PLATO” è una rivista in lingua francese pubblicata in 10 numeri all’anno da Megalopole S.r.l. (uno studio belga di creazioni grafiche e pubblicità) ma con redattori in gran parte francesi. Quasi tutti i numeri contengono un gadget o un’espansione di qualcuno dei giochi trattati.

Solitamente vengono esaminati una trentina di giochi: qualcuno viene anche particolarmente approfondito, con interviste agli autori o all’editore. Viene espresso anche un giudizio grafico che va da 5 (Ottimo = un meeple verde che salta di gioia) a 1 (Pessimo = Un meeple rosso crollato a terra).

Un’apposita rubrica nelle prime pagine della rivista (Tutti Frutti) oltre ad illustrare le novità dell’ultimo mese presenta quasi sempre anche qualche gioco da fare con carta e matita, o un cruciverba, ecc. Anche questo numero, per esempio, viene presentato un gioco chiamato CAP Color, dove si devono colorare dei disegni partendo dalle immagini con una freccia e restando in seguito adiacenti a figure già colorate. All’interno di questa rubrica si parla anche di “Goodies” (i gadget pubblicitari regalati solitamente alle fiere), riedizione di vecchi giochi, espansioni, giochi di carte e di ruolo, ecc.

In allegato a questo numero troviamo, per esempio, la carta “Leopold II” per il gioco Bruxelles 1897 (della Geek Attitude Games).

Il numero 121 continua poi (come è ormai costume da qualche anno) con un dettagliato articolo su  un gioco nuovo: questa volta è il turno di Black Angel, accompagnato da due pagine di consigli (Bien débuter a Black Angel) e dalla intervista ai tre autori: Alain Oreban, Xavier Georges e Sébastien Dujardin.

Si continua poi con “normali” recensioni per: Century: A New World (terzo ed ultimo volume della trilogia di Emerson Matsuuchi), Amul, Roll Player, Founders of Gloomhaven, Pandemic: Rapid Response, Foothills, Architectura, Les Papattes (un gioco di destrezza ed “occhio” da fare all’aperto, con l’intervista all’autore Nicolas Bonnaud)oltre ad articoli più brevi su altri giochi per grandi (Mountains, Pappy Winchester e Super Cats) e bambini.

In questo numero troviamo anche un’intervista a Christian Lemay (Scorpion Masqué), un’anticipazione delle novità di Blue Orange, la terza puntata di Ecoludie, che parla della fabbricazione e dei costi per produrre un gioco da tavolo e compara questi costi a quelli delle ditte cinesi che, a quanto sembra, sono equipaggiate ormai con macchinari molto più moderni di quelli europei: viene inoltre ripreso il tema ecologico per la produzione dei giochi. La rivista termina con una recensione sull’applicazione di Castles of Burgundy su tablette.

 

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Obelix

Pietro, “BigCream”

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