SINTESI
Pro: Ampia rigiocabilità e variabilità al setup. La meccanica della difesa comune dagli attacchi dei vandali è avvincente e molto strategica: riuscitissima.
Contro: A volte la successione di alcune fasi di gioco risulta un po’ macchinosa. Scalabilità ridotta: sconsigliato in due giocatori.
Consigliato a: Giocatori assidui di eurogame e appassionati di gestionali di complessità medio alta con un pizzico di interazione.
| Realizzazione | |
| Giocabilità | |
| Divertimento | |
| Longevità | |
| Prezzo |
Idoneità al solitario:
buona
Incidenza della fortuna:
bassa
Idoneità ai Neofiti:
assente
Autore:
Antonio Petrelli, Daniele Tascini
Grafica ed illustrazioni:
Fernando Abravanel
Anno:
2025
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Siete pronti a difendere i Sette Regni dalle orde dei vandali, commerciare con le flotte dei mercanti, inviare governatori nei territori, entrare nelle grazie delle casate regnanti degli Stati Combattenti dell’antica Cina, contribuire a costruire la Grande Muraglia e soprattutto fare un sacco di punti? Se sì, imbarcatevi per l’Oriente e giocate a Tianxia.
Gioco competitivo da uno a quattro giocatori a firma del prolifico Daniele Tascini e di Antonio Petrelli (con modalità solitario di David Turczi), Tianxia, edito da Board&Dice e sui nostri scaffali grazie a Ghenos Games, vi farà indossare per un paio d’ore i panni di influenti famiglie nobiliari della Cina del 260 avanti Cristo. Il tutto in un titolo che mixa diverse meccaniche e mette sul tavolo un ampio ventaglio di scelte, andando incontro ai gusti degli amanti dei gestionali di peso medio-alto.

Edifici, chiatte, porti, fortificazioni, governatori, nemici… Tianxia è un gioco che offre un ampio ventaglio di possibilità in poche mosse. Sapremo fare la scelta giusta?
UNBOXING E MATERIALI
Tianxia in cinese significa “tutto ciò che sta sotto il cielo” e la scatola tiene fede a questo concetto, vista la mole di materiale all’interno. Battute a parte, il gioco è quantitativamente di una certa importanza: sollevando il coperchio ci troveremo di fronte a numerose fustelle con miriadi di tessere, carte e token. Tanti anche i meeple e i dischetti in legno, che fanno da contorno a una plancia di dimensioni extra large. Insomma, il contenuto della confezione è letteralmente di peso.

Tianxia in cinese significa “Tutto ciò che sta sotto il cielo”: la mole di materiali nella scatola tiene fede al nome del gioco!
Alla quantità corrisponde però anche la qualità. I materiali sono infatti di buonissima fattura: i meeple in legno serigrafati sono curati nei dettagli, belli da vedere e soppesare anche grazie a una finitura lucida che li rende davvero accattivanti. Anche la grafica delle icone e della plancia è gradevole: i colori caldi del rosso e dell’oro rimandano allo sfarzo delle corti orientali. Le numerose risorse sono in cartone e non in legno, ma vista la loro quantità una soluzione diversa sarebbe stato chiedere troppo. Meno riuscita, a nostro avviso, la realizzazione delle monete, un po’ scialbette e non all’altezza del resto della grafica.
SETUP
L’altra faccia della medaglia di questa copiosa dotazione è un setup piuttosto laborioso. Prima di tutto servirà un tavolo adeguato, ovvero enorme. In seconda battuta un po’ di tempo per metterci sopra tutti i componenti. Tianxia del resto è un titolo – e questo è un pregio – che fa di variabilità e rigiocabilità un punto di forza.
La plancia principale è divisa in quattro sezioni. In quella inferiore troveremo i quattro palazzi delle grandi casate nobiliari: si tratta di tracciati, salendo lungo i quali otterremo benefici, effetti e punti “prestigio” (così sono definiti i punti vittoria). Appena sopra di essa è collocata la seconda sezione, quella del fiume, sul quale abbiamo a disposizione tre simpatiche chiatte tridimensionali: piazzando qui i nostri meeple otterremo risorse e rendite.
Al centro ecco la terza sezione, dove troviamo i Sette Regni, nei quali andranno collocati, scelti casualmente, gli “edifici con introiti” e gli “edifici passivi”: i primi, una volta “attivati” dai nostri governatori, ci forniranno risorse immediatamente e ad ogni fase di rendita, mentre i secondi ci metteranno a disposizione interessanti effetti permanenti.
Infine la parte superiore del tabellone: svetta oltre la Grande Muraglia ed è quella in mano ai nemici. Da qui le diverse orde di vandali avanzeranno verso di noi e, grazie a un tracciato che bilancia le forze di attaccanti e difensori, tenteranno di aprire una breccia per devastare i nostri territori. Starà ai giocatori difendere i Sette Regni!
Esaminata l’opulenta plancia di gioco, passiamo al resto. Intorno al tabellone collocheremo una quantità impressionante di token risorsa: avremo pietra, legno e riso (risorse base) e tessuti, gioielli e armature (merci pregiate). Le prime tre serviranno rispettivamente a costruire le fortificazioni della Muraglia (bastioni e torri), ad allestire gli edifici che ospiteranno i governatori e ad arruolare soldati per tenere a freno i sopracitati barbari. Le merci pregiate, invece, saranno l’anima del commercio: vendendole nei ricchi porti della costa otterremo risorse, monete, statue di giada, avanzamenti nei tracciati, punti prestigio e chi più ne ha più ne metta.

Le tessere rappresentano edifici di due tipi: quelli “passivi” (rossi) e quelli “con introiti” (neri). Ci forniranno bonus una tantum oppure in fase di rendita
Conclude l’impegnativo setup l’allestimento delle plance giocatori, tutte asimmetriche, che ospiteranno i nostri lavoratori, i nostri “pezzi” di Grande Muraglia pronti all’uso e il tracciato delle statue di giada, avanzando sul quale otterremo (tanti) punti prestigio. Avremo infine a disposizione delle carte obiettivo che una volta soddisfatte ci daranno a fine partita (tantissimi) punti o che potremo scartare ottenendo risorse.
Insomma, Tianxia non lesina materiali, enorme variabilità e vastità di scelte. A darci una mano per orientarci ci viene incontro il regolamento, davvero ottimo: è ben scritto e ben organizzato, con il giusto numero di esempi e con una corposa sezione di appendice che illustra ogni singola tessera e ogni singolo effetto. Davvero un manuale… da manuale!

Le plance giocatore di Tianxia sono asimmetriche e presentano due opzioni fronte-retro
REGOLAMENTO: COME SI GIOCA A TIANXIA
A dispetto del mastodontico setup, le regole di Tianxia sono relativamente meno monumentali di quanto ci si potrebbe aspettare. Il gioco si articola in quattro round, ciascuno dei quali suddiviso in cinque fasi.
1) Fase di preparazione
La prima fase è quella di preparazione. Dopo aver svelato le nuove tessere bonus, si stabilisce, tramite la pesca di una carta specifica, la forza e l’avanzamento dei nemici verso la Muraglia. A questo punto i giocatori sapranno se a fine round ci sarà un attacco o meno: si tratta di un’informazione fondamentale perché permetterà di prepararci alla battaglia adeguatamente (ottenendo laute ricompense in punti) oppure di lasciare cinicamente che i vandali irrompano, magari devastando i territori controllati dai nostri rivali…
2) Fase degli introiti
Semplice: ogni giocatore ottiene le rendite dalle chiatte (pietre, legno o riso) e dagli “edifici con introiti”. Questi ultimi saranno i più disparati e ad ogni partita differenti.
3) Fase delle azioni
Ogni giocatore dovrà svolgere un’azione obbligatoria principale tra le quattro a disposizione: “Regione”, “Muraglia”, “Fiume” o “Passare”. Vediamole schematicamente.
– Azione Regione
Nella parte centrale del tabellone campeggiano i Sette Regni, ognuno dei quali possiede uno spazio azione. Qui il giocatore potrà posizionare uno dei suoi tre “indicatori di azioni” a disposizione in ogni round. Nota bene: se è presente il gettone di un altro giocatore (o anche uno proprio precedente) bisognerà pagare alla riserva una moneta per ciascuno di essi.
A questo punto il giocatore otterrà tre effetti: prima di tutto avanzerà su uno dei quattro tracciati dei palazzi in base al colore indicato dalla regione. Poi otterrà il beneficio corrispondente dell’azione. Infine potrà insediare, pagando i costi, un proprio governatore in uno degli edifici, raccogliendo il relativo effetto. Ma quali sono questi benefici? Essenzialmente di due tipologie: ottenere e/o convertire monete e/o risorse oppure accedere a un porto per vendere le proprie merci pregiate alle navi in cambio di succose ricompense.

Gli edifici a disposizione in Tianxia sono tantissimi e ogni partite li vedrà in gioco in combinazioni sempre differenti, garantendo varietà di combo e strategie
– Azione Muraglia
L’ottava regione sulla mappa presenta uno spazio azione che permetterà di contribuire a fortificare la Grande Muraglia oppure ad arruolare soldati. Anche in questo caso si collocherà il proprio indicatore di azione nello spazio specifico, avanzando questa volta su un tracciato a scelta. Fatto ciò, si pagherà il quantitativo richiesto di pietre per costruire una porzione di muraglia o una torre, prendendole dalla propria plancia. La fortificazione potrà essere piazzata in uno degli spazi disponibili nei vari settori occupati dai bellicosi vandali. Stesso discorso per i soldati, che saranno arruolati a suon di ciotole di riso.

Fortificare la Grande Muraglia con bastioni, torri e soldati non solo porta punti contribuendo alla sconfitta dei vandali, ma genera anche un sottile equilibrio tattico tra i giocatori
– Azione Fiume
In questo caso non servirà nessun token “indicatore di azione”, ma basterà collocare uno dei nostri meeple su una delle tre chiatte nel fiume. Ogni chiatta offre una merce specifica: pietra, legno e riso. Al momento di collocare il nostro lavoratore dovremo pagare una moneta per l’azione più una per ciascun meeple del nostro colore presente: in cambio riceveremo risorse pari al numero dei nostri lavoratori.
Tutto qui? Non proprio, perché ogni chiatta può ospitare un numero massimo di tre lavoratori. Al posizionamento del quarto, il meeple più a destra sarà “scalzato” e tornerà nella nostra disponibilità, diventando un mercante. Cosa vuol dire? Facile: andrà a coprire dei settori dedicati della nostra plancia, attivabili per ottenere bonus istantanei.

Le chiatte forniscono ai giocatori le risorse basi del gioco: anche in questo caso l’interazione è forte perché in ogni imbarcazione c’è spazio per solo tre lavoratori contemporaneamente…
– Azione passare
Dopo tanta fatica, senza più token “indicatori di azione”, potremo prenderci un po’ di riposo e passare. Il primo a farlo otterrà lo status di giocatore iniziale al turno successivo e sceglierà uno dei bonus di fine round. Inoltre, in base al numero di statuette di giada ottenute, potremo pagare per avanzare su uno dei tracciati.
4) Fase di battaglia
È uno dei momenti cruciali di Tianxia. In questa fase infatti le tribù di vandali che minacciano gli Stati Combattenti si muoveranno per attaccare. Come? Se i capi nomadi avranno raggiunto l’ultima casella del loro tracciato, la battaglia avrà inizio. Per prima cosa dovremo calcolare la forza complessiva delle difese piazzate da tutti i giocatori nel settore sotto attacco: due punti per la torre, uno per ogni sezione di muraglia, uno per ogni guerriero.
Il giocatore che avrà contribuito con la forza maggiore otterrà sette punti, il secondo quattro, il terzo due. Ora, in conseguenza della nostra strenua difesa, la forza dei vandali diminuirà: -2 per ogni torre, -1 per ogni sezione di muraglia e -1 per ogni guerriero. Ma la guerra purtroppo ha un costo e alcuni soldati cadranno: i guerrieri andranno eliminati fino a quando la forza del nemico non arriverà a zero o… fino a quando non ci saranno più soldati. Ogni caduto darà al giocatore del proprio colore prestigio, ovvero un punto.
È il momento della verità. Se la forza dei vandali ha raggiunto lo zero significa che l’attacco è stato respinto e chi avrà contribuito maggiormente alla vittoria otterrà un punto per ogni governatore della regione “protetta” dalla furia vandalica. Se invece l’attacco andrà a bersaglio, i nemici apriranno una breccia nella Muraglia e avanzeranno sulla regione corrispondente di tanto quanto sarà la loro forza rimanente. Le conseguenze saranno nefaste: i governatori piazzati con fatica nei vari edifici saranno rimossi, con conseguente impoverimento del motore di gioco dei loro sfortunati possessori.

Nei porti troveremo le navi che ci offriranno contratti da soddisfare: anche in questo caso le combinazioni sono numerosissime
5) Fase di ripristino
In questa fase i giocatori recupereranno i loro indicatori di azione, alcune navi nei porti saranno sostituite da altre con differenti contratti e verrà stabilito il nuovo ordine di turno.
Queste le azioni obbligatorie. Durante il round saranno inoltre disponibili per i giocatori alcune azioni gratuite che ci consentiranno di recuperare monete sacrificando indicatori azione, riprendere lavoratori, ottenere bonus scartando le proprie carte obiettivi e via dicendo.
Alla fine del quarto round scatterà il conteggio finale: ai punti ottenuti durante la partita andranno aggiunti quelli ricavati dalle statue di giada nella nostra plancia, dalla nostra posizione in ciascuno dei tracciati dei palazzi, dagli obiettivi, da merci e monete rimaste e dal bonus che scatta se avremo costruito tutte le nostre porzioni di muraglia. La casata con maggior prestigio, ovvero punti, si aggiudicherà la partita a Tianxia.

Tianxia mette a disposizione tantissime carte obiettivo: ne potremo soddisfare tre in una partita, ottenendo molti punti. Le altre potranno essere scartate in qualsiasi momento per ottenere le risorse riportate sulla carta
IMPRESSIONI SU TIANXIA
Tianxia è un titolo sicuramente non per tutti. La quantità di variabili da tenere d’occhio, l’ampio ventaglio di scelte da soppesare a ogni mossa e il volume di meccaniche da gestire ne fanno sicuramente un gioco adatto ad amanti di gestionali di una certa complessità. Per DNA il titolo, soprattutto alle prime partite, presterà il fianco a un po’ di disorientamento. Allo stesso modo, però, quelli che potrebbero apparire ad alcuni giocatori come difetti saranno pregi per altri. Insomma, Tianxia si candida ad essere il classico gioco che… o si odia o si ama.
COSA CI E’ PIACIUTO
A livello di meccaniche Tianxia non propone soluzioni particolarmente originali: piazzamento lavoratori, maggioranze, gestione risorse, contratti (qualcuno ha detto Tascini?), tower defense, tracciati… Questo non significa però che tutti questi elementi non funzionino a menadito e che dalla loro alchimia non ne esca qualcosa di originale.
Un esempio su tutti: la fase di attacco dei vandali è davvero da dieci in pagella. La battaglia non è solo un momento di difesa, ma anche gustosa occasione per un sottile equilibrio di strategie. Se combattere contro gli invasori potrà dare molti punti, lasciare che spazzino via i governatori e gli edifici dei nostri concorrenti potrebbe esserci utile. Ignorare sistematicamente i nostri doveri di difesa ci potrebbe però far perdere troppi punti… Che fare quindi? Prepararsi alla battaglia o ignorare i pericoli? A noi la scelta.

Ogni giocatore potrà contribuire alla difesa comune dei Sette Regni costruendo parti di Muraglia e torri e arruolando soldati: ecco la sezione della plancia personale dedicata alle fortificazioni
In alcuni casi inoltre il gioco rivela sprazzi di meccaniche cooperative: identificare il settore debole della Muraglia e correre ai ripari ci farà risparmiare infatti guai peggiori in caso di attacco e collaborare per costruire difese comuni più massicce sarà fondamentale. In questo caso però avere la forza maggiore rispetto ai nostri avversari ci farà ottenere molti punti: si innescherà quindi una lotta estremamente tattica con i nostri alleati per diventare il difensore più potente e ottenere più punti.
Va da sé che grazie a queste dinamiche Tianxia risulta un titolo che spicca nel panorama euro per interazione tra giocatori. Un’interazione costante, a volte indiretta, ma che all’occorrenza può trasformarsi in crudelmente diretta. Del resto c’est la guerre…

Il tabellone di Tianxia è decisamente imponente: questo eurogame richiede un tavolo decisamente ampio
Altra freccia nell’arco di Tianxia è la variabilità al setup. Ogni partita sarà diversa dalle altre. E quando diciamo diversa, intendiamo proprio diversa: cambieranno infatti non solo gli “edifici con introiti” e gli “edifici passivi” ma anche le tessere bonus, gli avanzamenti dei nemici, gli obiettivi, le richieste dei porti e i contratti delle navi…
Non solo, le navi sono addirittura composte da due parti: i bonus riportati sulle “vele” e quelli sugli “scafi” e a ogni partita i due tipi di token saranno pescati a caso e abbinati, con un numero davvero elevatissimo di combinazioni. Tutta questa variabilità permetterà ogni volta non solo una miriade di combo differenti, ma anche strategie di gioco sempre nuove.
Ma attenzione: variabilità non significa abbondanza. Tianxia, infatti, sarà spesso sadicamente stretto e la corsa ad accaparrarsi risorse e monete sarà spietata.
COSA NON CI E’ PIACIUTO
L’altra faccia della medaglia, dicevamo. Tianxia non è un gioco che faccia dell’eleganza il proprio cavallo di battaglia. Tutto è tanto in questo titolo, a volte forse troppo. A qualcuno questo potrà sembrare un plus indiscusso, mentre ad altri giocatori farà storcere il naso. Abbiamo trovato il flusso di gioco non sempre scorrevole e alcune fasi risultano un po’ macchinose e lente, con il rischio di distrarre la mente dal gameplay.
Anche la scalabilità merita qualche appunto. Il gioco funziona molto bene in tre giocatori, a nostro parere la configurazione aurea di Tianxia. Anche in quattro il gioco va a gonfie vele, con l’interazione che cresce esponenzialmente. Ma è in due giocatori che Tianxia ha dato segni di debolezza: entra in azione infatti un bot che occuperà spazi azione sul tabellone e contribuirà alla difesa, ma la sua gestione, per quanto semplice, va a rallentare e “spezzare” il flusso di gioco. In particolare il giocatore che dovrà guidarlo potrebbe perdere un po’ di ritmo, distraendosi dalle proprie strategie.

Salire sui tracciati della casate nobiliare fornisce preziosi bonus, ancora più preziose risorse e punti a fine partita
CONCLUSIONI
Tianxia è davvero “tutto ciò che sta sotto il cielo”, come ricorda il suo nome. Un po’ Marco Polo, un po’ La Grande Muraglia, gli amanti del genere gestionale troveranno pane per i loro denti e apprezzeranno un titolo sicuramente ben fatto e che una volta assimilato funziona a dovere.
Dall’altro lato si tratta di un titolo impegnativo, non tanto per il software, che funziona alla perfezione e darà soddisfazione ai giocatori euro, quanto per l’hardware, piuttosto carico: non siamo di fronte a un titolo che si intavola all’ultimo momento, ma richiede tempo, spazio, impegno e dedizione.
Una volta “digerito” a dovere, però, Tianxia svelerà la sua vera natura, quella di un boardgame articolato che coniuga strategia e tattica, ci offre tante strade da seguire per arrivare a ottenere il maggior numero di punti e mette sul tavolo ampia variabilità di approcci. Caratteristiche destinate a lasciarci, partita dopo partita, la voglia di sperimentare nuove vie per diventare la casata nobiliare più influente degli Stati Combattenti.
Si ringrazia Ghenos Games per la review copy gentilmente fornita per questa recensione.

La copertina di Tianxia
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