SINTESI

Pro: meccaniche di gioco, narrazione, esperienza di gioco immersiva

Contro: difficile per neofiti, illustrazioni interne, bassa rigiocabilità

Consigliato a: giocatori esperti o neofiti che vogliono mettersi subito alla prova

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Tipologia:
Librogame

Incidenza della fortuna:
assente

Idoneità ai Neofiti:
bassa

Autore:
Antonio Costantini

Grafica ed illustrazioni:
V. Pratticò, P. Rotelli

Anno:
2020

In diverse recensioni non abbiamo mai nascosto il nostro apprezzamento per la collana Gamebook della Watson edizioni, pertanto non potevamo che accogliere l’uscita di “Moriarty” con grandi aspettative. Questo entusiasmo è poi salito alle stelle dopo aver letto anche il nome dell’autore, un vero fuoriclasse della nuova generazione di scrittori italiani di librogame: Antonio Costantini.

Ambientazione e trama

L’ambientazione è quella dell’affascinante Londra vittoriana narrata da Sir Arthur Conan Doyle, ma, come avrete immaginato dal titolo, non vestiremo i soliti panni di un compagno di Sherlock Holmes, bensì quelli del suo geniale e crudele rivale: Moriarty.

La vicenda raccontata da Costantini segue il celebre scontro tra il detective con la pipa ed il “Napoleone del crimine” alle cascate Reichenbach, in cui entrambi precipitarono perdendo apparentemente la vita.

L’impero costruito fino a quel momento da Moriarty fu rapidamente dilaniato e diviso tra i suoi ex “generali”, che non furono affatto felici di apprendere del suo ritorno a Londra dopo la lunga e segreta convalescenza.

Il protagonista, tuttavia, soffre ancora di amnesie e tediose emicranie, che non gli consentono di ricordare la locazione dei segreti scottanti dei suoi ex sottoposti, grazie ai quali riusciva ad esercitare la sua influenza anche sulle figure più importanti di Londra.

L’unica idea malsana per ritrovare il suo tesoro di informazioni è quella di scovare lo scomparso Sherlock Holmes, che non ha mai creduto veramente morto, per costringerlo in qualche modo a mettere le sue abilità investigative al servizio del suo scopo.

L’impresa sarà a dir poco titanica ed ogni passo falso sarà sufficiente a decretare un inesorabile fallimento.

Moriarty Librogame

Solo se risolverete l’enigma avrete una possibilità di vincere

Materiali di gioco

Avrete tra le mani un’edizione identica ai precedenti volumi con una copertina in cartoncino, in cui, tra un predominante colore nero, spicca la figura carismatica di Moriarty adagiata su una poltrona, realizzata da Vincenzo Pratticò.

Il libro è composto da 322 paragrafi con una maneggevolezza non eccelsa (a nostro parere), mentre le illustrazioni interne, rispetto a quella della copertina, sono abbastanza povere di particolari ed in alcuni casi anche solo abbozzate.

Meccaniche di gioco

Le meccaniche di gioco si avvicinano al nostro ideale di librogame, in quanto, con un regolamento quasi assente, viene sviluppata un’esperienza di gioco assolutamente realistica e profonda.

Il vostro compito, oltre a far lavorare attivamente i neuroni, sarà quello di appuntare le diverse parole chiave (luoghi, personaggi, codici e oggetti) abbinate ad un numero. Con questo sistema vi verrà raramente chiesto esplicitamente nei paragrafi il possesso di una determinata parola chiave, bensì dovrete spesso capire da soli il momento di utilizzarle, aggiungendo o sottraendo il numero associato alla parola chiave a quello del paragrafo.

Infine abbiamo apprezzato molto il sistema di dividere il libro in tre atti, che, in caso di game over, hanno anche la funzione di veri e propri “salvataggi”, consentendo di riprendere la vostra ascesa al potere dall’inizio dell’atto, senza dover ricominciare completamente tutto il libro daccapo.

Esperienza di gioco e stile di scrittura

Moriarty Librogame

Uno sguardo glaciale

L’esperienza di gioco di Moriarty è davvero molto immersiva, in quanto le vostre azioni non saranno affatto guidate e sarà necessario riflettere molto bene su ogni singola mossa, in base agli elementi in possesso fino a quel momento. Al contrario, girare senza meta per la mappa di Londra vi sarà rapidamente fatale.

Lo stile di scrittura di Costantini è formidabile, in quanto con estrema facilità riesce a coinvolgere il lettore nella scalata al potere di Moriarty; inoltre la caratterizzazione degli elementi della storia è così riuscita da farli sentire tanto familiari quanto lo sarebbero per lo stesso protagonista.

D’altro canto, se non vi immergerete rapidamente nei meccanismi di questa società, in cui il pesce più grande mangia quello più piccolo, accumulerete senz’altro un fallimento dopo l’altro.

Gli enigmi presenti durante l’avventura sono davvero ben congeniati per essere molto sfidanti, ma non impossibili; inoltre troverete i suggerimenti e le soluzioni alla fine del libro, nel caso non riusciate proprio a risolverli.

Il titolo è dotato di una scarsa di rigiocabilità, in quanto, una volta risolti gli enigmi e raggiunti i vostri intenti, sarà difficile trovare ancora stimoli per affrontare nuovamente l’avventura. Nonostante questo riteniamo invece la longevità abbastanza buona, in quanto per riuscire a risolvere i tre atti con successo saranno necessari diversi tentativi e lunghe riflessioni, che avrete voglia di gustarvi con calma.

Conclusione

Moriarty ci ha davvero deliziato per le sue meccaniche e per l’esperienza di gioco ineguagliabili.

Lo consigliamo assolutamente a tutti gli appassionati di librogame, mentre i neofiti potrebbero trovare alcune difficoltà a causa di un’esperienza di gioco poco guidata.

Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

Quelli del camioncino…

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