SINTESI
Pro: Un gioco per bimbi piccoli davvero semplicissimo ma molto ben realizzato, che ha fatto subito presa sui pargoletti che lo hanno provato.
Contro: Bisogna preparare il tavolo, sotto alla scatola, in modo che le “nocciole”, quando cadono, facciano un rumore ben distinto, altrimenti sarà difficile giocare.
Consigliato a: Bambini piccoli (da 3 anni in su)
| Realizzazione | |
| Giocabilità | |
| Divertimento | |
| Longevità | |
| Prezzo |
Idoneità al solitario:
sufficiente
Incidenza della fortuna:
elevata
Idoneità ai Neofiti:
elevata
Autori:
Emile e Jérome Soleil
Grafica ed illustrazioni:
Marco Renko
Anno:
2025
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Introduzione
Balena Ludens propone normalmente ai suoi lettori le recensioni sui giochi per adulti e/o le famiglie, con qualche… “excursus” su quelli per ragazzini, ma, a memoria di chi scrive, non sono mai stati presentati titoli per i bimbi più piccoli. Con Scoiattoli alla Riscossa abbiamo deciso di fare un’eccezione perché non solo ha vinto il prestigioso premio francese “As d’Or” (categoria “Enfant”), ma è stato molto apprezzato dai piccoli giocatori a cui lo abbiamo presentato (e ai loro genitori!).
Scoiattoli alla Riscossa è distribuito in Italia da CreativaMente e è dedicato a 1-4 bimbi di 3 anni o più, con partite che normalmente durano una decina di minuti al massimo, sempre che il capo-gioco non decida di inventare una storia attorno per accompagnare il gioco (come abbiamo fatto noi) per interessare ancora di più i piccoli partecipanti.
Unboxing
All’interno dell’ormai classica scatola quadrata di Scoiattoli alla riscossa troviamo un sacchetto di nocciole (palline di plastica colorate così bene da sembrare vere) un grosso dado a 6 facce, 4 uccellini di legno serigrafato e 5 fustelle: da queste ultime dovremo staccare i pezzi, molti dei quali dovranno essere un po’ lavorati (tranquilli, si tratta di un’operazione semplicissima) per formare alcuni elementi del gioco.
All’interno resta però un sacco di spazio vuoto, ma è stato tutto calcolato perché la scatola possa poi contenere gli elementi in 3D che avremo formato e tutti gli altri componenti.
Dovremo infatti estrarre dalle fustelle 10 “foglie” di cartone molto robusto, una “donnola” addormentata (alla quale i bimbi dovranno rubare le nocciole) e quattro elementi di “albero”
Questi ultimi devono essere formati piegando le apposite strisce di cartone e inserendo i pezzi in quattro basi forate: vi consigliamo di incollarli con un adesivo rapido in modo che non si possano più smontare, visto la scatola ha spazio sufficiente per riporli tutti ordinatamente.
Questi quattro “tronconi” dovranno poi essere sovrapposti uno all’altro a formare un “tronco d’albero” che sarà fissato sul fondo della scatola, nelle fessure e sopra al foro previsti a questo scopo.
Un applauso a chi ha progettato la parte grafica perché le “manine” piuttosto agitate dei piccoli giocatori non hanno mai procurato danni agli elementi di cartone, anche se uno dei genitori ha sempre dovuto vigilare perché… non smontassero l’albero per guardarci dentro alla ricerca delle noccioline scomparse.
Preparazione (Set-Up)
Il setup di Scoiattoli alla riscossa è davvero veloce (una volta preparati gli elementi): basta girare il fondo della scatola, aprendo il foro che essa ha al centro, montare le quattro sezioni del tronco (nell’ordine indicato 1-2-3-4), mettere la donnola sul tavolo accanto alla scatola e riempire la sua “pancia” con le nocciole, coprendola poi con le foglie, come si vede nella foto 3 qui sopra.
Attenzione: sotto la scatola è necessario mettere qualcosa che faccia un rumore ben distinto: noi abbiamo usato, per esempio, la carta delle uova di Pasqua perché il rumore di un oggetto che la colpisce è davvero caratteristico: vedremo fra poco il perché di questa richiesta. In alternativa potete tenere la scatola leggermente sollevata e guardare ogni volta se cade qualche nocciola.
I bimbi ricevono un uccellino a testa e la partita può cominciare.
Il Gioco
Lo scopo di Scoiattoli alla riscossa è quello di portare via tutte le nocciole alla donnola senza svegliarla: i bimbi, a turno, lanciano il dado D6 speciale e ne eseguono le istruzioni che prevedono, in generale, di inserire una nocciola in uno dei tre fori ricavati sulle sezioni del tronco. La sezione più in alto ha un foro “verde” proprio in cima, la seconda ne ha uno rosso sul fianco e la terza uno blu.
Le sei facce del dado hanno ognuna un’indicazione diversa:
– Prendere una nocciola e inserirla nel foro verde;
– Prendere una nocciola e inserirla nel foro rosso;
– Prendere una nocciola e inserirla nel foro blu;
– Prendere due nocciole e inserirle nei fori verde e rosso;
– Prendere due nocciole e inserirle nel foro verde;
– Girare la scatola (e il tronco) di 90°
All’interno delle quattro sezioni di tronco ci sono delle piccole piattaforme che possono trattenere (provvisoriamente) le nocciole che cadono all’interno (un po’ come succede nella torre di El Grande quando lanciamo dei cubetti colorati). Quelle che non vengono trattenute passano attraverso il foro in basso e finiscono sotto la scatola: ecco il motivo per cui serve un sottofondo che faccia un rumore ben distinguibile. Ogni nocciola caduta infatti fa agitare la donnola e costringe i giocatori a togliere una delle foglie che la coprono.
Giocando in maniera collaborativa la partita a Scoiattoli alla riscossa viene vinta se i bimbi riescono a mettere tutte le nocciole nell’albero e restano una o più foglie sulla donnola: altrimenti tutti perdono.
Se si gioca invece in maniera competitiva i bimbi sono obbligati a prendere una foglia per ogni nocciola caduta durante il loro turno: se il gruppo riesce a mettere tutte le nocciole nell’albero prima di svegliare la donnola la vittoria va a chi ha collezionato meno foglie.
Gli uccellini sono una specie di “salvacondotto”: se il bimbo lo utilizza prima di lanciare il dado nessuna foglia verrà tolta alla donnola anche se una o più nocciole cadono durante il suo turno.
Qualche considerazione finale
Come abbiamo premesso Scoiattoli alla riscossa è dedicato esclusivamente ai bimbi piccoli: noi lo abbiamo provato con dei bambini di età variabile dai 4 ai 5 anni e tutti si sono divertiti, ma la loro preferenza è sempre stata per il gioco collaborativo. Quasi nessuno infatti aveva voglia di fare… una gara e rischiare di perdere!
Le piattaforme all’interno del tronco garantiscono un certo numero di “posti” per le nocciole, ma se esce il dado che obbliga a girare la torre di 90° spesso anche questi posti non sono sicuri.
Inoltre bisogna spiegare ai bimbi che arrampicarsi sul tavolo o dargli scossoni continui (avete mai messo 4 bimbi al tavolo da gioco cercando di mantenerli calmi? Operazione impossibile? Beh… quasi!) perché un urto potrebbe fare cadere le nocciole dalle piattaforme causando nuove penalità.
In generale le partite sono state vivaci e i bimbi si sono divertiti molto: avreste dovuto vedere i loro visetti mentre, nel silenzio generale, uno di loro introduceva una nocciola all’interno del tronco e tutti speravano di non sentire il rumore sotto la scatola che avrebbe annunciato la perdita di un’altra foglia.
La tensione era palpabile anche se usciva la faccia del dado che obbligava a girare la torre: in questo caso spesso veniva chiamato un babbo a fare l’operazione, millimetro dopo millimetro (e avreste dovuto vedere l’impegno messo dal genitore per non perdere la faccia davanti ai bimbi!!!).
Non ci sono strategie o tattiche particolari perché è un gioco di pura fortuna, anche se inserire troppe nocciole nei piani bassi fa aumentare di molto il rischio di sentire cadere almeno una nocciola nella scatola.
Ma ai bimbi questa “tensione” è piaciuta molto e quasi sempre hanno domandato il bis… prima di tornare ai soliti giochi che un pugno di “diavoletti” sa inventare per tenere in allarme i padroni di casa (nonostante siano stati preventivamente messi in salvo gli oggetti più a rischio) e i rispettivi genitori.
Si tratta di un gioco conviviale che, lo confessiamo solo alla fine, ha spesso riunito anche i genitori attorno al tavolo, pronti a incoraggiare i loro piccoli o a consolarli se un inaspettato “tonf” veniva udito dopo aver inserito una nocciola.
Balena Ludens continuerà a recensire titoli per famiglie e per giocatori abituali o esperti, ma se i genitori più giovani sono interessati, ogni tanto proveremo a fare qualche “incursione” nella galassia dei bimbi più piccoli, vista anche l’enorme quantità di giochi dedicati agli “under 6” che vengono sfornati ogni anno. Scriveteci i vostri commenti, sui social o via email!
Ricordate infatti che i bimbi di oggi potrebbero diventare i giocatori di domani!
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“Si ringrazia la ditta CREATIVAMENTE per avere messo una copia di valutazione del gioco a nostra disposizione”
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