SINTESI
Pro: Componentistica di qualità, regole molto semplici e durata contenuta. Un card game dalle risorse centellinate che richiede tempismo sulle giocate, offre alcune possibilità di combo e garantisce in questo mix un’esperienza tesa e divertente.
Contro: Il fattore fortuna è impattante e, forse, sul lungo periodo il gioco può risultare leggermente ripetitivo.
Consigliato a: Chi non ha mai provato la meccanica “tug of war” oltre a chi la conosce molto bene e la apprezza come elemento di tensione nei giochi.
| Realizzazione | |
| Giocabilità | |
| Divertimento | |
| Longevità | |
| Prezzo |
Idoneità al solitario:
assente
Incidenza della fortuna:
buona
Idoneità ai Neofiti:
elevata
Autore:
Grégory Grard, Mathieu Roussel
Grafica ed illustrazioni:
Xavier Gueniffey Durin
Anno:
2025
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Torniamo a parlare di titoli per 2 giocatori (best 2 in questo caso) con Zenith di PlayPunk e curato da Asmodee Italia per quanto riguarda l’edizione nostrana. Questo titolo mi aveva incuriosito fin dall’annuncio per la sua idea di tiro alla fune: qui non abbiamo il classico tracciato come accade nella maggior parte dei casi, ma Zenith ne presenta ben 5. Il comparto grafico in mano a Naïade ha poi fatto il resto.
In un futuro lontano, umani, animod e robot convivono a fatica nel Sistema Solare ricercando il prezioso zenithium, una nuova fonte di energia. Come giocatori dobbiamo influenzare a sufficienza i pianeti servendoci di tutte e 3 queste fazioni per ottenere il controllo del senato.
Zenith è un card game competitivo per occasionali, per 2 o 4 giocatori, dalla durata indicativa di 30 minuti a partita e con meccaniche di gestione della mano e tiro alla fune.
UNBOXING
La scatola di Zenith ha le dimensioni simili al classico formato quadrato dei titoli per 2 giocatori, anche se leggermente più alta per via della cospicua quantità di materiale al suo interno. Spiccano i componenti in re:wood, materiale riciclato che mantiene solidi dischetti e zenithium e il cui uso denota un occhio di riguardo alla sostenibilità. Le illustrazioni riescono a trasmettere il setting del gioco ed incontreranno il gusto personale di molti giocatori grazie a quel tratto che abbiamo già visto in titoli come Seasons e Similo.

La qualità materica di Zenith non si discute: oltre ai componenti in re:wood, le plance sono in cartone molto spesso e le carte abbastanza resistenti per questa fascia di prezzo.
Ergonomicamente parlando, Zenith occupa poco spazio sul tavolo e si mantiene ben leggibile durante tutta la durata della partita. Il sistema di icone può disorientare alla prima partita per via della grande varietà di effetti con una totale assenza di testo: tutto è stato convertito in simboli, alcuni dei quali non standard, e ci vuole più di qualche turno per familiarizzare con essi.
Non parliamo di qualcosa di insormontabile ma, se pensiamo al principale target del gioco, Zenith è il classico esempio di prodotto che avrebbe giovato non poco di qualche parola chiave più che dell’utilizzo della sola simbologia. Di contro però, non ha importanza che le carte altrui siano leggibili dato che tutti gli effetti sono “on play” e soprattutto perché, per provare a dedurre le prossime mosse dell’avversario, basta osservare la quantità di carte che ha giocato per ogni colore.
Il regolamento è scritto molto bene ed è accompagnato dalle schede di riferimento per le carte e per le condizioni di vittoria del gioco.
COME SI GIOCA A ZENITH IN 2 GIOCATORI
Ogni giocatore riceve una mano di 4 carte (delle quali può scartarne un qualsiasi numero e pescarne altrettante), 12 crediti e 1 zenithium. Il secondo giocatore ottiene un avanzamento sul pianeta Terra, muovendo il relativo dischetto di un passo verso di sé.

Il tabellone comune di Zenith è composto da 3 parti: la plancia Pianeta (centrale) in cui avviene il tiro alla fune per l’ottenimento dei dischetti influenza relativi ai pianeti, la plancia Tecnologia nella quale si spende zenithium per la corsa ai bonus e la plancia Diplomazia per la gestione dell’ordine di turno e del limite di mano.
La partita si svolge con il classico “back and forth” dove il giocatore di turno esegue un’azione giocando o scartando una carta, per poi rifornire la propria mano fino al limite consentito (4) e aggiornare la plancia pianeta con nuovi dischetti se quelli presenti sono stati ottenuti (ovvero spinti fino alla casella di controllo di uno dei giocatori, ai due estremi dei tracciati). Le 3 possibili azioni sono:
- Reclutare un agente: si gioca una carta dal nostro lato della plancia centrale in corrispondenza del pianeta del colore corrispondente, pagandone il costo in crediti in alto a sinistra, il quale viene ridotto di 1 per ogni carta dello stesso colore già in campo. Questo agente attiva subito i propri effetti da sinistra a destra.

Come anticipato nell’introduzione, qui i tracciati su cui darsi battaglia sono 5 ed è fondamentale il giusto tempismo per non regalare un vantaggio considerevole al nostro avversario. Ogni carta muove sempre di uno spazio verso di noi il dischetto del proprio colore e fornisce effetti tanto più dirompenti quanto più alto è il suo costo in crediti. Lo sconto offerto dalle pile crescenti diventa molto utile se non vogliamo passare qualche turno solamente a racimolare risorse dopo una di queste “giocate”.
- Sviluppare una tecnologia: scartando una carta, si paga il costo in zenithium per il livello successivo a quello del tracciato corrispondente alla fazione della carta (umano, animod, robot), ottenendo il nuovo bonus più tutti quelli precedenti di quel tracciato.
- Diventare il leader: sempre scartando una carta per un bonus dipendente dalla fazione, questa azione conferisce il badge leader che aumenta il limite di mano da 4 a 5, o lo flippa se esso era già in nostro possesso aumentando quel limite a 6.
La partita termina quando viene raggiunta una delle 3 condizioni di vittoria immediata per l’ottenimento di 3 dischetti uguali, 4 dischetti diversi o 5 dischetti qualsiasi.
CONSIDERAZIONI
Se Zenith è un gioco basato su carte pescate da un mazzo comune, quanto incide l’alea durante la partita? L’impatto del fattore fortuna sul gioco è significativo dato che sulla plancia principale serve la corrispondenza carta-colore per influenzare un pianeta e può capitare che non arrivi ciò di cui abbiamo bisogno in un momento decisivo.
Tuttavia, Zenith mette a disposizione due elementi per cercare di limitare ed arginare il più possibile la casualità della pesca: aumentare il limite di mano con l’azione leader e l’utilizzo di carte multiuso. Sicuramente avere a disposizione più carte del nostro avversario in un gioco stretto fa tutta la differenza del mondo, ma la possibilità di utilizzare sulle plance leader e tecnologia quelle stesse carte con cui conquistiamo i dischetti dei pianeti apre un buon ventaglio di possibilità anche con una “pesca sfortunata”.

La plancia tecnologia è ricca di bonus importanti al costo di (parecchio) zenithium, ma consente di manipolare i pianeti e di mettere parecchio i bastoni tra le ruote al motore del nostro avversario. Essa presenta inoltre una piccola corsa ai bonus one shot (come quelli all’ottenimento del primo disco di ogni pianeta) e un ulteriore bonus se un giocatore raggiunge su tutti i tracciati lo stesso livello.
A dispetto di regole semplicissime, Zenith è un gioco tattico con una discreta profondità nel quale è possibile programmare a breve e medio termine e che richiede costante attenzione alle azioni altrui. Il tempismo è la chiave per vincere le partite: quanto spazio lasciare al nostro avversario prima di una giocata impattante, capire come anticipare l’azione che lo porterebbe in fastidioso vantaggio o quanto rischiare per ottenere quel pianeta così importante sono solo alcuni dei pensieri che sono tipici di una partita a questo gioco. Non c’è spazio per la distrazione a causa delle scelte sofferte turno dopo turno e occorre sempre stare un passo avanti agli altri poiché quella che sembra un’opportunità strategica può essere completamente ribaltata nel giro di pochissime azioni, mandando all’aria i nostri piani.

Ecco un esempio di alcune carte. Notiamo come all’aumentare del costo in crediti le abilità siano sempre più dirompenti, ma anche le carte apparentemente più deboli possono essere decisive nella giusta situazione.
Avere dei turni basati su una singola azione riduce, inoltre, il downtime quasi a zero e tiene entrambi i giocatori incollati alla partita e con il desiderio di ritornare al tavolo per esplorare nuove strade anche grazie a quel pizzico di variabilità tra tecnologie e segnalini bonus, oltre all’adattamento richiesto in funzione della propria mano. A uno sguardo dall’esterno e dopo la lettura delle regole non si direbbe, ma Zenith è in grado di offrire un’esperienza tesa dalle decisioni non scontate e con un livello di interazione giusto per una sfida serrata sotto i 30 minuti.

Vittoria ottenuta grazie a 3 dischetti dello stesso pianeta.
La variante 2vs2, riportata a fine del regolamento, prevede che i giocatori della stessa squadra agiscano con un turno completo uno dopo l’altro, condividano la riserva di crediti e zenithium ma che non possano mai mostrarsi le carte. Sulla plancia principale ogni membro della squadra può agire solo su alcuni pianeti e chi dei due svolge l’azione leader può anche dare due carte al proprio compagno. Per quanto Zenith dia il meglio di sé in 2 giocatori, questa parte del regolamento non è la classica aggiunta per aumentare il player count sulla scatola: nonostante il controllo sia leggermente ridotto rispetto al gioco base, le possibilità di combo aumentano dato che girano molte più carte.
L’ultimo appunto lo facciamo sulla longevità del titolo: Zenith si presta certamente agli scontri ripetuti ma, se le sfide sono tante nel breve periodo, la tensione e l’interesse delle prime partite rischiano di affievolirsi un po’. Le carte non hanno effetti molto vari tra loro e quelle più situazionali potrebbero finire spesso negli scarti a favore delle plance secondarie. Inoltre la centralità del tiro alla fune sulla plancia centrale potrebbe stancare alla lunga, a meno che non siate davvero appassionati di questa meccanica all’interno dei giochi da tavolo. Il gioco non inventa nulla di nuovo e, per quanto il sistema funzioni bene, saremmo interessati a provare qualche ulteriore twist costruito su questa solida struttura.
CONCLUSIONE
Zenith è sicuramente un titolo riuscito e troverà spazio nelle librerie di molti giocatori, soprattutto di chi apprezza queste tipologie di sfide. L’eleganza che caratterizza il gioco lo rende ottimo per la divulgazione (grazie anche alla possibilità di giocarlo in 4) ed interessante come riempitivo “ragionato” per i giocatori più navigati. Tensione costante, scelte sofferte, durata molto contenuta e uno stile che cattura l’attenzione sono gli ingredienti che fanno di questo titolo un ottimo candidato per una prova sul campo se trovate un posto libero al tavolo.
Si ringrazia Asmodee Italia per aver reso disponibile una copia di valutazione del gioco.

La scatola del gioco.
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