SINTESI

Pro: gioco coinvolgente nelle scelte, garantisce risvolti inaspettati e partite sempre aperte a qualsiasi esito. Ottima tematizzazione ed estetica.

Contro: Effetti delle carte poco bilanciati. Fortuna impattante, soprattutto nel mercato.

Consigliato a: chi cerca un gioco con un sistema di punteggio alterabile nel corso della partita.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
buona

Incidenza della fortuna:
elevata

Idoneità ai Neofiti:
sufficiente

Autore:
Judson Cowan 

Grafica ed illustrazioni:
Judson Cowan 

Anno:
2026

Puoi acquistare deep regrets su bottegaludica.it

INTRODUZIONE

È l’alba e una nuova giornata di pesca vi attende, quel che non sapete, però, è cosa riuscirete a pescare… Deep Regrets e le sue acque piene di orride creature vi attendono!

Deep Regrets è un gioco per 1-4 giocatori portato in Italia da MS Edizioni. Questo titolo si basa principalmente sul set collection, la gestione e il piazzamento dei dadi.

Se volete scoprire cosa vi attende in queste acque non vi resta che imbarcarvi con noi.

COMPONENTI

I materiali di Deep Regrets.

I materiali di Deep Regrets.

La scatola di Deep Regrets è davvero stracolma di materiali, tanto che per chiuderla alla perfezione occorrerà ingegnarsi in un piccolo tetris.

All’interno della scatola troviamo: le carte di gioco, in vari formati; le plance, personali e comuni; qualche token e cubetto in legno; una moneta in metallo e soprattutto una marea di dadi in legno.

L’elevata qualità dei materiali è sotto gli occhi di tutti, basti pensare alla presenza di una moneta in metallo e a tutti i dadi in legno: con dei D4 personalizzati per ricordare delle boe.

L’arte di Deep Regrets:L’ottima qualità dei materiali viene accompagnata anche da splendide illustrazioni. Ci troviamo davanti a un gioco dall’impatto estetico eccezionale, in grado di trasmettere perfettamente le sensazioni che il gioco promette. Il punto forte dell’estetica generale di Deep Regrets, a nostro parere, lo troviamo nei tratti “sporchi” delle illustrazioni e soprattutto nella scelta della palette colori.

L’arte di Deep Regrets:
L’ottima qualità dei materiali viene accompagnata anche da splendide illustrazioni. Ci troviamo davanti a un gioco dall’impatto estetico eccezionale, in grado di trasmettere perfettamente le sensazioni che il gioco promette. Il punto forte dell’estetica generale di Deep Regrets, a nostro parere, lo troviamo nei tratti “sporchi” delle illustrazioni e soprattutto nella scelta della palette colori.

PREPARARE IL PESCHERECCIO: IL SETUP DI DEEP REGRETS

Il setup di Deep Regrets risulta leggermente macchinoso nella suddivisione e distribuzione delle carte sulle plance di gioco. Occorre infatti creare il mercato con le tre tipologie di carte acquistabili, ma soprattutto l’area di pesca, dove è necessario suddividere le carte nelle varie zone.

Le altre fasi del setup sono sicuramente più veloci e consistono essenzialmente nella distribuzione dei dadi e della plancia iniziale ai giocatori, oltre a posizionare i restanti componenti di gioco nelle aree comuni.

A prescindere il nostro consiglio è quello di dividere e separare il più possibile i vari componenti nella scatola in modo da velocizzare la divisione degli stessi in fase di setup.

Il setup di Deep Regrets.

Il setup di Deep Regrets.

UNA GIORNATA DI PESCA: COME SI GIOCA A DEEP REGRETS

Una partita a Deep Regrets dura sei round, identificabili col passare dei giorni della settimana: dal lunedì al sabato. Per una partita più corta è possibile cominciare dal martedì, per un totale di cinque round. Ogni giorno di gioco (round) prevede a sua volta varie fasi: le prime dedicate alla preparazione per il round in corso, dove essenzialmente si ripulisce la plancia, si recuperano e tirano i dadi e i giocatori scelgono se passare il round in corso in mare o al porto. Nell’ultima fase, invece, i giocatori si alternano in turni, effettuando un’azione a turno fintanto hanno le risorse per farlo.

UNA GIORNATA IN MARE

Scegliere di passare una giornata in mare fa spostare la propria imbarcazione nella prima zona vicino alla costa, o, se già in mare, permette di farla scendere in profondità di una zona. In questo turno vengono utilizzati i dadi a disposizione come risorsa delle proprie azioni.

Scegliere di passare una giornata in mare fa spostare la propria imbarcazione nella prima zona vicino alla costa, o, se già in mare, permette di farla scendere in profondità di una zona. In questo turno vengono utilizzati i dadi a disposizione come risorsa delle proprie azioni.

Se i giocatori all’inizio del round scelgono di passare la giornata in mare, nella fase delle azioni potranno provare a pescare i pesci, e le creature, che si celano nelle profondità marine. Per fare ciò occorre rivelare la prima carta di uno dei banchi di pesci (zone) a cui si ha accesso con la propria imbarcazione (lungo la stessa linea) e utilizzare uno o più dei propri dadi ancora disponibili per eguagliare o superare il valore di pesca della creatura rivelata.

Tutte le carte hanno poi degli effetti che possono influenzare il gioco in varie fasi: dalla loro rivelazione, alla cattura o ad effetti “scarta”.

L’altra azione possibile quando si è in mare, ma solo una volta per partita, è quella di “Abbandonare l’imbarcazione” che permette di trasferirsi immediatamente al porto per continuare lì il proprio round di gioco.

UNA GIORNATA AL PORTO

Durante un round al porto non si utilizzano i propri dadi, bensì le monete.

Durante un round al porto non si utilizzano i propri dadi, bensì le monete.

Passare la giornata, ovvero il round, al porto, invece, permette essenzialmente di commerciare. Durante il proprio turno è possibile vendere i pesci pescati in precedenza per ottenere monete o spendere le monete in proprio possesso in un negozio del porto per ottenere carte oggetto o dadi extra.

L’altra azione possibile quando si è al porto, nonché la più particolare, è quella di “montare” un pesce. E sì, avete letto bene, “montare”! E fa riferimento a quelle classiche teste di pesce appese come trofei presenti, ad esempio, in qualsiasi locanda portuale dell’immaginario fantastico comune. Questa azione ci permette appunto di giocare fino a tre pesci sotto alla plancia personale, negli appositi slot nella parte alta. I pesci montati non possono più essere sostituiti e ogni slot “trofeo” garantisce un moltiplicatore di punteggio per il pesce montato su di esso.

I pesci montati come trofei.

I pesci montati come trofei.

LA FINE DI UN PESCATORE, TRA PESCI E PAZZIA

La partita di Deep Regrets termina alla fine dell’ultimo giorno, il sabato. Ogni giocatore calcola e somma il punteggio di ogni pesce al netto dei modificatori dettati dal numero di carte Rimorso in proprio possesso. Ma se impazzire sembra la strada facile per accedere a modificatori di punteggio maggiori, occorre prestare attenzione perché il giocatore con il maggior valore di Rimorso dovrà scartare il pesce dal valore più alto montato sulla propria plancia… ovvero, presumibilmente, la sua fonte maggiore di punteggio.

Il Rimorso, e la collezione delle carte che lo rappresentano, è la meccanica centrale di Deep Regrets e fa riferimento a tutte le creature orride in cui è possibile incappare durante la partita. Quando si ha a che fare con esse, infatti, si ottengono varie carte Rimorso che influenzano un tracciato che rappresenta il nostro grado di follia. Più saremo sani e più, almeno per noi, avranno valore i pesci “normali” che popolano i nostri mari. Al contrario più tenderemo verso la follia più acquisiranno valore i pesci orridi. Questo tracciato influenza anche il numero massimo di dadi utilizzabili durante un singolo round.

Il Rimorso, e la collezione delle carte che lo rappresentano, è la meccanica centrale di Deep Regrets e fa riferimento a tutte le creature orride in cui è possibile incappare durante la partita. Quando si ha a che fare con esse, infatti, si ottengono varie carte Rimorso che influenzano un tracciato che rappresenta il nostro grado di follia. Più saremo sani e più, almeno per noi, avranno valore i pesci “normali” che popolano i nostri mari. Al contrario più tenderemo verso la follia più acquisiranno valore i pesci orridi. Questo tracciato influenza anche il numero massimo di dadi utilizzabili durante un singolo round.

Ovviamente il giocatore che avrà totalizzato il punteggio maggiore si aggiudicherà la vittoria… ma sarà stato in grado di mantenere intatta la propria sanità mentale?

CONSIDERAZIONI

Deep Regrets è un gioco che ci è piaciuto molto: ha una struttura a turni asimmetrici molto interessante e un’ambientazione molto ben approfondita.

Partiamo soffermandoci sull’ambientazione e su quanto quest’ultima sia estremamente palpabile. La struttura del gioco stesso, partendo dalla scelta tra dover fare un turno in mare o al porto, risulta perfetta per esaltarla. La pesca in mare, inoltre, è molto ben strutturata e la casualità in essa è tranquillamente accettabile come parte del gioco. Del resto chiunque potrebbe pescare uno scarpone… no?

Ad arricchire ulteriormente l’ambientazione troviamo poi le ottime illustrazioni e componenti di gioco, oltre a vari piccoli riferimenti al mondo della pesca.

Anche l’aspetto “folle” del gioco, ovvero quello a tinte lovecraftiane, è perfettamente integrato nell’ambientazione di base e fulcro del gioco grazie alla follia che, mano a mano, prende il sopravvento nei pescatori che scelgono di pescare e commerciare maggiormente pesci orridi.

Un altro aspetto positivo, sempre ricollegabile all’ambientazione, è lo studio e il bilanciamento della presenza dei vari pesci e creature in base al livello di lontananza dalla riva. Più si prende la via del mare aperto e maggiore sarà la possibilità di incontrare pesci orridi e maggiore sarà la difficoltà di pesca. Tutti i valori di queste probabilità sono rese note ai giocatori grazie a delle carte riassuntive.

Un altro aspetto positivo, sempre ricollegabile all’ambientazione, è lo studio e il bilanciamento della presenza dei vari pesci e creature in base al livello di lontananza dalla riva. Più si prende la via del mare aperto e maggiore sarà la possibilità di incontrare pesci orridi e maggiore sarà la difficoltà di pesca. Tutti i valori di queste probabilità sono rese note ai giocatori grazie a delle carte riassuntive.

L’altro aspetto che ci ha affascinato di questo gioco è la sua struttura con round asimmetrici, dove il giocatore è tenuto a scegliere dove passare il proprio tempo avendo accesso a un differente pool di azioni. Deep Regrets risulta, quindi, abbastanza strategico per quanto riguarda la pianificazione dei propri round di gioco, anche a medio/lungo termine. Nonostante ciò, rimane comunque un titolo accessibile alla maggior parte dei giocatori, anche se potrebbe richiedere una prima partita di “rodaggio”.

L’interazione è indiretta e nel complesso poco impattante, se non nei turni finali. L’unica dinamica rilevante, infatti, è quella legata alla pesca delle carte Rimorso che, una volta terminate quelle comuni, si vanno a rubare agli altri giocatori, influenzando inevitabilmente anche il loro livello di follia e potendo cambiare le sorti del gioco negli ultimi turni.

Partita in corso a Deep Regrets.

Partita in corso a Deep Regrets.

La scelta che ci ha convinto un po’ meno, invece, riguarda il bilanciamento degli effetti delle carte, che rivela una forte componente aleatoria… Ciò lo percepiamo, non tanto nella pesca (dei pesci, si intende), che, come già detto, riteniamo sia parte del gioco e perfettamente in  linea con l’ambientazione, quanto più negli oggetti acquistabili al mercato.

In tutte le carte ottenibili al mercato riscontriamo un mancato bilanciamento degli effetti, ritrovandosi con alcuni effetti estremamente più forti di altri. A fronte di tutto ciò avrebbe avuto più senso un valore di prezzo crescente sulle carte, dove un oggetto con un effetto più forte sarebbe potuto costare di più rispetto agli altri. Mentre la pesca degli oggetti rimane essenzialmente dettata dal fato, per quanto spendendo di più sia possibile pescare più carte tra cui sceglierne una. Questo aspetto viene poi ulteriormente evidenziato dal gameplay stretto che, tendenzialmente, orienterà i giocatori a investire un singolo turno nell’acquisto di carte dal mercato, aumentando inevitabilmente la percezione della fortuna in questa fase. 

La scatola di Deep Regrets.

La scatola di Deep Regrets.

In conclusione, Deep Regrets è un gioco che ci ha da subito affascinato, dall’ottimo impatto scenico e con un gameplay asimmetrico coinvolgente e sfidante, anche a fronte della buona dose di fortuna che la vita in mare aperto comunque richiede.

Siete pronti a issare l’ancora? un nuovo giorno di pesca vi attende! …chissà che orride creature riuscirete a pescare. 

Colonna sonora Consigliamo di accompagnare le partite a Deep Regrets con le colonne sonore ambient tratte da Spongebob. Per quanto siamo consapevoli che venga totalmente meno il concetto di “orrore”, riteniamo queste colonne sonore estremamente evocative per un’ambientazione su un peschereccio, riuscendo comunque a generare anche quella sensazione di velata inquietudine.

Si ringrazia MS Edizioni per la review copy di Deep Regrets gentilmente fornita per questa recensione.

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Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

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