SINTESI

Pro: Chi conosce già il gioco base impiegherà più o meno 5 minuti per leggere le regole aggiuntive, ma esse aggiungono nuove strategie rendendo il gioco molto più interessante

e con la possibilità di ottenere molti PV extra.

Contro: Alcune carte Obiettivo sono più difficili da risolvere di altre e spesso impediscono ai giocatori di ottenere il bonus di “Athena”.

Consigliato a: Ragazzi, famiglie, giocatori occasionali, assidui o esperti: Il gioco base va bene a partire da 8 anni, ma con questa espansione l’età minima, a nostro avviso, sale a 10 anni.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
buona

Incidenza della fortuna:
sufficiente

Idoneità ai Neofiti:
buona

Autore:
Jules Messaud

Grafica ed illustrazioni:
Pauline Detraz

Anno:
2024

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Introduzione

Nel maggio del 2023 pubblicammo la recensione di Akropolis (vedere qui) e il giudizio della redazione fu il seguente:è un gioco rapido, immediato, veloce nel setup e nel de-setup, adatto a qualsiasi tipo di giocatori (i novizi impareranno a giocarci in 5 minuti, gli esperti cercheranno di ottimizzare al meglio ognuna delle 11 mosse a loro disposizione”. E oggi non possiamo che confermare quel giudizio. Il gioco divenne così popolare nel nostro gruppo che lo portammo ad ogni manifestazione ludica, certi che il tavolo sarebbe stato sempre affollato.

Durante uno dei nostri viaggi in Francia notammo però su uno scaffale la scatolina di Akropolis Athena, edito da Gigamic e in Italia a partire dal primo agosto da Ghenos Games, quindi non esitammo un istante ad acquistarlo e da allora non utilizziamo più il gioco base senza la sua espansione.

Come Akropolis, anche Athena può essere utilizzato da 1-4 giocatori di età uguale o superiore ad 8 anni, ma le partite durano 5 minuti di più (più o meno).

Unboxing

Componenti.

Foto 1 – I componenti della sola espansione.

All’interno della scatolina di Akropolis Athena troviamo solo dei materiali “aggiuntivi” che sono completamente diversi da quelli base:

  30 tessere esagonali (singole), alcune delle quali con due tipi di edificio;

  18 carte “Costruzione” (58×88 mm);

  16 tessere, in quattro forme diverse, per costruire la statua della dea Atena.

Diciamo subito che la scatola dell’espansione si inserisce perfettamente in quella del gioco base (togliendo i divisori) e quindi tutti i materiali si compattano tranquillamente, come mostra la Foto 2 qui sotto.

I materiali sono tutti di ottima qualità, come quelli del gioco base.

Confezione.

Foto 2 – La scatolina di Athena all’interno di quella di Akropolis.

Chi possiede Akropolis sicuramente sa come sia praticamente impossibile tenere in ordine le tessere (che scivolano sotto i divisori) a meno che non vengano messe in diversi sacchetti: aggiungendo la scatola di Athena il problema scompare.

Preparazione (Set-Up)

Le regole di base non sono cambiate, ma se volete fare un… ripassino cliccate qui e potete rileggerle nella recensione del 2023. Noi ci limiteremo a ricordare che:

  Tutte le tessere vengono raggruppate in 11 pile coperte di altezza variabile in base al numero dei partecipanti;

  Le ultime 5 tessere restano in tavola, in linea, e vengono scoperte;

  Il Primo giocatore prende una tessera, seguito dagli altri in senso orario, poi ne prende una seconda, passando il segnalino di “Primo” a sinistra;

  Resta dunque in tavola una sola tessera, a fine turno, che diventa la prima della nuova mano, aggiungendo ad essa le tessere di una delle pile, scelta a caso;

  Ogni giocatore prende uno o più cubetti “pietra” (in base all’ordine di turno).

Setup.

Foto 3 – Setup del gioco con l’espansione in una partita a quattro.

Aggiungendo l’espansione Akropolis Athena dovremo creare inoltre quattro gruppi da piazzare al centro del tavolo, ognuno dei quali sarà composto da:

  1 carta “Costruzione” (presa a caso dal mazzo);

  4 tessere singole (anch’esse prese a caso);

  Una pila di tessere Athena: la prima conterrà la testa della dea, la seconda il tronco, la terza lo scudo e la quarta le gambe.

Ognuno riceve una tessera di partenza, come sempre e da 1 a 4 cubetti a seconda della sua posizione nell’ordine di turno.

Il Gioco

Carte Costruzione.

Foto 4 – Tutte le carte “Costruzione”

La differenza più evidente di Akropolis Athena rispetto al gioco base sta nelle carte Costruzione: come vedete nella Foto 4 qui sopra, ce ne sono 3 per ogni colore degli edifici ed ognuna di esse indica una “combinazione” di tessere da posizionare nella propria città per ottenere un bonus.

La carta verde a destra, per esempio, richiede la costruzione di un parco adiacente ad una casella “punteggio” (quelle con 3 stelle) dello stesso colore; quella gialla al centro richiede una tessera punteggio per i mercati posizionata a livello 3 o maggiore; ecc.

Quando un giocatore ottiene la combinazione richiesta la fa vedere agli avversari poi ritira il suo “bonus” che consiste in una sezione della statua di Atena e in una delle tessere rimaste sotto quella carta, da aggiungere immediatamente alla propria città.

Tessere Edificio.

Foto 5 – Tutte le tessere Costruzione dell’espansione.

In Akropolis Athena ci sono tre tipi di tessere, tutte “singole” (a differenza del gioco base):

  10 edifici (3 blu, 2 gialli, 2 viola, 2 rossi e 1 verde);

  10 punteggi (anche qui 3+2+2+2+1);

  10 tessere doppie (si veda la Foto 6 più sotto).

Ogni carta soddisfatta permette di ottenere una nuova tessera, come abbiamo appena visto, e questo consente ai giocatori di “tappare” qualche buco dove una tessera tripla non potrebbe entrare, oppure può servire per aggiungere punti, ampliare un gruppo, ecc.

Con una buona gestione del proprio gioco si possono dunque ottenere dei vantaggi interessanti: inoltre le tessere con due colori possono rivelarsi un ulteriore “jolly” per completare più rapidamente le vostre combinazioni di colori.

Notate che ogni colore è rappresentato quattro volte.

Tessere Doppie.

Foto 6 – Le tessere Costruzione doppie

La partita procede come al solito, prendendo tessere dal centro del tavolo ed ampliando la propria città in modo da massimizzare il punteggio finale in ogni categoria e, come sempre, al totale ottenuto vengono sommati tanti PV quanti sono i cubetti pietra rimasti nella propria riserva.

Tuttavia le tessere “Statua” di Akropolis Athena aggiungono un importante… dettaglio!!! Chi infatti riesce a terminare la statua (raccogliendo i quattro diversi “pezzi”) quintuplica il valore delle pietre: sì, avete capito bene, il valore di ogni cubetto passa da 1 a 5 PV. 

Ecco perché conviene puntare alle carte Costruzione: sfortunatamente a volte non è così facile riuscire ad ottemperare alle condizioni di qualcuna di esse perché sono più difficili da realizzare, a meno che il giocatore non punti proprio alla statua, sacrificando gli altri punteggi, raccogliendo il maggior numero possibile di pietre e incassando alla fine 5 PV per ognuna di esse.

Tessere Athena.

Foto 7 – Le statue di Athena sono composte da 4 tessere separate.

Commento finale

Akropolis è sicuramente uno dei giochi per famiglia più interessanti degli ultimi anni, al punto da avere ricevuto una trentina di nominations per le classifiche di tutto il mondo (incluso le Spiel des Jahres) e vincendo poi parecchi premi: dall’ As d’Or 2023 in Francia fino al Japan Baordgame Prize U more in Giappone, ecc.

Facile da imparare e da giocare, ma profondo nella scelta delle tessere e soprattutto nel loro piazzamento sulla città in costruzione per massimizzare il punteggio in ogni categoria.

Scatola.

Foto 8 – La scatola, di Akropolis Athena.

Akropolis Athena è riuscito ad alzare ancora un po’ l’asticella, costringendo i giocatori a considerare due nuovi parametri: quello delle carte Costruzione e, di conseguenza, la possibilità di edificare una statua alla Dea per quintuplicare i punti dei cubetti.

Tutto ciò obbliga i partecipanti a giocare le loro tessere ancora più attentamente e soprattutto in funzione dei quattro schemi visibili sulle carte: spesso le città si allargano meno del solito per poter crescere in altezza (visto che molte carte domandano che alcuni edifici siano al secondo o terzo livello) e questo significa che bisogna prima creare delle basi adiacenti fra loro per salire almeno fino al terzo livello.

Ovviamente se queste basi sono composte da Cave è ancora meglio, perché ne approfitteremo per rifornirci di cubetti, ma questo significa quasi sempre rinunciare a fare qualche punto extra in altri colori: il tutto va pianificato fin dall’inizio per essere certi di poter soddisfare le quattro carte entro la fine della partita, altrimenti tutti gli sforzi saranno stati vani.

Puoi vedere la scheda riassuntiva di valutazione su Big Cream.

 Concludendo, non possiamo che consigliare l’acquisto dell’espansione Akropolis Athena a tutti coloro che già possiedono e apprezzano il gioco base. Le nuove regole e i nuovi materiali rinnovano parecchio il gioco e ricomincerete a proporlo alle serate con gli amici o al club.

Tessere Punteggio.

Foto 9 – Dettaglio delle nuove tessere “punteggio” singole.

Il gioco sarà distribuito in Italia da Ghenos Games a partire dal primo agosto, quindi… tenetevi pronti!

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Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

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