SINTESI
Pro: pianificazione stretta ma coinvolgente, se ci si prende il tempo di leggere le descrizioni delle carte è un gioco pieno di riferimenti culturali.
Contro: si tratta di un solitario di gruppo dove ci si potrebbe quasi scordare di avere altri giocatori al tavolo.
Consigliato a: fan della cultura giapponese, dei viaggi e della loro programmazione.
| Realizzazione | |
| Giocabilità | |
| Divertimento | |
| Longevità | |
| Prezzo |
Idoneità al solitario:
elevata
Incidenza della fortuna:
discreta
Idoneità ai Neofiti:
discreta
Autore:
Josh Wood
Grafica ed illustrazioni:
Vari
Anno:
2024
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INTRODUZIONE
Konnichiwa, finalmente state per partire per la vacanza dei vostri sogni! Direzione? Giappone!
Ma i luoghi da visitare e le attività da fare sono davvero tante… vi siete ricordati di programmare un itinerario studiato a tavolino per riuscire a far tutto? È ora di partire, Let’s Go! To Japan.
Let’s Go! To Japan è un gioco di pianificazione per 1-5 giocatori e la versione italiana è a cura di Studio Supernova. Lo scopo di questo gioco è di programmare l’itinerario di una settimana in Giappone e in secondo luogo di risolverlo sperando di essere riusciti ad ottimizzare il tutto.
Giappone stiamo arrivando!
MATERIALI

I componenti di Let’s Go! To Japan.
Let’s Go! To Japan è un gioco principalmente di carte, accompagnate da delle plance giocatore e qualche segnalino in cartone.
La qualità dei materiali è ottima, i segnalini e le plance sono spesse e resistenti e anche le carte sono di ottima fattura. Le carte sono un formato “tarocco”: scelta azzeccatissima pensando all’ergonomia bilanciata della carta, che media perfettamente gli elementi strettamente legati al gioco con informazioni culturali, rendendo queste carte simili a delle cartoline.

L’arte di Let’s Go! To Japan:
Le illustrazioni sulle carte sono molto belle, coinvolgenti e rappresentative del luogo, evento o attività che la carta stessa propone. Ad essere sinceri, ma ribadendo che le illustrazioni sono comunque ben fatte ed accurate, lo stile di disegno, se estraniato dagli elementi rappresentati, non ricorda particolarmente gli stili tipici dell’arte giapponese… Sarebbe stato interessante vedere una versione con un tratto più “tipico”.
PREPARARSI PER IL LUNGO VIAGGIO: IL SETUP DI LET’S GO! TO JAPAN
La prima cosa da fare prima di partire per un lungo viaggio è preparare le valigie, ma dato che visiteremo il paese del Sol Levante grazie a un gioco da tavolo, ci limiteremo a preparare il setup.
La preparazione non è complicata ed è sempre uguale a prescindere dal numero di giocatori: ogni giocatore prende una plancia con i vari segnalini ad essa assegnata (vi consigliamo di dividere i componenti in sacchettini per colore del giocatore in modo da velocizzare ulteriormente questa fase), mentre al centro del tavolo si posizionano i segnalini comuni, il tracciato dei round e i due mazzi Tokyo e Kyoto a faccia in giù.

Il setup della plancia personale in Let’s Go! To Japan.
PIANIFICARE IL VIAGGIO PER IL GIAPPONE: COME SI GIOCA A LET’S GO! TO JAPAN
Una partita a Let’s Go! To Japan si suddivide in esattamente 13 round: 12 dei quali dedicati alla programmazione del viaggio, mentre l’ultimo consiste nella risoluzione delle carte giocate precedentemente e al calcolo del punteggio.
I primi dodici round si svolgono in contemporanea tra tutti i giocatori ed ogni round prevede la pesca di nuove carte, l’obbligo di giocarne la metà e di scartare le carte non utilizzate… o meglio di passarle all’avversario.

La prima particolarità di Let’s Go! To Japan, infatti, è che tra le carte che abbiamo in mano a inizio round, metà le dobbiamo giocare, mentre le rimanenti andranno posizionate coperte su un’apposita zona della plancia avversaria (mostrata in foto). Alcuni round, seguendo le indicazioni del tracciato dei round, indicheranno di pescare le carte passate in precedenza dai nostri avversari invece di pescarle dai mazzi di gioco.

Il round in corso, oltre a indicarci da dove pescare le carte e quante pescarne, indica sempre anche quante carte occorre giocare, e di conseguenza quante andranno passate all’avversario.
Giocare le carte:
Le carte vanno giocate sotto a uno slot giorno che non abbia già tre carte. È possibile giocare le nuove carte o sopra o sotto a una già presente, in ogni caso lasciando visibile solo la parte in alto dedicata alle icone delle carte che vengono coperte.
Per la propria pianificazione è importante ricordare che tutte le carte “sotto” contribuiranno solo con le icone ancora visibili, mentre le uniche carte che attiveranno il proprio criterio di punteggio saranno quelle sopra (ovvero le uniche con il criterio di punteggio a vista).

Alla fine di ogni round, e solo quando si posiziona la terza carta in una zona giorno, è possibile verificare l’attivazione di effetti bonus, ottenendoli immediatamente. In fase di setup, infatti, viene posizionato un gettone su ogni zona giorno che rappresenta la tipologia di attività preferita per quel giorno. Quando si verifica l’attivazione dei bonus occorre guardare il numero di icone uguali all’attività preferita presente in quel giorno ed ottenerne la relativa ricompensa in base a quanto riportato in alto a sinistra della plancia.
Le carte, come già anticipato, si differenziano anche, e principalmente, tra carte Tokyo e Kyoto. Ciò non costituisce alcun vincolo nel piazzamento, ma occorre ricordare che in fase di risoluzione (tredicesimo round) ogni volta che si passa da una città all’altra occorre utilizzare il treno. Attenzione perché abbiamo un solo biglietto del treno gratuito, dopodiché, a meno che non li si ottenga sfruttando i bonus giornalieri, ogni biglietto mancante andrà “comprato”, ovvero sarà un biglietto con una penalità automatica di meno due punti.
Finalmente si visita il Giappone: l’ultimo round di Let’s Go! To Japan
Nel tredicesimo round, come già detto, occorre risolvere tutto l’itinerario programmato precedentemente. Per farlo si risolvono in fila tutte le carte, giorno per giorno, dal lunedì al sabato. Tutte le icone mostrate fanno avanzare i relativi segnalini sui tracciati al centro della plancia. La carta sopra alle altre verifica anche i criteri di punteggio.

I tracciati sulla plancia personale rappresentano le attività svolte, le spese e la fatica durante il proprio viaggio.
Oltre ai punti forniti dalla prima carta di ogni giorno, si ottengono punti anche in base ai tracciati delle attività e ai punti singoli in alto a destra su ogni carta. Ad essi si sommano e/o sottraggono i punti derivanti dai treni.
Ovviamente il giocatore che avrà totalizzato il punteggio maggiore sarà proclamato vincitore, oltre a ricevere probabilmente l’onere di occuparsi della programmazione del prossimo viaggio tra amici.
CONSIDERAZIONI
Let’s Go! To Japan è un gioco molto interessante, sia dal punto di vista ludico che divulgativo. Infatti, ci troviamo davanti a un comparto di meccaniche solide che si unisce all’informazione culturale, dando vita a un gioco estremamente coinvolgente.
L’aspetto più interessante di questa produzione è sicuramente l’ambientazione, che si sviluppa non solo intorno al Giappone e alla sua cultura, riuscendo a farne “respirare l’aria” ai giocatori seduti al tavolo, bensì anche allo stesso concetto di viaggio. La pianificazione, la struttura a calendario e i viaggi in treno permettono ai partecipanti di immedesimarsi totalmente in visitatori intenti a pianificare il proprio itinerario.

Una partita a Let’s Go! To Japan.
Trattandosi di un gioco quasi esclusivamente di carte, i giocatori potrebbero percepire leggermente l’incidenza di una pescata sfortunata. In merito, c’è però da dire che il gioco stesso offre varie “scappatoie” per mitigare, almeno in parte, la sfortuna: dalla possibilità di giocare carte sul retro come “tappe a sorpresa” del proprio itinerario, alla pesca di nuove carte, a fronte di un primo investimento preventivo. Let’s Go! To Japan, tutto sommato, risulta quindi un gioco abbastanza bilanciato, sebbene non totalmente privo di un fattore aleatorio.
Let’s Go! To Japan ha un’interazione molto limitata, se non totalmente inesistente. E questo elemento, per quanto non intacchi minimamente la godibilità del gioco, potrebbe essere, almeno a nostro parere, l’unico aspetto su cui forse poteva valere la pena sperimentare qualcosa in più.
Ribadiamo come il gioco funzioni perfettamente anche così, ma la corsa tra giocatori, magari per qualche evento o attrazione con posti limitati, poteva essere un’idea per aumentare il confronto tra i giocatori, al di là del puro punteggio di fine partita.
Ad essere sinceri, il gioco ci prova anche a inserire aspetti di interazione, e lo fa con una delle meccaniche centrali di questo titolo: ovvero dover passare i propri scarti agli avversari. A conti fatti, però, è estremamente raro che qualcuno scelga le carte cercando di sfavorire gli avversari piuttosto che di perseguire i propri obiettivi.

La scatola di Let’s Go! To Japan.
In conclusione, Let’s Go! To Japan ci è piaciuto davvero molto, è un gioco accessibile a gran parte dei giocatori, dalla durata contenuta e dal grande coinvolgimento. Inoltre gli aspetti divulgativi che propone all’interno dell’esperienza ludica potrebbero essere un ottimo “ponte” per introdurre anche nuovi giocatori.
Ma ora l’aereo ha finalmente raggiunto l’aeroporto di Tokyo e il vostro viaggio alla scoperta del Giappone sta per iniziare!
Colonna sonora
Di colonne sonore per accompagnare le vostre partite a Let’s Go! To Japan ce ne potrebbero essere a centinaia e per tutti i gusti… noi, come spesso accade, ci siamo rifugiati nel porto sicuro dello Studio Ghibli e delle musiche dei suoi lungometraggi che traspirano “Giappone” in ogni nota.
Si ringrazia Studio Supernova per la review copy di Let’s Go! To Japan gentilmente fornita per questa recensione.
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