SINTESI
Pro: regole semplici e intuitive, sistema di gioco coinvolgente e forte percezione dell’ambientazione in una tipologia di giochi dove tendenzialmente vince l’astrattismo.
Contro: primi turni di gioco poco controllabili e pianificabili.
Consigliato a: tutti gli appassionati d’arte, agli amanti dei puzzle game e piazzamento tessere. Ottimo filler introduttivo per giocatori alle prime armi.
| Realizzazione | |
| Giocabilità | |
| Divertimento | |
| Longevità | |
| Prezzo |
Idoneità al solitario:
assente
Incidenza della fortuna:
buona
Idoneità ai Neofiti:
elevata
Autore:
Mitch Wallace
Grafica ed illustrazioni:
Vari
Anno:
2023
Puoi acquistare Art Society su bottegaludica.it |
INTRODUZIONE
Se avete una parete vuota nel vostro soggiorno e la volete adornare con le opere d’arte più belle in circolazione, Art Society è quello che fa per voi! Ma attenzione perché creare una parete armoniosa non sarà un’impresa facile, inoltre, non siete gli unici ad aver messo gli occhi sopra a quel quadro perfetto per il vostro soggiorno, presto si scatenerà un’asta per aggiudicarselo.
Art Society è un gioco per 2-4 giocatori portato in Italia da Giochi Uniti. Si tratta di un gioco competitivo che propone un sistema basato su aste e posizionamento di tessere, dando vita a un puzzle game con un sistema di punteggio variabile, influenzato dall’andamento della partita e dalle scelte dei giocatori.
Ma attenzione! Il banditore sta chiamando il primo quadro all’asta… preparate le vostre offerte e cominciamo.
PRIMA OFFERTA: I COMPONENTI DI ART SOCIETY

I componenti di Art Society.
I materiali di Art Society rappresentano senza dubbio uno dei punti di forza di questa produzione. Si parte con la scatola double layer, che lascia intravedere i dipinti all’interno delle cornici; tra l’altro, le opere sono stampate su una carta telata che richiama la texture delle vere tele pittoriche. Si prosegue con le plance di gioco, arricchite da elementi laminati in rilievo, e si conclude con lo splendido organizer interno e con le tesserine, tutte esteticamente eccezionali.
Se proprio vogliamo trovare l’ago nel pagliaio, defustellare tutte le tesserine non è stato semplicissimo: il cartone da cui sono composte tende infatti a lasciare in giro qualche piccolo “filamento”. Probabilmente, però, si tratta solo di una copia sfortunata, in cui la fustella non ha tagliato perfettamente il materiale durante la produzione.
L’arte di Art Society:
Parlando di un gioco dedicato all’arte, l’aspetto artistico è ovviamente curato nei minimi dettagli e, infatti, dal punto di vista estetico ci troviamo di fronte a un titolo davvero eccezionale. La riproduzione dei quadri più famosi presenta simpatiche varianti, spesso comiche, probabilmente per evitare problemi di copyright. Inoltre, proprio come accade nel panorama artistico reale, troviamo una varietà di stili pittorici ben rappresentata.

L’arte di Art Society.
PRIMO RILANCIO: IL SETUP DI ART SOCIETY
Il setup di Art Society prevede che ogni giocatore scelga una delle plance e prenda tutti i componenti dello stesso colore: carte Offerta e segnapunti. Inoltre, ottiene anche un quadro di partenza (identificabile dal retro dorato) da posizionare al centro della propria plancia.
Al centro del tavolo vengono invece poste tutte le tessere Arredo e le tessere Dipinto, queste ultime posizionate coperte e suddivise per dimensione. Si prepara infine la plancia del Museo posizionandoci a fianco i quattro segnalini Prestigio: che identificano le tipologie dei dipinti (Ritratto, Paesaggio, Vita di Città e Natura Morta).

Setup di Art Society.

Consiglio ai giocatori: abbiamo sperimentato come risulti molto più comodo, oltre a velocizzare notevolmente i tempi di setup e de-setup, lasciare le tessere Dipinto all’interno dell’organizer della scatola, ovviamente lasciando il retro a vista in modo da non intaccare la pesca casuale durante il gioco.
SECONDO RILANCIO: COME SI GIOCA AD ART SOCIETY
Giocare ad Art Society è piuttosto semplice: all’inizio di ogni round, il Banditore (primo giocatore, nonché detentore del Martello del Banditore!) sceglie, senza guardarle, un numero di tessere Dipinto pari al numero di giocatori più una. Una volta scelte le tessere, le rivela e parte un’asta: ogni partecipante seleziona segretamente una delle proprie carte Offerta per poi rivelarle tutte contemporaneamente. Il giocatore che si aggiudica l’asta sarà il primo a scegliere uno dei dipinti selezionati dal Banditore. Seguendo l’ordine di offerta, anche gli altri giocatori selezionano un Dipinto. I dipinti ottenuti con l’asta vanno posizionati immediatamente nella propria plancia, ponendoli adiacenti, almeno in parte, a un dipinto già presente.

Ottenere tessere Arredo:
Quando si posiziona un nuovo Dipinto e la cornice è della stessa tipologia di uno o più dipinti adiacenti si ottiene una tessera Arredo. Maggiore è il numero di Dipinti con la stessa cornice toccati, maggiore sarà il valore, e la grandezza, della tessera Arredo ottenibile.
Dopo che tutti i giocatori hanno selezionato il proprio Dipinto, il quadro rimanente viene acquistato dal museo, che, esponendolo, aumenta il prestigio della relativa tipologia. Il segnalino prestigio della tipologia del Dipinto ottenuto dal museo (ad esempio Ritratto) avanza di tanti spazi sul tracciato del prestigio quanto il numero indicato sul retro della tessera.

La plancia del Museo di Art Society e il tracciato Prestigio.
Al termine di ogni round, il Banditore passa il segnalino Martello al giocatore alla sua sinistra, dando inizio a un nuovo round. La partita termina quando si verifica una delle seguenti condizioni:
- un giocatore non ha più spazi vuoti sulla propria parete;
- i giocatori non hanno più carte offerta disponibili;
- un giocatore mantiene per la seconda volta un Dipinto in eccesso.
I Dipinti in eccesso sono quelli che un giocatore non riesce a posizionare perché fuoriescono dai confini della propria parete.
Al termine della partita si procede alla valutazione del Prestigio, ovvero si riordinano i segnalini Prestigio nei quattro spazi con i moltiplicatori posti sopra al tracciato del prestigio, in base alla classifica ottenuta durante la partita. Ciascun giocatore moltiplica il valore di ogni proprio Dipinto per il moltiplicatore associato alla relativa tipologia di dipinto sulla Classifica del Prestigio. Inoltre, ottiene un punto per ogni scudo presente sulle sue tessere Arredo e 5 punti bonus se ha completato tutta la parete. Si ottengono, invece, punti negativi per ogni angolo della propria parete rimasto scoperto e per ogni tessera Dipinto in eccesso.

Attenzione al tipo di Dipinto! A fine partita, i dipinti adiacenti della stessa tipologia non vengono conteggiati… consigliamo di capovolgere i Dipinti da non conteggiare, qualora ce ne fossero, per evitare di confondersi durante l’assegnazione dei punti.
CONSIDERAZIONI E 1, CONSIDERAZIONI E 2, CONSIDERAZIONI E 3… AGGIUDICATO!
Art Society è un gioco sorprendente per l’immediatezza e la facilità delle regole, ma allo stesso tempo in grado di offrire un’ottima profondità strategica. Il coinvolgimento al tavolo è assicurato, soprattutto quando partecipano giocatori appassionati d’arte.
L’ambientazione, infatti, rappresenta uno dei principali punti di forza di questa produzione, resa in modo eccellente dalla moltitudine di quadri e dai numerosi richiami a opere reali. Inoltre, ci teniamo a sottolineare come Art Society si distingua positivamente dalla massa, riuscendo a rendere l’ambientazione centrale e ben percepibile in un titolo di tipo puzzle game basato sul piazzamento di tessere, una categoria che solitamente tende a privilegiare l’astrazione, con ambientazioni solo marginali o poco avvertibili durante l’esperienza di gioco.
Un altro punto di forza, a nostro parere è, come accennato, la profondità di gioco offerta: incastrare i quadri di varia dimensione cercando di ottimizzare il punteggio non è sicuramente un aspetto da sottovalutare. A tal proposito è molto interessante anche l’impatto del museo sul gioco, che quando “raccoglie” i dipinti che non vengono scelti dai giocatori, ne accresce il prestigio e, di conseguenza, potenzialmente anche il valore a fine partita. Scegliere di lasciare al museo un determinato dipinto piuttosto che un’altro potrebbe quindi rivelarsi cruciale per il proprio punteggio.

Una partita a Art Society (il martello in legno non è un componente del gioco purtroppo).
Art Society scala anche abbastanza bene: il flusso di gioco, infatti, rimane pressoché invariato e l’esperienza è piacevole e coinvolgente anche in due giocatori. È ovvio che ne risenta inevitabilmente la fase d’asta, che risulta molto meno avvincente e più prevedibile, pur riuscendo a mantenere una discreta dose di importanza e centralità nel gioco. In ogni caso, per godersi appieno questa fase, è sicuramente preferibile giocare in tre o quattro partecipanti. Continuando a parlare dell’asta, però, si incontra uno dei difetti più evidenti. Durante i primi turni di gioco, è difficile avere già in mente una strategia precisa da seguire. Ne risultano turni più “esplorativi”, in cui l’asta tende inevitabilmente a vedere offerte piuttosto basse: da un lato per “liberarsi” delle palette con valori minori, conservando quelle più alte per le fasi finali, e dall’altro perché i giocatori, non avendo ancora chiaro come impostare la propria strategia, preferiscono non investire troppo.
Per questi motivi, i primi turni di gioco risultano anche i più soggetti al fattore fortuna. L’alea, infatti, è discretamente presente in Art Society e si percepisce soprattutto nella rivelazione dei Dipinti selezionati. È però in parte compensata dalla possibilità di scegliere la dimensione del quadro (almeno per quanto riguarda il Banditore di turno) e, più in generale, dalla possibilità di riempire gli spazi vuoti con le tessere Arredo o di scambiare i Dipinti con il museo (solo nel caso in cui un Dipinto ottenuto durante l’asta non possa essere posizionato sulla propria plancia).
Infine, vogliamo sottolineare come Art Society vanti una buonissima rigiocabilità, grazie a un sistema di gioco che difficilmente proporrà ai giocatori pareti, o situazioni, uguali di partita in partita.

La scatola di Art Society.
In conclusione, Art Society viene promosso a pieni voti. Le poche e semplici regole, unite a una buonissima profondità di gioco, lo rendono un titolo adatto a tutti. Inoltre, il divertimento e il coinvolgimento al tavolo è assicurato.
Quindi è giunta l’ora di chiudere quest’asta… la vostra offerta riuscirà ad essere quella vincente?
Colonna sonora: Per accompagnare le vostre partite ad Art Society, ci siamo lasciati ispirare dell’idea di giocare le nostre partite in un museo, e quale musica migliore per questo luogo se non la musica classica? I compositori li lasciamo scegliere a voi, ma una bella melodia classica in filo diffusione è quello che cercate, fidatevi!
Si ringrazia Giochi Uniti per la review copy di Art Society gentilmente fornita per questa recensione.
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