Vi voglio proporre questo AAR in solitario con il doppio intento di darvi un’idea di come si comporta l’AI in Labyrinth ed anche di presentarvi LWOTAI che è un game assistant software scritto in python da Mike Houser e Dave Horn. Nel corso dell’AAR troverete commentati (via testo ed immagini) sia la partita in sé che le performances del programma d’aiuto, che per inciso, è tutto e solo testuale (so far…). La prima action phase del primo turno è riporta nel video. In genere non mi dilungherò sulle regole del gioco, che assumo il lettore conosca. In ogni caso se scaricate il manuale dal sito GMT o dal Boardgamegeek.com, troverete nelle ultime pagine un ottimo glossario dei termini più importanti e che può essere certamente utile per seguire la partita anche non conoscendo il gioco. Da non dimenticare che di Labyrinth c’è anche una versione italiana curata dall’Asterion Press (Labyrinth: Guerra al Terrore, 2001 – ?).
NOTA: QUALCHE VOLTA È NECESSARIO CLICCARE SOPRA LE IMMAGINI PER VEDERLE INGRANDITE E LEGGERE QUINDI FACILMENTE IL TESTO DI OUTPUT DI LWOTAI.

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Vista (ovviamente parziale) della Flow Chart che gestisce l’AI

Dopo aver lanciato il programma, la prima schermata ci chiede di scegliere lo scenario da giocare (Let’s Roll! in questo caso) ed anche di impostare la difficoltà (diamo un po’ di vantaggio all’AI con Idealogy: Attractive).

Primo Turno: Iniziano le danze con il programma LWOTAI che correttamente sceglie di giocare la carta pescata per l’Evento: con FATA attivo, il Pakistan diventa subito un cliente complicato. La seconda carta (Hambali, N-3OP) del giocatore Jihadista, che ricordo è quello gestito dall’AI, viene ad essere una Unassociated (N). Il programma LWOTAI si accorge che non può giocarne l’Evento e quindi, seguendo la flow chart, fa la prima cosa possibile ossia un tentativo di Minor Jihad(mJ) in Pakistan… che fallisce (una Cell presente, che poi verrà eliminata visto il fallimento della mJ, ergo 1 punto OP[Operation Points] usati).

Le Cells rappresentano appunto le unità (cellule) Jihadiste combattenti o comunque disponibili per azioni varie come gli attentati (Plots nel gioco).

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Non ho resisto ad acquistare i dadi custom…

Poiché le 2OP rimaste non possono essere usate altrimenti, abbiamo la Radicalization che è la valvola di sfogo pensata dell’autore del gioco per quando l’AI non ha altre opzioni: in genere non è mai una bella cosa per gli Americans. In questo caso la Radicalization ottiene una Cell piazzata in Serbia (1OP) e una Cell che viaggia (Travel) in Pakistan (1OP).

Ancora una volta tutto ben gestito dal programma.

Passiamo al giocatore US umano. La mano di carte a mia disposizione per questo primo turno è più che buona: infatti si capisce che posso giocare tutte le carte associate al mio avversario senza preoccuparmi di innescare Eventi dannosi. Inoltre ho molte carte di valore alto e qualche Evento positivo potenzialmente da far fruttare. Uso le prime 3OP (The door of Itjihad was closed, J-3OP) per una War of Ideas (WoI) in Saudi Arabia che si conclude con l’inserimento di un marker AID+1 nel territorio (+1 ai tiri WoI in quel Paese).

Le WoI sono operazioni di natura politica che cercano di allontanare i Paesi mussulmani da possibili derive islamiste o di intervenire nelle altre nazioni (quelle europee per esempio) per allinearle alla politica corrente US per la War on Terror. Il giocatore avversario utilizzeranno le Minor/Major Jihad per lo scopo uguale e contrario, ossia portare le stesse nazioni mussulmane a divenire Islamist Ruled(IR).

Anche la US side è in gran parte gestibile tramite LWOTAI, il che è molto comodo ma, come vedremo, non è possibile farlo per intero. Cerco di liberarmi di carte avversarie prima che diventino scottanti (Loose Nuke, J-2OP) ossia prima che possano scatenare un Evento malsano e tento una WoI nei Gulf State, ma non ho fortuna ed il risultato del dado cade nel 50% sbagliato…

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Tutta la componentisca (meno carte e dadi) entra in questo piccolo e comodo portaminuterie con scompartimenti estraibili: molto comodo.

I lanci di dado possono essere gestiti da LWOTAI oppure si può inserire un risultato altrimenti ottenuto (tramite i dadi del modulo vassal, dadi “veri” etc…). E così ha termine la Prima Action Phase (AP) del primo Turno di gioco. Se ci fosse stato qualche Plot da risolvere avremmo dovuto digitare il comando “plot” (…fair enough!) tramite sempre il programma LWOTAI. Ma lo vedremo più avanti.

Con il comando “status” vediamo un riassunto dei vari indicatori ed è quindi molto utile per verificare che tutto sia a posto sul tavolo (o su vassal).

La prima carta dell’AI per questa nuova AP, nonostante sia un Playable US Event (Enhanced Measures, U-3OP) e che quindi la flow chart indichi, in genere, per questi casi l’operazione di Plot, seguendo tutti i box in realtà si finisce ancora una volta per avere Radicalization: verifichiamo che LWOTAI sceglie ancora correttamente cosa fare in base alle regole. Con 3OP a disposizione, la Radicalization si fa particolarmente efficace perché riesce anche ad arrivare a peggiorare una Governance, in questo caso della Syria che da Fair/Adversary diventa un Poor/Adversary e quindi ad un passo dal cadere in un regime islamista. Una brutta fazenda… Abbiamo ora una carta associata agli US (Sanctions, U-1OP) con Evento non attivabile e l’AI tenta quindi ancora una mJ in Pakistan che questa volta ha successo e ne peggiora la Governance portandolo da Fair/Neutral a Poor/Neutral. Anche il Pakistan è ad un passo da diventare una Islamist Ruled: la cosa è da evitare a tutti i costi perché custodisce anche WMD (Weapon of Mass Distruction). Ahi!

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L’AI mette a segno un paio di buoni colpi, ma gli US allisciano gli emiri con un certo successo.

Tocca me e la carta che gioco (Wahhabism, J-3OP) ha un Evento avversario, normalmente nefando e che si verifica, ma non ha conseguenza pratiche perché i Funds sono già al massimo possibile (9). Quindi sfrutto la carta per le Operazioni e tento ancora una WoI in Saudi Arabia, visto anche il +2 di bonus per l’Aid Marker e per il livello di Prestige (7), quest’ultimo metro appunto del prestigio politico che gli US godono in campo internazionale e segnatamente tra le nazioni mussulmane. Questa volta il successo è pieno e passo da Poor/Ally a Fair/Ally: Bene! Tronfio del successo, ci riprovo (Wiretrapping, U-2OP) per passare a Good, ma un misero uno (che diventa due tenendo conto di bonus e malus) ovviamente non basta e termina così anche il secondo AP del Turno 1.

È la volta del mio avversario e la carta giocata (Darfur, N-3OP), come qualche volta accade, mi dà un vantaggio perché deve essere giocata per anche l’Evento se è possibile, poiché è Unassociated: il Sudan è mio amico! Ma le 3OP devono essere anche usate per le operazioni (è uno dei vantaggi che ha l’AI, visto che non può scegliere la carta da giocare) e la conseguenza sono il reclutamento (Recruit) di 6 Cells in Afghanistan. Il programma LWOTAI tiene conto della difficoltà impostata e giustamente recluta il doppio delle Cells che normalmente si otterrebbero. La seconda azione comporta il verificarsi di un Evento avverso (Amerithrax, J-2OP): devo scartare la carta US-Associated più alta che ho in mano. Il sistema LWOTAI non gestisce questa cosa, non avendo conoscenza delle carte in mano a ciascun contendente, né di quelle rimaste nel mazzo. La cosa va fatta quindi semi-analogicamente (semi perché sto giocando con vassal!) e mi tocca scartare Back Channel(3OP). Porc…

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Dopo avermi fatto un mezzo favore in Sudan, l’AI si prende una bouna rivincita con Amerithrax. Io arranco…

Per la nuova AP, per la mia prima carta ho il dilemma Evento/Operazione, ma decido per quest’ultima. Nonostante le sole 2OP richieste per la WoI in Saudi Arabia, ne spreco una da tre (Saleh, N-3OP) perché le carte da 2OP che ho in mano le provo a tenere per sfruttarle come Eventi. Comunque fallisco… Tento ancora una WoI (CTR, U-1OP), ma questa volta in Serbia per provare a portare la GWOT su valori più tranquilli, ma il dado mi sputa ancora una volta in faccia. La GWOT è l’acronimo di Global War on Terror Relations Track e parametrizza il grado di affinità tra le politica americana e quella dei Paesi non mussulmani.

Fine della terza AP, con uno spiraglio di luce dovuto solo ad una carta giocata dall’AI!

In apertura della quarta AP e come da prassi, l’AI quando è possibile esegue l’Evento associato agli Jihadisti. In questo caso (Ansar al-Islam, J-1OP) l’Evento fa piazzare una Cell in Iran e LWOTAI ci ricorda anche che la carta va rimossa dal gioco. È sempre l’Evento ad essere eseguito per seconda carta (Ex-KGB, J-2OP), con la particolarità che è una delle tre carte per cui bisogna ricorrere alla regola 9.6 (Individual Event Instruction) per essere implementata. Per questo LWOTAI setta, senza errori, la Posture del Caucasus a Soft portando la GWOT al primo box Soft e quindi dandomi una penalità di -1 al tiro delle WoI in quanto gli US sono ancora in Hard Posture. Grrrr….

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L’avversario non punge e ne approfitto per assestare un paio di colpi.

Onde testare se funziona l’inserimento manuale dei risultati del dado (leggi: stanco dei roll sfigati del “rollatore” interno a LWOTAI…), per il tiro ormai senza bonus e malus, mi affido al dado del modulo vassal: ottengo un bel 6 (visto!) per la WoI in Saudi Arabia (KSM, N-3OP). La Governance in Saudi Arabia arriva ad essere Good! Habemus Papam!… Ehm forse non è proprio l’esclamazione appropriata. A tale livello di Governance è più complicato per gli avversari creare problemi e porta gli US più vicini alle proprie condizioni di vittoria. La mia ultima carta la gioco per l’Evento (Abbas, U-2OP) che preferisco al tentativo di WoI nei Gulf State. Infatti pur avendo discrete chances di un risultato almeno semi-positivo con la WoI, in vista della fine del turno opto per compensare la sicura perdita di Prestige dovuta all’Afghanistan ancora in IR: Inoltre questa scelta farà in modo che l’AI peschi una carta in meno il prossimo turno. Finisce così il quarto AP per gli US (ed ultimo del turno a causa della carta persa per Amerithrax).

La carta finale per i miei opponents è Al-Anbar e viene ad essere giocata per l’Evento che, oltre piazzare una Cell in Iraq, attiva alcuni effetti permanenti poco simpatici e che potete leggere sulla carta… ed il Turno 1 finisce.

Con il comando “turn” LWOTAI gestisce perfettamente la sequenza e le incombenze di fine turno.

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LWOTAI con il comando “turn” fa tutto il lavoro e lo fa bene.

Primo Turno certamente positivo, ma poteva esserlo anche di più con il dado più friendly, viste anche le probabilità, ma il Sudan più amichevole del previsto compensa.

L’AI porta a casa un bel risultato con una mJ a segno in Pakistan ed Al-Ambar e FATA come Eventi permanenti, mentre io incasso Abbas per il futuro. Il Pakistan è pericolosamente fuori controllo e l’AI potrebbe lavorare per far si che sia l’oggetto di una Major Jihad nel prossimo turno.

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Mappa appena prima della fine del Primo Turno.

Nei prossimi turni sarò un po’ più coinciso e meno dettagliato sui particolari del gioco che comunque potete seguire anche tramite le immagini.

Secondo Turno: Si riaprono le danze nel primo AP del secondo turno e le Cells Jihadiste si spandono in Medioriente (e non), con l’obiettivo di creare le condizioni favorevoli alle operazioni che gli sono proprie. Una di queste ha successo, ossia una mJ in Sudan che come conseguenza arriva ad una Governance Poor.

Prima che sia troppo tardi cerco di portare a Good i Gulf State e contemporaneamente eliminarvi la minaccia Jihadista. All’uopo mi impegno ivi in una WoI che ha parziale successo (AID+1) ed in più, tramite le Special Forces, elimino la presenza nemica nel Paese: un passo verso la giusta direzione…

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Eventuali errori posso essere corretti se presi in tempo…

L’internazionale del terrore mette in piedi il suo primo tentativo di attentato (Plot): l’obiettivo è la Serbia. Nel contempo, le ottime parole di Bush figlio sull’Asse del Male (i.e. l’AI gioca Axis of Evil) non sono di molto aiuto: il Prestige crolla (4) e con esso sparisce il relativo bonus alle WoI: il pugno di ferro adottato dagli US non è visto più di buon occhio.

Mi attivo per eliminare il Plot e la Cell, perché se l’attentato in Serbia andasse a segno si avrebbe un aumento dei Funds del giocatore Jihadista e ritengo sia critico in questa fase tenerli i più bassi possibile per fargli pescare un minor numero di carte il prossimo turno. Inoltre non posso permettermi di perdere totalmente il controllo sulle dinamiche della GWOT, lasciandole troppo random tramite Prestige Rolls ad minchiam.

Nel mentre, a parte i Travel che comunque in prospettiva creano un grattacapo, sono ovviamente i due attentati che ancora una volta il mio avversario riesce a mettere in piedi che fanno veramente male: Martyrdom Operation è un carta dolorosissima! La mia mossa, anche per quanto detto appena sopra, è obbligata e costosa. Devo giocare ancora in difesa e fortunatamente ne ho i mezzi. La rimozione dei Plot va fatta senza se e senza ma. Infatti un attentato a segno nei Gulf States, oltre alle altre conseguenze, peggiorerebbe ulteriormente il Prestige, poiché li abbiamo anche delle truppe (Troops), cosa che naturalmente non voglio che accada, se posso evitarlo.

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Ecco un carta che può fare veramente male se non si hanno le contromisure appropriate.

Nei successivi AP del turno si susseguono ancora ripetuti tentativi di attentato, ma fortunatamente quelli più pericolosi falliscono prima di nascere mentre le conseguenze del Plot a segno in Kenia-Tanzania sono minori e lo lascerò passare.

Visto lo stato della GWOT (decisamente pro atteggiamento morbido, ossia stabilmente su Soft) e vista la mancanza di forti regimi islamisti, posso permettermi di rischiare il cambio di Posture con un Reassement e portare gli US ad una Soft Posture in armonia con la GWOT: la strategia è di lasciare l’Afghanistan in mano dei talebani e concentrarmi altrove sulle WoI e i Disrupt (l’operazione atta ad eliminare le Cells) per contrastare l’espansione degli insorgenti. Cercherò di riportare in alto il Prestige e con esso le probabilità favorevoli per il successo delle WoI. Il rovescio della medaglia è che l’Afghanistan stabilmente in IR implica avere un centro molto efficiente per la distribuzione di Cells all over the world, ed inoltre mi darà un -1 fisso al Prestige ad ogni fine turno. In più c’è sempre la possibilità che altri Paesi cedano e diventino a loro volta IR, nel qual caso avrei seri problemi. Vedremo come andrà.

plots+gwot+1

Anche gli attentati sono risolti efficaciemente con LWOTAI, come anche gli eventuali bonus di fine turno per la GWOT.

Tento una WoI nei Gulf States con buone probabilità di riuscita: Ok! Altre tre risorse Good per noi, ma un attentato non contrastato riporta in alto i Funds Jihadisti. Verifico che LWOTAI consente di automatizzare correttamente anche tutte le conseguenze dell’attentato andato a segno.

Nell’ultima AP del turno ho solo io carte in mano: dopo il cambio di Posture l’Evento associato a Uyghur Jihad fa poca paura e con una WoI in Serbia accresco il Prestige. Nota: le WoI in Paesi non mussulmani, quando la US Posture è Soft, possono rivelarsi un’arma abbastanza efficace per salire di Prestige.

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Mappa appena prima della fine del Secondo Turno

Turno positivo, ma solo perché ho potuto fronteggiare i Plots altrimenti erano ca..i amarissimi! I Jihadisti comunque incassano fondi copiosi e ripescano quindi il massimo delle carte possibili (9) per il turno successivo. Nonostante tutto il Prestige è calato rispetto all’inizio del turno, ma sono riuscito a metterci un argine.

Bug del programma: in realtà con l’ultima carta avevo fatto (più sensatamente) un Disrupt nei Gulf States, ma con LWOTAI non funge il Disrupt sui Cadre e quindi non potrò sfruttarli…

Terzo Turno: Durante il primo AP, le nazioni con Governance Poor aumentano ulteriormente e lo spread delle Cells continua, con annesso Plot. Fortunatamente a questo punto del gioco è poco incisivo (di nuovo in Kenia-Tanzania) e lo lascerò passare ancora una volta.

Gioco Saddam che ha un Evento ininfluente (i fondi sono già al massimo), ma mi porta in dote 3OP preziose per una WoI in Pakistan, il cui successo porta tale nazione ad essere un Ally, seppure politicamente debole (Poor). Con in mente la rimozione di FATA nella prossima AP, effettuo una operazione di Deploy con due Troops in Pakistan: il prezzo non è basso con l’Evento avverso che si avvera (Clean Operatives): mi tocca far andare due Cells nella Homeland!

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Per attuare il mio piano in Pakistan devo rischiare un allargamento delle maglie della sicurezza interna. Speriamo ne valga la pena…

 I successivi ed attesi tentativi di Plot in US fortunatamente falliscono come anche la mJ nei Gulf States. Bene! AP sfortunato per l’AI che non cava un ragno dal buco, ma le odds per lui erano basse (sempre 1 su 6: il minimo).

Vista l’impasse Jihadista, procedo senza remore con il piano di cui sopra: con Oil Spike vado a ripescare anche Pakistan Offensive ed elimino FATA: adesso le mie Troops posso fare Disrupt in Pakistan e quindi depotenzio la fabbrica di Cells del vicino Afghanistan.

Dopo i fallimenti del AP precedente adesso arriva puntuale la rivincita della fazione avversa. Due carte da 3OP che, complice la Radicalization, fanno in modo che le countries portate faticosamente ad una Governance Good, regrediscono una in Fair e l’altra in Poor! Come se non bastasse il mio avversario piazza anche delle Cells in questi Paesi! Devo ricominciare d’accapo a ristabilire l’influenza US in queste nazioni fondamentali e con l’intralcio ulteriore della presenza di Cells. Sono a corto di carte forti e mi devo accontentare di ripulire la Saudi Arabia dalle Cells, con il vantaggio però di aumentare il Prestige grazie alle Troops presenti in quel territorio. La lotta per le nazioni con risorse alte è spesso fondamentale sia per una vittoria prima del limite che per quella finale.

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La Radicalization mi infligge un paio di mazzate…

Proseguono ancora i fallimenti sul fronte dei Plot in US, ma le Poor countries crescono ancora e le Cells viaggiano indisturbate… Per precauzione elimino un cella negli US perché al massimo posso usare Let’s Roll (che ho in mano) per eliminare un Plot e non voglio usare una carta da 3OP per un possibile, per quanto poco probabile, altro ulteriore attentato in patria. Una WoI riesce ed almeno la Saudi Arabia ritorna a Good. I lanci di dado US sono stati favorevoli, altrimenti raddrizzare la situazione non sarebbe stato semplice.

Dovendo ancora tirare con percentuali basse, i miei avversari falliscono una mJ in Saudi Arabia, ma l’Evento avviene e fa si che gli Scandinavi si mettono a fare i tosti (Hard Posture) quando non richiesto! Una Cell va al freddo e al gelo ed io perdo la possibilità di avere il Prestige aumentato a fine turno, premio per avere una US Posture Soft e la GWOT Soft a 3 (adesso è scesa a 2)… Amen!

Riporto a Fair i Gulf States ed accresco ancora un po’ il Prestige (a 9 ora) mentre le elezioni statunitensi confermano la Posture US a Soft.

Come si vede la Radicalization può fare veramente male: devo stare attento a non lasciare la Fund Track senza Cells altrimenti ho il problema che questa mi arriva ad inficiare la Governance dei Paesi più amici. A fine turno, ho buttato tra gli scarti Taliban, ovviamente. Il Prestige è tornato a livelli accettabili, ma pesco solo otto carte a causa dell’intervento con le Troops in Pakistan mentre l’AI ne avrà ancora nove nel prossimo turno… I Paesi in Poor sono ormai nove, ma erano saliti fino ad undici nel corso della partita e quindi il turno è sicuramente positivo, nonostante lo spavento.

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Mappa appena prima della fine del Terzo Turno

Quarto Turno: Per l’inizio del quarto turno, la prima carta giocata dal mio avversario causa un Evento che non fa male, ma il Recruit associato vuota la riserva di Cells: una eventuale Radicalization fa più paura. La seconda carta ha 2OP e una mJ finalmente riuscita mi abbassa comunque una Governance importante, riportando a Fair la Saudi Arabia. La Radicalization successiva ha fortunatamente a diposizione solo 1OP: un Travel e stop. Puif!

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Ecco un dettaglio del file history.txt

Nella mano ho buone carte, tranne Martyrdom Operation che butterò a fine turno. Prima devo fare un paio di Disrupt, sia per eliminare pericoli di eventuali Plot/Jihad, che per aumentare il Prestige se li effettuo nei posti dove ho anche Troops. Per fare questo devo rinunciare a portare la Turkey a Fair/Ally, cosa che l’Evento associato a Kemalist Republic mi avrebbe dato. Peccato! A meno di Eventi particolari ormai penso che lascerò gli US a Soft fino alla fine della partita.

L’AI è al suo peggio perché selezionando i bersagli a caso fa meno male di quanto possibile con le carte giocate, ma è una eventualità, per fortuna, abbastanza poco frequente.

Con l’ottima Quartet, giocata per l’Evento, tento un cambio di passo decisivo: +2 al Prestigio e -3 ai Fund. Con il Prestige che mi dà ormai il bonus massimo, vado con la prima WoI con un +1 globale: Ok! I Gulf States ritornano a Good.

La risposta Jihadista è ancora blanda grazie a tiri difficili, ma comunque certamente sfortunati. La Scandinavia è settata ad Hard per approfittare al meglio di un Disrupt che vi farò prossimamente. Lo Yemen ora ha in pancia un attentato che però lascerò passare: poco danno grazie a Quartet!

Sembra tutto più facile dopo Quartet, ma comunque i tiri sono fortunelli anche senza l’aiuto dei bonus ai massimi livelli. Il Pakistan è ormai Good: cosa buona a prescindere perché, come ricordato all’inizio, è dotata di WMD sfruttabili dagli Jihadisti se il Paese diventasse IR. Come detto il Plot è solo fastidioso, con i Funds che rimangono abbastanza bassi e i Poor che crescono, ma non fanno ancora paura anche perché il livello di Prestige è alto.

Bug nell’utilizzo di Jaysh al-Madhi

 L’AI continua a fallire tiri …meno male! Martyrdom Operations lo butto come preventivato e con l’ultima carta faccio Disrupt in Scandinavia per attivare entrambe le Cells presenti, visto che per il bug non posso prendere i Cadre come bersaglio.

Ultima parola va al giocatore artificiale Jihadista, ma un bug abbastanza grave appare. La carta Jaysh al-Mahdi doveva avere effetto sul Pakistan, ma LWOTAI fallisce e non la implementa: peccato. Non posso rimediare “a mano” e continuo comunque la partita, ma mentre il bug dei Cadre mi svantaggiava, questo mi da un vantaggio perché l’Evento avrebbe portato a Poor il Pakistan. Essendo una carta Unassociated, comunque un qualche affetto negativo per gli US lo produce, dovendo essere usata anche per le operazioni.

Turno assolutamente positivo: Quartet ha dato ottimi frutti ed in più mi ha certamente aiutato la sfortuna dell’AI ed una sua dose, non trascurabile in questo turno, di dumbagine. Tutti i  tiri sono ormai almeno con il 50% di successo ed alcuni sono successi automatici (+3 significa spesso almeno un AID+1 sicuro).

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Mappa appena prima della fine del Quarto Turno

Quinto Turno: L’AI rimpingua i serbatoi di Cells in Afganistan e procede nel tentativo di prendersi il Pakistan: il primo passo è un peggioramento dell’Alignment che adesso è Neutral il che rende un eventuale peggioramento anche della Governance più difficile da recuperare.

Il mio tentativo di WoI in Saudi Arabia fallisce con il tiro di un misero uno… Mi consolo portando al massimo il Prestige tramite un Disrupt con le Troops in Pakistan.

Bhutto Shot fa poco a questo punto, ma va in porto una mJ in Pakistan che lo riporta a Fair/Neutral complicandomi la vita e, come previsto, con l’aggravante dell’inizio di un fastidioso affollamento di terroristi in Pakistan. Devo rimediare finche posso: ho +3 per le WoI in Pakistan e ne approfitto riportano ad Ally il Paese. Come seconda mossa con poca spesa metto in sicurezza le Philippines utilizzando Moro Talks, ma soprattutto abbatto ulteriormente i fondi Jihadisti: il voglio a corto di carte!

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Pakistan conteso, ma nonstante tutto riesco a tirarlo verso gli US ed riesco a tagliare i fondi degli avversari.

Il mio avversario giustamente insiste sul Pakistan, che riesce a portare a Poor con ancora una mJ a segno ed in più ci piazzano anche un attentato! Con la Cell in Marocco ed il suo successivo test, il conteggio delle nazioni Poor sale a undici di nuovo. Mi tocca assolutamente sventare l’attentato in Pakistan e perdere quindi una preziosa carta da 3OP, ma ho successo con una WoI in Saudi Arabia che adesso è ancora una volta Good!

I nemici non perdono tempo e piazzano anche un Plot in Saudi Arabia oltre al solito scorrazzare di Cells per il mondo. Ovviamente l’attentato va disinnescato cosa che rallenta ulteriormente i miei progressi, ma a fine turno sono contento di essermi difeso dai Plots ed il Pakistan: lo cercheremo di portare a casa nei prossimi due (ultimi) turni. Con i Funds ai minimi i Jihadisti pescano una carta in meno di me: un ulteriore vantaggio oltre al Prestige che ormai è al massimo possibile.

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Mappa appena prima della fine del Quinto Turno

 

 Sesto turno: Prima AP con poche OPs per il mio avversario che fallisce due difficili tentativi di Plot in Saudi Arabia. Questo mi dà la possibilità di recuperare in Pakistan dove non fallisco la WoI riportandola Fair/Ally, mentre fallisco il tiro per riportarlo a Good.

I Jihadisti mi costringono ha scartare una carta random, che si rivela essere Jemaah Islamiya, oltre a risalire pian piano nei Funds e mi abbassano anche il Prestige. Inoltre collocano un Plot in Saudi Arabia: niente male!

Gioco Fatwa (N-1OP) nella Reserve degli US. La gestione della Reserve è un’altra cosa che LWOTAI non gestisce e di cui non tiene traccia: va fatta a mano. Con la Reserve e Jihad Union (J-2OP) ho sufficienti OPs per eliminare il Plot e… nient’altro! L’Evento, che avviene, non ha effetto non essendoci Cells a disposizione.

I miei nemici non approfittano del mio momentaneo rallentamento e si manifesta un altro dei pochi buchi della flow chart: un Evento giocabile a favore degli Jihadisti (Hariri Killed), ma evidentemente inutile perché la Syria è già Adversary: 2OPs sprecate. Fallisce anche un tentativo di mJ nella super-bersagliata Saudi Arabia. Dal canto mio mi limito ad eliminare Cells ed a riportare al massimo il Prestige.

I nemici giocano IRAN, ma le due Jihad ancora una volta non hanno successo. I Travel successivi portano la Somalia a Poor facendo salire di nuovo il conteggio delle nazioni con governi deboli. La conta delle nazioni Poor è importante anche perché ricordo che l’AI vince se queste sono almeno 15 ed il Prestige cala a 1. Io mi tengo in mano Kosovo perché non mi serve a niente giocarla adesso, mentre avere una carta in più al turno successivo (ultimo e decisivo) può tornare utile poiché pescherò anche questa volta una carta in più: doppio vantaggio!

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Mappa appena prima della fine del Sesto Turno

Settimo (ed ultimo) turno: L’AI gioca Oil Spikes e la cosa mi fornisce un qualche vantaggio visto che le nazioni a Governance Good sono produttrici di petrolio e mi forniranno quindi un +1 di risorse ciascuna, ma la cosa è un inevitabile scotto da pagare se si utilizza l’AI. Solo con House Rules la cosa è mitigabile, oppure si può settare la difficoltà più in alto e fornire altri ed ulteriori vantaggi al bot avversario. Le operazioni vengono utilizzate per una mJ e Travels, ma le prime non hanno successo. La carta pescata dagli scarti e quindi giocata è Clean Operatives e riporta Cells in US: ancora una volta la Homeland è in pericolo! Io approfitto dell’abbondanza di carte è gioco per eliminare le Cells nei Gulf States e tramite Intel Community, che tra le altre cose mi permette di giocare una terza carta, per effettuare una WoI in Pakistan che però fallisce ancora…

Peggiora l’Alignment dei Gulf States, tramite l’evento associato ad Al Jazeera, che diventano Good/Neutral e conseguentemente perdo il +1 di bonus alle WoI nei Paesi limitrofi e quindi anche in Pakistan, ma fortunatamente in quest’ultimo Paese continuano ancora a fallire anche le mJ. Finalmente invece vi ha successo la WoI e grazie a Oil Spikes, le Good Resurces sono 10! Elimino una cella attiva con un Disrupt in US.

Spreca ancora operazioni l’AI e viaggia molto e la sua sfortuna al dado persevera per le Jihad. Con NATO e Schengen Visa elimino una ennesima cella in Saudi Arabia, l’effetto negativo dell’ultima carta non mi spaventa a questo punto.

Ultimi fuochi molto blandi per l’AI: ancora Travels ed Eventi poco incisivi. Mi permetto di giocare Martyrdom Operation per tentare una WoI finale in Sudan, ma fallisco ed i due Plot vengono piazzati in nel Benelux con effetti che non mi tolgono la vittoria finale (8 Risorse Good).

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Mappa Finale. Vittoria US!

Nonostante i suoi limiti, l’AI è in grado di mettere in difficoltà il giocatore umano, creando più volte situazioni sfavorevoli da sbrogliare con perizia. I vantaggi che il regolamento le dà sono tanti, ma è pur vero che il giocare le carte sostanzialmente a caso è uno svantaggio bello grosso! La quadra per la vittoria finale per gli US magari non è certo banale da trovare, ma certamente è il risultato atteso visti anche per i limiti evidenziati dall’AI. O almeno questo è vero quando si ha un minimo di esperienza alle spalle ed alle difficoltà più basse: crescendo quest’ultima le cose si potrebbero fare decisamente più complicate anche perché i vantaggi per l’AI, oltre che più forti, si  fanno anche cumulativi. Per quanto riguarda il programma LWOTAI, si può dire che a parte qualche bug fastidioso e che mi pare di poter dire di non difficile fix, il giudizio è positivo. LWOTAI offre l’indubbio vantaggio della velocizzazione sostanziale delle partite in solitario, evitandoci di ravanare eccessivamente tra tabelle e flow chart e gestendo automaticamente ed egregiamente anche alcune parti relative al giocatore umano. Nonostante il suo essere totalmente testuale il programma è abbastanza user friendly e consente tramite pochi comandi, facili ed intuitivi, di gestire il tutto. Ottimi i comandi di riassunto della situazione (status) e anche quello della gestione di eventuali errori (undo). Senz’altro lodevole la possibilità di salvare la partita e anche la creazione automatica di un file di log a fine turno, sia binario (che è in pratica un save) e sia testuale. C’è anche la possibilità di avere un comodo log globale che riassume tutta la partita fino a quel momento (tramite il comando history). Spero vivamente che lo sviluppo di LWOTAI prosegua e che se ne elimino i pochi (ma annoying) bugs.

Cyberdisc

Marco,”the Forecaster”

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