SINTESI

Pro: illustrazioni, meccanica di gioco

Contro: prezzo, caratterizzazione personaggio, storia poco approfondita e piuttosto breve

Consigliato a: chi cerca nei librogame moderni quel fascino old school ed un buon livello di sfida

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Tipologia:
librogame

Incidenza della fortuna:
elevata

Idoneità ai Neofiti:
buona

Autore:
Fabio Passamonti

Grafica ed illustrazioni:
Alberto Bontempi

Anno:
2021

Serpentarium sceglie nel 2021 di approfittare dell’onda inarrestabile del rinascimento della letteratura interattiva, trasformando il suo famoso gioco di ruolo, “L’Ultima Torcia”, in un librogame intitolato “La Tomba dimenticata”. Per farlo si affida alla penna di Fabio Passamonti, abbastanza conosciuto per diversi lavori nel mondo del gioco di ruolo italiano.

la tomba dimenticata librogame

quali compagni migliori si potrebbero desiderare per una simile impresa- La Tomba Dimenticata Librogame

Ambientazione e Trama

Così come l’ambientazione di L’Ultima Torcia rispetta volutamente i canoni del fantasy classico senza aggiungere particolari spunti originali, anche “La Tomba dimenticata” segue lo stesso approccio e punta inoltre, con un’introduzione molto breve senza fronzoli, a lanciarvi subito nel vivo dell’azione.

Il protagonista è Daga Scarlatta, un umano raccolto ancora in fasce e cresciuto dagli elfi di Bosco Bianco, che un bel giorno (non meglio specificato) decise di lasciare quelle terre fin troppo familiari, per seguire la sua sete di avventure.

Durante i suoi viaggi giunge nella città di Odep, dove un ladro di nome Agalish riuscì a convincerlo a prendere parte all’impresa di depredare la leggendaria Tomba Dimenticata.

Formato un gruppo composto anche da un elfo stregone ed un nano guerriero, i quattro giungono finalmente in quel luogo misterioso, senza aver fatto ancora i conti con le vere intenzioni di Agalish, il quale li abbandona senza rimorsi, chiudendo alle sue spalle anche l’unica apparente via di fuga.

Da questo momento toccherà a voi vestire i panni di Daga Scarlatta e trovare, insieme ai vostri due sfortunati compagni, un modo per uscire vivi da questa cripta abitata da un male antico…

Materiali di gioco

Il libro è un formato tascabile di 250 paragrafi con una brossura a colla, copertina morbida ed un font di scrittura abbastanza grande.

L’illustrazione di copertina così quelle come interne ad opera di Alberto Bontempi sono molto pregevoli e rappresentano sicuramente un punto forte dell’opera.

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La Tomba Dimenticata Librogame-Il vostro diario dell’avventura

Meccaniche di gioco

Si avverte direttamente nella prima lettura che le meccaniche del gioco di ruolo de L’Ultima Torcia, per quanto non offrano nulla di così innovativo, si adattano incredibilmente bene al formato del librogame, abbinando una discreta semplicità a ottime trovate.

Il personaggio è quasi completamente già impostato con piccoli tocchi di personalizzazione (per i quali vi rimandiamo al regolamento del libro), dandovi la possibilità di iniziare molto rapidamente l’avventura.

Per prima cosa dovrete segnare i punteggi di Salute e Mana di Daga Scarlatta: il primo, che non potrà mai superare il valore iniziale di 9, determinerà anche la vostra sconfitta se dovesse azzerarsi in qualsiasi momento; mentre il secondo, di valore 2, vi sarà necessario per utilizzare alcuni oggetti magici nonché lanciare delle potenti magie.

Nel mondo di Ultima Torcia i personaggi posseggono 8 caratteristiche base, che verranno testate quando indicato dal testo: in base alla difficoltà della prova sarà indicato un Target da raggiungere o superare con il lancio di un dado a 10 facce; tuttavia Daga Scarlatta sarà particolarmente portato nelle prove per le caratteristiche di Agilità, Coraggio e Percezione, in cui sarete avvantaggiati potendo tirare due dadi e scegliendo il risultato più alto.

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non sembra affatto contento di vederci- La Tomba Dimenticata Librogame

Durante i Combattimenti, invece, dovrete testare solo ripetutamente la vostra caratteristica di Agilità fino al momento in cui la Salute dei uno dei due contendenti raggiunge il valore di zero. In questi test si dovrà eguagliare o superare il Target dell’avversario, potendo poi sottrarre il valore di danno della vostra arma alla sua Salute, mentre in caso di fallimento sarà la vostra Salute a subire questa sorte.

Nell’ambientazione del librogame la razza umana è in possesso di una fortuna innata, che si traduce nel gameplay con la possibilità di poter spendere un singolo punto Fortuna durante tutta l’avventura per ottenere un risultato automatico di 10 al tiro del dado.

Infine il libro offre un classico sistema di note per poter tenere traccia in maniera precisa delle scelte e delle situazioni già affrontate in precedenza, così da far evolvere il seguito nel modo più coerente possibile.

Esperienza di gioco e stile di scrittura

L’obiettivo de “La Tomba Dimenticata” è di offrire l’esperienza dei giochi di ruolo old school in solitario, riuscendoci dal punto di vista del sistema di gioco davvero molto bene. Al contrario non possiamo dire che ci riesca così perfettamente anche dal punto di vista narrativo, perché lo stile di scrittura di Passamonti, gradevolmente molto asciutto, gioverebbe (a nostro avviso) di un maggior grado di enfasi per descrivere le situazioni terrificanti affrontate dal protagonista, in modo da poter garantire anche quel perfetto grado di immedesimazione al lettore.

La longevità così come la rigiocabilità dell’opera sono davvero buone, considerando anche il ristretto numero di paragrafi totali, in quanto la trama viene arricchita da diversi obiettivi secondari, che richiederanno obbligatoriamente di dover rigiocare l’avventura diverse volte. Inoltre riuscire in queste “missioni”, sarà anche molto remunerativo, perché potenzierà progressivamente il vostro eroe con un sistema di Achievement, rendendo accessibili obiettivi inizialmente quasi impossibili, come quello di visitare tutta la tomba al buio!

Conclusione

La Tomba Dimenticata ci ha davvero sorpreso positivamente in alcuni aspetti, tra cui annoveriamo le meccaniche di gioco e le illustrazioni, mentre in altri si ha la sensazione che l’autore abbia riservato alcune cartucce importanti, soprattutto dal punto di vista narrativo, per un eventuale seguito della sua storia.

Per le nostre impressioni “La Tomba Dimenticata” si potrebbe adattare molto bene sia ai lettori alle prime armi alla ricerca di un buon livello di sfida, sia a quei lettori di “vecchia data” che si riaffacciano ai librogame moderni, cercando di ritrovare quello stesso feeling provato in passato.

Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

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