dubbi, anche e soprattutto per quel che riguarda le abilità delle carte.

Sui materiali però occorre fare una piccola sottolineatura: spesso si fa riferimento alla carte in base al loro ruolo oltre che al numero, mentre sulla carta effettiva questo ruolo non è presente per lasciare lo spazio a un nome proprio. Chiamare una carta per numero invece che per ruolo durante la partita, per mancanza di questa informazione (a meno di ricorrere al regolamento), vanifica in parte lo sforzo di caratterizzare i vari personaggi dal punto di vista grafico.

Il setup è di fatto rappresentato in questa foto. Aggiungiamo all’immagine precedente del tabellone la disposizione delle carte missione in ordine crescente ed esauriamo una carta soldato casuale per ogni giocatore. Si scarta anche una carta Informazione e ogni giocatore ottiene un segnalino Intrigo. Il segnalino conta round viene posto sul giorno 1 (in alto a sinistra). In questo esempio Il blu sarà il primo giocatore.

 

COME SI GIOCA A SPIES & LIES

La partita si svolge nel corso di 3 round o giorni, scanditi dall’apposito tracciato sul tabellone. Ogni round si suddivide in 3 fasi:

  • Schieramento: simultaneamente entrambi i giocatori schierano un carta Soldato coperta in corrispondenza di ogni carta Missione, con l’unica regola che l’ordinamento dei numeri dei soldati deve essere crescente rispetto ai numeri delle carte Missione.
  • Informazione: si rivela la prima carta del mazzo Informazione e ogni giocatore posiziona un segnalino Informazione sui propri soldati schierati il cui numero corrisponde ad uno di quelli della carta.

La carta Informazione costringe il giocatore rosso a piazzare i gettoni sulla sua seconda e terza posizione. Che soldati avrà schierato?

  • Missione: a partire dal primo giocatore si eseguono turni alternati per tentare di indovinare i soldati schierati dal proprio avversario, in ordine crescente di carta Missione e uno per turno. Se un giocatore identifica correttamente un soldato avversario, questo viene disabilitato per il round in corso e tale giocatore guadagna immediatamente 2 punti infiltrazione da segnare nel proprio tracciato sul tabellone. Se il tentativo non va a buon fine l’avversario attiva l’abilità speciale del personaggio, tipicamente per guadagnare punti infiltrazione e/o manipolare altri componenti, principalmente tabellone e schieramento avversario.

Arrivare al massimo del proprio tracciato Infiltrazione è molto importante, perché consente di spostare l’agente segreto verso la base avversaria di un numero di passi pari al numero del round. Quando questo avviene il tracciato viene azzerato, non potendo in alcun modo conservare gli ulteriori punti ottenuti.

Il Capitano, numero 4, ha come abilità il poter essere posizionato ovunque senza rispettare l’ordine crescente delle carte missione. Può essere quindi utilizzato per cogliere l’avversario di sorpresa e guadagnare punti facilmente… A meno di non essere scoperti da carte Informazione!

A fine round si recupera il soldato esausto e se ne esaurisce uno casuale tra i 4 schierati, si scarta la carta Informazione (rimuovendo anche i segnalini corrispondenti dal proprio schieramento) e si comincia il round successivo.

Si continua a giocare così fino alla fine del terzo round e in quel momento si guarda in quale metà del tabellone si trova l’agente segreto: il giocatore che lo ha spinto di più verso la base avversaria è dichiarato vincitore. In caso di pareggio (agente sulla casella iniziale) vince chi ha più punti infiltrazione residui e in caso di ulteriore pareggio si condivide la vittoria.

Se l’agente dovesse arrivare alle mura della fortezza nemica deve interrompere il movimento corrente, ma un ulteriore passo in un turno successivo (ingresso nella base nemica) garantirebbe vittoria immediata al giocatore che compie quel movimento.

 

CONSIDERAZIONI

Il gioco è tutto qui e a queste poche regole corrisponde una durata di partita ben inferiore a quanto indicato sulla scatola. Nei 30 minuti dichiarati si riesce quasi a disputare anche la rivincita (che vi chiederanno quasi sicuramente…).

Spies & Lies è un filler decisamente pensato per un target familiare: il gioco infatti è praticamente privo di eccezioni e le meccaniche, come abbiamo visto, sono semplicissime.

I 10 soldati a disposizione dei giocatori scombinano un po’ le “carte”, ma la curva di apprendimento è talmente bassa che chiunque imparerà immediatamente come giocare per affrontare anche chi ha più partite alle spalle.

Panoramica delle 10 carte soldato. La spia che neutralizza il maresciallo, l’artificiere disinnesca la bomba… Ritroviamo in questo Spies&Lies alcuni duelli del precedente Stratego.

Tuttavia, nonostante sia un riempitivo, le scelte all’interno del gioco non sono banali. È fondamentale saper dissimulare la propria strategia e cercare di mettere in difficoltà il nostro avversario con soluzioni creative e sinergiche in base alle carte che abbiamo in mano.

Certo non parliamo di un metagioco ai livelli del citato The Resistance, ma saper bluffare al momento giusto è la chiave per spianare la via alla propria vittoria.

D’altro canto dobbiamo indovinare i soldati altrui oltre a nascondere i nostri, e gli indizi che abbiamo a disposizione per farlo sono:

  • Le carte esauste, visibili fin da inizio round
  • L’ordine crescente per la disposizione dei soldati
  • I segnalini ottenuti dalla carta Informazione.

Tutto il resto va dedotto ed è fondamentale riuscire a leggere la situazione e l’altro giocatore allo stesso tempo. Che potere gli converrà usare in questo momento? Starà cercando di temporeggiare per aspettare le mie mosse o semplicemente vuole farmi credere di aver scelto certi soldati piuttosto che altri? Queste sono alcune delle domande che capiterà di porsi e che contribuiscono a fornire una buona esperienza di gioco al tavolo di Spies&Lies.

Molto interessante l’aumento graduale del movimento dell’agente segreto in base al numero di round: questo fornisce una possibilità di catch-up per il giocatore che sta inseguendo, ma anche il pericolo di venire affossati velocemente con le giuste combinazioni di carte. Questo doppio aspetto catalizza la tensione crescente al tavolo che vede il suo massimo climax proprio nelle ultime battute di gioco.

In Spies & Lies scompare il confronto singolo tra due soldati, perché è il giocatore che deve scoprirli, e vedere oltre le trame del suo avversario. Rispetto alla foto precedente, ecco che il giocatore blu utilizza un segnalino inganno, il quale garantisce 4 punti bonus qualora il soldato non venga indovinato. Si tratta di un azzardo per provare a vincere e allo stesso tempo simboleggia un guanto di sfida per testare le capacità del giocatore rosso.

L’impatto dell’alea è veramente contenuto. In primis la ritroviamo nelle carte da esaurire prima del round successivo ma parliamo di, al più, 2 carte su 10 ed è un’informazione che precede la nostra pianificazione. In secondo luogo abbiamo alea nella pesca delle carte Informazione, ma da un lato si tratta di casualità necessaria senza la quale il nostro avversario avrebbe poche informazioni su cui basare la propria deduzione e dall’altro è una sorta di casualità controllabile: infatti la pila degli scarti di quel mazzetto è sempre visibile e possiamo in parte prevedere cosa potrebbe uscire in base ad essa.

Spies & Lies dunque nel suo segmento di mercato fa quel che deve: si rivolge ad un target ben definito, presenta dei buoni componenti, un regolamento lineare e offre tensione crescente durante la partita.

Forse il suo tallone d’Achille può essere legato ad un discorso di longevità sul lungo periodo: le unità sono singole e poche, quindi dopo qualche partita le tattiche tendono a ripetersi e si riesce facilmente a prevedere quali carte potrebbero essere usate in determinate occasioni, soprattutto per chi deve recuperare. Il nostro consiglio è quindi quello di assumerlo a “piccole dosi” e di utilizzarlo come intermezzo tra titoli più consistenti o a rotazione con altri riempitivi, per tenerlo sempre fresco nel tempo.

La scatola del gioco.

La risposta alla domanda iniziale probabilmente sta nel mezzo. Chiaramente si tratta di un gioco diverso dal predecessore, sicuramente più semplice e breve, che riesce però a svecchiare la formula Stratego in un prodotto moderno dalla grafica alle meccaniche e che può riempire quegli attimi in cui si hanno pochi minuti da dedicare ad una partita… o se bisogna aspettare il terzo giocatore.

Si ringrazia GateOnGames per aver reso disponibile la copia di valutazione del gioco.

 

Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

Quelli del camioncino…

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