SINTESI
Pro: Con due paginette di piccolo formato e tante illustrazioni, le regole vengono assimilate in meno di 5 minuti. Poi basta estrarre una carta “Sfida” e si può subito iniziare a risolvere il rompicapo proposto. I blocchi di legno poi sono davvero un piacere da manipolare.
Contro: Le regole per la sovrapposizione dei vari “Simboli” sui blocchi non sono di immediata comprensione per i ragazzi: bisogna spiegare dettagliatamente con qualche esempio.
Consigliato a: Ragazzi, Famiglie, Giocatori occasionali, assidui o esperti: con 60 “Sfide” ci sono gradi di difficoltà per ogni livello di esperienza.
| Realizzazione | |
| Giocabilità | |
| Divertimento | |
| Longevità | |
| Prezzo |
Idoneità al solitario:
elevata
Incidenza della fortuna:
assente
Idoneità ai Neofiti:
buona
Autore:
Yoann Levet e Johannes Goupy
Grafica ed illustrazioni:
Non disponibili
Anno:
2024
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Introduzione
Vi abbiamo già presentato uno dei giochi Djeco della serie “Sologic” (potete leggere la recensione di Path Path Logic a questo link) che era probabilmente quello più facile dei quattro in nostro possesso. Con Bloc Inca passiamo ad un livello superiore e non occorre arrivare alle ultime carte “Sfida” per cercare qualche puzzle in grado di soddisfare le esigenze dei più esperti.
I 60 schemi da risolvere sono tutti indicati su grandi carte ed hanno un numero progressivo che fa capire anche il grado di difficoltà, così gli adulti possono consigliare ai più piccoli (da 7 anni in su) un livello adatto a loro, oppure fare qualche prova loro stessi con quelli più complessi.
Le sfide di livello più basso possono durare 4-5 minuti (raddoppiate per i bambini) mentre quelle più difficili sicuramente superano i 30 minuti (ma noi non siamo ancora arrivati in fondo alla lista).
Unboxing
La scatola di Bloc Inca, oltre al regolamento in 10 lingue, contiene 16 blocchi di legno (42x42x15 mm) e 30 carte di grande formato (130×130 mm), stampate davanti e dietro, che propongono 60 “Sfide” di difficoltà crescente. Ogni carta mostra il numero e il tipo di blocchi da utilizzare, di quanti piani deve essere la costruzione e quali simboli devono apparire in certe postazioni per risolvere il puzzle: inutile dire che esiste una sola soluzione per ogni enigma.
I simboli sono stampati su dei cilindretti di legno incollati direttamente sui blocchi, quattro per ciascuno di essi: sono stati presi dalla vecchia simbologia Inca, ma si distinguono anche per il colore:
– Serpente (rosso)
– Aquila (blu)
– Tartaruga (verde)
– Anfora (marrone)
– Sole (viola
– Uomo (beige)
Naturalmente la posizione dei vari simboli in rapporto agli altri cambia da blocco a blocco, come potete vedere dalla Foto 2 qui sopra, e questo è un concetto fondamentale per risolvere le sfide di Bloc Inca.
Il gioco
Dopo aver deciso quale “Sfida” provare (ma consigliamo a tutti di partire con quelle “verdi”, le più facili, molto utili per prendere confidenza con il tipo di gioco) bisogna selezionare i blocchi indicati sulla carta, e ce ne sono di tre tipi:
– 9 blocchi di legno naturale;
– 4 blocchi colorati con un verdino chiaro;
– 3 blocchi colorati di azzurro.
La scheda indica un numero per ognuno di essi e gli stessi numeri li trovate stampati su un lato dei blocchi.
Diamo un’occhiata, per esempio, alla Foto 3 qui sopra: essa ci mostra la carta Sfida n° 11 di Bloc Inca che dovrà essere risolta:
– utilizzando solo i blocchetti da “1” a “6” di legno naturale;
– utilizzando anche i blocchetti da “1” a “3” verdini;
– mettendo tutti i 3 verdi al secondo livello;
– facendo in modo che, guardando dall’alto la “costruzione”, i sei simboli stampati appaiano esattamente nelle posizioni indicate.
La soluzione non è mai immediata: è vero, per esempio, che i blocchi verdini possono essere accoppiati abbastanza in fretta, ma poi bisogna trovare la giusta soluzione sovrapponendo ogni simbolo ad uno uguale del piano terra.
Più cresce il numero della Sfida e più le cose si complicano:
– le prime 9 sono esclusivamente per i bambini e utilizzano al massimo 6 tessere: inoltre vengono aggiunti parecchi aiutini (mostrando dei simboli extra):
– già dalla numero 13 si passa a costruzioni su 3 piani e compaiono le prime indicazioni “negative” (su certe caselle i simboli indicati non possono stare!);
– poi vengono ridotte le indicazioni sul numero e il tipo di blocchi da usare;
– infine le ultime Sfide contengono tutti i blocchi e sempre meno indicazioni, anzi obbligano i giocatori a mettere dei simboli uguali (ma senza dire quali) in certe posizioni.
Rispetto a Path Path Logic questo Bloc Inca è piaciuto molto meno ai bambini e molto di più agli adulti. Dopo averlo portato qualche volta per partite in famiglia ci siamo accorti che in pochi minuti si radunava un capannello di adulti attorno al bambino e tutti volevano dare i loro suggerimenti finché il ragazzino, seccato (e magari anche un po’ frustrato per non riuscire a completare il gioco), abbandonava… ma il suo posto veniva preso subito da uno dei “grandi”, mentre gli altri continuavano a suggerire!
Commento finale
Siamo contenti di vedere che anche i giochi di logica continuano a riscuotere un buon successo: Balena Ludens ha dedicato loro diversi articoli (per esempio qui, qui e qui) e continuerà a farlo se e quando avremo fra le mani qualche altra novità.
La particolarità più interessante della serie SOLOGIC della Djeco è che i materiali da manipolare sono tutti di legno serigrafato, molto piacevoli al tatto e all’occhio: sicuramente questa è una diretta conseguenza della loro “tradizione” nel campo dei giochi e dei giocattoli per bambini, ma anche noi adulti siamo sensibili ad una grafica ben fatta.
Puoi vedere la scheda riassuntiva di valutazione su Big Cream.[/caption]
Tornando a Bloc Inca, dobbiamo confessare che, con così pochi pezzi a disposizione (16 blocchi in totale), pensavamo di avere a che fare con qualcosa di molto “leggero”, ma è stato senza considerare che ci sono 7 simboli/colori in totale e che ogni blocco ne ha 4 diversi, per cui le combinazioni possibili diventano davvero tantissime e ci siamo dovuti impegnare a fondo già a partire dalla seconda decina di Sfide.
Al momento dobbiamo ancora affrontare gli ultimi 20 puzzles, ma abbiamo già impegnato più di 20 ore del nostro tempo libero per risolvere i quaranta precedenti. Quindi si tratta di un… investimento davvero soddisfacente. Ben fatto!
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“Si ringrazia la ditta DJECO per avere messo una copia di valutazione del gioco a nostra disposizione”
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