Il giorno Sabato 6 Aprile 2019, presso la hall A della Fiera di Modena e durante la manifestazione PLAY 2019 si è svolta la cerimonia di premiazione del gioco da tavolo KEYPER, vincitore del premio “Goblin Magnifico 2016”.

La “corona” del vincitore è stata consegnata quindi all’autore del gioco, il britannico Richard Breese, fondatore e comproprietario della ditta R&D Games. Lo vedete nella foto qui sotto durante la … incoronazione, effettuata da Peppe Ammendola, Presidente della Giuria e coordinatore del Premio per conto della Tana dei Goblin.

 

Ricordiamo che il premio “Goblin Magnifico” è nato con lo scopo di selezionare una lista di giochi per esperti e giocatori assidui usciti nel corso dell’anno precedente e fra questi i giudici incaricati della selezione finale (tutti giocatori di grande esperienza) devono scegliere il vincitore assoluto.

Il premio è promosso dalla Tana dei Goblin, la più grande comunità ludica italiana, che può contare su dozzine di associazioni affiliate e quindi su parecchie centinaia di giocatori attivi nel panorama ludico del nostro Paese e devoti alla diffusione del gioco intelligente.

E’ proprio grazie ai suggerimenti ed alle segnalazioni di questi giocatori che si è arrivati alla prima selezione dei migliori giochi apparsi nell’anno 2018.

Sono seguiti alcuni mesi di partite, commenti, presentazioni e discussioni online sono stati nominati gli otto finalisti dell’annata 2018 (quelli che hanno ricevuto il più ampio consenso da parte di tutti).

Di conseguenza i giudici si sono trovati in “conclave” presso un ameno agriturismo del veronese (li vedete nella foto qui a sinistra, con Obelix in primo piano, intenti a provare e riprovare tutti i titoli finalisti … ehmm … magari dopo una piccola pausa per il pranzo, mi sembra umano, no?) ed hanno passato due interi giorni ad effettuare gli ultimi test degli otto giochi selezionati prima di iniziare una lunga discussione su chi fosse il più meritevole.

Naturalmente ognuno aveva le sue preferenze e le ha difese a spada tratta, con le relative motivazioni, ma piano piano il numero dei “papabili” si è ridotto a soli tre titoli ed a questo punto i giudici hanno cominciato a convergere su uno di essi per arrivare finalmente (ed all’unanimità) alla proclamazione del vincitore: ROOT, di Cole Wehrle.

 

Tra l’altro quest’anno, e per la prima volta dalla istituzione del Premio Goblin Magnifico, anche il voto “generale” di tutti gli iscritti alla Tana dei Goblin (votato dai Goblin) è andato a ROOT, per cui possiamo ritenere che l’assegnazione sia più che legittima.

L’autore è già stato contattato ed ha dato la sua disponibilità ad essere l’ospite d’onore per la premiazione che si terrà il prossimo anno, sempre a PLAY.

Troverete qui sotto la lista degli otto finalisti per l’anno 2018 con le motivazioni che hanno accompagnato la scelta dei giudici del Premio.

 

I FINALISTI DEL GOBLIN MAGNIFICO 2019

 

18LILLIPUT  

di Leonhard “Lonny” Orgler

Edito da: Fox in the box

Scelto per aver rielaborato il classico genere degli azionari ferroviari, preservandone le essenziali caratteristiche e rendendolo, per il lavoro fatto sulla semplificazione delle regole e sulla riduzione dei tempi di gioco, appetibile ad un pubblico più vasto.

 

BLACKOUT: HONG KONG

di Alexander Pfister

Edito da: eggertspiele, Pegasus Spiele.

Prossima edizione italiana: Cranio Creations

Per la solidità del suo gameplay, basato su un’efficace rielaborazione della meccanica di gestione mano, con una doppia funzione del mazzo, utilizzato sia per compiere azioni che come obiettivi, e per le soluzioni ideate per fornire al giocatore scelte tattiche atte a mitigare l’impatto della fortuna nel corso della partita.

DETECTIVE: SULLA SCENA DEL CRIMINE

di Ignacy Trzewiczek, Przemysław Rymer, Jakub Łapot

Edito da: Portal games.

Edizione italiana: Pendragon Game Studio

Per aver rielaborato il sistema di Sherlock Holmes Consulente Investigativo, innovandolo sia dal punto di vista delle meccaniche, con dinamiche semplici che rendono più realistiche le indagini senza appesantire il gameplay, che della giocabilità per l’implementazione del supporto digitale, uno dei più riusciti fino ad oggi. Un gioco deduttivo e narrativo di assoluto spessore, che si apprezza al meglio con l’intera campagna.

RISING SUN

di Eric M. Lang

Edito da CMON limited.

Edizione italiana di Asmodee Italia

Per l’eleganza delle regole e l’ergonomia dei materiali, che rendono un gioco originale e complesso facilmente proponibile ad un gran numero di giocatori. Oneri e onore, seppuku e preghiera, alleanze e tradimenti, tutto coesiste e si incastra alla perfezione in un gioco che non dovrebbe aver bisogno delle miniature più affascinanti degli ultimi anni per essere apprezzato.

ROOT

di Cole Wehrle

Edito da: Leder Games.

Prossima edizione italiana di MS Edizioni

Per aver saputo creare un gioco di combattimenti e controllo territorio estremamente originale, con fazioni fortemente asimmetriche e modalità di gioco opposte, che regge un alto numero di giocatori in un tempo di partita contenuto. Root è in grado di mettere in tavola strategie e tattiche diverse che incontrano il gusto e le preferenze di un’ampia fascia di pubblico.

TEOTIHUACAN: LA CITTA’ DEGLI DEI

di Daniele Tascini

Edito da NSKN Games, Board&Dice.

Edizione italiana di Giochix.it

Per aver rielaborato la meccanica della rondella ed averla estesa all’intero tabellone, con un gioco vario e bilanciato, una gestione dei dadi/lavoratori molto ben amalgamata, con un’elevata giocabilità. Un gioco costruito con mestiere, intelligenza ed efficacia.

TOKYO METRO

di Jordan Draper

Edito da Jordan Draper Games

La giuria gli riconosce il merito di aver ideato una nuova tipologia di azionario ferroviario, con meccaniche semplici, ma innovative e per nulla banali. La fusione di un piazzamento lavoratori e un azionario particolare e intrigante, che premia l’adeguata gestione dell’interazione e della lettura del gioco degli avversari.

UNDERWATER CITIES

di Vladimír Suchý

Edito da: Delicious Games.

Edizione Italiana: MS Edizioni

Per l’originalità dell’idea di fondo, definita dall’autore un “piazzamento carte”. Il titolo mescola sapientemente componente tattica, data dalla pesca delle carte e dal piazzamento esclusivo su tabellone comune, e componente strategica, con la costruzione della propria nazione su plance personali dalle differenti caratteristiche e obiettivi. Un gestionale imperniato su un’idea originale, sviluppata magistralmente.

Obelix

Pietro, “BigCream”

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