SINTESI
Pro: semplice, immediato, coinvolgente e piacevole.
Contro: la parte ludica è ridotta all’osso.
Consigliato a: appassionati di Conan e del fantasy cappa e spada.
| Realizzazione | |
| Giocabilità | |
| Divertimento | |
| Longevità | |
| Prezzo |
Tipologia:
librogame
Incidenza della fortuna:
assente
Idoneità ai Neofiti:
elevata
Autore:
José F. Sastre García
Grafica ed illustrazioni:
Vicente Damián
Anno:
2026
Puoi acquistare i tuoi giochi su bottegaludica.it |
INTRODUZIONE
“Sei un cimmero senza patria, gettato nei bassifondi di Messantia e braccato dalla giustizia argosea: la tua unica via di fuga è il mare. Ma il destino ha in serbo per te ben altro che una semplice fuga, perché sulle onde ti attende Belit, la Regina della Costa Nera, dea e pirata, capace di trasformare ogni uomo in schiavo con il suo sguardo d’ebano…”
Amanti del genere fantasy e delle gesta del barbaro più famoso del mondo, abbiamo buone notizie per voi: i romanzi con protagonista il nostro “eroe” preferito sono tornati. Già, perché oggi vediamo il terzo di una serie di tre romanzi, indipendenti l’uno dall’altro, ambientati nel mondo di Conan!
L’autore è José F. Sastre García, che pubblica il librogame in oggetto ispirandosi direttamente ai racconti di Robert Erwin Howard e, in questo caso, all’omonimo “La regina della Costa Nera”, pubblicato su Weird Tales nel 1934. L’editore italiano è Ali Ribelli, una casa editrice indipendente il cui obiettivo primario è quello di promuovere l’opera di autori e illustratori. In questo caso l’opera di García è un omaggio diretto e dichiarato all’opera di Howard, scrittore morto giovanissimo ma che ha lasciato a tutti noi un’eredità incredibile coi suoi racconti. Racconti che ancora oggi riecheggiano come attuali, con una capacità di tratteggiare immagini vivide e cinematografiche nella nostra mente.
Ambientato nell’immaginaria “Era Hyboriana”, saremo un barbaro senza nome e ci ritroveremo coinvolti in un macchinazione del magistrato locale. Durante la nostra fuga dall’arresto finiremo per imbarcarci sulla “Argus”, una nave mercantile in procinto di salpare verso acque meridionali per commerciare perline, sete, zucchero e sulla quale il capitano consentirà di farci restare poiché sarebbe utile avere un combattente durante il viaggio.
E per Crom, non ci tireremo indietro di fronte a nulla.

Pirati, stregoni, battaglie e tutto l’immaginario di Howard.
MATERIALI DI GIOCO
Il volume si presenta in un formato brossura tascabile, 340 pagine e 182 paragrafi, ben rifinito e rilegato. Le illustrazioni sono a cura di Vicente Damián, autore spagnolo, che tratteggia quadri di scene di battaglia, di mostri e dei momenti più suggestivi del racconto, inclusa la copertina del volume. La qualità della stampa delle illustrazioni alle volte non è eccellente come la controparte digitale, ma è comunque buona. Ottima invece la grammatura della carta e l’edizione fisica.
Il regolamento non c’è. O meglio, non vi servirà nulla per giocare se non la vostra capacità di lettura e il sapere come muoversi avanti ed indietro tra i paragrafi. Niente matita, niente dadi, niente da annotare. Questo lo rende ottimo come libro da poter portare ovunque e leggere in qualsiasi momento. Sicuramente ottimo per chi non avesse mai letto un librogame e volesse iniziare senza distaccarsi troppo dal formato “libro tradizionale”.

La scheda del giocatore… volevo dire… andiamo avanti va…
MECCANICA DI GIOCO
Ci troviamo di fronte ad un testo di narrativa a bivi, ossia dove la meccanica di gioco è la decisione del giocatore di recarsi ad un certo paragrafo piuttosto che ad un altro, con una struttura “true path”, per cui è presente un solo percorso corretto che permette di arrivare al finale vincente. Non ci sono punteggi di caratteristica, parole chiave, tabelle. Non c’è davvero nessuna regola se non quella di recarsi al paragrafo corrispondente alla vostra scelta e questo mi consente di fare una serie di riflessioni.
Alcuni potrebbero trovare la cosa frustrante: non ci sono dadi da tirare quindi gli scontri si decidono a monte? Non posso avere il brivido della fortuna? Beh, in questo senso, non è vero che non ci sono finali prematuri, solo che invece che essere in mano ad un tiro di dadi, saranno nelle vostre scelte. Se siete alla mercé di un mostro, mentre un masso vi blocca una gamba, preferite combattere con un’arma improvvisata o cercare di liberarvi dallo stesso prima che l’essere vi sia addosso? È davvero così limitante non dover tirare un dado per decidere l’esito di uno scontro?
Altri potrebbero vedere una limitazione nell’assenza delle parole chiave: certo, se non posso annotare cosa o chi ho incontrato, non potrò avere una narrativa che si basa sulle mie scelte e che sia realmente intricata e ramificata. Tuttavia non per questo non ci saranno delle scelte che siano più o meno significative all’interno di un percorso prestabilito. Anche perché, se alla fine c’è solo un vero finale, quanto sposta il poterci arrivare in maniera più o meno intricata, rispetto al piacere di raggiungerlo?
Quella che risulta più penalizzata, purtroppo, è la longevità in quanto il testo non è molto lungo e, in assenza di scelte che ti fanno vivere avventure differenti con finali totalmente differenti, in caso si voglia ricominciare, i nuovi paragrafi da leggere sono pochi rispetto a quelli già letti proprio perché la storia è lineare. Tuttavia, per usare un parallelo con i videogiochi, i titoli open world non piacciono a tutti; alcuni prediligono storie più compatte, intense perfino tunnel in cui la storia è l’esperienza e che se pur giocati una sola volta, lasciano sicuramente un ricordo più forte nella memoria del giocatore.

E quindi cosa ne pensi, mio amato?
COMMENTO
Non è facile dare un giudizio assoluto su quest’opera.
In primis, conoscevo il racconto di Howard e giocarlo ha rappresentato per me un’esperienza piacevole anche per il ricordo che ne avevo. Penso che chi non conosca il racconto o Conan il barbaro come personaggio cartaceo, possa trovare in questo testo una piacevole sorpresa. Se non si ha idea di che personaggio sia il Conan cartaceo, sarà piacevole scoprire la differenza con la controparte filmica. E in questo senso, questo libro, così come i precedenti, possono aiutare ed incuriosire il lettore a scoprire l’opera di Howard.
Secondo poi, personalmente, nel momento in cui l’ho letto mi ritrovavo in un periodo in cui ero stufo di meccaniche che potevano anche risultare fini a se stesse, per cui il gioco veniva quasi prima della storia. Forse alle volte abbiamo più “game” che “libro”. Forse quello a cui risponde questo libro, è quel bisogno di leggere una storia che sia bella e che ci consenta di decidere qualcosa che possa avere anche un esito negativo, ma senza dover “barare” perché si è perso uno scontro perché il dado si è ostinato a fare 1 mentre tiravamo noi e 6 mentre tirava il nemico.
In ultimo non si può negare, tuttavia, che chiunque cerchi enigmi, sfide o voglia provare il brivido dell’azzardo, non troverà qui la risposta a ciò che cerca. La storia è lineare e ha dei bivi che inevitabilmente portano o alla fine prematura dell’avventura o alla stessa conclusione che avremo raggiunto se avessimo scelto l’altra strada. È un difetto? Forse si, forse è un difetto su cui potreste voler soprassedere, forse questo libro non è per voi, forse è proprio quello che cercavate.
Ma decidetevi in fretta prima che Crom si adiri.

L’unica cosa certa è che non sarà una passeggiata.
Si ringrazia Ali Ribelli Edizioni per la review copy gentilmente fornita per questa recensione.
Puoi acquistare i tuoi giochi su bottegaludica.it |
- La Regina della Costa Nera – Librogame - 9 Ottobre 2026
- Un Altro Passo nella Neve – Librogame - 18 Settembre 2026
- Maze – Fuori Collana - 21 Agosto 2026




















