SPIELBOX” è forse la rivista sui giochi da tavolo più nota al mondo. Iniziò infatti le sue pubblicazioni nel 1981 e da allora ogni due mesi è sempre stata un punto di riferimento per tutti i giocatori che … conoscono la lingua tedesca! Fortunatamente dal 2010 viene pubblicata anche una versione in inglese (che non è necessariamente identica a quella in tedesco) e questo ha permesso una sua diffusione ancora più capillare.

La caratteristica più apprezzata dai lettori, oltre alla lettura di equilibrate recensioni fatte da giocatori molto esperti, è che ogni titolo proposto riceve un voto da 1 a 10 non solo dall’articolista, ma anche da parte di altri redattori, per cui il valore medio è abbastanza coerente. Ogni numero conteneva solitamente qualche “omaggio”: un gioco in inserto, una plancia di tessere per varianti di giochi esistenti, delle carte , ecc. ma dal 2017 il grosso di questi “goodies” viene concentrato sul settimo ed ultimo numero dell’anno, disponibile solo per gli abbonati.

Ad ogni modo anche in questo primo numero del 2019 è stato inserito un “goodie”: si tratta della carta “Watchdoggie” per il gioco Werewolves (che sembra godere di grande fama oltralpe).

L’editoriale di Sebastian Wenzel punta il dito sul fatto che alcune ditte hanno tentato di fare pubblicità “sleale” (fake news): per esempio la Mattel è andata sotto processo in Germania per avere annunciato in tutto il mondo che Scrabble averebbe cambiato nome a breve e per essersi poi rimangiata tutto dicendo che si trattava di uno … scherzo. A proposito di “fgake news” apprendiamo anche, con una nota all’interno dello stesso articolo, che alla fine di Maggio 2019  il Presidente Donald Trump era riuscito nella titanica impresa di pubblicare sui “social” ben 10.111 fake news …

E dopo questo “sensazionale scoop” meglio tornare subito ai nostri giochi. Come sempre le pagine della rivista ci offrono le recensioni di alcune novità uscite negli ultimi mesi fra cui: Orbis, Werewords, Copenhagen, Treasure Island, Dice Settlers, Tudor, Vejen, Pandoria, Futuropia, Micropolis, Forum Trajanum, Bad BOnes, Architects of the West Kingdom,   ecc.

Troviamo anche un confronto fra le due versioni di Tribes (l’originale del 2017 e la nuova edizione della Kosmos), una retrospettiva dedicata a “Ra” di Reiner Knizia (ed a tutte le sue varianti o adattamenti), le brevi recensioni sulle espansioni  di Terraforming Mars (Hellas & Elysium, Venus, Prelude e Colonies) e su altri giochi per grandi (Welcome to …, Bloode Kuh, Patchwork Doodle e Ohanami) e per bambini.

Completano la rivista una intervista a Henning Voss, un’altra a Michael Schmitt (creatore di Spielewiese che, apprendiamo nell’articolo, è anche il nome del suo bar/ristorante ludico), una terza a Julian Steindorfer (giovane autore emergente), la recensione del libro “Ancient World Multi Game System”, la lista dei “nominati” per lo SdJ 2019 (Just One, L.A.M.A. e Werewords) ed il Kenner SdJ (Carpe Diem, Detective e Wingspan), oltre ad alcune varianti per migliorare giochi esistenti (Oktoberfest, Forbidden City, Sau Mau Mau e Just One).

Potete vedere la lista completa degli articoli e delle recensioni, insieme al voto medio ed ai nomi di tutti gli autori, collegandovi al sito BigCream.

Obelix

Pietro, “BigCream”

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