SINTESI
Pro: Ancora un gioco dalle regole davvero semplici e dall’effetto interessante e molto competitivo fino all’ultima carta.
Contro: Posare a raggiera le carte è un po’ ingombrante, rispetto allo standard della serie Mini Card Game, e spesso giocando esse vengono spostate involontariamente.
Consigliato a: Ragazzi, famiglie, giocatori occasionali: il gioco è veramente per tutti, ma fra adulti diventa più “cattivo”.
| Realizzazione | |
| Giocabilità | |
| Divertimento | |
| Longevità | |
| Prezzo |
Idoneità al solitario:
assente
Incidenza della fortuna:
bassa
Idoneità ai Neofiti:
elevata
Autore:
Tobia Botta
Grafica ed illustrazioni:
Arianna e Lisa Vertuani
Anno:
2025
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Introduzione
Quando gli amici vengono a casa nostra per una partita programmata già da qualche giorno e vedono accanto al tavolo le scatoline della serie MINI CARD GAME vogliono provarne subito almeno una e spesso dimenticano, almeno per una mezz’oretta, il gioco principale.
Questo è capitato anche con Garden, gioco di mini-carte (nel formato 42×64 mm) della casa editrice svizzera Naivina Sagl, ideato per 2-5 partecipanti (da 8 anni in su) e per una durata di una quindicina di minuti circa.
Unboxing
La scatolina di Garden, come tutte le altre della serie, contiene solo 72 carte di piccolo formato sulle quali sono disegnati 6 diversi tipi di fiore combinati con 6 diversi colori (bianco, giallo, rosso, blu, rosa e viola): è importante tenere a mente questa suddivisione perché durante la partita sarà necessario fare delle scelte basate proprio su questi elementi.
Ogni carta, come è ormai una lodevole abitudine di questa casa editrice, ha anche una piccola icona in alto a sinistra perché il colore sia facilmente distinguibile anche per chi è daltonico.
Non è necessario proteggere le carte con bustine trasparenti, a nostro avviso, perché non vengono manipolate molto.
Come sempre sono incluse nella confezione anche le regole in quattro lingue: una pagina per italiano, francese, inglese e tedesco.
Nulla da segnalare sui componenti, per cui passiamo direttamente al gioco.
Preparazione (Set-Up)
La preparazione di Garden è la cosa meno divertente del gioco perché bisogna creare delle “strisce” di 12 carte fiore, prese a caso dal mazzo, dopo che è stato mescolato accuratamente, e qui, più che in altri giochi, questa operazione deve essere fatta accuratamente: capirete più avanti il perché. Nel nostro esempio, con quattro partecipanti, abbiamo dovuto creare quattro strisce perché ognuno ne potesse avere una alla sua destra e una a sinistra.
Vi consigliamo di sovrapporre le carte una all’altra in modo che si vedano comunque forma e colore di tutte: nelle prime fasi della partita fate attenzione ai vostri… gomiti perché potrebbe infatti capitare ogni tanto che qualcuno colpisca inavvertitamente una striscia, scomponendola: raccomandate agli altri di fare attenzione.
In ogni caso la carta all’estremità di ogni fila dovrà essere completamente scoperta e le carte rimaste nel mazzo non verranno utilizzate.
I giocatori iniziano la partita senza alcuna carta in mano.
Il Gioco
Il Primo giocatore preleva una carta completamente visibile, a scelta:
(a) – l’ultima della striscia alla sua destra;
(b) – l’ultima della striscia alla sua sinistra.
Poi la posa davanti a sé, a formare una riserva e si prosegue con il giocatore alla sua sinistra e così di seguito, a rotazione, fino ad esaurire tutte le carte in tavola.
Se nel corso della partita a Garden tutte le carte di una striscia sono state prelevale i giocatori possono iniziare a prendere quelle delle file di destra o di sinistra più vicine a loro.
Se resta una sola striscia in gioco è possibile scegliere la carta in basso (quella scoperta) oppure la prima in alto.

Foto 5 – Una delle strisce è stata completamente utilizzata. Il giocatore Est può raccogliere il fiore rosso a destra di Nord o quello azzurro alla sua sinistra.
La partita termina quando tutti i Fiori sono stati raccolti e posizionati nelle riserve dei giocatori: a questo punto bisognerà calcolare i Punti Vittoria (PV) di ognuno, e questa operazione di esegue in due fasi:
– Fase 1: si verificano i colori raccolti: per ogni gruppo di 1-2 carte di ogni colore si perdono 1-2 PV, mentre per gruppi di 3 o più carte si guadagnano altrettanti PV.
– Fase 2: dividiamo ora le carte per tipo di Fiore e, di nuovo, assegniamo 1-2 PV negativi a gruppi di 1-2 carte dello stesso tipo, mentre i gruppi di 3 regalano un corrispondente numero di PV.
Ma vediamo un esempio:
La Foto 6 qui sopra ci fa vedere che il giocatore ha totalizzato:
– +5 PV per le carte di colore rosso;
– +3 PV per quelle di colore viola;
– -2 PV per le rosa;
– -2 PV per le azzurre.
Per un totale di 4 PV.
Dividiamo ora le stesse carte per tipo di fiore.
Anche in questo caso vediamo cosa salta fuori:
– +5 PV per le carte della colonna a sinistra;
– -2 PV per la seconda colonna;
– +3 PV per la terza colonna;
– -1PV per la quarta;
– -1PV per la quinta.
Per un totale parziale di 4 PV (e quindi un valore complessivo di 8 PV).
Qualche considerazione e suggerimento
La prima cosa che salta all’occhio dopo le prime partite a Garden è che non bisogna mai raccogliere troppi fiori diversi perché poi sarebbe difficile portarli tutti ad un minimo di “tre” per non pagare penalità: però anche gli avversari lo sanno e cercheranno di obbligarvi a raccogliere carte poco utili togliendo dalla fila le “vostre” carte.
Prima di raccogliere un fiore guardate cosa potrà arrivare in seguito, nel giro di 1-2 turni: succede abbastanza spesso che ci siano sequenze “utili”, e cioè colori ripetuti e consecutivi che gli avversari non potranno togliervi.
È quasi impossibile studiare una qualsiasi strategia perché le strisce sono soggette a mutamenti continui quindi, a maggior ragione, quando viene il vostro turno prendetevi il tempo necessario a fare una scelta oculata.
In generale rimanere con 4-5 PV positivi (tolte le penalità) è un ottimo risultato: se avete un pizzico di fortuna potreste riuscirci in entrambi i conteggi.
Commento finale
Garden è un altro gioco “familiare” che può essere praticato senza considerazioni sull’età dei partecipanti: una volta capito il meccanismo si tratta di scegliere fra due possibilità e cercare di prendere la strada migliore, cosa che può essere fatta senza problemi anche dai bambini.
Per fortuna riusciamo ancora a meravigliarci quando qualcuno trova un’idea intelligente e riesce a costruirci attorno un gioco: non possiamo che complimentarci con Tobia Botta per tutte le meccaniche che riesce ad applicare ai suoi prodotti senza mai ripetersi.
Come abbiamo ripetuto più volte giocare significa stare insieme e condividere qualcosa che ci fa divertire e sentire meglio: se poi quel “qualcosa” è un gioco semplice che si insegna in 5 minuti allora siamo ancora più contenti.
E ai “Cinghialoni” ci pensiamo la prossima sera.
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“Si ringrazia la ditta NAIVINA Sagl per avere messo una copia di valutazione del gioco a nostra disposizione”
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