SINTESI

scelto_da_noi-trasp_150Pro: Meccaniche splendidamente amalgamate e ben tematizzate. Ottima variabilità. La buona interazione indiretta mantiene costante la tensione al tavolo.

Contro: L’enorme quantità di simboli e icone potrebbe generare un po’ di confusione nelle primissime partite.

Consigliato a: Giocatori abituali di eurogame gestionali amanti di profondità, combo e variabilità sia al setup che durante la partita.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
assente

Incidenza della fortuna:
sufficiente

Idoneità ai Neofiti:
bassa

Autore:
Renato Ciervo, Andrea Robbiani

Grafica ed illustrazioni:
Candida Corsi, Sara Valentino

Anno:
2025

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Anche le formiche nel loro piccolo… fanno a gara per vincere ai giochi da tavolo. E lo sanno fare molto bene, perché Ants si candida per essere uno dei migliori eurogame usciti nell’ultimo anno nel panorama ludico. 

Titolo per 2-4 giocatori edito da Cranio Creations e ideato dai designer italiani Renato Ciervo e Andrea Robbiani, Ants ci trasformerà in clan di formiche in gara per esplorare il territorio, recuperare cibo e risorse, far proliferare la nostra colonia, comunicare tramite feromoni e naturalmente… fare più punti di tutti.

Considerato un “seguito”’evoluzione di Ratti di Wistar, con il suo predecessore Ants in realtà condivide ben poco, eccezion fatta per impianto grafico (curato da Candida Corsi e Sara Valentino), ambientazione bucolica e meccanica di base delle carte. I due giochi sono infatti profondamente diversi, completandosi piacevolmente a vicenda (dannatamente stretto Ratti, più articolato e  complesso Ants) e trovando un meritatissimo posto sui nostri scaffali. Ma vestiamo i panni di questi simpatici insetti e andiamo alla scoperta del prato che ci circonda!

La plancia di Ants a prima vista può apparire un po' troppo carica. Niente paura, pochi turni e tutto scorrerà liscio

La plancia di Ants a prima vista può apparire un po’ troppo carica. Niente paura, pochi turni e tutto scorrerà liscio

UNBOXING E MATERIALI

Aprendo la scatola di Ants ci troviamo di fronte a un numero di componenti davvero importante: fustelle, fustelle e ancora fustelle riempiranno il nostro tavolo di token, tessere e plance. A farla da padrona sono le carte con le quali costruire le nostre strategie: sono oltre 150, ognuna differente dall’altra e in grado di innescare potenti combo una volta giocatea in sinergia con le altre. Sono di buona fattura e spessore, ma dovendo essere mescolate di frequente è preferibile imbustarle.

La grafica di Ants è piacevole e azzeccata: riesce nell’intento di dare un tocco di leggerezza a un eurogame decisamente strutturato. Le illustrazioni in stile cartoon, che riprendono quanto già egregiamente fatto con Ratti di Wistar, sono simpatiche e divertenti, così come i curiosi e ben tematizzati nomi degli oggetti che rappresentano. I colori della plancia sono vivaci, quelli delle carte invece hanno toni pastello che le rendono gradevoli alla vista. Certo, una volta allestito il tavolo con dischetti e cubetti l’effetto ottico non sarà propriamente un esempio di sobrietà, ma basterà qualche turno per farci l’abitudine. Più problematica invece l’ergonomia in caso di giocatori daltonici al tavolo: su questo aspetto si potdoveva fare di più. 

I materiali di Ants: nella scatola troviamo tantissimi token, gettoni, carte e plance

I materiali di Ants: nella scatola troviamo tantissimi token, gettoni, carte e plance

Controverso il giudizio sui dischetti in legno. Il fatto che non siano sagomati a forma di formichina, come fatto invece con i simpatici topolini di Ratti di Wistar, lascerà a qualcuno un po’ di amaro in bocca. Certo, a livello di giocabilità non cambia nulla, ma effettivamente i dischetti (e i cubi risorsa) di Ants ci restituiscono il sapore dei german di un decennio fa. C’è da dire, a discolpa della produzione, che avendo i dischetti più funzioni, sagomarli avrebbe potuto creare un effetto un po’ pasticciato sul tavolo, generando confusione e rendendo meno pulita una plancia già piuttosto “carica”. 

Anche sui cubetti cibo e fogliame abbiamo riscontrato qualche problema. Sagomatura a parte, sono infatti numericamente sottostimati. In partite a quattro, ma anche a tre giocatori, non basteranno  e dovremo utilizzare i microscopici e scomodi “token moltiplicatori”. Speriamo che Cranio metta a disposizione sul proprio sito dei kit di cubetti extra: molti giocatori apprezzeranno, noi inclusi.

Passiamo al regolamento: il manuale di Ants è ben scritto e accompagnato da un discreto numero di esempi che ne semplificano l’apprendimento. Non poteva mancare l’appendice con la spiegazione della miriade di icone del gioco: le due pagine finali zeppe di simboli saranno spesso consultate, soprattutto durante le prime partite. Ecco, prevedere delle schede di riferimento per ciascun giocatore avrebbe sicuramente giovato. Inoltre qualche effetto avrebbe potuto essere spiegato più specificatamente: durante le nostre partite qualche dubbio nell’interpretazione ci è capitato. Niente che non si sia potuto risolvere consultando il sito BoardGameGeek, sul cui forum gli autori sono presenti e molto solleciti nel rispondere alle domande.

Le carte di Ants sono tantissime: ben 150, tutte uniche, ben illustrate e tematizzate

Le carte di Ants sono tantissime: ben 150, tutte uniche, ben illustrate e tematizzate

SETUP

Il setup è in linea con quello di giochi di peso medio-alto alla cui categoria Ants appartiene. Non è rapidissimo, ma neppure così complesso. Dopo aver posizionato l’immancabile – e lunghissimo – tabellone al centro del tavolo, sul quale saranno collocati le risorse di partenza e i primi nemici (altri insetti dall’aspetto decisamente poco amichevole che popolano il prato…) ogni giocatore riceverà una plancia asimmetrica ciascuna con propri bonus ed effetti (esiste anche la versione simmetrica, ma la troviamo superflua), un set di tre tessere “incubazione” e una formica “regina”. Quest’ultima stabilirà la dotazione iniziale di risorse di ciascun giocatore oltre ad avere un’abilità specifica unica, che rende ulteriormente asimmetrico il gioco.

La plancia principale sarà affiancata da un display di nove carte suddiviso in tre righe. Ogni riga fa riferimento a una delle tre azioni principali “scavo”, “esplorazione” e “foraggiamento”: da qui raccoglieremo una carta contemporaneamente all’azione svolta. Sul tabellone troviamo infine il tracciato del “volo nuziale”, progredendo sul quale otterremo punti, bonus e diritto di precedenza durante la raccolta comune delle risorse.

Il display offre nove carte. Ma attenzione, potremo scegliere solo dal livello corrispondente all'azione che stiamo svolgendo

Il display offre nove carte. Ma attenzione, potremo scegliere solo dal livello corrispondente all’azione che stiamo svolgendo

Passiamo alla nostra plancia, ovvero il formicaio personale: posizioniamo tre dischetti in ciascun “spazio specializzazione” della tessera incubazione al primo livello e altri tre dischetti in quella al secondo. I primi rappresentano le formiche adulte pronte a svolgere il proprio lavoro, i secondi le larve in attesa di svilupparsi e che diventeranno “spendibili” successivamente. Resta vuoto invece il terzo e ultimo livello: qui depositeremo le uova destinate a schiudersi in larve dopo un’azione “incubazione”. 

Sulla plancia avremo anche il “nido”, ovvero lo spazio per collocare le nostre stanze utili come requisito per ospitare alcune carte (per chi ha giocato ad Ark Nova: si tratta di una meccanica analoga a quella dei “recinti”): più ampie saranno, maggiore sarà la capacità di ospitare carte forti e redditizie. A fianco troviamo invece l’area dove collocare i nemici sconfitti: ogni piazzamento ci consentirà di sbloccare effetti permanenti o bonus istantanei. In basso, infine, è presente il tracciato produzione, che stabilirà quante uova e risorse otterremo ad azione ogni “incubazione”.

Terminata la preparazione ogni giocatore riceverà otto carte: due carte regina e sei carte iniziali. Tra queste egli selezionerà le quattro che andranno a comporre la sua mano, riponendo nella scatola le restanti.
Finalmente si può iniziare a giocare!

La plancia giocatore rappresenta il nostro formicaio: puntiamo a far crescere la colonia per ottenere azioni più potenti

La plancia giocatore rappresenta il nostro formicaio: puntiamo a far crescere la colonia per ottenere azioni più potenti

REGOLAMENTO: COME SI GIOCA AD ANTS

In Ants per esplorare, ottenere risorse e ampliare la propria colonia di formiche i giocatori avranno a disposizione sei azioni principali, oltre ad alcune azioni gratuite. Ad ogni turno ciascun giocatore effettuerà una singola azione principale obbligatoria e un numero a piacere di azioni libere, prima di passare. Si andrà avanti così fino al verificarsi delle condizioni che innescheranno il termine della partita.

Le formiche sulla nostra plancia saranno di tre tipi: le “scavatrici”, che si occuperanno di scavare nuove stanze per ampliare il nido, le “esploratrici”, impegnate alla scoperta di nuovi territori (fino ad arrivare laddove nessuna formica è mai giunta prima… no, questa è un’altra storia), e le “foraggiatrici“, cui spetterà l’ardito compito di procurare le risorse sparse per il prato.

Ognuna di queste tre azioni avrà una potenza proporzionale al numero di formiche che utilizzeremo per portarla a termine, con un valore compreso tra 1 e 4: per svolgerla dovremo spendere i dischetti richiesti.

Saper leggere la mappa sarà una delle chiavi per una buona partita: la competizione per risorse, oggetti e nemici è molto serrata

Saper leggere la mappa sarà una delle chiavi per una buona partita: la competizione per risorse, oggetti e nemici è molto serrata

Vediamo ora le sei azioni principali, rimandando al regolamento i dettagli, per capire come si gioca ad Ants. Durante il nostro turno dovremo scegliere se scavare, esplorare, foraggiare, giocare due carte, giocare una carta e sconfiggere un nemico, svolgere un’azione “incubazione”. Le prime tre azioni ci permetteranno anche di pescare una carta dal display corrispondente.

  1.  Azione scavo
    Rimuovere dalla plancia da 1 a 4 formiche “scavatrici” per piazzare nel nostro nido una stanza di dimensione pari al numero di formiche rimosse o più stanze di somma corrispondente. Così facendo potremo ottenere bonus istantanei, oltre a ricavare spazi all’interno dei quali giocare successivamente le potenti “carte stanza”. Peschiamo una carta dal display corrispondente.
  2.  Azione esplorazione
    Rimuovere dalla plancia da 1 a 4 formiche “esploratrici” per piazzare un proprio dischetto in una zona del prato di valore corrispondente, rappresentato da un esagono, e svelare le risorse in esso contenuto e il nemico da sconfiggere. Se ci sono formiche (di qualsiasi giocatore) ai vertici dell’esagono, esse raccoglieranno una risorsa ciascuna. Peschiamo una carta.
  3.  Azione foraggiamento
    Rimuovere dalla plancia da 1 a 4 formiche “foraggiatrici” e piazzare i dischetti rimossi negli spazi ai vertici degli esagoni sul prato. Le formiche così piazzate raccoglieranno una risorsa foglia e/o cibo e/o funghi, se presenti, da ogni esagono sui quali insistono. Come sempre contestualmente si dovrà raccogliere una carta dal display.
  4. Giocare due carte
    Si potranno giocare sul proprio tableau fino a due carte dalla propria mano pagandone i costi oppure avendone i requisiti. Le carte sono di tre tipologie: carte “abilità”, carte “impresa” e carte “stanza”. Le carte abilità forniscono effetti istantanei o incubazione (oltre a simboli utili da utilizzare come requisiti, alla Ark Nova o alla Terraforming Mars, per intenderci). Le carte impresa rappresentano degli obiettivi da completare e ci ricompenseranno con bonus. Le carte stanza, infine, forniscono effetti vari e fungono da moltiplicatori di punti a fine partita: solitamente sono le carte più potenti, ma per essere giocate sarà necessario avere scavato nel proprio nido una stanza della dimensione richiesta.
  5.  Giocare una carta e sconfiggere un nemico
    Oltre a giocare una carta come nel punto precedente, con questa azione è possibile sconfiggere anche un nemico. Come? Con un semplice set collection: scegliamo un nemico presente in un esagono in una zona del prato nel quale abbiamo almeno una nostra formica esploratrice. Se abbiamo nel nostro tableau di carte i simboli previsti da quel nemico (o spendendo token jolly), lo avremo sconfitto. Ora possiamo collocarlo sulla nostra plancia.
  6.  Incubazione
    Si tratta sostanzialmente di un’azione di ripristino, attraverso la quale ripopolare il nostro clan di nuove formiche, svolgere produzioni e risolvere effetti vari. Si inizia verificando se abbiamo soddisfatto le imprese richieste dalle “tessere incubazione”. Poi attiveremo tutti i simboli clessidra in nostro possesso su carte e plancia. Svolgiamo quindi la produzione di cibo e foglie e deponiamo le uova in base al livello raggiunto nel tracciato produzione. Infine dobbiamo nutrire le larve, che si trasformeranno in formiche pronte a fornirci i “lavoratori” per il turno successivo.

Durante il turno potremo svolgere anche azioni gratuite. Sono tre e ci permetteranno di potenziare la nostra azione pagando cibo, cambiare specializzazione di una formica oppure utilizzare il magazzino di emergenza, che ci fornirà cibo a costo però di punti a fine partita.

Le tre tipologie di carte a disposizione: carte "abilità", carte "impresa" e carte "stanza"

Le tre tipologie di carte a disposizione: carte “abilità”, carte “impresa” e carte “stanza”

Passiamo ora al lato scientifico di Ants. Battute a parte, come è noto le formiche comunicano rilasciando feromoni. Gli autori del gioco, in un’ottica di aderenza tra tema e meccaniche, hanno avuto questa intuizione: quando le risorse in un esagono del prato terminano, le formiche foraggiatrici che insistono su quell’esagono emettono feromoni. Tradotto: sposteremo il relativo cubetto dalla nostra plancia alla tessera foglia di riferimento. Ottimo: abbiamo così sbloccato un requisito fondamentale per giocare carte e soprattutto per raccogliere punti.

Ma come si raccolgono i punti? Con le stelle, ovviamente. Cosa c’entrano le stelle con le formiche? Nulla, ovviamente. Ma in Ants sì, eccome: ogni giocatore che avrà raggiunto uno dei suoi obiettivi stella, infatti, piazzerà il token corrispondente sul tracciato specifico. Quando il tracciato sarà completato, si innescherà la fine della partita e raccoglieremo punti in base alle stelle completate. Ogni giocatore completerà stelle in tre modi: quando coprirà con tessere stanza tutte le caselle di una delle tre righe del proprio nido, quando avrà soddisfatto 3, 5 o 8 imprese o quando avrà rilasciato 3, 5 e 6 cubi feromone. Ogni giocatore ha a disposizione nove stelle: se riuscirà nella (difficilissima) impresa di piazzarle tutte otterrà ben 60 punti!

Altri punti ci verranno forniti dalle carte e dagli effetti di fine partita su di esse, oltre che dai nemici sconfitti, dagli oggetti speciali trovati nel prato, dalle formiche stesse rimaste nel formicaio e dal tracciato del volo nuziale.

La stelle sono obiettivi che ci consentiranno di fare punti in ordine crescente oltre a decretare la fine della partita

La stelle sono obiettivi che ci consentiranno di fare punti in ordine crescente oltre a decretare la fine della partita

CONCLUSIONI

Ants è un titolo che darà sicuramente grande soddisfazione a chi ha apprezzato eurogame card driven come Terraforming Mars o Ark Nova, ma anche a giocatori “heavy” amanti di titoli alla Terra Mystica o Barrage.

Da un lato infatti le carte offrono miriadi di combo, a volte decisamente forti, dall’altro la partita inevitabilmente ci porterà a fare (letteralmente) i conti con gli avversari sulla mappa: il timing delle scelte sarà fondamentale per gestire risorse ed effetti. Grazie all’interazione continua, infatti, potremo ottenere risorse grazie a un’azione di un altro giocatore… oppure saremo noi a fornirne ai nostri concorrenti.

Formiche, in guardia! Nel prato incontreremo nemici: sconfiggerli ci permetterà di sbloccare abilità permanenti e ricchi bonus

Formiche, in guardia! Nel prato incontreremo nemici: sconfiggerli ci permetterà di sbloccare abilità permanenti e ricchi bonus

Questa interazione costante costringe i giocatori di Ants a ponderare sempre il momento in cui svolgere la propria mossa: fondamentale sarà lo studio della mappa, la rapidità nell’accaparrarsi risorse e la ricerca delle porzioni di prato più redditizie, con il nemico più abbordabile o con gli oggetti più preziosi. 

A dispetto del tema quasi fanciullesco delle formichine che vanno a spasso per un ameno praticello, Ants nasconde profondità e complessità. Alcune meccaniche hanno lampi di originalità riuscitissimi. Basti pensare al meccanismo tramite il quale le nostre uova si sviluppano prima in larve e poi, se nutrite con risorse cibo, in formiche, ovvero in lavoratori specializzati fondamentali per dare potenza alle nostre azioni. Una meccanica profondamente german (il continuo flusso “a rondella” da gestire ci ha ricordato vagamento i segnalini potere di Terra Mystica e Progetto Gaia), ma aderente al tema in modo magistrale. Chapeau. 

Allo stesso modo i soggetti delle carte riescono a riprodurre molto bene quello che è il mondo delle formiche: i segnalini “afidi”, che possono essere spesi all’occorrenza come cibo, oppure i segnalini “germoglio”, che ci permettono di trasformare risorse in punti, sono solo alcuni degli esempi dello sforzo degli autori per far combaciare meccaniche e ambientazione. Anche i nemici che incontreremo nel prato, insieme a oggetti molto particolari persi per strada da noi umani (tra cui spicca una luccicante moneta di Barrage: abbiamo apprezzato tantissimo la citazione) ben riflettono l’attività di un’ordinaria giornata da formica impegnata nelle sue peregrinazioni. Il tutto – e qui sta il bello – raccolto in un mix di meccaniche ben combinate: un’esplosione di piacere per gli appassionati del genere. 

Nel prato le nostre formiche si potranno imbattere in strani oggetti: c'è anche una moneta di Barrage...

Nel prato le nostre formiche si potranno imbattere in strani oggetti: c’è anche una moneta di Barrage…

Altra scelta di game design riuscitissima è quella relativa alla pesca delle carte. In Ants non esiste un’azione dedicata, né le carte vengono distribuite a inizio turno: le pescheremo quasi esclusivamente per effetto delle tre azioni principali. E non come mossa accessoria, anzi. A volte il desiderio di ottenere quella determinata carta visceralmente funzionale alla nostra strategia ci farà subordinare la scelta dell’azione all’ottenimento proprio di quella carta. A quel punto far quadrare il tutto per far girare il motore di gioco non sarà affatto scontato.

Interessante, anche se certamente non originale, la scelta di innesco del termine della partita al raggiungimento della fine del tracciato delle stelle: una partita ad Ants si trasformerà così ben presto in una corsa, inizialmente lenta ma destinata ad accelerare vertiginosamente nelle fasi finali. A quel punto ogni giocatore si farà la fatidica domanda: mi conviene chiudere la partita o proseguire per raccogliere più punti, con il rischio di far fare lo stesso ai nostri avversari? Meglio marcarsi stretti a vicenda e capire quando affondare il colpo finale! 

La plancia giocatore in late game: teniamo sempre visibili i simboli in nostro possesso sulle carte

La plancia giocatore in late game: teniamo sempre visibili i simboli in nostro possesso sulle carte

Ok, ma i difetti? Nelle meccaniche non ne abbiamo riscontrati: tutto fila liscio come una colonna di formiche alla ricerca di cibo in un prato… Qualche problema, veniale per carità, c’è invece dal punto di vista della curva di apprendimento del flusso di gioco. Per prima cosa Ants prevede davvero una quantità di simboli e icone mastodontica: alla prima partita chi approccia a questo titolo sarà inevitabilmente spaesato. Cercare di capire in continuazione effetti, requisiti, icone e simboli distoglierà inevitabilmente dal gameplay all’inizio.

Le stesse fasi delle singole azioni, inoltre, potrebbero inizialmente sembrare un po’ contorte, così come la mappa sul tavolo carica di dischetti e cubetti. Il tutto potrebbe scoraggiare qualche giocatore meno avvezzo a titoli di un certo peso a proseguire l’esperienza. Errore gravissimo: perché Ants in realtà è molto più lineare di quanto sembri a prima vista. Il gioco ha regole semplici, perfettamente coerenti tra loro, e dopo una o due partite di rodaggio tutto sembrerà chiaro, fluido e quasi scontato. Mai come in Ants l’apparenza inganna: dietro queste piccolissime formiche si cela un grande gioco, al quale assegniamo senza esitazione il nostro Editor’s Choice.

Si ringrazia Cranio Creations per la review copy gentilmente fornita per questa recensione.

 

La copertina di Ants. Per noi è Editor’s Choice

La copertina di Ants. Per noi è Editor’s Choice

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Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

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