SINTESI
Pro: Un gioco di piazzamento tessere piuttosto “coreografico”, semplice da spiegare e da imparare, ma non così “scontato” a causa delle scelte da operare durante la partita.
Contro: Un po’ di malasorte può ridurre le speranze di vittoria di un giocatore, soprattutto se all’inizio non riesce ad ampliare la sua riserva o a trovare carte bonus.
Consigliato a: Ragazzi, famiglie, giocatori occasionali o assidui.
| Realizzazione | |
| Giocabilità | |
| Divertimento | |
| Longevità | |
| Prezzo |
Idoneità al solitario:
buona
Incidenza della fortuna:
discreta
Idoneità ai Neofiti:
buona
Autori:
Rosaria Battiato, Massimo Borzì e Martino Chiacchiera
Grafica ed illustrazioni:
Davood Moghaddami
Anno:
2023
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Introduzione
Bonsai è un gioco creato da tre autori italiani e pubblicato da DV Games: il soggetto è davvero particolare perché i partecipanti devono realizzare i migliori “bonsai”. La traduzione dal giapponese del termine “bonsai” potrebbe suonare più o meno così: “piantato in un vaso piatto” e si riferisce ad un hobby molto particolare, cioè quello di piantare a far crescere dei piccoli alberi facendo attenzione a mantenerli sempre piccoli come fossero delle “miniature”. Questo richiede un’attenzione costante e spesso chi si appassiona a questo hobby lo sviluppa soprattutto andando in pensione e coltivando più alberelli in un apposito locale.
Ricordo che il nostro rappresentante in Giappone, il signor Goto, dopo aver passato l’attività commerciale al figlio, trascorreva almeno 6-7 ore al giorno nella sua serra con una ventina di piante, e ad ognuna aveva dato una forma diversa (sì, c’è una specie di classificazione dei Bonsai in base alla forma): entrando in quel locale, dove Goto san vestiva esclusivamente abiti tradizionali, ci si sentiva trasportati in un altro mondo, una sensazione difficile da esprimere se non la si è vissuta in prima persona.
Ma torniamo alla scatola del nostro Bonsai, ideato per 1-4 giocatori di 10 anni o più, con una durata che raramente supera i 45 minuti. Il gioco è uscito nel 2023 e all’epoca ci era… sfuggito, ma il numero 174 della rivista franco-belga Plato conteneva l’espansione “Vigorous Growth” per questo gioco e ci ha fatto venire voglia di dargli la caccia.
Unboxing
Dopo aver tolto il coperchio alla scatola di Bonsai, troviamo una plancia per le carte, 6 fustelle con tutte le tessere da staccare, un mazzo di 47 carte “Zen” e 4 carte “Sommario”.
Si tratta di un gioco di “piazzamento tessere” e quindi mettiamoci con calma a staccare tutte quelle fornite: 156 sono esagonali (52 rami, 52 foglie, 26 fiori e 26 frutti) mentre le altre rappresentano un vaso “piatto” per giocatore, su cui far crescere il nostro alberello, e 4 tessere “seishi” accanto al quale posizionare le carte acquisite.
Il libretto delle regole ci offre anche qualche notizia sulle origini di questo hobby e soprattutto le foto di 8 diversi tipi di coltivazione delle piantine.
Siamo sempre molto curiosi, quando si parla di termini giapponesi, per cui abbiamo verificato la spiegazione delle regole (seishi è ufficialmente l’arte di dar forma e coltivare un bonsai) ma non siamo riusciti a trovare una traduzione sicura del termine: pare che derivi da “sei” (spirito) e “shi” (figlio): interpretatelo voi come volete.
Traduzione a parte, i materiali sono tutti piuttosto robusti e non ci sono problemi durante il gioco, ma fate attenzione a non sbattere per sbaglio sul vostro alberello in costruzione per non creare un pasticcio con le tessere.
Preparazione (Set-Up)
Prima di iniziare una partita a Bonsai bisogna preparare il tavolo, mettendo il tabellone “espositore” al centro e riempiendo le quattro caselle con una carta “Zen”, posando poi il mazzo accanto (coperto). I partecipanti ricevono un vaso ed una tessera seishi: il Primo Giocatore riceve anche una tessera “ramo” (marrone); il secondo un ramo e una foglia; il terzo ramo, foglia e fiore; il quarto ramo, foglia, fiore e frutto.
Infine si piazzano sul tavolo tre serie di tessere “Obiettivo”, scegliendole o sorteggiandole fra le 5 disponibili: ogni serie è composta da tre tessere e indica i Punti Vittoria (PV) extra che i giocatori riceveranno soddisfacendo le richieste indicate.
Ora la partita può iniziare.
Il Gioco
Ci sono 5 tipi di carte “Zen” nella dotazione di Bonsai:
(1) – i Maestri (prima carta in alto a sinistra nella foto): essi normalmente offrono 1-2 tessere (nel nostro esempio il giocatore sceglie quale vuole);
(2) – gli Aiutanti (seconda carte in alto): che permettono di aggiungere al nostro bonsai le due tessere stampate sulla carta (nell’esempio una a scelta e un fiore);
(3) – gli Strumenti (terza carta): ognuno di essi fa aumentare la capacità della nostra riserva di due tessere;
(4) – le Pergamene (foto in alto a destra): che regalano PV a fine partita in base a quello che indicano (nell’esempio 2 PV per ogni fiore sul nostro bonsai);
(5) – le carte Crescita (le tre in basso nella foto): ognuna di esse permette di aggiungere al bonsai una tessera del tipo indicato in alto a sinistra nella carta.
Al suo turno ogni giocatore deve scegliere se:
(a) – Meditare, scegliendo una carta dal tabellone e aggiungendo eventualmente nuove tessere alla riserva personale;
oppure
(b) – Coltivare il suo Bonsai, aggiungendo tessere alla pianta sul vaso, prendendole dalla sua riserva.
Nel primo caso il giocatore deve scegliere una delle 4 carte a disposizione sull’espositore al centro del tavolo e la sostituisce subito con un’altra presa dal mazzo coperto: questo è il vero “cuore” di Bonsai e prima di decidere una presa bisogna ragionare bene.
La foto 4 qui sopra ci mostra un esempio di carte “Zen” disponibili:
(I) prendendo la prima a sinistra (Strumenti) aumentiamo di 2 la capacità della nostra Riserva (che inizialmente è di sole 5 tessere) ma rinunciamo ai bonus;
(II) prendendo la seconda incassiamo una tessera a scelta (ramo o foglie) ed eseguiamo quanto indicato (quell’aiutante ci fa aggiungere subito una foglia e una tessera qualsiasi sul nostro bonsai);
(III) la terza postazione ci permette di incamerare un ramo e un fiore (e nell’esempio metteremo da parte la pergamena che ci darà 1 PV per ogni tessera ramo);
(IV) la quarta postazione ci offre una foglia e un frutto, ma il Maestro che vi si trova sopra ci darà un ramo e una foglia extra (anche questa carta verrà messa da parte, coperta).
Attenzione: i giocatori non possono avere in riserva più tessere di quelle consentite dai loro Seishi e, a fine turno, se ne hanno in eccesso devono decidere quali scartare. Ad inizio partita tutti hanno un deposito di 5 tessere al massimo, ma ogni carta strumento fa salire di 2 questo limite.
Nel caso (b) il giocatore può coltivare il suo bonsai aggiungendo nuove tessere: quante? Lo stabilisce la tessera “seishi”: come vedete nella Foto 5 qui sopra, inizialmente i giocatori possono posizionare sul loro alberello una tessera ramo, una foglia e una a loro scelta (le tre icone sopra al numero 5).
Aggiungendo carte “crescita” il giocatore può posare una tessera per ogni icona posseduta: nel nostro esempio avremo dunque una tessera a scelta, 3 foglie, 2 rami, 1 fiore e 1 frutto.
La posa delle tessere segue regole ben precise (come si conviene ad un hobby così tradizionalista come il Bonsai):
(A) – le tessere “Ramo” devono essere posizionate con almeno un lato adiacente ad un altro ramo;
(B) – le tessere “Foglia” devono avere almeno un lato adiacente ad un ramo;
(C) – le tessere “Fiore” devono avere almeno un lato adiacente a una foglia;
(D) – le tessere “Frutto” invece devono avere due lati consecutivi adiacenti alle foglie.
Se avete tempo e pazienza per esaminare un po’ la Foto 6 qui sopra vedrete che tutte le tessere “verdi” hanno un lato con il colore marrone (per ricordare dove devono essere attaccate), quelle rosa hanno un lato verde (stesso motivo) e quelle arancioni 2 lati adiacenti verdi. Non potete sbagliarvi neanche volendo!
Dalla foto si capisce anche che il tronco iniziale può dividersi in diversi rami e questo non si fa solo per “bellezza”, ma perché ci sono dei motivi dettati soprattutto dalla possibilità di installare un maggior numero di Fiori e Frutti (se ci sono più rami) e da quanto indicato da alcune tessere Obiettivo.
Guardate allora la Foto 7 qui sotto: essa mostra tre file di tessere “Obiettivo” di Bonsai (ricordate che a inizio partita se ne mettono sul tavolo solo tre su cinque?):
– la prima ci dice che quando un giocatore ha installato 3 Frutti sul suo bonsai può prenderla per incassare 9 PV extra. Altrimenti rinuncia a questo diritto e cerca di aumentare i suoi frutti per ottenere 11 PV con 4 frutti e 13 con 5 o più. Però attenzione: se si rinuncia non si può più cambiare idea in seguito, ma solo puntare ad una tessera più importante… se non l’hanno già “rubata” gli avversari. Quindi a volte bisogna sapersi accontentare;
– la seconda fila ci spiega che quando abbiamo almeno un ramo del bonsai che sporge da uno dei due lati del vaso riceveremo 7 PV extra; se sporge da entrambi i lati otterremo 10 PV; se invece un ramo sporge e l’altro scende al di sotto del vaso potremo incassare ben 14 PV;
– la terza invece ci chiede di coltivare 3-4-5 Fiori per ottenere 8-12-16 PV.
Quando viene girata l’ultima carta del mazzo la partita a Bonsai finisce: tutti i giocatori eseguono un ultimo turno e poi si passa al conteggio dei PV.
(1) – per prima cosa si contano le tessere “foglia”, assegnando 3 PV per ognuna di esse;
(2) – poi si passa ai fiori, assegnando 1 PV ad ognuno per ogni lato libero;
(3) – seguono i frutti, i quali regalano 7 PV ciascuno;
(4) – si aggiungono poi i PV degli Obiettivi raggiunti;
(5) – infine si scoprono le carte “speciali” (quelle che abbiamo preso e messo da parte durante il gioco): ogni Pergamena indica quanti punti incassa il giocatore in base a quanto ha raccolto: Maestri, Aiutanti, carte Crescita, Foglie, Frutti, ecc.
Chi ottiene il punteggio più alto vince la partita e tutti gli altri devono andare davanti a lui e fargli un inchino alla giapponese.
Qualche considerazione e suggerimento
Non c’è molto da dire sul modo di giocare a Bonsai: molto dipende dalle carte che appaiono man mano sull’espositore centrale e purtroppo può succedere che qualcuno riesca difficilmente a raccogliere quelle che gli servono al momento perché qualcun altro è arrivato prima: questo significa che la fortuna potrebbe avere un ruolo nel gioco, dandovi una bella mano in una partita o facendovi uno sberleffo nell’altra!
In generale la prima cosa da fare sarebbe aumentare la propria riserva prendendo almeno una carta “Strumenti”: nel 90% dei casi avere un deposito di 7 tessera può essere più che sufficiente per tutta la partita (5 è effettivamente un po’ poco).
In base alle carte Pergamena che avrete raccolto dovrete poi pensare a soddisfare le loro condizioni: se, per esempio, avete preso una carta che vi darà 2 PV per ogni Assistente dovrete fare la caccia a queste carte; se vi darà 1 PV per ogni foglia dovreste riempire il vostro bonsai di foglie e fiori; ecc.
Non dimenticate di analizzare bene le tessere Obiettivo che normalmente sono quelle che fanno vincere la partita: concentratevi dunque sulle loro “richieste” e cercate di soddisfarne almeno una per tipo, magari anche solo al livello intermedio, facendo attenzione a non restare con un pugno di mosche in mano se avete “snobbato” quelle di valore più basso mentre le altre le hanno prese gli avversari (che voi non avevate controllato…).
Il gioco prevede anche una modalità “in solitario” e ben 5 scenari aggiuntivi (con condizioni di partenza o di vittoria diverse).
Commento finale
Non ricordiamo il motivo per cui non acquistammo Bonsai all’uscita sul mercato, ma fortunatamente siamo riusciti ad aggiungerlo quest’anno alla nostra collezione e, cosa molto più importante, lo portiamo spesso al club o alle diverse manifestazioni, dove ottiene sempre un buon successo.
Come abbiamo detto all’inizio, la spinta per cercare in fretta una copia del gioco ci è arrivata dall’inserto “omaggio” della mini-espansione “Vigorous Growth” (crescita vigorosa) nel numero 174 della rivista Plato (Aprile 2025).
Essa consiste di 3 tessere “triple” (ramo con due foglie) quattro tessere esagonali con un foro al centro e una plancetta “Specialista” (vedere Foto 9). Le tessere triple si possono acquistare (chi prima arriva …) scartando carte dal proprio gioco e mettendo immediatamente sul bonsai la tessera appena acquisita.
La plancia “Specialista” si usa invece per fare una specie di… scommessa: se un giocatore ritiene di poter arrivare a fine partita con il più grande numero di tessere di un certo tipo, piazza la tessera forata del colore scelto su una delle tre caselle rosse e ci mette sotto 3-4-5 tessere del tipo proclamato.
Se a fine partita vince la scommessa guadagna i PV indicati a fianco del suo colore.
In definitiva: un buon gioco per tutti, ottimo per partite di mezz’ora circa e come riempitivo prima di una serata impegnativa.
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