SINTESI

Pro: una ventata di novità con l’aggiunta di nuove meccaniche ottime. 

Contro: ritornano alcune meccaniche “superate” che appesantiscono ingiustificatamente il gioco. Sarebbero stati apprezzati 1 o 2 abomini in più all’interno della scatola.

Consigliato a: tutti i fan della serie Zombicide, soprattutto agli amanti del fantasy.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
elevata

Incidenza della fortuna:
elevata

Idoneità ai Neofiti:
elevata

Autore:
Raphaël Guiton, Jean-Baptiste Lullien, David Preti, Nicolas Raoult

Grafica ed illustrazioni:
Vari

Anno:
2025

Puoi acquistare Zombicide: White Death su bottegaludica.it

INTRODUZIONE

Prendete uno dei generi più amati di sempre …il fantasy! Ora pensate a una delle serie tv moderne più apprezzate di questo genere: diciamo Il Trono di Spade? Okey, adesso aggiungete un’ambientazione orientale e, ovviamente… Zombicide. Ecco a voi Zombicide: White Death!

Zombicide: White Death torna sui nostri tavoli come terza scatola indipendente della linea fantasy di Zombicide. E come i suoi predecessori, anch’essa è firmata dalla solida collaborazione CMON e Asmodee Italia.

Come già accennato, questa nuova edizione ci porta in Oriente, ovviamente con tinte fantasy, e propone un’ambientazione che, almeno a nostro avviso, richiama un mix di influenze cinematografiche e culturali: dal già citato Trono di Spade a Mulan della Disney. Pensate che, nella campagna Kickstarter di Zombicide: White Death, sono stati previsti persino un’espansione dedicata alle Tartarughe Ninja e alcuni stretch goal ispirati a Naruto.

In ogni caso, Zombicide: White Death non è semplicemente una rivisitazione del sistema di regole arricchita da un’ambientazione con riferimenti ad altre opere culturali, ma rappresenta una versione davvero innovativa, con meccaniche originali e una profondità tattica inesplorata nelle precedenti produzioni firmate Zombicide.

COMPONENTI

I componenti di Zombicide: White Death.

I componenti di Zombicide: White Death.

Sui componenti c’è poco da dire: solita ottima qualità targata Zombicide con moltissime miniature, finemente dettagliate, e svariati altri componenti come carte e token in cartone sagomato.

La principale novità che salta subito all’occhio in questa produzione è l’introduzione di una nuova tipologia di miniatura: le Guardie. Nella scatola base ne troviamo ben 16, e si tratta di personaggi alleati al party dei giocatori.

Purtroppo, però, incontriamo anche un “difetto” già visto anche in altre edizioni del gioco: con un sistema di gioco che prevede la generazione di Abomini differenti durante la partita, Zombicide: White Death ce ne fornisce solamente uno… e stesso analogo discorso anche per il Necromante (ulteriore nemico zombie con poteri speciali, introdotto con le edizioni fantasy).

Ad essere sinceri, riguardo a questa “carenza”, gli autori hanno quantomeno inserito nella scatola di Zombicide: White Death le carte per utilizzare tutti gli Abomini e Necromanti pubblicati fino a oggi, sia delle scatole base sia delle espansioni. Tuttavia, avremmo comunque preferito la presenza in questa scatola di almeno tre nemici differenti per aumentare la variabilità del titolo.

Un’altra limitazione simile la troviamo nella presenza di soli sei sopravvissuti: sicuramente un passo indietro rispetto ad altre versioni, che includevano fino a dodici personaggi. Questo aspetto è particolarmente rilevante, considerando che si gioca sempre con sei eroi, rendendo di fatto inesistente la variabilità del “party” da una partita all’altra.

L’arte di Zombicide: White Death:Come per tutte le produzioni targate Zombicide, anche in  Zombicide: White Death troviamo ottime illustrazioni, con uno stile visivo che richiama perfettamente quello generale della serie e riesce a evocare efficacemente l’ambientazione fantasy in cui ci troviamo. Una nota di merito va alla caratterizzazione dei sopravvissuti: i design sono originali e ci offrono personaggi non umani, appartenenti a razze ispirate al folklore orientale. Per quanto riguarda le icone, ritroviamo la consueta iconografia di Zombicide, con simboli chiari e di facile comprensione.

L’arte di Zombicide: White Death:
Come per tutte le produzioni targate Zombicide, anche in  Zombicide: White Death troviamo ottime illustrazioni, con uno stile visivo che richiama perfettamente quello generale della serie e riesce a evocare efficacemente l’ambientazione fantasy in cui ci troviamo.
Una nota di merito va alla caratterizzazione dei sopravvissuti: i design sono originali e ci offrono personaggi non umani, appartenenti a razze ispirate al folklore orientale.
Per quanto riguarda le icone, ritroviamo la consueta iconografia di Zombicide, con simboli chiari e di facile comprensione.

L’INVERNO STA ARRIVANDO… COME PREPARARSI ALLE ORDE DI ZOMBICIDE: WHITE DEATH

Il setup di Zombicide: White Death segue le linee guida che accomunano la preparazione di tutti gli Zombicide: i giocatori selezionano uno scenario e preparano la plancia come indicato, posizionando dove necessario i vari segnalini obiettivo e di generazione.
In questa versione ritorna l’obbligo di dover sempre utilizzare 6 sopravvissuti, anche se si gioca in meno giocatori, e per ogni sopravvissuto si prepara la plancia personale, equipaggiando una delle armi iniziali. Le altre carte vanno suddivise nei vari mazzi e posti ai lati della plancia di gioco insieme alle riserve di miniature e segnalini vari.

La novità di Zombicide: White Death è che avremo anche degli alleati: le truppe delle guardie. Pertanto negli scenari che le prevedono, occorre posizionarle dove indicato (solitamente sul bastione).

La plancia del giocatore: tornando al fantasy, ritroviamo il classico slot armatura già visto nelle precedenti versioni di questa linea. Per chi non conoscesse questa meccanica: si tratta di uno slot dedicato o a un’armatura o a un’arma di un determinato tipo, come indicato dalla scheda del personaggio. Già, ogni personaggio ha la sua arma preferita e se la vuole tenere sempre a portata di mano!Le armature sono equipaggiamenti speciali che permettono di parare un danno con un lancio di dado, superando la soglia (es: 3+) indicata sulla carta stessa.

La plancia del giocatore: tornando al fantasy, ritroviamo il classico slot armatura già visto nelle precedenti versioni di questa linea. Per chi non conoscesse questa meccanica: si tratta di uno slot dedicato o a un’armatura o a un’arma di un determinato tipo, come indicato dalla scheda del personaggio. Già, ogni personaggio ha la sua arma preferita e se la vuole tenere sempre a portata di mano!
Le armature sono equipaggiamenti speciali che permettono di parare un danno con un lancio di dado, superando la soglia (es: 3+) indicata sulla carta stessa.

L’INVERNO È ARRIVATO E ORA BISOGNA RESPINGERE GLI ZOMBIE!

Il flusso di gioco di Zombicide: White Death è molto simile a quello di tutta la linea Zombicide, con ovviamente ancor più somiglianze alle scatole ad ambientazione fantasy.

Come sempre vi rimandiamo alle altre recensioni di Zombicide per avere un quadro completo, ma, in generale, si parla sempre di round che vedono l’alternarsi di tutti i personaggi al movimento degli zombie e alla loro ulteriore generazione. Nel proprio turno ciascun giocatore più effettuare 3 azioni, anche uguali tra loro, tra quelle disponibili. Con la crescita del personaggio durante la partita, sarà possibile acquisire nuove azioni e abilità speciali.

Oltre alle classiche azioni presenti in praticamente tutte le versioni di Zombicide: ovvero muoversi, cercare (limitata a una volta per turno), scambiare, attaccare, interagire con gli obiettivi, fare rumore e passare; troviamo anche la variante dell’attacco magico, l’azione di lanciare un incantamento (entrambe già viste nelle altre scatole fantasy) e due nuove azioni totalmente inedite per la serie: Azione di Calderone e Azione delle Guardie.

Effettuare un attacco magico e lanciare un incantamento, fanno entrambe riferimento all’utilizzo di una magia come equipaggiamento, con la sostanziale differenza che nel primo caso si tratta di una magia di attacco, che funziona praticamente come un’arma; mentre nel secondo caso abbiamo magie utilizzabili fuori dal combattimento, come, ad esempio, potrebbe essere un incantamento di cura.

Effettuare un attacco magico e lanciare un incantamento, fanno entrambe riferimento all’utilizzo di una magia come equipaggiamento, con la sostanziale differenza che nel primo caso si tratta di una magia di attacco, che funziona praticamente come un’arma; mentre nel secondo caso abbiamo magie utilizzabili fuori dal combattimento, come, ad esempio, potrebbe essere un incantamento di cura.

L’Azione di Calderone fa riferimento a una della novità introdotte con Zombicide: White Death. In questa versione, infatti, troviamo dei calderoni, sotto forma di token, che possiamo rovesciare dalle mura in una casella adiacente. Quando una casella viene colpita in questo modo, qualsiasi creatura al suo interno viene eliminata… quindi sì, è un ottimo modo per far fuori qualche abominio, ma occhio anche ad eventuali alleati.

L’azione in questione permette di spostare il calderone di una casella o di rovesciarlo. Trattandosi comunque di un oggetto tematicamente pesante, questa azione richiede sempre l’utilizzo di 3 punti azione.

Il calderone viene rovesciato sopra l’Abominio.

Il calderone viene rovesciato sopra l’Abominio.

L’Azione delle Guardie, invece, permette al giocatore di turno di impartire ordini a tutte le guardie presenti in una singola casella della mappa, ovunque essa si trovi, senza quindi vincoli di linea di vista. Le azioni intraprendibili dalle guardie sono tre: il movimento fino a una zona adiacente; l’attacco, sia in mischia che a distanza; e la possibilità di spostare o versare un calderone presente nella loro stessa casella, in questo caso il vincolo delle 3 azioni per interagire con il calderone viene sostituito dalla necessità che ci siano almeno 3 guardie.

Gli attacchi delle guardie possono essere sia in mischia che a distanza e, in base a l’azione di attacco scelta, si fa riferimento alle relative statistiche di attacco.

Gli attacchi delle guardie possono essere sia in mischia che a distanza e, in base a l’azione di attacco scelta, si fa riferimento alle relative statistiche di attacco.

Un’altra grande novità, risiede ovviamente nella presenza delle alte mura a difesa della città che prendono il nome di Cammini della Ronda. Questi luoghi speciali rappresentano una difesa contro l’avanzata delle orde nemiche, risultando invalicabili alla maggior parte degli zombie. Per i sopravvissuti, i Cammini della Ronda valgono come luoghi di Strada, ma sono raggiungibili solamente attraverso una scala. Durante la partita potrete utilizzare sia le scale disegnate sulla plancia che eventuali Scale di Corda, ovvero token mobili rappresentanti nuovi accessi alle mura. Il vantaggio maggiore di trovarsi sopra le mura consiste nel godere di una linea di vista estesa, attraverso la quale si può vedere qualsiasi zona esterna della mappa.

Sempre legate alle novità della particolare lore di Zombicide: White Death, abbiamo anche i segnalini Congelamento. Si tratta di token che entrano in gioco grazie a vari effetti ed abilità e congelano temporaneamente la zona bersagliata, annullando i movimenti degli zombie per un turno di gioco (invece che muovere gli zombie presenti in quella zona, si rimuove il segnalino Congelamento).

Gli zombie di Zombicide: White Death.

Gli zombie di Zombicide: White Death.

Per parlare, infine, delle ultime grosse novità di Zombicide: White Death, dobbiamo spostarci dal “lato” degli zombie, con una variante al loro movimento e la nuova meccanica della Corruzione.

Nel loro movimento gli zombie ora preferiscono i percorsi sgombri (se presenti e raggiungibili), ovviamente sempre seguendo le priorità di linea di vista e rumore. Questa variazione è stata pensata per evitare che si creino stalli di zombi contro i bastioni con magari sopravvissuti solitari che si trovano indisturbati nelle strade a fianco.

L’ultima novità significativa di questa edizione, invece, è la Corruzione, che risulta strettamente legata alla figura del Necromante Profanatore. Questo particolare necromante, infatti, lascia dietro di sé una striscia di corruzione, trasformando qualsiasi zona in una Zona di Corruzione. Ogni Zona di Corruzione può generare nuovi zombie tramite la carta Assedio Zombie, inoltre se la corruzione raggiunge il Segnalatore, un particolare segnalino posizionato in una determinata zona in fase di setup e verso il quale si muove il Necromante Profanatore, la partita è persa. 

La carta Assedio Zombie è molto particolare, e pericolosa, per i nostri sopravvissuti, in quanto genera un nuovo zombie, del tipo indicato, in ogni Zona di Corruzione e, successivamente, attiva tutti gli zombie di quel tipo.

La scia di Corruzione avanza lungo le strade interne di Wintergard.

La scia di Corruzione avanza lungo le strade interne di Wintergard.

CONSIDERAZIONI

Zombicide: White Death ci riporta in un’ambientazione fantasy, aggiungendo numerose novità in grado di divertire e rinnovare una serie che da qualche anno risultava monotona nel sistema di regole riproposto.

Le nuove meccaniche aggiunte, si sposano perfettamente con l’ambientazione proposta. La presenza di un obiettivo per l’avanzamento della Corruzione e delle mura difensive aggiungono vibes da “Tower Defense”, pur mantenendo comunque il solito focus di Zombicide sul raggiungimento di un obiettivo e sulla sopravvivenza degli eroi.

In Zombicide: White Death l’asticella del grado sfida viene leggermente alzata, ma di contro abbiamo la presenza delle guardie come nostre alleate che ribilancia la difficoltà del gioco, aumentandone anche la profondità tattica. Ovviamente, come in tutti gli Zombicide, l’alea è molto presente ed impattante sul flusso di gioco, essendo però una chiara caratteristica di questa produzione, a nostro avviso non è da considerare un difetto.

Partita a Zombicide: White Death.

Partita a Zombicide: White Death.

Come difetti rimangono, o in alcuni casi ritornano, quelli già visti in altre edizioni… in particolare non ci è piaciuto il solito vincolo di dover per forza giocare con 6 sopravvissuti a prescindere dal numero di giocatori, sarebbe quantomeno apprezzabile ridurre il “numero obbligatorio” a 4. L’altra scelta poco apprezzabile è il ritorno di una moltitudine di segnalini rumore… uno è più che sufficiente: snellisce il gioco ed è più funzionale, come ampiamente dimostrato, ad esempio, da Undead or Alive e Army of the Dead.

La scatola di Zombicide: White Death.

La scatola di Zombicide: White Death.

In conclusione, Zombicide: White Death è un ottimo titolo e, almeno a nostro parere, entra tranquillamente tra le migliori versioni di Zombicide grazie alle novità introdotte e l’ambientazione ben sviluppata che lo rendono innovativo, coinvolgente e divertente. Se siete fan di Zombicide sicuramente non potete farvi mancare questa edizione. 

Pronti al grande inverno?

Colonna sonora: Per accompagnare le vostre partite a Zombicide: White Death, vi consigliamo di mettere in sottofondo qualche playlist con le colonne sonore del Trono di Spade. Alternativamente, potreste “puntare” sull’ambientazione orientaleggiante del gioco. In questo caso, vi consigliamo la soundtrack di mulan (meglio solo le musiche instrumental, o rimane a vostro rischio e pericolo la possibilità di dover interrompere il gioco per cantare a squarciagola tutti insieme “Farò di te un uomo”).

Si ringrazia Asmodee Italia per la review copy di Zombicide: White Death gentilmente fornita per questa recensione.

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Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

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