SINTESI
Pro: scrittura incredibile, storia avvincente, sfida elevata ma apprezzabile da tutti.
Contro: difficile se non si presta attenzione ai dettagli, meglio prendere appunti.
Consigliato a: chi cerca una sfida, chi ama gli enigmi, chi vuole un buon libro in biblioteca.
| Realizzazione | |
| Giocabilità | |
| Divertimento | |
| Longevità | |
| Prezzo |
Tipologia:
librogame
Incidenza della fortuna:
assente
Idoneità ai Neofiti:
elevata
Autore:
Mauro Longo
Grafica ed illustrazioni:
Fabio Porfidia, Lorenzo Nuti, Vittorio Santi e Massimo Malosso
Anno:
2025
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INTRODUZIONE
“Brancalonia, l’ambientazione fantasy, anzi “spaghetti fantasy”, per D&D 5e – tutta italiana – che ha vinto 4 premi Ennies nel 2021 compiendo un’impresa incredibile per un prodotto italiano: vincere per la prima volta il primo premio come Miglior Libro Digitale!”
Se siete già a conoscenza di questa ambientazione, non c’è nulla che si debba aggiungere per presentarvi il testo che andremo ad analizzare oggi, ma per tutti gli altri: magari ne avete già sentito parlare, ma l’avete mai letta? Eh no, si sa, nessuno legge un intero manuale per un GdR se non lo deve giocare. Però avrete un’idea su come potrebbe essere, no? Siete gente sveglia, e bastano 2 input per… come dite? Bud Spencer, L’armata Brancaleone, sì, insomma, quella roba là? Non ci avete capito molto, vero? Ma tranquilli, siete in buona compagnia perché devo dire che, prima di leggere questo librogame, l’idea che avevo sull’ambientazione di Brancalonia era che fosse un qualcosa di scanzonato, demenziale, sicuramente lontano dal fantasy eroico ed incapace di trasmettere quel senso di stupore, meraviglia e passione che di solito danno draghi, cavalieri e tesori incredibili. E sono contento di dire che non potevo essermi sbagliato più di così.
Un punto di forza incredibile per questo libro è proprio la sua ambientazione, che Mauro Longo, direttore creativo del progetto Brancalonia, riesce a farci vivere fin da subito dall’interno, come se il fantasy in Italia fosse sempre stato questo. Le illustrazioni, le mappe e tutte le varie chicche lessicali e giochi di parole (Abracalabria, il regno delle due Scille, la ‘nduja come la spezia di Dune) non sono mai forzate e risultano sempre naturali, come se fossero battute o modi di dire che chiunque potrebbe usare. La prosa di Longo è sia estremamente accessibile, sia incredibilmente scorrevole, mai banale o ripetitiva, in grado di farci immergere in una storia che scorre rapida attraverso vicoli, strade, taverne, loschi figuri e tanto folkore italico da renderci conto di non essere mai stati così fieri di far parte del Bel Paese o, in questo caso, del… Sinistro Stivale.
“Porto Anduja, Abracalabria, anno 1025
Un carico di ‘nduja rubata, del valore incommensurabile, è nascosto nei bassifondi della città. Per un’incredibile botta di fortuna, o di sciagura, TU sei l’unica persona che sa dove si trovi e può metterci le mani sopra. Se il colpo riesce, la tua vita di furfante da quattro soldi cambierà per sempre, ma dovrai fare estrema attenzione perché la posta in gioco è tutto ciò che ti rimane: la dignità la pelle!”
Un incipit semplice per una storia che si rivelerà estremamente ramificata e complessa, ma mai complicata, in cui dovremo usare astuzia, cervello, intuito e dovremo saper leggere mappe e testi per ricostruire una sorta di percorso che ci farà arrivare al “lieto fine”. Nel mentre dovremo fare attenzione ai Birri, alle Mavare del Regio Collegio, all’Onorata Società e perfino ai nostri stessi compari, mentre il Campanaccio del Fastidio rintocca inesorabile.
E tutto questo mentre Nino Dungeon… ma andiamo con ordine!

Ragazzi, io ve lo dico, non ce n’è per tutti, eh?
MATERIALI DI GIOCO
Abbiamo in mano un volume brossurato di 250 pagine con ben 400 paragrafi. Non sono necessari dadi per compiere l’impresa, vi basteranno libro, scheda e mappa (che si possono scaricare da questo indirizzo) ed una matita.
Il volume rappresenta il “Manuale delle canaglie” di Saccardo il Voltagabbana, il maestro del protagonista, e sono riportati in alcuni punti, con una grafica diversa, le sezioni originali dello stesso come le vede Pulce, il protagonista in questione. La qualità della stampa è ottima, e anche le varie illustrazioni che possiamo trovare all’interno sono eccellenti. Non sono strettamente collegate alla storia ma servono per calarci nell’ambientazione. Importantissima invece, la mappa: oltre a indicare i luoghi in cui spostarci, contiene annotazioni segrete che possono rendere più semplici gli spostamenti tra le varie aree della città. Inoltre, per alcune sezioni, la proporzione spaziale è rilevante per intuire come muoversi e dove conviene andare. Potete anche scaricarla ed ingradirla sullo smartphone per apprezzarne i dettagli e scoprirne più facilmente i segreti.
Vi sono alcuni paragrafi in cui dovrete annotare le opzioni già scelte e altri che vi faranno anche barrare luoghi in cui non potrete più tornare. Per questi (ed altri) motivi, è vivamente consigliato avere un blocco in cui prendere appunti, onde evitare, nelle partite successive, di tornare in zone in cui non si sono correttamente resettate le opzioni, finendo per non ricordarsi che si può proseguire.

I ferri del mestiere
MECCANICA DI GIOCO
Sul Brogliaccio, la scheda di gioco, si terrà traccia di 3 “meta-valute”: TEMPO, SEGRETEZZA e FORTUNA. Per tutte e tre l’esaurimento delle stesse provocherà la fine della partita. Tuttavia il TEMPO avrà anche 2 eventi di “mid-game” che potrebbero o meno aiutarci nel compiere il Colpo Grosso. La spesa di queste valute sarà data dal testo in gioco, ma spesso sapremo prima di scegliere a cosa andremo incontro, consentendoci un’attenta pianificazione delle risorse.
Vi è poi la CRICCA, reclutabile in gioco, composta da quattro nomi prefissati (i tuoi ex compagni Bove, Piattola, Tafano e Tarma) più uno segreto: questi sono personaggi che potranno aiutarci nel compito, ma allo stesso tempo per ognuno di essi vi è un rischio fregatura, che può essere ACCETTABILE, ALTO o ASSICURATO. In pratica, non potremo mai essere certi di stare percorrendo una strada sicura reclutandoli, ma almeno avremo il controllo di quanto rischio vogliamo accettare di correre nel farci aiutare dai nostri amati complici. Vi sono infatti situazioni in cui potrebbe addirittura essere vero il noto detto “meglio soli che male accompagnati” o (come dice Saccardo il Voltagabbana) “per uno si spartisce meglio”.
Abbiamo anche 2 valute quali i TARALLI (le monete) e la REFURTIVA (per gli scambi): con queste potremo avere accesso ad equipaggiamento e informazioni che andremo a segnare nella sezione PREPARATIVI sotto forma di parole chiave per avere accesso ad opzioni di gioco altrimenti precluse. Anche qui dovremo avere un buon bilanciamento tra quello che vogliamo accumulare da spendere in oggetti e il tempo che impiegheremo nel farlo.
Tempo la cui gestione rimane importantissima proprio nell’esplorazione, che avviene tramite la MAPPA, indicante luoghi e paragrafi di Porto Anduja. Alcune zone ci saranno inizialmente precluse, altre saranno disponibili fin da subito. Sebbene in un primo momento si possa essere spaesati e convinti di doversi muovere un po’ a caso, Longo ha disseminato i paragrafi di indizi molto chiari su cosa si possa trovare e soprattutto dove. Certo, come tutti i rompicapo che si rispettino, anche questo non sarà semplice da risolvere, ma dopo una prima (e forse una seconda) partita in cui si arriverà alla fine con l’impressione di non aver potuto fare tutto quello che si voleva, ben presto si imparerà ad utilizzare la mappa per massimizzare gli spostamenti e ridurre al minimo il tempo perso, mantenendo la segretezza della missione entro i limiti imposti e spendendo la giusta fortuna per superare gli ostacoli.
In tutti i casi, la fortuna avrà ben scarso ruolo in un sistema che premia le scelte ragionate e tematiche e che fornisce tutti gli indizi, sia visivi (sulla mappa) che letterari (nella sezioni del Manuale Originale riportate), necessari per arrivare ad ogni bivio in grado di poter soppesare accuratamente rischi e opportunità. Ogni risultato che otterrete è la naturale conseguenza delle vostre decisioni e porterà sempre a conseguenze logiche. In questo libro, letteralmente ogni scelta è nelle mani del lettore e mai come in questo caso è vera la frase “scegli il tuo destino” prima di arrivare alla tanto sperata fine.

Giusto il tempo di riprendere fiato e si riparte!
COMMENTO
Questo volume simula in maniera eccellente e con una tensione palpabile la “notte del colpo”: un crescendo di pericoli e colpi di scena dove il rischio di finire al fresco (o peggio) è sempre dietro l’angolo.
Ci riesce splendidamente grazie alla prosa di Mauro Longo che è, come sempre, una garanzia: ironica, intelligente e strabordante di citazioni che spaziano dalla cultura pop al folklore più verace; di grande qualità, vi farà ridere e riflettere, trasmettendo tutto l’amore dell’autore per questo mondo di furfanti e salumi. Io stesso, da amante dei giochi di ruolo, sono fortemente tentato di acquistare il manuale di Brancalonia, per saperne di più su questo incredibile mondo che mi ha sorpreso e stupito.
Dimenticate i comprimari piatti: qui intorno a voi si muove una vera galleria di canaglie memorabili. Rimettere insieme la vecchia cricca sarà un’impresa nell’impresa dato che Bove, Piattola e gli altri non sono solo nomi sulla scheda: ognuno ha i suoi problemi, i suoi debiti e, soprattutto, la sua propensione al tradimento. Dovrete faticare per convincerli, risolvere i loro guai e cercare di capire quanto potete fidarvi prima che vi lascino a piedi nel momento del bisogno.
Uno dei punti di forza assoluti del Manuale è la sua rigiocabilità. Non basterà una sola lettura per sviscerare tutti i segreti di Porto Anduja, ma nemmeno alla terza sarete sicuri di aver scoperto tutto. La struttura a mappa e i numerosi finali multipli vi spingeranno a tentare approcci sempre diversi: meglio un piano furtivo o un’azione rocambolesca? Ogni tentativo svelerà indizi nascosti e nuovi percorsi, rendendo l’esperienza sempre fresca. E se siete dei completisti, occhio ai “Distintivi delle Canaglie”: dei veri e propri obiettivi da collezionare a fine volume. Sono riuscito a sbloccarne quattro ed ancora voglio continuare per cercare di trovarli tutti!
Il Manuale delle Giovani Canaglie è molto più di un semplice librogame: è un tuffo nel cuore di un’Italia fantastica, un omaggio al cinema “spaghetti” e una lezione di game design interattivo. Che siate neofiti o veterani del Sinistro Stivale, questo volume è un must-buy assoluto. Preparate la mappa, lucidate l’ingegno e tenete d’occhio i compari: il carico di ‘nduja vi aspetta!

Amuleti, Cornicchi, Talismani… certo che al Mercato del Buon Ricetto si trova di tutto
Si ringrazia Acheron Books per la review copy gentilmente fornita per questa recensione.
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- Brancalonia – Manuale delle giovani canaglie – Librogame - 9 Gennaio 2026
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