SINTESI

scelto_da_noi-trasp_150Pro: divertente, coinvolgente e dall’alta rigiocabilità.

Contro: incidenza della fortuna palpabile in alcune meccaniche. Durata.

Consigliato a: chi ama i giochi di piazzamento tessere ed i puzzle game.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
buona

Incidenza della fortuna:
discreta

Idoneità ai Neofiti:
elevata

Autore:
Zé Mendes

Grafica ed illustrazioni:
Odysseas Stamoglou, Tom Ventre

Anno:
2023

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INTRODUZIONE

Le Grandi Piramidi, il Partenone, i Moai o addirittura Machu Picchu! Immaginate di prendere tutte le più importanti meraviglie mai realizzate e di racchiuderle in un unico angolo di terreno… il vostro angolo di terreno. Grazie a World Wonders adesso è possibile, sebbene dobbiate ingegnarvi nell’incastrare tutti gli elementi alla perfezione.

World Wonders è un gioco per 1-5 giocatori pubblicato in Italia da Gate on Games. Si tratta di un puzzle game con il piazzamento tessere come meccanica principale, dove posizionando correttamente i vari polimini, riuscirete ad ottenere i requisiti per “edificare” anche uno dei grandi monumenti disponibili.

COMPONENTI

I materiali di World Wonders.

I materiali di World Wonders.

Possiamo raggruppare i materiali di World Wonders in polimini di cartone ed elementi in legno (monumenti) con una base “a polimino”. Oltre a questi elementi, che rappresentano il cuore del nostro gioco, troviamo anche varie plance, qualche carta e i segnalini per le risorse.

I materiali sono davvero ottimi, soprattutto per quanto riguarda i componenti in legno che, indubbiamente, sono l’elemento di punta della produzione. 

L’arte ai piedi delle meraviglie di World Wonders.Ovviamente, l’impatto visivo di questo titolo è eccezionale e si nota come ogni dettaglio sia stato curato con grande attenzione. Tuttavia, non troviamo un elevato numero di illustrazioni (intese nel senso più stretto del termine): queste sono quasi esclusivamente impiegate come decorazioni degli edifici, dove comunque risultano ben realizzate e perfettamente funzionali allo scopo dell’elemento stesso. A compensare la presenza ridotta delle illustrazioni, troviamo comunque un ottimo utilizzo degli elementi grafici, sia a livello di icone, sia nelle decorazioni dei componenti di gioco.

L’arte ai piedi delle meraviglie di World Wonders.
Ovviamente, l’impatto visivo di questo titolo è eccezionale e si nota come ogni dettaglio sia stato curato con grande attenzione. Tuttavia, non troviamo un elevato numero di illustrazioni (intese nel senso più stretto del termine): queste sono quasi esclusivamente impiegate come decorazioni degli edifici, dove comunque risultano ben realizzate e perfettamente funzionali allo scopo dell’elemento stesso. A compensare la presenza ridotta delle illustrazioni, troviamo comunque un ottimo utilizzo degli elementi grafici, sia a livello di icone, sia nelle decorazioni dei componenti di gioco.

ANCHE I GRANDI MONUMENTI NECESSITANO DI FORTI FONDAMENTA: IL SETUP DI WORLD WONDERS

In una partita a World Wonders ogni giocatore prende una plancia Mappa e sceglie una civiltà (ovvero una plancia Risorse), dove posizionare i vari segnalini (oro, popolazione, cibo, ceramiche e ingranaggi) sulla prima casella di ogni tracciato.

Tutti i giocatori devono fare attenzione a utilizzare lo stesso lato delle plance: nelle plance Mappa troviamo, infatti, un lato asimmetrico (con i fiumi) e un lato uguale per tutti (con i laghi).

Si procede con la creazione del Mercato di World Wonders mescolando le pile delle tessere Edificio, suddivise per forma, e rivelando la prima tessera di ciascuna. Si preparano inoltre le tessere Strada e la Torre. In base al numero di giocatori, occorrerà utilizzare un differente numero di tessere Strada ed Edificio (in questo caso vengono proprio aggiunte fino a due nuove pile di tesserine). Questa fase, sia all’inizio della partita, che tra un round e l’altro, dove occorre ripristinare il mercato, risulta un po’ lenta.

Anche la fase di de-setup, se si vuole suddividere tutte le tessere in base alla tipologia (consigliamo comunque di fare così per velocizzare un futuro setup), richiede un minimo di tempo.

Il setup di World Wonders. Ad ogni giocatore viene anche assegnata una Strada Lunga di partenza che dovrà utilizzare nel suo primissimo turno.

Il setup di World Wonders. Ad ogni giocatore viene anche assegnata una Strada Lunga di partenza che dovrà utilizzare nel suo primissimo turno.

Gli ultimi componenti da intavolare sono le carte dei Monumenti, alle quali si affiancano le relative miniature. A inizio partita ne vengono rivelate tre ed è l’unico componente che viene sostituito immediatamente con una nuova carta non appena un giocatore lo acquista. Tutti gli altri materiali vengono, invece, ripristinati solamente tra un round e l’altro.

L’ERA DELLE GRANDI COSTRUZIONI: COME SI GIOCA A WORLD WONDERS

Il flusso di gioco di World Wonders è piuttosto semplice ed intuitivo: ogni partita prevede 10 round, all’interno dei quali i giocatori si alternano a turno acquistando componenti da aggiungere al proprio territorio.

L’unica azione prevista dal gioco, infatti, è comprare un oggetto dal mercato e quando tutti i giocatori hanno terminato l’oro a disposizione (7 unità d’oro) o non sono più intenzionati ad acquistare qualcosa, il round termina e si procede con la preparazione del round seguente.

L’unica azione bonus che si può decidere di effettuare in aggiunta a un acquisto è stipulare, o ripagare, un debito. Un debito consente al giocatore che lo stipula di spendere fino a 2 ori aggiuntivi durante il round corrente, ma nei round successivi dovrà ripagare il debito al costo di 3 ori. Ogni debito non saldato comporterà una penalità di meno due punti a fine partita.

L’unica azione bonus che si può decidere di effettuare in aggiunta a un acquisto è stipulare, o ripagare, un debito. Un debito consente al giocatore che lo stipula di spendere fino a 2 ori aggiuntivi durante il round corrente, ma nei round successivi dovrà ripagare il debito al costo di 3 ori. Ogni debito non saldato comporterà una penalità di meno due punti a fine partita.

Ma cosa si può comprare al mercato di World Wonders?

Partiamo col dire che ogni elemento acquistabile ha un prezzo e delle condizioni di posizionamento differenti e quando si acquista un “pezzo” si è obbligati a posizionarlo nella propria mappa immediatamente. 

Le Strade costano tutte un’unità d’oro e possono essere posizionate adiacenti ad altre Strade, a una Torre o al bordo inferiore (marciapiede) della propria plancia mappa. Lo scopo delle Strade è quello di permettere la costruzione degli Edifici, che possono essere posizionati solamente adiacenti a una Strada o a un altro Edificio della stessa tipologia (identificabile dal colore e/o dalla lettera in basso a destra di ogni tessera). Il costo delle tessere Edificio varia in base alla loro forma ed è riportato sul retro delle tessere ancora coperte.

Tutti gli Edifici di World Wonders, quando costruiti, fanno guadagnare alcune risorse, riportate direttamente sulla tessera dell’edificio stesso.

Tutti gli Edifici di World Wonders, quando costruiti, fanno guadagnare alcune risorse, riportate direttamente sulla tessera dell’edificio stesso.

La Torre, invece, costa 2 unità d’oro e permette di ripartire con la costruzione di nuove strade, magari in punti scomodi della mappa. La condizione di posizionamento della torre è di essere costruita a fianco di un qualsiasi elemento già costruito in precedenza. Un’altra funzionalità trasversale della Torre è quella di “tappare” un singolo spazio rimasto vuoto a fianco di un Edificio per ottenerne i punti vittoria a fine partita (approfondiremo a breve i punteggi).

Gli ultimi componenti acquistabili, ed edificabili, sono i Monumenti, che risultano sicuramente gli elementi più particolari del gioco. Ogni Monumento, infatti, ha delle proprie condizioni di posizionamento che prevedono determinati terreni su cui è possibile costruirlo ed elementi ai quali richiede di essere adiacente. La particolarità maggiore, però, la troviamo nel suo prezzo: ogni Monumento “costa” sempre tutto l’oro rimanente del giocatore… Questo vuol dire che potenzialmente potrebbe costare anche sempre e solo un oro (già immaginate che bello poter costruire le Grandi Piramidi al costo di una strada); ma in realtà, spesso, per accaparrarvi un Monumento prima di un avversario sarete ben contenti di spendere anche qualche soldino in più. Costando tutto l’oro rimanente, l’acquisto di un Monumento, inevitabilmente, pone anche fine al round del giocatore.

I Monumenti di World Wonders garantiscono al giocatore che li ha costruiti dei punti vittoria a fine partita. Per ricordarsene, il giocatore tiene le carte dei Monumenti costruiti a fianco della propria plancia. Alcuni Monumenti fanno guadagnare anche qualche risorsa o un maggior numero di punti vittoria.

I Monumenti di World Wonders garantiscono al giocatore che li ha costruiti dei punti vittoria a fine partita. Per ricordarsene, il giocatore tiene le carte dei Monumenti costruiti a fianco della propria plancia. Alcuni Monumenti fanno guadagnare anche qualche risorsa o un maggior numero di punti vittoria.

Oltre ai componenti “materiali”, il mercato di World Wonders ci offre anche quello che potremmo definire “l’acquisto di un servizio”, che ci consente di comprare la posizione di primo o secondo giocatore per il round successivo. L’acquisto di queste posizioni costa sempre un oro e viene indicato con dei piedistalli da posizionare sotto alla pedina della propria civiltà nel tracciato dell’ordine di turno. Diversamente alla fine di ogni round si stabilisce il nuovo ordine di turno inversamente a chi ha il valore maggiore di Popolazione (segnalino bianco a forma di testa) e ha costruito più Monumenti.

La fine della partita e il calcolo dei punteggi di World Wonders

Ricordandovi che ogni punto vittoria in World Wonders viene simboleggiato da un’icona di un anello prezioso, al termine della partita, ogni giocatore procede calcolando e sommando i punteggi di:

  • tutti i punti raggiunti sul tracciato Popolazione (presenti solamente nelle ultime caselle);
  • tutti i punti guadagnati con i Monumenti costruiti;
  • un totale di punti equivalente al valore minore raggiunto sul proprio tracciato delle risorse;
  • 1 punto per ogni Risorsa Naturale, ovvero il cespuglio prestampato sulle plance Mappa, visibile e che sia adiacente almeno ad un elemento costruito dal giocatore (Strada, Edificio, Torre o Monumento);
  • 1 punto per ogni tessera Edificio totalmente circondata. In questo caso valgono anche i bordi, i fiumi e le Risorse Naturali.

Al punteggio finale, occorre poi sottrarre i punti negativi derivanti da eventuali debiti non saldati.

Un esempio di punteggio di una partita a World Wonders. Nel conteggio dei punti, si capovolge la plancia degli edifici e si usa il tracciato dei punteggi presente sul retro.

Un esempio di punteggio di una partita a World Wonders. Nel conteggio dei punti, si capovolge la plancia degli edifici e si usa il tracciato dei punteggi presente sul retro.

Variante avanzata

Dopo aver preso dimestichezza con le regole base di World Wonders, potrete anche decidere di utilizzare le carte Obiettivo Pubblico. Si tratta di obiettivi pubblici che a fine partita premieranno con un maggior numero di punti vittoria il giocatore che li avrà soddisfatti al meglio. Se si vuole giocare con questa modalità, in fase di setup occorre rivelare 3 carte Obiettivo Pubblico casuali.

Le carte Obiettivo Pubblico di World Wonders. 

Le carte Obiettivo Pubblico di World Wonders.

 CONSIDERAZIONI

World Wonders è un titolo che è riuscito a stupirci, prendendo meccaniche astratte come il posizionamento di polimini e riuscendo a costruirci sopra un sistema di gioco capace di trasmettere una parvenza di ambientazione. Capiamoci, il gioco rimane di base comunque un astratto, ma l’elevato coinvolgimento al tavolo deriva principalmente dalla voglia dei giocatori di costruire determinati monumenti, nel riconoscerli e volerli ammirare sulla propria plancia. Inoltre, il gioco riporta sul manuale varie curiosità storiche, ricoprendo anche una funzione divulgativa

World Wonders, nonostante le poche e semplici regole, dimostra una discreta profondità strategica nella pianificazione del proprio gioco per incastrare al meglio i vari componenti ed ottimizzare tutte le fonti di punteggio.

World Wonders, nonostante le poche e semplici regole, dimostra una discreta profondità strategica nella pianificazione del proprio gioco per incastrare al meglio i vari componenti ed ottimizzare tutte le fonti di punteggio.

Abbiamo inoltre trovato World Wonders molto bilanciato: il mercato limitato, che varia in base al numero di giocatori, garantisce un’ottima scalabilità, nonostante l’esperienza risulti comunque più “aperta” con un numero minore di partecipanti. Anche le diverse fonti di punteggio appaiono ben bilanciate tra loro, evitando, salvo grossolani errori di valutazione da parte dei giocatori, ampie discrepanze nel punteggio finale.

L’interazione è indiretta e si manifesta nell’acquistare prima degli avversari un determinato componente dal mercato. Nonostante ciò, è molto percepibile e vi accorgerete presto come investire una risorsa d’oro per diventare primo giocatore, o secondo, risulti un’azione tutt’altro che trascurabile. Ad essere sinceri questa azione risulta molto meno essenziale nelle partite a due giocatori, dove si ha un po’ più di “margine di manovra”.

In World Wonders costruire un Monumento richiede di soddisfare determinati requisiti e, visto che il numero di Monumenti è limitato, questo si traduce in una costante attenzione verso le plance avversarie. Quantomeno per capire quando ha senso investire per la costruzione di un Monumento, o più in generale cercare di capire quali acquisti l’avversario potrebbe fare dal mercato. Questa caratteristica, unita all’interazione sul mercato, evita che il gioco diventi un solitario di gruppo, come spesso accade in altri giochi con meccaniche simili.

In World Wonders costruire un Monumento richiede di soddisfare determinati requisiti e, visto che il numero di Monumenti è limitato, questo si traduce in una costante attenzione verso le plance avversarie. Quantomeno per capire quando ha senso investire per la costruzione di un Monumento, o più in generale cercare di capire quali acquisti l’avversario potrebbe fare dal mercato. Questa caratteristica, unita all’interazione sul mercato, evita che il gioco diventi un solitario di gruppo, come spesso accade in altri giochi con meccaniche simili.

Come detto, il numero di Monumenti è limitato e, soprattutto nelle partite a 4 o 5 giocatori, termineranno prima della fine della partita. Ma, se è vero che i Monumenti garantiscono punti “facili”, nell’economia di punteggio generale l’aver costruito meno monumenti rispetto agli avversari non è detto che impatti enormemente sul punteggio. Essersi concentrati maggiormente su altre fonti di punteggio, infatti, potrebbe spesso risultare addirittura più remunerativo. 

Proprio riguardo alla costruzione dei Monumenti, dobbiamo sottolineare come possa risultare percepibile l’incidenza della fortuna nella comparsa di Monumenti con requisiti molto lontani da quanto già costruito. Nonostante ciò, e ricollegandoci al discorso dei punteggi appena affrontato, a nostro parere risulta più che altro una parvenza, per quanto spiacevole… Infatti, se è vero che in alcune circostanze sarà difficile, se non impossibile edificare alcuni Monumenti, l’impossibilità a farlo ci farà optare per altre scelte che inevitabilmente contribuiranno a massimizzare altre fonti di punteggio.

Partita in corso a World Wonders.

Partita in corso a World Wonders.

Parliamo ora di quello che a nostro parere è il principale difetto di World Wonders: la durata. Per sua natura è un gioco che tende a creare turni lunghi e suscitare indecisioni nei giocatori. Oltre a ciò, dover rigenerare totalmente il mercato tra un round e l’altro non aiuta sicuramente… A causa di tutto ciò, le partite tendono quindi spesso a dilungarsi, arrivando a durare anche due ore. Nonostante ciò, comunque, i giocatori risultano sempre molto coinvolti e al termine di ogni partita viene spesso manifestata la voglia di rigiocare. Questa caratteristica, insieme alle svariate possibilità di strutturare la propria partita, regalano a World Wonders un’elevata rigiocabilità, che aumenta ulteriormente decidendo di utilizzare gli Obiettivi Pubblici, che cambiano di partita in partita.

La scatola di World Wonders.

La scatola di World Wonders.

In conclusione, World Wonders è un ottimo gioco, divertente e soprattutto coinvolgente, che lascerà sempre la voglia di giocare un’altra partita, spesso alimentata dalla delusione di non essere riusciti a costruire il proprio Monumento preferito.

Se vi piacciono i giochi di polimini e puzzle game, non potete farvelo scappare, pronti a creare un regno di meraviglie?

Colonna Sonora:

Per accompagnare le vostre partite a World Wonders, potreste optare tranquillamente per una delle tante playlist dedicate a un altro famosissimo “Wonders”: 7 Wonders. Alternativamente, vista la tematica di costruzione, noi abbiamo spesso accompagnato le nostre partite con la colonna sonora del videogioco Age of Empires.

Si ringrazia Gate on Games per la review copy di World Wonders gentilmente fornita per questa recensione.

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Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

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