SINTESI
Pro: Mycelia è sicuramente uno dei più semplici giochi di deck building attualmente sul mercato; è sicuramente sfidante tanto per un babbano quanto per un giocatore esperto; è un perfetto “acchiappa-neofiti” da proporre nelle ludoteche.
Contro: il livello di interazione è molto basso, quindi i giocatori hanno spesso la sensazione di risolvere un puzzle multi-solitario; per i gamer più navigati, non offre praticamente nulla che non abbiano già visto e provato.
Consigliato a: chi cerca un bel rompicapo a bassa alea, adatto a tutti, che si spiega in 5 minuti e si gioca in meno di un’ora a prescindere dal numero dei giocatori.
| Realizzazione | |
| Giocabilità | |
| Divertimento | |
| Longevità | |
| Prezzo |
Idoneità al solitario:
elevata
Incidenza della fortuna:
sufficiente
Idoneità ai Neofiti:
elevata
Autore:
Daniel Greiner
Grafica ed illustrazioni:
J. Chan, M. Paquette
Anno:
2023
PREMESSA:
Dalla pubblicazione di Dominion, riconosciuto come il capostipite del genere, sono passati oltre 15 anni, e di giochi basati sulla meccanica del deck building ne abbiamo visti -letteralmente- di tutti i tipi e di tutti i colori: in particolare negli ultimi anni, poi, abbiamo assistito a un proliferare di sperimentazioni e crossover che hanno portato allo sviluppo di titoli che mescolano questo sistema al piazzamento lavoratori (come Dune: Imperium o Le rovine perdute di Arnak), che lo amalgamano in un dungeon crawler (Gloomhaven) o che addirittura lo “sovvertono” in un wargame atipico (Lincoln). È giunta quindi l’ora di “distillare” questo deck building, riducendolo ai minimi termini o quasi, per provare a proporlo al pubblico più ampio possibile nel modo più semplice possibile: il tentativo lo fa Ravensburger, storica azienda tedesca del mondo ludico, con il suo Mycelia, titolo da 1 a 4 giocatori dai 9 anni in su. Missione compiuta?
UNBOXING:
Mycelia viene commercializzato nella tipica scatola quadrata da eurogame e all’apertura della scatola si ha la sensazione di trovarsi al cospetto di un titolo ben più complesso di quello che in realtà non sia, tra mazzi di carte, tante fustelle, un sacchetto di cristalli azzurri e un dado personalizzato.

Tanta roba, Mycelia: carte, tessere, segnalini e cristalli azzurri, oltre a una grossa struttura in cartone (qui già montata)…
In realtà, le carte vanno suddivise in:
- 4 mazzetti iniziali identici da 6 carte (uno per ciascun giocatore);
- una serie di carte aiuto e riepilogo;
- 40 carte per il mercato del gioco base;
- ulteriori 30 carte per l’espansione del mercato.

Le plance individuali: da un lato sono uguali per tutti; dall’altro sono tutte diverse. La casella Santuario è però sempre nella stessa posizione in alto.
Le fustelle, invece, vanno a generare:
- 4 plance di gioco fronte-retro;
- 4 tessere rifornimento;
- 4 tessere configurazione;
- 14 tesserine azione di 5 tipologie diverse (dalla “a” alla “e”);
- 72 foglie (la valuta del gioco);
- 1 segnalino fungo per indicare il giocatore iniziale;
- 2 gettoni Santuario;
- 1 Santuario della Vita (una struttura da assemblare, con una sorta di ruota forata al di sopra di essa).
Oltre a questi materiali, troverete anche tutto il necessario per il solitario:
- 1 plancia “Mucchio di foglie”;
- 1 gettone con un funghetto raffigurato;
- 6 carte solitario.
In sostanza, come da tradizione Ravensburger, il contenuto offre un buon rapporto qualità-prezzo, con il Santuario della Vita che sicuramente ruberà la scena al vostro tavolo e più in generale grafiche e colori sicuramente soddisfacenti. Le carte non sono telate e, considerato quanto saranno sollecitate durante le vostre partite, vi consigliamo caldamente di imbustarle!
PREPARAZIONE:
Si sistema l’imponente Santuario della Vita al centro del tavolo, con la ruota superiore in posizione di partenza e il dado collocato in uno dei tre fori grandi, in funzione del numero di giocatori (questo di fatto determinerà la durata del riempimento della struttura). Si pesca una tessera rifornimento a caso, e la si lascia esposta vicino al Santuario; si mescolano le tessere configurazione e si rivela la prima in alto; dopodiché si crea la riserva con tutte le foglie a portata di mani dei giocatori.
Ogni partecipante riceve il proprio mazzetto di partenza, 2 tesserine azione “a” e “b” e poi, copiando dalla tessere configurazione estratta, collocherà sulla propria plancia personale negli spazi indicati le gocce di rugiada (i cristalli azzurri).

Ecco la configurazione iniziale che è stata sorteggiata per questa partita e che ogni giocatore dovrà replicare.
Si mescola il mazzo con le carte del mercato (che per ovvi motivi tematici viene chiamato “bosco”) e si rivelano le prime 5 in alto; ogni giocatore pesca le prime 3 carte dal proprio mazzetto e infine, stabilito il primo giocatore (ovvero chi ama di più i funghi…), il quale riceve il relativo segnalino, la partita a Mycelia può avere inizio.
SVOLGIMENTO:
Lo scopo del gioco è trasferire tutte le gocce di rugiada dalla propria plancia personale al Santuario della Vita, rimuovendole direttamente oppure facendole finire nell’unica casella santuario: il primo giocatore che riesce nell’impresa attiva il round di fine partita; si continua a giocare finché non si ritorna al primo giocatore e, se qualcun altro fosse riuscito nel frattempo a svuotare la propria plancia, si spareggerà contando le foglie accumulate.
A partire dal primo giocatore e procedendo sempre in senso orario, si gioca uno alla volta, calando nell’ordine che si preferisce tutte e tre le carte che si hanno in mano; oltre a queste tre azioni (che dettaglieremo successivamente), si possono poi acquistare carte dal mercato e/o attivare una o più delle proprie tesserine azione. Finito il turno, si pescano tre nuove carte e la mano passa al giocatore successivo.
Le carte consentono essenzialmente tre tipi di azione, talvolta da sole e altre volte combinate tra di esse e/o ripetute più volte:
- spostare una o più gocce da caselle con precise caratteristiche e/o restrizioni;
- rimuovere una o più gocce da caselle con precise caratteristiche e/o restrizioni;
- eliminare carte dal proprio mazzo degli scarti;
- guadagnare una o più foglie;
- dare un bonus a tutti gli avversari;
- aggiungere una seconda casella santuario sulla propria plancia.
A loro volta, le tesserine azione consentono, pagando il giusto numero di foglie, le seguenti azioni uguali per tutti i giocatori:
- a) cambiare tutte le carte presenti nel mercato;
- b) spostare una goccia di una casella;
- c) spostare una goccia di una casella e, se questa finisce in una casella occupata da un’altra goccia, spostare anche questa di una casella;
- d) togliere una goccia;
- e) eliminare una carta dal proprio mazzo degli scarti.
Man mano che le gocce vengono rimosse dalle plance dei giocatori, devono essere collocate negli appositi spazi circolari sulla ruota superiore del Santuario della Vita. Appena si raggiunge la casella con il dado, si deve effettuare un giro completo della ruota: in questo modo, le gocce cadranno sotto e il dado verrà lanciato.

“Gira la ruota”! Cristalli e dado cadono attraverso le aperture, e il risultato del lancio determina come rifornire le plance dei giocatori.
Il risultato individuerà uno dei simboli riportati in una o due caselle sulla tessera rifornimento: dopodiché tutti i giocatori dovranno posizionare altrettante gocce di rugiada nelle caselle indicate sulla propria plancia; la tessera rifornimento verrà girata e il dado riposizionato sulla ruota.
Un ultimo dettaglio importante: ogni volta che si acquista una nuova carta dal mercato, pagando il corrispondente numero di foglie, questa viene collocata in cima al mazzo di pesca (ed eventualmente attiva immediatamente un effetto istantaneo, se presenta l’apposito simbolo) e il giocatore la pescherà già al termine del proprio turno.
Il regolamento di Mycelia prevede la modalità in solitario, che in realtà è una sfida a due contro un bot pilotato da un mini-mazzo di 6 tessere. Il giocatore svolge un normale turno di gioco, mentre il bot rivela una tesserina e la esegue, e ogni 5 turni rimescola il proprio mazzo; quest’ultimo inoltre non è dotato di una vera e propria plancia, ma di un semplice deposito di 20 gocce di rugiada che svuoterà progressivamente.
DURATA:
Mycelia rispetta in modo abbastanza preciso la durata prevista: compresa la spiegazione, in meno di un’ora si può completare una partita, a meno che al tavolo non sia presente qualche pensatore davvero lento. In verità, le carte da giocare sono sempre e soltanto tre, e l’interazione tra i giocatori non è praticamente mai di tipo distruttivo, quindi durante il turno degli altri è possibile mettersi avanti con la pianificazione delle azioni. In questo modo, anche i tempi morti vengono contenuti sensibilmente: i soli imprevisti che possono infatti capitare sono o lo svuotamento del Santuario della Vita (che può riportare in plancia una o due gocce) o la sparizione di una carta dal mercato, quindi nulla di incontrollabile

Il giocatore ha già dimezzato le gocce di rugiada in plancia, e ha acquistato carte che gli hanno permesso di ottenere altre due tesserine azione: se otterrà qualche carta per generare molte foglie, inizierà ad esaurire molto rapidamente le ultime gocce…
AMBIENTAZIONE:
A parte titolo e illustrazioni (davvero molto carine, bisogna riconoscerlo), Mycelia non ha altro che richiami il mondo dei funghi e del sottobosco: di fatto, si tratta di un gioco di carte astratto, in cui si cercano di togliere delle pedine il più rapidamente possibile.
Certo è che l’ambientazione bucolica-fantasy trasmette comunque una piacevole sensazione di rilassamento e tranquillità, rendendo il gioco perfettamente coerente con il target familiare che si propone.
CONSIDERAZIONI:
Come avrete avuto modo di intuire dalla nostra spiegazione, Mycelia è un cristallino “distillato” di deckbuilding, privo di fronzoli ed eccezioni, che risulta adatto ad ogni tipo di pubblico, perché si spiega in pochi minuti, non richiede particolari esperienze pregresse, ma al tempo stesso è pressoché privo di alea e interazione, e così risulta particolarmente appagante sia che si vinca o si perda.
La bassa interazione tra i giocatori è sicuramente un tratto distintivo di questo gioco: chi cerca cattiveria, “bastardate” e colpi bassi farà meglio ad orientarsi verso altri titoli; così come chi non apprezza i giochi con un’importante componente “puzzlosa”.
In termini di scalabilità, questo si traduce in un perfetto bilanciamento tanto del solitario (sfidante e adattissimo per imparare come funzioni il gioco) quanto del tavolo pieno con tutti e quattro i giocatori.
Alcune caratteristiche tipiche della maggior parte dei deckbuilding game sono state intenzionalmente diluite: interessanti sia la scelta di inserire i nuovi acquisti in cima al mazzo di pesca, sia di contenere la parte di snellimento del proprio mazzo, che in questo modo semplificano la componente “memory” peculiare di questa meccanica e non appesantiscono troppo l’elemento strategico di costruzione del motore di gioco.

Alcuni esempi di carte che potranno essere acquistate dal mercato/bosco: quella in basso a sinistra, oltre alla duplice azione che consente di ottenere 2 foglie ed eliminare una goccia da una casella verde in cui ne sia presente anche un’altra, permette di guadagnare immediatamente la tesserina azione “e”. Le altre due accanto permettono invece di eliminare delle carte dal proprio mazzo, oltre a spostare od eliminare gocce dalla plancia.
Più che di combo vere e proprie, in Mycelia si può parlare di concatenamenti favorevoli, che dipendono fortemente dalla configurazione della plancia in quel preciso momento: la stessa mano di carte in una fase della partita può risultare determinante, mentre in un’altra potrebbe essere quasi inefficace.
Anche le carte acquistabili dal mercato/bosco risultano ben bilanciate in funzione del loro costo di acquisto: ce ne sono alcune che a un primo sguardo possono sembrare fortissime, e altre decisamente modeste; alla prova dei fatti, le prime si potranno acquistare solo rinunciando per diversi turni a qualsiasi acquisto, e magari si giocheranno giusto una volta o due in tutta la partita, mentre le seconde potrebbero “togliere le castagne dal fuoco” già dal round successivo.
Buona anche la longevità di Mycelia: le plance di gioco presentano una diversa mappa per lato; le tessere configurazione sono di fatto 8 diverse; e con le carte avanzate da inserire progressivamente nel mercato c’è un ulteriore elemento di varietà. Di sicuro, il flusso di gioco risulterà più o meno sempre lo stesso, ma ogni partita sarà diversa dalle altre.
In conclusione, tornando al quesito che abbiamo posto in chiusura di premessa, dobbiamo proprio riconoscere a Ravensburger il merito di aver fatto centro con Mycelia: anche un neofita può imparare perfettamente cosa significhi “deckbuilding”, e una volta aggiunto questo titolo alla propria libreria non potrà fare a meno di proporlo e riproporlo, anche quando scoprirà titoli ben più complessi come Clank!, I Tiranni dell’Underdark, oppure Dune: Imperium.
POSOLOGIA:
La somministrazione di Mycelia è possibile tanto nei soggetti che hanno già assunto altri giochi da tavolo in passato, quanto nei neofiti alla prima dose, perché i suoi principi attivi sono facilmente metabolizzabili da tutti, soprattutto se coadiuvati dalla supervisione di un giocatore più esperto. Si tratta comunque di un titolo a base essenzialmente di carte, pertanto l’assunzione può avvenire in tempi relativamente rapidi, anche se l’intera seduta può durare fino a un’ora.
Il gioco non ha dipendenza linguistica, ma richiede buona concentrazione, capacità di pianificazione strategica e un pizzico di competenze logico-spaziali: non è pertanto consigliabile l’uso pediatrico, quantomeno in soggetti di età inferiore ai 9 anni, come correttamente indicato sulla confezione.
SOTTOFONDO MUSICALE:
Il brano “Mushroom Men” di Les Claypool (bisognava rendere omaggio a questo mitico artista prima o poi).
Si ringrazia Fantasia Store per aver reso disponibile la copia di valutazione del gioco.
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