“VAE VICTIS” è una rivista bimestrale francese dedicata ai wargames: iniziò le pubblicazioni nel 1995 sotto l’egida di Histoires et Collections (specializzata in libri di storia e di collezionismo) ma con il numero 122 essa passò direttamente nelle mani del suo Editore in Capo, Nicolas Stratigos, e per i colori della nuova casa editrice Cérigo Editions.

Nella prima parte di ogni numero sono pubblicate delle recensioni approfondite su un buon numero di wargames, precedute da una carrellata sulle novità appena uscite ed accompagnate da scenari per giochi già in commercio, articoli storici, ecc.

La seconda parte della rivista  è invece dedicata alle battaglie “tridimensionali” (con le miniature) e contiene la recensione degli ultimi regolamenti provati dai redattori, resoconti di battaglie giocate (spesso accompagnati da articoli storici), consigli sul come costruire o dipingere miniature o elementi di paesaggio, tutte le novità in fatto di regolamenti, libri storici e soldatini.

Ogni numero contiene anche un wargame completo in inserto, con una mappa in formato A3, un libretto con le regole ed una plancia di counters pre-tagliati. Chi decide di abbonarsi con la formula più “completa” oltre ai 6 numeri regolari della rivista (comprensivi del gioco) ogni anno riceve anche due wargames “fuori serie” con una mappa di formato doppio e un maggior numero di unità.

 

Il numero 146 presenta il wargame Hondschoote 1793, una simulazione a livello operazionale dell’omonima battaglia combattuta l’8 settembre 1973 dall’armata rivoluzionaria francese, ancora in corso di riorganizzazione, contro le forze della Prima Coalizione (inglesi ed austriaci in primis). La battaglia fu vinta dai francesi che così impedirono soprattutto agli avversari di impadronirsi del porto di Dunkerque, e qusto fu un grosso smacco per gli inglesi.

Il presente numero contiene anche due scenari inediti:

Il primo è dedicato ad ASL ed è ambientato in Irak per farci rivivere lo scontro che il 22 Maggio 1941 mise di fronte gli iracheni ribelli (all’epoca quel Paese era ufficialmente indipendente, ma di fatto costituiva un protettorato britannico contro il quale si erano sollevate le forze armate) nella zona di Fallugia: gli iracheni si concentrarono soprattutto nella difesa del ponte sul fiume Eufrate che proteggeva la via per Bagdad. Grazie al supporto massiccio della RAF e dell’artiglieria pesante i britannici, che erano chiaramente in grossa difficoltà, riuscirono alla fine a superare l’ostacolo ed a dirigersi verso la capitale, che si arrese.

Il secondo invece è per  Mémoire ’44 e ci porta sul fronte Russo al momento in cui il generale sovietico Nikolaj Vatutin (soprannominato dai suoi “Generale Nastuplenie” ovvero “Generale Offensiva” per le sue doti di attaccante) sferra un grande attacco sull’area più “debole” dello schieramento dell’Asse, ovvero nella zona difesa dai Rumeni, nell’ambito della ben più vasta “Operazione Uranus” (che vide coinvolte anche le unità italiane dell’ARMIR attestate sul Don).  Il 19 Novembre 1942 le truppe sovietiche si lanciarono all’attacco di Kietskaya e nonostante la feroce resistenza, le unità di Carri sovietici, praticamente incontrastati, furono in grado di perforare in più punti il fronte. Nel frattempo le armate tedesche impegnate a Stalingrado non riuscirono a conquistare la città e la lora maria verso il NOrd-Est fu bloccata: l’iniziativa era passata definitivamente nelle mani dei sovietici.

In questo numero, oltre alle news sugli ultimi titoli pubblicati, sono state analizzati in dettaglio i seguenti wargames: U-boot: the boardgame, Moravian Sun (un wargame tutto italiano di Enrico Acerbi, edito da ACIES), Red Factories (ennesimo tomo dedicato ad ASL), War of the Worlds: France (Marziani all’attacco della terra), Counter-Attack: Arras 1940 (riedito da Revolution Games: era infatti già apparso nella rivista francese Battles n°2), Pickett’s Charge: Last attack at Gettysburg (gioco in solitario di White Dog Games), Rifles in the Ardennes (altro gioco in solitario, edito dalla britannica Tiny Battle Publishing) , Battle Ravens (un gioco PSC con unità di cartone da montare su basette), Across the Narva (nuova edizione del gioco  Army Group Narwa apparso nel 2014) e The Battle for Ramadi (altro gioco in solitario, pubblicato ancora da Tiny Battle Publishing).

La prima parte della rivista viene chiusa da un articolo storico sulle guerre combattute all’epoca di Luigi XIV (il Re Sole) per accompagnare l’uscita del nuovo wargame strategico Les Guerres du Roi Soleil appena pubblicato, e sempre da Cérigo. Segue un articolo storico anche per la battaglia di Hondschoote (wargame incluso come allegato a questo numero di Vae Victis).

Per chi, come il sottoscritto, ha seguito e provato tutte le battaglie della serie “Au fil de l’epée” di Frédéric Bey ecco un regolamento “semplificato” ideato da un esperto wargamer per giocare con il giovane figlio (9 anni). Interessante per avvicinare ai wargames anche nuovi giocatori inesperti.

Segue la recensione del gioco Battle of the LIttle Big Horn edito nel 1962 ed ideato dal giocatore spagnolo Rojas Eduardo: è degno di nota perché Eduardo fu uno dei precursori in Europa dei wargames su tabellone quando ancora Avalon Hill non era neppure nota nel nostro Continente e faceva i suoi primi passi negli usa con il gioco Tactics.

Subito dopo troviamo le recensione del regolamento per miniature “Lègion d’Honneur” (epoca napoleonica) e di “Naval Command” (regole per iniziare al gioco navale moderno), il resoconto di una battaglia durante lo sbarco in Normandia, giocata con la regola “Bolt Action”, tre scenari per “Cruel Seas” basati sulle battaglie navali nel Mar Nero, 1941-42, altri tre scenari per “Sengoku Daimyo” (battaglie di Kawanakajima 1561, Mimi-Gawa 1578 e Sekigahara 1600 nel Giappone feudale).

Nelle ultime pagine della rivista  troviamo la recensione della 4a edizione del regolamento “Blitzkrieg Commander”, una panoramica sugli ultimi regolamenti per miniature, l’elenco di tutti i libri a soggetto storico usciti negli ultimi mesi , una breve descrizione dei contenuti degli ultimi numeri di altre riviste dedicate ai wargames e la solita “parata” di miniature di piombo dipinte.

 

Potete vedere l’elenco completo degli articoli (con i nomi dei rispettivi autori), degli inserti e delle altre rubriche al seguente indirizzo: BigCream.

Obelix

Pietro, “BigCream”

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