SINTESI

Pro: versione alternativa e veloce. Rispetto a 7 Wonders scala bene e prevede di essere giocabile anche in 2 giocatori.

Contro: l’interazione viene ridotta ulteriormente, viene un po’ a mancare la variabilità nell’edificare città differenti da una partita all’altra.

Consigliato a: tutti i fan del brand 7 Wonders e agli amanti dei roll & write.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
assente

Incidenza della fortuna:
discreta

Idoneità ai Neofiti:
elevata

Autore:
Antoine Bauza

Grafica ed illustrazioni:
Agnès Ripoche

Anno:
2025

Puoi acquistare 7 Wonders Dice su bottegaludica.it

INTRODUZIONE

I dadi sono tra i giochi più antichi e diffusi al mondo, ma saranno sufficienti per ridare vita alle grandi civiltà del passato? Lo scopriremo con 7 Wonders Dice!

7 Wonders Dice è un nuovo titolo stand alone che va ad accrescere la pluripremiata famiglia di 7 Wonders. Come suggerisce il nome, la particolarità di questa edizione è proprio la presenza dei dadi, sui quali si sviluppa il flusso di gioco. Il nuovo titolo targato Asmodee Italia, infatti, ci propone un adattamento di 7 wonders riducendo ulteriormente la complessità e con alla base la meccanica del roll and write.

Tirate un dado e costruite la vostra meraviglia!

COMPONENTI

I compenenti di 7 Wonders Dice.

I compenenti di 7 Wonders Dice.

I materiali di 7 Wonders Dice sono pochi ma di buona qualità: 7 plance civiltà, il Foro (scatolina dove tirare i dadi), 10 dadi customizzati, 7 matite e 7 panni per cancellare.

Vogliamo soffermarci velocemente sulle matite cancellabili: si tratta di matite grasse, simili a pastelli a cera, che lasciano tratti cancellabili. Per quanto ci abbia sorpreso e risulti una scelta molto originale, il funzionamento rimane identico a quello dei classici pennarellini a base d’acqua cancellabili, solitamente presenti in molte produzioni simili. Abbiamo inoltre verificato che quest’ultimi possono essere utilizzati tranquillamente sulle plance senza rovinarle minimamente.

L'arte di 7 Wonders Dice.

L’arte di 7 Wonders Dice.

L’arte di 7 Wonders Dice:

A livello artistico 7 Wonders Dice risulta esteticamente piacevole da intavolato, malgrado, per sua natura, presenti pochissime illustrazioni. Le uniche aree illustrate, infatti, le troviamo come ornamenti delle plance e nei decori di Foro. Il resto del gioco lascia spazio principalmente all’iconografia. Lo stile di illustrazione adottato per 7 Wonders Dice, comunque, si distanzia abbastanza da quello scelto per le precedenti produzioni, risultando più grafico e meno pittorico, con uno stile di disegno che facilmente potremmo trovare in qualche libro di scolastica.

L’ASCESA DELLE GRANDI CIVILTÀ: COME SI GIOCA A 7 WONDERS DICE

Sia il setup che il flusso di gioco di 7 Wonders Dice sono molto semplici ed intuitivi. Partiamo dal setup: ogi giocatore dovrà prendere un plancia, insieme alla matita e al pannetto per cancellare, e occorrerà posizionare all’interno del Foro, posto al centro del tavolo, tutti dadi tranne il nero, il bianco e il viola.

Il setup di 7 Wonders Dice. Il dado nero, quello bianco e quello viala sono chiamati dadi speciali e non vengono utilizzati all’inizio della partita. Diventeranno accessibili solamente tramite la costruzione dell’Università.

Il setup di 7 Wonders Dice. Il dado nero, quello bianco e quello viala sono chiamati dadi speciali e non vengono utilizzati all’inizio della partita. Diventeranno accessibili solamente tramite la costruzione dell’Università.

Se il setup vi è parso semplice, anche le regole di 7 Wonders Dice non vi deluderanno. Ogni partita si svolge in una serie di turni, ciascuno dei quali si suddivide in due semplici fasi. La prima fase di ogni turno consiste nel mescolare i dadi all’interno del Foro: un giocatore mette il coperchio alla scatolina del Foro, con al suo interno tutti i dadi utilizzabili in quel turno, li mescola scuotendola, ed infine rivela il risultato dei dadi rimuovendo il coperchio.

Il Foro prevede al suo interno 4 aree, divise da delle piccole barriere di cartone, con lo scopo di separare nettamente i dadi all’interno di spazi ben distinti. Lo scopo di questa separazione è quello di assegnare a ciascun dado un costo in monete.

Il Foro prevede al suo interno 4 aree, divise da delle piccole barriere di cartone, con lo scopo di separare nettamente i dadi all’interno di spazi ben distinti. Lo scopo di questa separazione è quello di assegnare a ciascun dado un costo in monete.

La seconda fase di ogni turno consiste nella scelta, da parte di ciascun giocatore, di un dado da utilizzare. Questa scelta avviene in modo simultaneo e non bisogna prendere fisicamente il dado, ma basta semplicemente applicare gli effetti del dado scelto pagandone il costo stabilito dalla zona del Foro in cui è capitato.

La scelta di un dado da utilizzare permette di costruire un edificio sulla propria plancia. Ogni dado, infatti, contribuisce alla costruzione di una determinata tipologia di edifici, identificabili anche grazie ai colori. Quando si costruisce un edificio, utilizzando il risultato del dado scelto, occorre, però, possedere le risorse richieste dallo spazio che si desidera costruire.

Le risorse necessarie vengono espresse con un valore numerico e al giocatore viene semplicemente richiesto di possedere un numero di risorse differenti sufficiente a soddisfare la richiesta. Qualora il giocatore non avesse abbastanza risorse, potrà comunque costruire quell’edificio pagando una moneta per ciascuna risorsa mancante. In ogni caso, le risorse non si “spendono” mai, e una volta ottenute è possibile sfruttarle per tutta la partita senza doverle cancellare.

Ogni edificio costruito garantisce al giocatore dei bonus. Nell’esempio nella foto, il giocatore attivo ha deciso di costruire un edificio del suo Mercato sfruttando il dado giallo. Il risultato del cammello gli ha permesso di costruire uno degli edifici ad esso associati. Il quadratino bianco sotto all’effetto dell’edificio indica le risorse necessarie per la costruzione e viene crocettato, o annerito, quando costruito. Quando un edificio viene costruito, garantisce un effetto che può determinare bonus istantanei, continui o punti vittoria a fine partita.

Ogni edificio costruito garantisce al giocatore dei bonus. Nell’esempio nella foto, il giocatore attivo ha deciso di costruire un edificio del suo Mercato sfruttando il dado giallo. Il risultato del cammello gli ha permesso di costruire uno degli edifici ad esso associati. Il quadratino bianco sotto all’effetto dell’edificio indica le risorse necessarie per la costruzione e viene crocettato, o annerito, quando costruito. Quando un edificio viene costruito, garantisce un effetto che può determinare bonus istantanei, continui o punti vittoria a fine partita.

L’alternativa a costruire un edificio utilizzando i dadi è quella di spendere la propria azione per costruire la meraviglia. Il procedimento è analogo alla costruzione di un edificio, ma non occorre selezionare alcun dado e ci si limita a spuntare la prima casella libera, procedendo da sinistra verso destra, della propria meraviglia, pagandone le risorse. L’ultima opzione, volendo, è quella di passare il turno, senza quindi svolgere alcuna azione, ma non ve la consigliamo!

Si chiude un’era e finisce il gioco:

Quando un giocatore completa uno dei suoi quartieri (zone colorate di edifici dello stesso tipo) spunta una delle clessidre presenti in fondo a destra sulla sua plancia, ottenendone i benefici. La partita termina quando un giocatore ha spuntato tutte e tre le sue clessidre. A fine partita ovviamente occorre sommare tutti i punti ottenuti e vince la partita chi ne avrà totalizzati di più. In caso di pareggio sarà la quantità di monete possedute a determinare il vincitore.

CONSIDERAZIONI FINALI

7 Wonders Dice è un gioco che ha sicuramente saputo reinventarsi, adottando meccaniche molto differenti da quelle che avevano caratterizzato il resto della serie, e risultando anche sotto alcuni aspetti originale per la categoria dei roll & write.

La meccanica più originale è quella di mescolare i dadi all’interno del Foro, che permette di generare una ripartizione casuale del loro costo. Proprio per questo aspetto si potrebbe parlare di un gioco fortemente aleatorio, in realtà dato che i dadi sono ugualmente alla portata di tutti, l’elemento della fortuna non impatta troppo il gameplay di 7 Wonders Dice. Inoltre gli effetti, continui, di alcuni edifici permettono di agevolare l’accesso praticamente a tutte le zone del Foro.

La possibilità di selezionare liberamente gli stessi dadi, in realtà, non ci ha particolarmente entusiasmato. Questa scelta potrebbe infatti permettere ai giocatori di compiere sempre esattamente le stesse azioni, dando vita a una partita identica per tutti. In soccorso arriva però una leggera asimmetria delle plance, che rende le medesime scelte non ugualmente ottimizzate per ciascun giocatore, oltre al fatto che, nella pratica, difficilmente si tende a osservare e copiare pedissequamente le mosse degli avversari.

Una partita a 7 Wonders Dice.

Una partita a 7 Wonders Dice.

Inoltre, in 7 Wonders Dice le plance, per quanto asimmetriche negli effetti di alcuni edifici, rimangono tutte “preimpostate”… scelta che elimina l’enorme variabilità e personalizzazione delle città, presente invece nelle altre edizioni di 7 Wonders. In realtà, anche in questo titolo a fine partita contano comunque solo gli edifici costruiti, ma potenzialmente ci si vede molto più limitati nella personalizzazione, avendo possibilità di combo ed effetti già prestabiliti e non determinati dalla scelta delle carte da giocare.

Anche l’interazione viene ulteriormente ridotta rispetto agli altri 7 Wonders, limitando la guerra a un confronto più indiretto, dove viene comunque confrontata la forza della propria città con la difesa dell’avversario adiacente, ma il risultato si limita a ridurre i punti ottenibili dall’attaccante, senza aspetti negativi, o alcuna “perdita” per il difensore. Di contro è interessante che ci siano due Caserme da sviluppare separatamente, una per l’interazione con l’avversario alla propria sinistra e una per quello alla propria destra. 

La durata di una partita risulta estremamente contenuta. Inoltre, 7 Wonders Dice può essere tranquillamente giocato anche in soli due giocatori, dimostrando un grado di scalabilità migliore rispetto a quella di 7 Wonders e più simile a quella di 7 Wonders Architects.

La scatola di 7 Wonders Dice.

La scatola di 7 Wonders Dice.

In conclusione, 7 Wonders Dice si dimostra una discreta alternativa agli altri titoli della serie, ottimo come filler e come gioco da proporre a giocatori alle prime armi, con la promessa di “staccarsi” dalle meccaniche classiche della serie, abbassando ulteriormente il livello di complessità del gioco, ma forse senza la pretesa di affascinare i giocatori più esperti. 

Forse la Grande Piramide l’hanno costruita dado dopo dado… è ora di scegliere i tuoi!

Colonna Sonora:
Il successo della serie di 7 Wonders ci viene in aiuto in questo caso: infatti, vi basterà cercare su Youtube “7 Wonders Soundtrack” per trovare svariate playlist perfette per accompagnare anche le partite di 7 Wonders Dice. Se volete, invece, qualcosa di più ricercato, noi ci siamo affidati alle colonne sonore di videogiochi di civilizzazione come Civilization o Age of Empires (meglio “I” per attinenza del periodo storico).

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Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

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