SINTESI
Pro: accessibile, rapido, altamente interattivo e perfetto per serate leggere.
Contro: come molti giochi di questa tipologia (ma come la vita), dipende molto dal gruppo… scegliate bene.
Consigliato a: gruppi di amici o famiglie che cercano un party-game sociale, chiacchierone e immediato.
| Realizzazione | |
| Giocabilità | |
| Divertimento | |
| Longevità | |
| Prezzo |
Idoneità al solitario:
assente
Incidenza della fortuna:
bassa
Idoneità ai Neofiti:
ottima
Autore:
Francesco Berardi
Grafica ed illustrazioni:
Sabrina Franchi
Anno:
2025
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Accedere a una società segreta… e capire chi tra i presenti vuole davvero introdurti e chi invece sta tramando nell’ombra.
Ecco l’obiettivo di Secret Society, un party-game veloce e centrato sull’interazione, dove fiducia e sospetto si intrecciano in modo continuo.
In un panorama dove i giochi da tavolo tendono sempre più alla complessità e ai regolamenti corposi, questo titolo sceglie l’altra strada: essenzialità, immediatezza e puro gioco sociale.
È il tipo di scatola che si apre dopo cena, magari tra battute, risate e qualche sguardo storto di troppo (che in un gioco del genere è sempre un ottimo segnale).

Apriamo le porte…
La scatola è compatta e dal prezzo accessibile. All’interno troviamo carte, tessere Ruolo, lavagnette e pennarelli cancellabili.
Il tema della «società segreta» è trattato con leggerezza ma con un’estetica coerente: simboli criptici, colori scuri e un’aura di mistero funzionale allo scopo, senza fronzoli superflui.
Preparare una partita richiede poco più di due minuti: si distribuiscono i ruoli, si sceglie la parola chiave (nascosta al novizio) e si parte. Il design è essenziale, ma perfettamente adatto all’esperienza proposta.

Per entrare, segui le regole!
La struttura è semplice:
- C’è una parola segreta che il novizio deve indovinare.
- I giocatori forniscono indizi…
- …ma alcuni potrebbero voler sabotare parzialmente o totalmente l’ammissione.
Ed è qui che nasce il gioco: leggere le intenzioni, distinguere gli indizi sinceri da quelli volutamente fuorvianti, decidere se esporsi o “volare basso”.
L’elemento dei ruoli nascosti è la scintilla che accende ogni partita, trasformando la dinamica sociale nel vero campo di battaglia.
Il novizio ha a disposizione due tentativi per indovinare la parola. A seconda che indovini al primo, al secondo o mai, si determinano i punti e le fazioni vincenti.
Ecco i ruoli nel dettaglio (la composizione varia da 3 a 7 giocatori):
- Contrari – Devono fare in modo che il novizio non indovini mai. Ottengono un punto se fallisce entrambi i tentativi.
- Favorevoli – Vogliono che il novizio indovini al primo tentativo. Se ci riesce, prendono un punto (ma dare indizi troppo evidenti rischia di smascherarli nell’ultima fase del turno…).
- Indecisi – Vogliono far indovinare il novizio ma al secondo tentativo, non prima.

Giocare il proprio ruolo – sia da novizio che da membro della società – non è affatto banale: le parole sono di uso comune, ma leggere la mente degli altri è molto più sfidante di quanto sembri.
Esempio di un turno a 5 giocatori
Proviamo a vedere insieme un esempio, anche se vi assicuriamo, è più facile giocarlo che scriverlo!
Immaginiamo un tavolo da cinque: Anna (Novizia), Luca, Marta, Stefano e Giulia.
I ruoli segreti sono assegnati così:
- Anna – Novizia
- Luca – Favorevole
- Marta – Indecisa
- Stefano – Contrario
- Giulia – Favorevole
- Una tessera ruolo viene lasciata coperta e segreta a tutti al centro del tavolo
La parola segreta è: “Orologio” (nota a tutti tranne alla novizia).
Fase degli indizi
Eccetto la novizia, gli altri scrivono velocemente un indizio sulla propria lavagnetta.
- Luca (Favorevole) scrive: “Tempo” — un indizio forte, ma non troppo ovvio.
- Marta (Indecisa) sceglie qualcosa di più ambiguo: “Parete”, perché vorrebbe far indovinare solo al secondo tentativo.
- Stefano (Contrario) punta a confondere: “Caffè”.
- Giulia (Favorevole) gioca sul sicuro: “Lancette” — indizio chiaro e diretto.
Ora Anna può vedere i quattro indizi che le vengono mostrati contemporaneamente:
Tempo — Parete — Caffè — Lancette
Primo tentativo del Novizio
Dopo qualche secondo di silenzio concentrato, Anna dice: “Sveglia”
Risultato: sbagliato.
I Favorevoli sono delusi (perché volevano indovinasse subito), gli Indecisi sorridono dentro, i Contrari gongolano.
Secondo giro di indizi
In alcuni tavoli si procede con una discussione aggiuntiva, ma senza nuovi indizi. Qui continuiamo la scena.
Secondo tentativo
Grazie a un commento “innocente” di Luca («Beh, una sveglia ha le lancette…»), qualcosa scatta nella mente della novizia.
Anna corregge il tiro e scrive:
“Orologio”
Risultato: corretto al secondo tentativo.
Fine del turno – Punti
- Indecisi (Marta): 1 punto → hanno ottenuto esattamente ciò che volevano.
- Favorevoli (Luca e Giulia): 0 punti → la novizia ha indovinato, ma non al primo tentativo.
- Contrari (Stefano): 0 punti → non è riuscito a far fallire entrambi i tentativi.
- Novizia (Anna): entra nella Società!
Chi indovina il ruolo?
A questo punto tutti, incluso la novizia, provano a indovinare quale (o quali) giocatori appartengono alla fazione che ha preso punti precedentemente.
Chi appartiene alla fazione vincente deve invece indovinare il ruolo della carta segreta al centro del tavolo.
Chiunque indovini, guadagna un punto addizionale!
—– fine esempio di gioco —-
Il ritmo di Secret Society è molto veloce: le partite scorrono, si chiacchiera, si sospetta, si ride… e spesso si riparte con un “ok, facciamone un’altra”.

Segreto, ma per tutti!
- Accessibilità totale: anche per i neofiti. Si spiega in un minuto, si gioca subito.
- Alta interazione: la comunicazione tra giocatori è il cuore del titolo.
- Perfetto come filler o gioco da serata: rapido, leggero, rigiocabile.
- Variabilità sociale: ogni gruppo crea una partita diversa — e spesso memorabile.

Considerazioni finali
Secret Society è esattamente ciò che ci aspettavamo prima di aprire la scatola: un party-game pensato per generare divertimento immediato, sospetti leggeri e interazione continua.
Non punta all’epicità ludica, ma al piacere semplice del «guardarti negli occhi e capire se stai mentendo».
Ha personalità, funziona bene in tavoli vivaci e si presta a essere rigiocato più volte di fila.
Difficile, ma mai frustrante: se amate giochi che vivono grazie alle persone sedute al tavolo, questo titolo può trovare spazio nella vostra ludoteca senza esitazione.Ideale per gruppi di amici o famiglie che vogliono un titolo sociale, rapido e chiacchierone.
Per chi cerca un gioco da fine cena e perfetto per rompere il ghiaccio o scaldare la serata apprezzando bluff, deduzione leggera e tante risate.
Ringraziamo Clementoni per la review-copy usata per questa recensione.
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