SINTESI
Pro: Se vi piace fare dispetti ai vostri amici e se siete pronti a riceverne senza scomporvi, beh, allora questo gioco vi piacerà.
Contro: Le istruzioni sono realizzate in maniera umoristica e divertente, ma non sono fra le più chiare: dovrete memorizzare rapidamente tutte le icone.
Consigliato a: Famiglie e Giocatori occasionali: si tratta di un titolo per fare “caciara” tutti insieme e l’importanza del “vincere o perdere” è davvero minima.
| Realizzazione | |
| Giocabilità | |
| Divertimento | |
| Longevità | |
| Prezzo |
Idoneità al solitario:
assente
Incidenza della fortuna:
elevata
Idoneità ai Neofiti:
buona
Autore:
Michele Paladini
Grafica ed illustrazioni:
Enrico Machiavello
Anno:
2026
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Introduzione
Bestie Bastarde è un Party game che utilizza esclusivamente delle carte ed è edito da MS Edizioni: sulla scatola è scritto che si tratta di un gioco per 3-6 partecipanti da 16 anni in su: non abbiamo capito il motivo di quest’ultima indicazione (noi abbiamo provato il gioco con ragazzini di 9-10 anni ed ha funzionato benissimo), ma riteniamo che sia per le penalità… ehmm… poco educative che il regolamento prevede.
Niente di sconveniente, ma insomma, regalare mer… ehmm… “cacca” ad un amico non è forse la cosa più normale. D’altra parte l’autore è un certo Michele Paladini che forse nessuno dei lettori ha mai sentito nominare, ma se vi dicessimo che il suo nome d’arte è “Barbascura X”? Un uomo un po’… fuori dagli schemi, vero?
Scherzi a parte, andiamo a vedere come funziona il gioco.
Unboxing
Aprendo la scatolina di Bestie Bastarde troviamo quattro mazzi di carte: 66 “Bestie” (dorso viola), 15 “Sfide” (dorso giallo), 12 “Piccantelle” (dorso rosso) e 9 (scusate) “Merda” (dorso marrone, e come poteva essere diverso?) che da ora in poi, per decenza, noi abbrevieremo in “M”.
Aggiungete 6 carte “Sommario” e una carta “Capobranco” (cioè Primo Giocatore) ed abbiamo esaurito la lista dei componenti. Le carte sono di tipo standard (nel formato 63×88 mm) e di buona qualità: i disegni sono soprattutto “umoristici” e attirano sicuramente l’attenzione.
Le regole sono su un pieghevole: anch’esse sono state scritte in maniera umoristica (“Qui ti spieghiamo come si gioca: apri e leggi se ne sei capace”) ma francamente non sono troppo chiare e solo dopo aver fatto qualche prova pratica abbiamo capito come funziona il gioco. Proviamo dunque a condividerlo con voi.
Preparazione e Gioco
Dopo aver mescolato bene il mazzo “viola” di Bestie Bastarde si danno 5 carte a tutti i partecipanti, aggiungendo 2 carte Piccantello (rosse): quelle che restano delle prime si mettono al centro del tavolo, a formare il mazzo di pesca, e si aggiungono le carte Sfida e “M”, mentre le rosse rimanenti sono rimesse nella scatola.
Si sorteggia il Primo giocatore (ma le regole dicono che i partecipanti devono prima farsi una bella litigata e scegliere il più rissoso) e si comincia posando tutti in tavola (coperte) una o due carte dalla propria mano. Poi si girano tutte contemporaneamente e, partendo dal Primo Giocatore, si applicano gli effetti:
La Foto 3 qui sopra vi mostra alcuni esempi di carte e tutte hanno le seguenti caratteristiche:
(1) – un nome (avvoltoio, cacatua, cetriolo di mare, ecc.);
(2) – un valore (numero in alto a sinistra, da “0” a “6”) chiamato anche “Forza”;
(3) – un bioma (il simbolo in alto a destra);
(4) – un disegno dell’animale (al centro);
(5) – un effetto (il testo o l’icona sotto al disegno);
(6) – un breve commento umoristico (scritto in piccolo sul lato basso della carta);
(7) – un colore di base (beige, verde, blu, ecc.) in base al bioma.
La scelta di quali carte giocare dipende soprattutto da tre fattori:
– il valore della carta;
– l’azione spiegata nel testo o descritta con una 1-2 icone;
– il suo colore.
Giocando a Bestie Bastarde è importante fare attenzione al colore della carta Sfida della manche in corso: esse sono di tre “Livelli” (2-3-4, come indicato sul dorso) e ad inizio partita se ne prendono due di ognuno, scartando le carte rimanenti. Si comincia sempre con le due sfide da “2”, poi si passa al “3” ed al “4”.
La faccia di ogni carta ci mostra un “bioma” (in alto, al centro), una illustrazione ed un valore in Punti Vittoria (PV) che varia da anch’esso 2 a 4. In basso c’è un promemoria che ci dice: se giocate una carta di questo Bioma otterrete 1 Punto Forza (PF) extra, ma se ne giocate due o più aggiungerete 3 PF.
In effetti lo scopo di ogni manche è restare in gioco con una combinazione di Bestie che abbia il valore più alto in PF: tuttavia non è mai garantito che le carte giocate siano quelle che restano effettivamente in tavola a fine manche, perché molte azioni possono eliminarne o aggiungerne delle altre (o distribuire agli avversari carte “M”).
Vediamo un esempio.
La Foto 5 mostra la situazione sul tavolo dopo aver girato le carte: Sud, in basso, è il Primo Giocatore e deve iniziare ad eseguire per primo le sue azioni: il “Panda Gigante” (rosso) ha un “occhio” e quindi era stato giocato scoperto, mentre il “Ragno” (rosso) distrugge una Bestia avversaria appartenente al bioma rosso.
Ovest usa “Avvoltoio” (beige) per guardare le prime 5 carte del mazzo, sceglierne una ed aggiungerla alla sua mano; il “Tardigrado” (che non appartiene a nessun bioma) ha due simboli, il primo dei quali (un elmo) lo rende invulnerabile agli attacchi mentre il secondo trasforma il suo colore in quello del bioma della Sfida (quindi colore rosso nel nostro esempio).
Nord utilizza il suo “Vombato” (rosso) per dare una carta “M” a Sud e rimane con il “Quokka” (rosso) che gli permette di giocare una Bestia aggiuntiva dalla mano, cosa che decide di non fare.
Est infine è rimasto con la “Talpa dal muso stellato” (bioma rosso) che gli fa prendere la carta Bestia in cima al mazzo (da aggiungere alla sua mano).
La manche è vinta da Sud con 5+1+3 (bonus per due carte rosse) PF: il giocatore prende la carta Sfida e la mette nel suo deposito, insieme alla carta M appena ricevuta.
Si procede in questo modo per altre 5 manches: quando si conclude la sesta la partita a Bestie Bastarde ha termine e si calcolano i PV per determinare il vincitore. Tutti scoprono le carte che hanno nel loro deposito e:
– sommano tutti i punti delle carte Sfida vinte;
– sottraggono i punti delle carte “M” ricevute;
– aggiungono i punti delle carte “Piccantino” realizzate.
Nell’esempio della Foto 6 qui sopra il giocatore totalizza dunque
– +6 PV per le due sfide vinte (le due carte a sinistra);
– -1 PV per la carta M;
– +3 PV per la carta Piccantino realizzata (l’altra, che vedete orizzontale, non è stata soddisfatta, quindi non si conta).
Il giocatore della Foto 7 invece ha ottenuto un vero e proprio exploit:
– avendo vinto tre sfide ha infatti totalizzato ben 9 PV;
– ha realizzato anche il Piccantino” di sinistra (2PV) perché ha una carta sfida rossa;
– conteggia anche quella di destra (2 PV) perché ha ottenuto un bioma blu.
In totale realizza dunque 13 PV (che è davvero un ottimo punteggio).
Inutile aggiungere che il giocatore con il maggior numero di PV vince la partita.
Qualche considerazione e commento
Bestie Bastarde non è certo un capolavoro ludico internazionale, tuttavia centra perfettamente il suo scopo: chiudere un “buco” della serata per far divertire un gruppo di amici, costringendoli a farsi il maggior numero di dispetti e a… imbrattarsi di “M” ad ogni occasione.
Niente fa ridere di più che vedere due giocatori attaccarsi ad ogni occasione possibile (sempre che uno dei due non siate voi, naturalmente), ma la tattica del “non farsi notare troppo” di solito paga in giochi come questo (sempre che non si voglia davvero cercare di vincere la partita, cosa che molto spesso non è il vero obiettivo del gioco).
Ricordate comunque che le sfide più “grasse” sono le ultime due (4 PV ciascuna) quindi provate ad arrivare alla quinta e sesta manche con carte di alto valore (in PF) e magari con qualche carta a sorpresa (quelle che potete giocare dalla mano durante la risoluzione delle azioni).
Quei 4+4 PV sono spesso decisivi per assegnare la vittoria, ma se gli avversari vi hanno coperti di “M” non riuscirete comunque a farcela, quindi… fate in modo di non inimicarvi nessuno.
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“Si ringrazia la ditta MS EDIZIONI per avere messo una copia di valutazione del gioco a nostra disposizione”
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