SINTESI
Pro: sistema di gioco interessante sviluppato con scenari che ripercorrono gli avvenimenti del libro risultando ben ambientati. Regole semplici e durata contenuta. Estetica.
Contro: gioco molto guidato nelle scelte, risulta più una corsa a chi raggiunge prima, e meglio, i vari obiettivi.
Consigliato a: i fan del libro e/o del film, e agli amanti dei roll & write che cercano un titolo di “corse” e creazione percorso.
| Realizzazione | |
| Giocabilità | |
| Divertimento | |
| Longevità | |
| Prezzo |
Idoneità al solitario:
buona
Incidenza della fortuna:
buona
Idoneità ai Neofiti:
elevata
Autore:
Reiner Knizia
Grafica ed illustrazioni:
Lorenzo Colangeli
Anno:
2025
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INTRODUZIONE
Gandalf, Thorin e compagni bussano alla vostra porta, e voi come umili Hobbit non potete fare altro che accoglierli e prepararvi a svuotare la dispensa in loro onore. Ma un viaggio inaspettato vi attende… è ora di lasciare la Contea e partire all’avventura con Lo Hobbit: La Riconquista del Tesoro.
Lo Hobbit: la Riconquista del Tesoro è un gioco per 1-4 giocatori, portato in Italia da Asmodee Italia, che ci ripropone gli avvenimenti del libro, o trilogia di film, Lo Hobbit. Si tratta di un roll & write sviluppato in otto scenari differenti: giocabili sia in sequenza, per ripercorrere la trama, che singolarmente.
Ma ora basta perdere tempo, qualcuno continua a bussare alla vostra porta ed è sicuramente impaziente di entrare… che l’avventura cominci!
“No, immagino che nessuno a ovest di Brea abbia molto interesse per le avventure. Cose brutte, fastidiose e per di più scomode.”
Bilbo Baggins
COMPONENTI
I componenti di Lo Hobbit: la Riconquista del Tesoro.
Partiamo col dire che la scatola di Lo Hobbit: la Riconquista del Tesoro ha un peso (fisico) notevole rispetto alle sue dimensioni. Il motivo lo capirete aprendola: vi troverete davanti quattro libricini di cartone, compatti e molto resistenti, chiamati Guide all’Avventura. A parte questi, il gioco non presenta molti altri componenti: solo qualche segnalino, i pennarelli cancellabili e gli immancabili dadi.
La qualità dei materiali è a dir poco eccelsa! Ovviamente le Guide all’Avventura sono il fiore all’occhiello di questa produzione, impeccabili anche artisticamente, ma anche gli altri componenti sono di altissima qualità: i dadi sono customizzati e i segnalini sono realizzati con un cartoncino molto spesso, e di conseguenza resistente.
L’arte nella contea:
Come anticipato, esteticamente Lo Hobbit: la Riconquista del Tesoro è molto accattivante, con illustrazioni bellissime e in uno stile molto ricercato e sicuramente di impatto, in grado di rendere perfettamente l’ambientazione pur distaccandosi totalmente dal classico “stile fantasy” che potremmo immaginarci in un gioco basato su un’ambientazione a firma Tolkien.
Inoltre, si percepisce una cura estetica molto accurata, sia nelle scelte di impaginazione che nell’iconografia: molto chiara, e in ogni caso spiegata sempre nel dettaglio per evitare qualsiasi dubbio.
PREPARARSI ALL’AVVENTURA: IL SETUP DI LO HOBBIT: LA RICONQUISTA DEL TESORO
Il setup di Lo Hobbit: la Riconquista del Tesoro è molto rapido: scelto lo scenario da giocare e lette le poche regole speciali e gli obiettivi di vittoria, ogni giocatore apre la propria Guida all’Avventura alla pagina dello scenario scelto, munendosi di un pennarello e posizionando dadi e segnalini al centro del tavolo.
Se si desidera giocare Lo Hobbit: la Riconquista del Tesoro in modalità “campagna”, rivivendo quindi cronologicamente gli avvenimenti del Lo Hobbit, basta giocare gli scenari in fila. Diversamente è comunque possibili scegliere un qualsiasi scenario da affrontare.
Il setup di Lo Hobbit: la Riconquista del Tesoro.
COME UN HOBBIT SOPRAVVIVE FUORI DALLA CONTEA: IL FLUSSO DI GIOCO
Seguendo la linea del setup, anche le regole e il flusso di gioco sono molto semplici ed intuitivi: il primo giocatore lancia i 5 dadi Viaggio bianchi, poi in ordine di turno ciascun giocatore ne seleziona uno risolvendone gli effetti. Quando tutti i dadi sono stati selezionati, il giocatore successivo di turno li lancia nuovamente e il gioco riprende.
I dadi di Lo Hobbit: la Riconquista del Tesoro
Ogni dado presenta 2 tipologie di facce, corrispondenti ad azioni:
- Azioni Sentiero: la faccia del dado mostra uno schema di sentiero da riportare sulla propria mappa.
- Azioni Risorsa: possono essere Pane, Spade e Magia. Nel caso delle prime due si ottengono i relativi segnalini, o in base alla missione si “spuntano” le risorse direttamente sulla plancia di gioco. Quando si ottiene Magia, invece, la si segna direttamente sulla plancia di gioco, e questa permette di sbloccare bonus diversi a seconda dello scenario.
Un esempio di risoluzione dei dadi.
Il gioco prosegue in questo modo fino al raggiungimento delle condizioni di fine partita, che variano di scenario in scenario.
Lo scopo dei giocatori è, ovviamente, quello di totalizzare il maggior numero di punti, ottenibili principalmente collegando o raggiungendo determinate zone sulla mappa con il proprio sentiero e collezionando le varie risorse.
La maggior parte dei punti sono equamente raggiungibili da tutti i giocatori, fatta eccezione per i punti Gloria (sempre evidenziati in giallo) che premiano solamente il primo giocatore che riesce a raggiungere un determinato obiettivo.
CONSIDERAZIONI
Lo Hobbit: la Riconquista del Tesoro è un gioco molto interessante, semplice ma in grado di offrire un buon coinvolgimento al tavolo.
Partiamo parlando dell’alea: parlare di un roll & write farebbe immediatamente pensare che la fortuna sia centrale nei meccanismi di gioco; in realtà,per quanto un tiro fortunato sia sempre una buona notizia, i dadi risultano ben bilanciati. Inoltre, il flusso di gioco e la meccanica di selezione di un singolo dado garantiscono un’equa distribuzione dei risultati, lasciando a tutti la possibilità (salvo casi rari) di ottenere comunque un risultato utile. Infine, qualora un giocatore si ritrovasse comunque con un dado totalmente inutile, può sempre scegliere di destinarlo all’azione Scassinatore: ulteriore meccanica di bilanciamento della fortuna che permette di destinare qualsiasi risultato del dado all’ottenimento di determinati bonus.
Riassumendo, ci sentiamo quindi di dire che la fortuna è sicuramente presente, ma non incide in modo significativo sullo sviluppo del gioco.
L’ambientazione tolkeniana è ben sviluppata all’interno del gioco: gli otto scenari presenti ripercorrono i punti cruciali della trama, inserendo meccaniche e uno sviluppo del percorso che evidenziano gli avvenimenti che coinvolgono il buon vecchio Bilbo e compagni.
Inoltre, ci teniamo a sottolineare nuovamente come anche le splendide illustrazioni contribuiscono all’immersione del giocatore.
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Proprio questi aspetti di differenziazione delle meccaniche in funzione della trama contribuiscono anche ad aumentare la longevità di Lo Hobbit: la Riconquista del Tesoro. Gli otto scenari presenti, pur condividendo le meccaniche di base, risultano infatti piuttosto diversi tra loro come esperienza di gioco, garantendo una buona variabilità a seconda dello scenario scelto.
L’interazione, invece, è pressoché assente: si limita al tentativo di raggiungere per primi alcuni obiettivi (punti Gloria), risultando un’interazione indiretta e per nulla invasiva nello sviluppo del gioco avversario.
La semplicità delle regole e il flusso di gioco estremamente scorrevole contribuiscono inoltre a garantire una durata molto contenuta, perfetta per l’esperienza offerta da Lo Hobbit: la Riconquista del Tesoro.
Anche la fase di conteggio dei punti risulta estremamente ottimizzata, grazie al pratico segnapunti presente in ogni scenario, che tiene traccia fin dall’inizio di tutti gli elementi in grado di generare punteggio, lasciando al giocatore il solo compito di “tirare le somme” a fine partita.
Una partita, o meglio: Avventura, in corso a Lo Hobbit: la Riconquista del Tesoro.
L’aspetto che, invece, ci è piaciuto meno è che Lo Hobbit: la Riconquista del Tesoro risulta molto guidato nelle scelte, limitando notevolmente la libertà che solitamente contraddistingue i roll & write. Si tratta infatti, nella maggior parte dei casi, della creazione di un percorso che attraversa varie insidie che, essendo identiche per tutti i giocatori, richiederanno più o meno lo stesso approccio e la stessa ricerca di risultati per essere superate. Lo Hobbit: la Riconquista del Tesoro si traduce quindi principalmente in una corsa per raggiungere il traguardo di fine partita nel minor tempo possibile e nel modo più efficace rispetto ai criteri di punteggio dello scenario.
La scatola di Lo Hobbit: la Riconquista del Tesoro.
In conclusione, Lo Hobbit: la Riconquista del Tesoro è un roll & write entusiasmante ed avvincente, dalle regole semplici e dalla durata contenuta. Immancabile per gli appassionati del genere e ovviamente per i fan di Tolkien!
Gandalf sta cercando qualcuno con cui condividere un’avventura, voi siete pronti?
Bilbo: “Puoi promettermi che tornerò?”
Gandalf: “No…e se tornerai, non sarai più lo stesso!”
Colonna sonora:
Per accompagnare le vostre partite a Lo Hobbit: la Riconquista del Tesoro, ovviamente potete facilmente attingere alle colonne ufficiali del film.
Si ringrazia Asmodee Italia per la review copy di Lo Hobbit: la Riconquista del Tesoro gentilmente fornita per questa recensione.
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