PARA BELLUM” è una rivista italiana nata nel Marzo 2017 e diretta da Piergennaro Federico (giocatore ed autore di wargames quasi esclusivamente basati sulla storia dell’Italia o su battaglie cui parteciparono truppe italiane) e con una redazione di tutto rispetto, composta da giocatori “veterani” di questo hobby. Ogni numero contiene un gioco di simulazione completo con counters pre-tagliati e con scenari aggiuntivi per i giochi precedentemente pubblicati dalla rivista (o wargames già in commercio).

Il numero 5 ci offre il gioco ARMIR: Operacija Malyi Saturn, simulazione della battaglia persa malamente dall’ 8a Armata italiana in Russia (appunto l’ARMIR) contro le truppe sovietiche nell’inverno 1942-43, nel corso dell’Operazione Piccolo Saturno (Malayi Saturn). Purtroppo le nostre unità non erano né sufficientemente addestrate né armate nel modo giusto per una campagna in Russia ed il  fronte che dovevano difendere (considerato secondario dai tedeschi) era troppo esteso per le loro possibilità (mancavano infatti di adeguati mezzi di trasporto, carri armati, cannoni anticarro, ecc.). Così i sovietici per settimane continuarono a sottoporre quella parte del fronte a sporadici combattimenti, che abbassavano sempre più il morale italiano, finché in dicembre non portarono in zona grosse unità corazzate di élite e fu lo sbando …

All’interno della rivista troviamo innanzitutto la rubrica con le ultime novità pubblicate, sempre per quanto riguarda i Wargames, seguita da una recensione della quarta edizione di The African Campaign (edito da Compass Games e basato sul vecchio gioco dell’australiano John Edwards che faceva il … paio, come sistema di gioco del suo molto più famoso The Russian Campaign, diventato un grande successo mondiale grazie alla edizione della Avalon Hill). Da qualche tempo alcuni vecchi “classici” vengono ripresi, migliorati graficamente, con tegole leggermente ammodernate e riproposti in nuove collane, come appunto questa della Compass Games chiamata  “Designer Signature Edition”.

Seguono un interessante articolo di Dario Benedetti sulle simulazioni di Joe Balkoski della Guerra Civile Americana (Stonewall Jackson’s Way, On to Richmond, Atlanta is ours, ecc.) con una analisi dettagliata del sistema utilizzato; un provocatorio pezzo di Flavio Arquati che, visto il ritorno sul mercato dei vecchi classici, si domanda se non stia ritornando l’età d’oro dei wargames; un articolo storico di Alessandro Massignani sulle vicende dell’ARMIR in Russia, l’immancabile e graffiante penna di Enrico Acerbi che stavolta si domanda se … “l’importante è vincere?” esaminando diverse tipologie di condizioni di vittoria; una presentazione della serie Operational Combat System (OCS per gli addetti, edito da The Gamers fin dal lontano 1992 ed ora passato a alla MMP che ha acquistato ditta e diritti).

L’articolo successivo, di Nando Ferrari, è per noi “veci” un ritorno alle origini ed alle nostre prime Convention (o meglio, per dirle nella nostra lingua, ai nostri Raduni Nazionali): ed infatti in calce è pubblicata la foto di quell’avvenimento che vede in posa per festeggiare la giornata festosa e giocosa della primissima volta all’Università di Pavia tanti baldi giovani, diventati ormai “diversamente giovani” ma che ancora si incontrano con grande piacere a PLAY, l’erede di quel raduno iniziale. Un po’ di nostalgia nel rivedermi con tutti i capelli in testa e nel ripensare a quanto era stata desiderato quel raduno …

Per quanto riguarda gli scenari di questo numero possiamo cominciare con  Javier Romero che completa la sua opera (il gioco Corpo Truppe Volontarie: Santander 1937 apparso sul numero 3 di Para Bellum e dedicato alla Guerra Civile in Spagna) con alcune regole opzionali che permettono di utilizzare i Carri armati (Tanques è infatti il titolo di questa … aggiunta).

Segue Andrea Brusati che ci offre poi lo scenario “Carso insanguinato” per il gioco “Gorizia 1916” (Europa Simulazioni) e che ci permette di rivivere la Settima Battaglia dell’Isonzo (nell’ambito dei tentativi italiani di sconfiggere le truppe austriache e liberare Trieste) terminato con piccoli guadagni territoriali e più di 20.000 caduti.

L’ultima parte della rivista vede una intervista al caporedattore Piergennaro Federico (uno degli autori italiani ancora in … esercizio) che ci parla della sua esperienza, degli autori e dei titoli che più lo hanno influenzato  e dei suoi progetti per il futuro.

Chiude la rivista una pagina dedicata a due nuovi libri storici di autori italiani: Rivoli 1707 (di Acerbi, Bardini e Zanca) e La Guerra di Secessione (di Roberto Chiavini).

Para Bellum è tutta a colori e possiamo tranquillamente metterla sullo stesso piano delle migliori riviste del nostro hobby: sta diventando un punto di riferimento per i wargamers italiani e la sua diffusione ha finalmente convinto la Redazione a lanciare una campagna di abbonamento (quattro numeri, inclusivi di gioco in inserto per 60,00 euro, escluse spese di spedizione). Contattate l’editore a questo indirizzo: sales@parabellum-magazine.com per sottoscrivere il vostro abbonamento

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Obelix

Pietro, “BigCream”

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