SINTESI

Pro: componentistica, modalità campagna, difficoltà e durata selezionabili in base allo scenario scelto.

Contro: scrittura del regolamento rivedibile, tutorial con varie lacune, flusso di gioco lento con azioni ridondanti.

Consigliato a: chi cerca un gioco skirmish ma con un sistema alla base da eurogame.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
discreta

Incidenza della fortuna:
discreta

Idoneità ai Neofiti:
bassa

Autore:

Diego Fonseca

Grafica ed illustrazioni:

Diego Fonseca

Anno:
2025

Puoi acquistare Runar su bottegaludica.it

INTRODUZIONE

Armatevi di spada, indossate il vostro elmo sacro e, soprattutto, scegliete tre eroi fedeli pronti ad accompagnarvi nelle terre norrene alla scoperta di Runar!

Runar è un gioco per 1-4 giocatori prodotto da Ludus Magnus Games. In questo gioco vi addentrerete in terre vichinghe alla guida di un gruppo di tre eroi, e dovrete avere la meglio sulle altre fazioni. Si tratta di uno skirmish con l’aggiunta di alcune meccaniche tipiche degli eurogame: come la gestione delle risorse (cubetti); del mazzo e della mano di carte; con molteplici fonti di punteggio, anche sbloccabili durante la partita stessa; e varie strategie di gioco perseguibili.

Sentite il suono del corno rimbombare in lontananza, che la battaglia abbia inizio.

COMPONENTI

I componenti di Runar.

I componenti di Runar.

I componenti di Runar sono indubbiamente eccezionali e di ottima qualità, d’altronde come tutti i giochi targati Ludus Magnus Games.

La scatola è a dir poco imponente, e al suo interno troviamo anche un comodo organizer a più strati con le miniature e lo spazio per riporre anche tutti gli elementi in cartone una volta defustellati.

Una delle particolarità di Runar è la presenza anche di elementi in 3D, molto belli esteticamente. Vi avvertiamo però: vi richiederanno parecchio tempo e pazienza in fase di defustellamento e assemblaggio. In merito, va comunque sottolineato che questo assemblaggio dovrete farlo solamente la prima volta, dato che l’organizer prevede lo spazio per riporre questi elementi lasciandoli montati.

Una delle particolarità di Runar è la presenza anche di elementi in 3D, molto belli esteticamente. Vi avvertiamo però: vi richiederanno parecchio tempo e pazienza in fase di defustellamento e assemblaggio. In merito, va comunque sottolineato che questo assemblaggio dovrete farlo solamente la prima volta, dato che l’organizer prevede lo spazio per riporre questi elementi lasciandoli montati.

Se i materiali sono ottimi, purtroppo ad abbassare il nostro voto per la realizzazione di Runar ci pensa il regolamento: scritto in maniera molto confusa e pieno di continue, e inutili, ripetizioni che ne rendono difficile la lettura e lo allungano inutilmente… armatevi di tanta pazienza!

Inoltre, ci troviamo costretti a sottolineare come anche il tutorial, che dovrebbe facilitare ai giocatori l’approccio al gioco, è realizzato abbastanza male: oltre a presentare anch’esso una scrittura confusionale e ridondante, è pieno di “buchi” e regole spiegate a metà che costringono, inevitabilmente, a doversi rivolgere al regolamento principale. 

Dobbiamo ammettere che la partita tutorial ci ha deluso parecchio perché, di fatto, non è un tutorial! Infatti, non introduce le regole man mano, come invece dovrebbe fare un tutorial, ma si riduce ad essere un’ulteriore regolamento da leggere, con l’aggravante di risultare incompleto e di proporre una versione storpiata che non rappresenta il gioco vero e proprio. Quindi ci raccomandiamo di non “fermarvi” al tutorial e di non giudicare il gioco da esso, perché non lo rappresenta minimamente.

L'arte di Runar.

L’arte di Runar.

L’arte vichinga di Runar:

C’è poco da dire a riguardo dell’arte di Runar: esteticamente bellissimo.
Le illustrazioni sono molto belle. Lo stile si differenzia dal classico fantasy, o volendo dark fantasy, come quello tipico di produzioni simili e di per sé dei giochi Ludus, come ad esempio Black Rose Wars, sposando invece, uno stile dei character più cartoon. Lo stile delle illustrazioni si rispecchia anche nelle miniature, ovviamente anch’esse di ottima qualità.

L’iconografia, invece, è rivedibile… e dobbiamo ammettere di aver trovato molte icone superflue ed inutili. Semplificare sarebbe stata la scelta migliore in questo caso.

PREPARARSI ALLA BATTAGLIA: IL SETUP DI RUNAR

Partiamo con l’avvisarvi che il setup di Runar vi richiederà un po’ di tempo. A prescindere dal numero di giocatori vi occorrerà seguire lo schema di setup della missione scelta che richiede il posizionamento di determinati elementi in punti della plancia precisi. Inoltre occorrerà separare e preparare anche tutti gli altri elementi da utilizzare: quali i vari mazzi di carte; le plance dei giocatori e della nemesi; e vari segnalini e miniature da tenere a portata di mano.

Il setup di una partita in due giocatori di Runar: come potete vedere la plancia viene ripiegata in due per ridurre il “terreno” di gioco. In 3 o 4 giocatori, invece, viene utilizzato un differente lato della mappa.

Il setup di una partita in due giocatori di Runar: come potete vedere la plancia viene ripiegata in due per ridurre il “terreno” di gioco. In 3 o 4 giocatori, invece, viene utilizzato un differente lato della mappa.

La Plancia personale di ogni giocatore. In ogni partita di Runar, ciascun giocatore utilizza sempre tre eroi differenti. Il suo mazzo di gioco verrà formato, mescolando insieme i 3 mazzi degli eroi scelti. Sulle carte identificative degli eroi, invece, occorrerà posizionare gli scudi mostrati (che ne simboleggiano la difesa).

La Plancia personale di ogni giocatore. In ogni partita di Runar, ciascun giocatore utilizza sempre tre eroi differenti. Il suo mazzo di gioco verrà formato, mescolando insieme i 3 mazzi degli eroi scelti. Sulle carte identificative degli eroi, invece, occorrerà posizionare gli scudi mostrati (che ne simboleggiano la difesa).

CHE VINCA L’EROE PIÙ CORAGGIOSO: IL FLUSSO DI GIOCO DI RUNAR

Una partita a Runar si suddivide in ben 7 fasi distinte, anche se, per spiegarle, si potrebbero raggruppare in due macro fasi: la prima dedicata al turno vero e proprio del giocatore e la seconda alle conseguenze del gioco. Esploriamo comunque velocemente le fasi per fornirvi una panoramica di un turno di gioco.

La prima fase prevede la risoluzione di eventuali effetti di inizio turno, se presenti su varie carte rivelate. 

Successivamente il giocatore attivo ha diritto a una fase chiamata Tattiche, che di fatto permette di svolgere azioni slegate dall’utilizzo di un determinato Eroe e che potenzialmente influenzano l’intero campo di gioco. Questo perché nella fase successiva, quella delle Azioni principali, il giocatore potrà selezionare un solo eroe e far svolgere solo ad esso le varie azioni che deciderà di intraprendere (l’eroe scelto viene determinato dalla carta giocata dal giocatore). 

Terminata anche questa fase, incontriamo la fase Supporto, dove otteniamo ulteriori cubetti azione (ne parleremo a breve) dall’eroe utilizzato e ripristiniamo la nostra mano di carte.

Giunti a questo punto iniziano le tre fasi finali del turno, dove il gioco sviluppa le conseguenze alle azioni del giocatore: si parte con la fase Destino, che rivela una carta evento, che a sua volta sancisce nuove regole o obiettivi di fine partita, oppure riposiziona sul terreno di gioco i frammenti (elemento di gioco che se raccolto fornisce punti vittoria) ottenuti dai giocatori; segue la fase della Nemesi, che attiva i nemici in campo e ne genera di nuovi; infine si conclude il tutto con la risoluzione di eventuali effetti di fine turno, se presenti.

Il riassunto delle fasi di Runar.

Il riassunto delle fasi di Runar.

Il flusso di gioco a primo impatto risulta abbastanza articolato e avrete bisogno di un paio di turni per prenderci la mano. Ma fatto ciò, scoprirete che le regole alla base di Runar sono abbastanza semplici, nonostante ci sia una consistente mole di informazioni e variabili da tenere in considerazione.

Il fulcro del gioco lo troviamo nella gestione dei cubetti azione. Si tratta di cubetti di tre colori (verde, giallo e blu) più il bianco che funge da colore bonus da poter utilizzare in sostituzione degli altri. A ciascuno dei tre colori principali sono assegnate diverse tipologie di azioni, che per essere svolte richiedono di spendere cubetti del colore associato (o bianchi, utilizzabili come jolly).

Le azioni di Runar possono essere svolte liberamente dai giocatori fintanto si possiedono dei cubetti azione, ma alcune di esse, come ad esempio la Difesa, richiedono il verificarsi di determinate condizioni (nel caso della Difesa: di venire attaccati o spinti). 

Le azioni di Runar possono essere svolte liberamente dai giocatori fintanto si possiedono dei cubetti azione, ma alcune di esse, come ad esempio la Difesa, richiedono il verificarsi di determinate condizioni (nel caso della Difesa: di venire attaccati o spinti).

Ma come si ottengono i cubetti azione?

La maggior parte dei cubetti che si ottengono vengono determinati dalla carta eroe che si sceglie di giocare. Ogni carta, infatti, fornirà al giocatore attivo vari cubetti azione, sia all’inizio della fase Azioni che durante la fase Ripristino.

Anche la gestione della mano e del mazzo è fondamentale, infatti la scelta della carta giocata, oltre a fornire cubetti, determina l’eroe attivo, ovvero l’unico eroe che il giocatore potrà utilizzare durante il suo turno (salvo effetti particolari).

La carta Eroe giocata fornisce i cubetti azione indicati sul fondo della carta. Se mostra anche delle rune, è possibile attivare l’effetto dell’Eroe attivo corrispondente alla runa come se fosse un’azione extra.

La carta Eroe giocata fornisce i cubetti azione indicati sul fondo della carta. Se mostra anche delle rune, è possibile attivare l’effetto dell’Eroe attivo corrispondente alla runa come se fosse un’azione extra.

Vittoria e sconfitta

Una partita a Runar termina quando viene rivelato l’ultimo evento che va a ricoprire la casella più a destra della plancia Destino. Viene decretato vincitore il giocatore con il maggior numero di punti, ottenibili sia durante la partita (principalmente raccogliendo gemme e danneggiando i nemici) sia a fine partita grazie ai vari obiettivi che forniscono punti vittoria al raggiungimento di determinate condizioni.

L’ORA DEL RAGNAROK: LE CONSIDERAZIONI FINALI

Runar si presenta come un gioco ambizioso ed “imponente” fin dalla scatola, decisamente “corposa”.

Nonostante l’apparenza, questo gioco risulta una buona miscela di meccaniche, principalmente gestionali e tattiche. Miniature, elementi 3D e una forte ambientazione, infatti, a prima vista farebbero pensare a un gioco di stampo american, quando, in realtà, Runar, per meccaniche e coinvolgimento, è decisamente un eurogame.

Vogliamo subito sottolineare come questa produzione non sia un titolo adatto a tutti e soprattutto ai giocatori alle prime armi. Come già detto nei paragrafi precedenti, infatti, Runar ha un sistema di regole che, una volta presa confidenza, non è troppo complicato, ma non è sicuramente un gioco immediato e richiede una mezza partita di rodaggio. La grande mole di componenti ed effetti differenti richiede una spiegazione approfondita e i fattori da considerare durante il gioco sono molteplici.

Partita in corso a Runar.

Partita in corso a Runar.

Infine, come anche già detto in precedenza, Runar ci presenta un regolamento confuso e pieno di ripetizioni inutili, oltre a un’ulteriore regolamento “tutorial” purtroppo malriuscito, fattori che non aiutano a introdurre facilmente il gioco a nuovi giocatori. 

Questi aspetti influiscono negativamente anche sulla giocabilità, che appare abbastanza ridotta, a meno che non abbiate un gruppo fisso disposto a giocare spesso questo gioco… Ci teniamo, però a sottolineare come giocare più partite di fila, magari giocando la campagna, rimanga comunque il modo migliore per godersi al massimo l’intrattenimento offerto da Runar. 

La rigiocabilità, anche degli stessi scenari, invece, beneficia di una buona varietà, offerta anche dalla possibilità di scegliere combinazioni di eroi differenti. Inoltre anche la presenza di molteplici scenari e missioni disponibili, aumenta ulteriormente la rigiocabilità di Runar.

L’ambientazione è ben sviluppata e percepibile, soprattutto grazie ad elementi 3d e miniature con cui poter interagire sul tabellone di gioco. 

L’ambientazione è ben sviluppata e percepibile, soprattutto grazie ad elementi 3d e miniature con cui poter interagire sul tabellone di gioco.

L’interazione è una costante di Runar: sia diretta che indiretta ed è centrale nel flusso di gioco. Anche se, in un titolo a tema vichingo ci saremmo aspettati un’interazione anche più “distruttiva” tra i giocatori. 

L’alea, invece, incide relativamente poco ed è presente esclusivamente nella pesca delle carte dove, tra l’altro, per quanto riguarda il mazzo Eroi, può essere mitigata da alcune azioni tattiche che permettono di pescare nuove carte. Si percepisce leggermente di più nella risoluzione delle carte Destino e della Nemesi, ma anche in questo caso risulta complessivamente ben bilanciata.

La scatola di Runar.

La scatola di Runar.

In conclusione, Runar è un buon gioco, in grado di divertire ed appassionare, ma indicato per un pubblico di giocatori esperti, soprattutto se alla ricerca di un titolo dall’interazione diretta, tattico e con varie opzioni di punteggio.

Peccato per la stesura del regolamento, che a nostro parere rimane il difetto più grande.

Il suono di un corno vichingo riecheggia nell’aria… è giunta l’ora di guadagnarsi un posto nel Valhalla! 

Colonna sonora:

Potete accompagnare le vostre partite a Runar con le colonne sonore tratte dalla serie tv Vikings o da videogiochi come God of War Ragnarok o Assassin’s Creed Valhalla.

Si ringrazia Ludus Magnus Games per la review copy di Runar gentilmente fornita per questa recensione.

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