SINTESI
Pro: Chi conosce un qualsiasi gioco di carte con le prese (dalla “Briscola” in su) è in grado di imparare le regole in 5 minuti o poco più. Belli graficamente (anche se un po’ strani) i disegni sulle carte.
Contro: Beh, come in tutti i giochi di questo genere la fortuna può avere un ruolo determinante, anche se abbiamo le carte “Regola” al centro del tavolo.
Consigliato a: Ragazzi, famiglie, giocatori occasionali o assidui: per partite veloci e divertenti non serve una grande esperienza e neppure memorizzare le carte uscite. Fra giocatori esperti invece aiuta molto memorizzare le carte più forti.
| Realizzazione | |
| Giocabilità | |
| Divertimento | |
| Longevità | |
| Prezzo |
Idoneità al solitario:
assente
Incidenza della fortuna:
discreta
Idoneità ai Neofiti:
buona
Autori:
Alexandre Aguilar e Jules Messaud
Grafica ed illustrazioni:
Manu Gorobei
Anno:
2025
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Introduzione
Durante il mio ultimo viaggio in Francia, mia figlia mi aveva parlato molto bene di Moustache, un gioco di carte dove si devono fare prese utilizzando delle regole “variabili”, e così alla prima occasione l’ho acquistato e provato con lei e qualche amico. In Italia lo distribuisce Cranio Creations.
Il titolo è adatto ad un pubblico molto vasto, dai ragazzini di 10 anni o più ai giocatori più scafati, dura solo quattro manches e porta via una ventina di minuti.
Graficamente è stato molto ben realizzato, anche se la scelta di utilizzare figure di animali “baffuti” è alquanto opinabile.
Ma vediamo come funziona, perché ci sono diverse regolette interessanti: probabilmente non del tutto originali, ma la loro amalgama è ben fatta.
Unboxing
Aprendo la scatolina di Moustache troviamo due mazzi di carte e una fustella da cui dobbiamo estrarre 12 “coppe” in quattro diverse dimensioni su cui sono stampati i punti vittoria (da “1” a “6”).
Le carte sono di due formati:
– 28 più grandi (70×120 mm): 16 “Regola”, 6 “Squadra” e 6 “Sommario”
– 47 standard (63×88 mm) di cui 44 “Animali” (in quattro serie di colore diverso, ognuna numerata da “0” a “10”) e 3 “Jolly” (brillanti, da usare esclusivamente se si gioca in 3 o in 5).
Materiali di ottima qualità, ma poiché le carte si useranno intensamente, ed è un peccato rovinarle, è consigliabile proteggerle con bustine trasparenti.
Preparazione (Set-Up)
Predisporre una partita a Moustache richiede pochissimi minuti: per prima cosa si estraggono a caso due carte “Regola” col dorso bianco e due col dorso nero e si posano, coperte, al centro del tavolo. Accanto verranno messe le “coppe”: ce ne sono tre per ogni manche (I-II-III-IV) e sul retro di ognuna di esse sono indicati i Punti Vittoria (PV) da assegnare al giocatore che l’otterrà.
Poi si distribuisce, sempre coperta, una carta “Squadra” a tutti (dopo aver selezionato il numero necessario, in base a quanti sono i giocatori, da “3” a “6”): esse servono solo a fare gli “accoppiamenti” per la prima manche del gioco. In una partita a quattro, per esempio, ci saranno due carte rosa (una delle quali avrà una corona) e due azzurre, come vedete nella Foto 2 qui sopra. Si gioca SEMPRE a squadre, con alcuni accorgimenti quando c’è un numero dispari di giocatori, come vedremo più avanti.
Infine bisogna dare a tutti i partecipanti una carta sommario e un numero di carte “Animale” che può variare da 12 (se si gioca in tre) a “7” (in sei).
Fatto tutto? Bene, allora possiamo cominciare.
Il Gioco
Diamo prima un’occhiata veloce alle carte: come abbiamo anticipato nel mazzo ci sono 44 carte in quattro diversi colori (vedere Foto 3 qui sopra) e ad ogni colore corrisponde un animale… dotato di baffetti, per le carte di valore più basso, o fluenti baffoni (i moustaches di cui parla il titolo) per quelle più alte.
Ogni serie è composta da 11 carte numerate da “0” a “10” (nei due angoli in alto), ma su quelle di valore “intermedio” (dal “3” al “7”) ci sono anche 1-2-3 stelline stampate subito sotto il numero.
La prima manche di ogni partita a Moustache ha inizio girando la carta “Regola” di colore bianco più a sinistra: tutti prendono conoscenza della regola specifica da essa indicata, poi chi ha ricevuto la carta Squadra con la “corona” (nominato d’ufficio Primo Giocatore) deve uscire giocando una carta a sua scelta fra quelle che ha in mano. Gli altri devono rispondere al colore, ma se non hanno più carte di quel tipo possono giocarne una a loro scelta, sapendo che i colori hanno valore crescente: il verde è il più basso, seguito dal rosa, dal giallo e dal blu.

Foto 4 – Esempio di gioco della carta al primo giro: notate la Regola speciale della carta bianca appena scoperta.
Nell’esempio della Foto 4 il Primo Giocatore (SO-in basso a sinistra) è uscito con un “7” giallo ed è in squadra con il giocatore in alto a destra (NE). L’avversario in alto a sinistra (NO-si gira sempre in senso orario) supera la sua carta con un 8 giallo, ma NE non ha carte gialle e “taglia” con un 3 blu. Il giocatore in basso a destra (SE) non può far altro che giocare un “5” giallo con due stelline perché è l’unica carta di quel colore cha ha in mano.
La manche viene quindi vinta dalla coppia SO/NE perché il colore blu è di rango superiore al giallo, e quindi i due compagni incamerano 4 stelline.
Avendo vinto la presa tocca a NE uscire con una nuova carta e si procede in questo modo fino all’esaurimento delle carte in mano, quindi una manche consente di fare da 7 a 12 prese in base al numero dei partecipanti.
Soffermiamoci qualche istante sulle carte “Regola” di Moustache: nel mazzo ce ne sono 8 bianche e 8 nere e in ogni partita, come abbiamo visto, se ne sorteggiano due per colore: esse costituiscono la vera novità del gioco perché ognuna di esse aggiunge o modifica una regola.
Guardiamo per esempio la prima “bianca” a sinistra: essa dice che nella manche in corso tutte le carte rosa valgono una stellina in più. La seconda fa perdere 5 stelline alla squadra che avrà raccolto il maggior numero di carte blu. La prima “nera” inverte la gerarchia dei colori, così le carte verdi diventano le più forti. La seconda invece obbliga tutti i giocatori a scegliere una carta (da piazzare coperta sotto il sommario) che verrà giocata all’ultima mano.
Queste “regole aggiuntive” si sommano una all’altra e resteranno valide fino al termine della partita: questo naturalmente complica la vita ai giocatori, soprattutto a chi aveva previsto di giocare in un certo “ordine” le sue carte e si ritrova che quanto aveva programmato… è saltato per colpa di una stramaledetta Regola!
Al termine di una manche le due squadre espongono tutte le carte con le stelline e le sommano per vedere chi ne ha di più (eventualmente modificando il risultato se ci sono carte “Regola” che hanno cambiato qualcosa).
Continuando allora il nostro esempio andando a considerare il punteggio finale, vedete (Foto 6 qui sopra) che la squadra di sinistra (SO-NE) ha raccolto 14 punti (12 stelline e 2 punti extra per le carte rosa, come da Regola aggiunta) mentre quella di destra ha ottenuto 17 punti (14+3).
Ogni membro della squadra vincitrice deve prendere una coppa (coperta) fra quelle relative alla manche appena conclusa, mettendola davanti a sé senza guardarla: i punteggi naturalmente aumentano progressivamente dalla prima alla quarta manche:
– Prima manche: i valori stampati sulle coppe sono 1-2-3
– Seconda manche: 2-3-4
– Terza manche: 3-4-5
– Quarta manche: 4-5-6
Le coppe vinte devono essere mantenute segrete agli altri giocatori.

Foto 7 – Altro esempio di “mano” in corso durante la terza manche: notate che ci sono ora ben tre regole supplementari.
La partita a Moustache continua… ricominciando tutto da capo: si raccolgono le carte (comprese quelle che non erano state utilizzate nella manche precedente), si mescola il mazzo e si ridistribuiscono ai giocatori. Poi si esegue una nuova assegnazione delle coppie (usando come sempre le carte “Squadra”) e chi ha la carta con la corona diventa il nuovo Primo Giocatore.
Non dimenticate di scoprire una nuova carta Regola: nell’esempio della Foto 7 si vedono già tre carte scoperte con altrettante modifiche al punteggio e alla “gerarchia delle carte”.
Dopo aver assegnato le coppe al termine della quarta manche si passa al calcolo del punteggio finale: ogni giocatore scopre le sue Coppe e somma i PV ottenuti e la vittoria andrà al giocatore con il totale più alto.
Continuando il nostro esempio vi sarete subito accorti che il giocatore SE ha vinto ben tre delle quattro manches giocate (con un punteggio totale di 9 PV) mentre SO è stato quello più bistrattato dalla sorte e/o dal gioco perché è riuscito a vincere solo la seconda manche.
Qualche considerazione e suggerimento
Nel corso della nostra descrizione avevamo accennato al fatto che nel caso di partite a 3 a 5 le squadre con il minor numero di membri sono ovviamente svantaggiate: per supplire a questo handicap senza sbilanciare il gioco serviva qualcosa di intelligente, e gli autori di Moustache hanno effettivamente trovato il modo di risolvere il problema utilizzando tre carte Jolly dai colori brillanti e molto vivaci. Esse raffigurano un Piccione (a sinistra nella Foto 9 qui sotto), una Scimmia e un Unicorno.
Tutto procede come al solito, ma la squadra meno numerosa riceve uno o più jolly al posto di una carta standard: in una partita a tre il giocatore single riceverà dunque 9 animali e 3 jolly, mentre in una partita a cinque i due compagni riceveranno 7 animali e 1 jolly (preso a sorte fra i tre disponibili).
Nel corso della manche si può dunque utilizzare un Jolly invece di una carta animale, sia che si abbia il colore di uscita che in caso contrario, cambiando ulteriormente le regole in base al tipo scelto:
(a) – giocando il Piccione la mano in corso viene annullata e tutte le carte giocate sono scartate (quindi è da utilizzare quando gli avversari stanno per incassare molte stelline);
(b) – con la Scimmia il giocatore che l’ha posata può rubare una delle carte della presa;
(c) – con l’Unicorno il giocatore vince la presa indipendentemente dalle carte giocate e purché ovviamente non ci sia anche il Piccione, che comunque annulla la mano.
A questo punto avrete capito che Moustache è soprattutto una sorta di Party Game, visto che non è facile tener dietro alle carte e programmare le proprie in maniera efficiente: le “Regole” speciali infatti possono ribaltare alcuni punti base. Pensate per esempio se avete tante carte di alto valore e… la Regola prevede una pesante penalità per chi raccoglie più carte di quel colore!
Naturalmente queste Regole aggiuntive sono note fin dall’inizio della manche e quindi tutti possono regolarsi in egual modo, ma… e se vi tocca come compagno il giocatore che ha già vinto un paio di volte come la mettiamo? Lo aiutiamo a vincere ancora o cerchiamo di boicottarlo?
Insomma, sicuramente avete capito il concetto!
Gli autori però ci invitano a provare il gioco anche senza le carte “Regola”: funziona tutto benissimo, ma allora perché non fare una bella briscola? No, no, dobbiamo utilizzare sempre tutte le regole e i componenti.
Commento finale
Abbiamo portato Moustache a qualche serata con gli amici e lo abbiamo provato prima di iniziare qualcosa di più complesso: tutto sommato ci siamo divertiti, anche se la cattiva sorte ha causato qualche… lamentela, subito zittita dalle risate degli altri. Salvo poi coprire di critiche e insulti (bonari) lo stesso giocatore perché …non si è lamentato dopo una mano per lui molto fortunata!!!
In conclusione che dire? Si tratta di un gioco divertente e “leggero” che dura al massimo una ventina di minuti e che possiamo tirar fuori ogni tanto quando ci viene voglia di fare quattro risate.
Tuttavia il “rumor” positivo che aveva in Francia quando lo abbiamo conosciuto ed acquistato non riusciamo a condividerlo appieno: per giocatori occasionali o per partite in famiglia va benissimo ma senza essere un capolavoro del genere.
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