SINTESI
Pro: regole semplici ed intuitive, durata contenuta e una profondità strategica da non sottovalutare. Materiali ed estetica davvero notevoli.
Contro: flusso di gioco un po’ lineare.
Consigliato a: chi cerca un gioco di piazzamento e strategia veloce e accessibile a tutti, esteticamente molto bello. Ottimo anche come filler.
| Realizzazione | |
| Giocabilità | |
| Divertimento | |
| Longevità | |
| Prezzo |
Idoneità al solitario:
assente
Incidenza della fortuna:
bassa
Idoneità ai Neofiti:
buona
Autore:
Johannes Goupy, Yoann Levet
Grafica ed illustrazioni:
Arthus Pilorget
Anno:
2025
Puoi acquistare Dewan su bottegaludica.it |
INTRODUZIONE
Non è facile la vita nel mondo di Dewan: terre contese da esplorare, accampamenti da costruire e la storia del proprio popolo da scrivere!
Dewan è un gioco competitivo per 2-4 giocatori, portato in Italia da Asmodee Italia, e le sue meccaniche principali sono il set collection e il controllo territori.
Se siete curiosi di scoprire questo nuovo mondo, partiamo all’esplorazione di Dewan!
PER UN ACCAMPAMENTO SICURO SERVONO OTTIMI MATERIALI

I componenti di Dewan.
Aprendo la scatola di Dewan rimarrete esterrefatti dalla qualità di questo gioco.
Partiamo col sottolineare la presenza di un organizer interno, in cartone, con tanto di indicazioni e immagini sul dover riporre i vari elementi di gioco.
Per quanto riguarda i componenti, inoltre, ci troviamo davanti a materiali tutti di ottima qualità: meeple sagomati in legno, plance double layer e carte con una piacevole finitura soft touch.
Se proprio volessimo sforzarci per trovare un aspetto migliorabile nella produzione di Dewan, probabilmente si tratterebbe della scelta di un inserto con le sponde che separano i vari vani realizzate in obliquo… le classiche sponde dritte verticali sarebbero state molto più comode per raggiungere più facilmente tutti i componenti.

L’arte di Dewan
Artisticamente ci troviamo davanti a un gioco molto impattante e che presenta una cura estetica di altissimo livello. Le illustrazioni sono tutte meravigliose: stilisticamente coerenti tra loro, nonostante i soggetti rappresentati siano molto differenti tra loro; e molto coinvolgenti, sfruttando principalmente giochi di luce e composizioni panoramiche in grado di riproporre ambientazioni curate nel dettaglio.
IL PRIMO VILLAGGIO: IL SETUP DI DEWAN
Il setup di Dewan risulta relativamente veloce: una volta selezionato lo scenario che si intende affrontare basterà creare la mappa seguendo le indicazioni riportate nella tessera scenario. Occorre preparare il mazzo di carte e di tessere Storia, rivelando rispettivamente le prime 6 carte e le prime 5 tessere, e creare l’area di gioco personale, posizionando tutti gli Accampamenti del proprio colore negli appositi spazi della plancia. Rimarrà escluso un Accampamento che andrà posizionato al centro di una delle tessere di partenza.

Il setup di Dewan.
Ogni scenario mostra vari schemi da seguire per la composizione della mappa di gioco, differenti in base al numero di giocatori. Una volta creata la mappa occorre posizionare i segnalini bacca negli spazi indicati.
Si termina il setup affidando a un giocatore casuale il segnalino del primo giocatore. In seguito, partendo dal giocatore alla destra del primo, tutti i partecipanti selezionano una delle tessere Storia e la posizionano nel primo spazio della propria plancia facendola scorrere verso il basso.
ESPANDERE IL PROPRIO VILLAGGIO: IL FLUSSO DI GIOCO DI DEWAN
Una partita di Dewan è strutturata in vari round all’interno dei quali ciascun giocatore effettua il proprio turno di gioco. La partita termina alla fine del round in cui almeno un giocatore ha costruito il suo ultimo accampamento.
Nel proprio turno un giocatore può essenzialmente scegliere tra due opzioni: o pescare due carte adiacenti tra quelle scoperte, aggiungendole alla propria mano; o scartare carte dalla propria mano per muoversi lungo la mappa e costruire un nuovo Accampamento.
Quando si sceglie la seconda opzione, occorre scartare una carta per ogni casella percorsa, includendo sia quella di partenza sia quella di arrivo… e, ovviamente, bisogna scartare carte che riportino lo stesso tipo di terreno che si intende attraversare. Fatto ciò, si prende il primo accampamento disponibile sulla propria plancia, da sinistra a destra, e lo si posiziona nella casella di destinazione.

Gli accampamenti devono essere costruiti in caselle libere. Se vengono costruiti in un territorio contenente un segnalino Bacca, lo si ottiene.
A partire dal terzo Accampamento costruito, e ogni volta che se ne costruisce uno nuovo, si applicano gli effetti collegati all’accampamento appena edificato. Questi effetti ci permettono o di prendere una nuova tessera Storia o di posizionare una carta dalla nostra mano sotto alla plancia, ottenendo perennemente il tipo di terreno e le eventuali risorse mostrate da essa nella parte rimasta visibile (spiegheremo a breve la loro utilità).
SCRIVERE LA STORIA DEL PROPRIO VILLAGGIO
Le tessere Storia, e il loro completamento, sono il focus principale di Dewan. Ogni tessera Storia presenta: in fondo vari requisiti per essere completata, e in alto i punti vittoria e i Fuochi ottenibili se completata.
I requisiti mostrati possono essere o terreni di cui bisogna avere il controllo, o risorse alle quali occorre avere accesso. Rispettivamente, ogni terreno è considerato controllato se è presente almeno un nostro accampamento all’interno di esso, mentre si ha accesso a una risorsa se uno dei nostri Accampamenti è stato costruito adiacente ad essa. In aggiunta, e come precedentemente introdotto, si considerano terreni controllati e risorse disponibili anche i terreni e le risorse rappresentate dalle carte inserite sotto la plancia giocatore.

È importante sottolineare come un gruppo di caselle adiacenti rappresentanti la stessa tipologia di terreno, contribuiscano a formare un unico territorio. Pertanto, la presenza di più Accampamenti di un giocatore nello stesso territorio, conterà comunque come un singolo territorio controllato al fine dei conteggi per i requisiti delle tessere Storia.
Quando un giocatore raggiunge tutti i requisiti presenti su una tessera Storia, può reclamarne il completamento al termine del suo turno, facendola scorrere verso l’alto (coprendo la “X”) e ottenendo immediatamente la possibilità di pescare una carta dal mazzo.
CALCOLO DEI PUNTI E SCENARI ALTERNATIVI
Al termine della partita tutti i giocatori procedono con il calcolo dei punti ottenuti dalle proprie tessere Storia completate e dagli obiettivi determinati dallo scenario scelto.
Dewan, infatti, ci propone ben cinque scenari differenti che variano leggermente setup, regole e obiettivi di punteggio. Tutti gli scenari, comunque, forniranno un punto per ogni Fuoco ottenuto e quattro punti aggiuntivi al giocatore che avrà totalizzato più Fuochi di tutti.

Gli scenari di Dewan.

Esempio delle fonti di punteggio previste dallo scenario “Vulcano”: Oltre ai punteggi comuni a tutti gli scenari, questo scenario fornisce due punti per ciascun territorio d’acqua e per ogni Accampamento costruito a fianco dell’accampamento iniziale degli avversari. Inoltre, fornisce tre punti per ogni coppia di Fuochi e segnalini Bacca.
CONSIDERAZIONI FINALI
Dewan è un bel gioco, con regole semplici e veloce da spiegare, ma non per questo scontato. Infatti, cela al suo interno una discreta componente strategica e di pianificazione.
Uno degli aspetti che ci è piaciuto maggiormente di Dewan, e che in parte ci ha stupiti, è l’interazione: questo gioco risulta infatti abbastanza stretto… proponendoci una vera e propria corsa per raggiungere per primi le risorse e i territori necessari in una mappa che non tarderà a farci percepire la presenza degli avversari. Si tratta comunque di un’interazione indiretta, molto simile a quella che potremmo trovare, ad esempio, in giochi come Ticket to Ride (titolo che, a nostro parere, viene ricordato parzialmente anche dalla meccanica delle carte, per quanto leggermente differente).
Collegandoci a quanto appena detto, anche la scalabilità è ottima. Dewan, infatti, prevede un notevole restringimento dello spazio di gioco in base ai numero di giocatori, in modo da garantire sempre un giusto rapporto di risorse disponibili e interazione obbligatoria. Evitando, pertanto, che i giocatori finiscano per pensare solo al “proprio giardino” e rendendolo un buon titolo anche per soli due giocatori (caratteristica rara in giochi di esplorazione e movimento su mappa).

Una partita a Dewan è tendenzialmente poco soggetta a un fattore aleatorio. Infatti, la presenza di un mercato di carte sempre scoperte da cui scegliere limita notevolmente l’azzardo di una pescata casuale dal mazzo. Inoltre, questo gioco risulta perfettamente bilanciato: sia nelle carte, difficilmente del tutto inutilizzabili; sia nei requisiti delle tessere Storia (proporzionati ai benefici forniti dalla tessera stessa).
L’unico momento in cui si percepisce la fortuna, o meglio: la sfortuna, è durante l’ultimo turno… dove può effettivamente capitare di non avere in mano le carte giuste per edificare un Accampamento a discapito dell’avversario che ha chiuso la partita costruendo il suo ultimo.
L’ambientazione è abbastanza percepibile nello sviluppo sulla mappa di gioco: grazie alla sua esplorazione, costruendo nuovi Accampamenti e assicurandosi le zone ricche di risorse. Anche le tessere Storia hanno senso, relazionando vagamente le immagini alle risorse richieste.
Se vogliamo trovare un difetto a Dewan, è che presenta un flusso di gioco molto lineare, che potrebbe risultare leggermente ripetitivo, nonostante la presenza di scenari differenti. Tutto sommato, però, ci sembra comunque un buon compromesso a fronte di regole semplici e partite veloci.

La scatola di Dewan.
In conclusione, Dewan ci è parso un gioco molto piacevole: leggero e dalla durata contenuta, ma senza sacrificare totalmente la profondità strategica. Oltre ad essere un titolo esteticamente davvero molto accattivante da intavolare.
Non perdete tempo, il vostro avversario sta già costruendo un nuovo accampamento proprio vicino a quel cespuglio di bacche che vi piace tanto.
Colonna sonora:
Come sottofondo per una partita a Dewan noi abbiamo optato per la colonna sonora della Principessa Mononoke dello Studio Ghibli, ricercando un ambientazione selvaggia a contatto con un’imminente civilizzazione. Un’alternativa, che richiami sempre le stesse tematiche, potrebbe essere la colonna sonora di Avatar.
Si ringrazia Asmodee Italia per la review copy di Dewan gentilmente fornita per questa recensione.
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