SINTESI

Pro: Impegnativo e ben congegnato, degno della fama del suo autore

Contro: Tema “appiccicato” e banale, grafica un po’ caotica

Consigliato a: Appassionati e amanti di Feld, inadatto ai principianti

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
buona

Incidenza della fortuna:
bassa

Idoneità ai Neofiti:
bassa

Autore:
Stefan Feld

Grafica ed illustrazioni:
Dennis Lohausen

Anno:
2020

La scatola di Bonfire

La scatola di Bonfire

Stefan Feld è indubbiamente uno degli autori di giochi da tavolo più acclamati e apprezzati, e i suoi fan hanno atteso con impazienza l’uscita di Bonfire (1-4 giocatori, pubblicato in Italia da Tesla Games), che va ad aggiungersi a una lunga schiera di giochi dei generi più disparati, ideati da questo poliedrico game designer. Che come tutti gli autori anche Feld abbia una sua “firma” caratteristica è indubbio, infatti alcune meccaniche sono ricorrenti e alcuni suoi giochi perfezionano ed elaborano idee già sperimentate in passato; eppure sono in pochi ad aver esplorato come lui così tante sfaccettature del nostro amato hobby.

Il tema di Bonfire (che in inglese significa pira o falò) ci ha immediatamente fatto pensare a un altro suo titolo, che abbiamo recensito non molto tempo fa: Luna. Anche là si parlava di processioni, isole e sacerdoti; inoltre, anche la grafica del prodotto ci è sembrata simile, nei colori e nello stile. Dobbiamo dire subito la nuda verità: come per molti giochi da tavolo il tema ci è sembrato piuttosto “appiccicato”, oltre che abbastanza “leggero”. Bisogna però riconoscergli che permette di attribuire un senso mnemonico alle varie azioni possibili, e aiuta quindi a imparare il gioco. La storia ci parla di gnomi che cercano di riaccendere sacri falò, e di compiti da portare a termine per ottenere seggi presso l’Alto Concilio… ma vi assicuriamo che le meccaniche di gioco di Bonfire sono ben superiori alla trama, e in esse ci tuffiamo a capofitto subito dopo il nostro consueto unboxing.

Tutto pronto per la partita

Tutto pronto per la partita!

Unboxing Bonfire

La pesante scatola di Bonfire si presenta nel classico formato A4, ricca di materiali di buona qualità. All’interno troviamo il bel tabellone, che raffigura nella parte inferiore alcune isole e in quella superiore un’area circolare suddivisa in settori, al centro della quale dovremo sistemare l’apposito indicatore-lancetta, in modo da puntare verso l’alto. Ai lati ci sono gli spazi per sistemare le 6 carte Anziano e 6 carte Specialista, che potranno essere acquistate dai giocatori durante la partita. I molti segnalini in legno sono di buona fattura e originali: molto belle le sei risorse disponibili (l’oro fa da “jolly”) e anche gli gnometti (che fanno un po’ pensare a Yoda -non Grogu…- di Star Wars) fanno la loro figura. Completano la dotazione numerosi segnalini in cartone, le quattro plance dei giocatori e l’ottimo manuale. Forse la grafica scura toglie qualcosina all’ergonomia generale, ma una volta imparate le regole i giocatori esperti (a cui questo gioco si rivolge, come vedremo meglio nelle conclusioni) non faticheranno a orientarsi.

Plancia di un giocatore a partita in corso

Plancia di un giocatore a partita in corso

Nel complesso il prezzo di mercato di circa 55€ appare più che giustificato sia dai materiali che dalla qualità generale del prodotto.

Il gioco

In Bonfire i giocatori guidano la propria tribù di gnomi nel tentativo di riaccendere le luci sacre dalle quali dipende la loro sopravvivenza. La prima tribù a riuscire nello scopo avrà i maggiori onori, ma questo significa ingraziarsi le sacerdotesse e ottenere posizioni all’Alto Concilio prima che lo facciano le altre tribù, completando svariati compiti nel piccolo arcipelago dove esse risiedono. Per raggiungere questi scopi, i giocatori hanno a disposizione numerose azioni, che svolgeranno a turno fino al raggiungimento delle condizioni di fine partita, quando avrà luogo il conteggio finale dei punti e si proclamerà il vincitore.

Tasselli azione

Tasselli azione: importante sceglierli bene e ottimizzarne l’uso!

Ogni giocatore è dotato di una plancia personale piuttosto complessa, con un’area centrale nella quale disporre, nel corso della partita, dei rettangolini (Tessere Fato) di cartone raffiguranti tre delle azioni disponibili. Nella parte superiore si potranno agganciare (in stile puzzle) i pezzi che raffigurano il percorso per la processione delle sacerdotesse, e si dispongono a inizio partita i propri gnomi-monaci, oltre a una sacerdotessa (Guardiana) del proprio colore; altre potranno essere convinte a partecipare “arruolandole” direttamente nell’arcipelago. Oltre alla plancia principale, ogni giocatore è dotato di una mini-plancia raffigurante le azioni disponibili, al lato della quale si vanno a disporre i rettangolini con le azioni non ancora utilizzati. All’inizio del gioco solo uno di essi a scelta di ogni giocatore sarà messo al centro di ciascuna plancia, fornendo le azioni iniziali, alle quali si sommeranno due azioni jolly di colore giallo. Su questa seconda plancia inoltre si posizionano in due pile alcuni segnalini che andranno a sostituire sulle isole gli incarichi presi, in modo da tenere traccia di quale giocatore li ha presi, visto che è rilevante per alcuni degli obiettivi. Ciascun giocatore è dotato di una carta che mostra un riassunto dei punti che sarà possibile segnare a fine partita (in Bonfire sono pochissimi i punti che si segnano direttamente durante la partita), e infine di alcune risorse di partenza (una per ciascuno dei 5 tipi presenti, più un oro, che funge da jolly).

Mini plancia aggiuntiva

Questa ulteriore mini-plancia funge anche da player aid con tutte le azioni possibili. A destra i tasselli Fato: possiamo scegliere se posizionare quello più in alto o quello più in basso.

Sulle plance individuali sono riportati sette bracieri, spenti: per accenderli dovremo completare i compiti disposti casualmente sulle isole, divisi in tre tipologie, dai più facili ai più difficili (che ovviamente danno più punti): azzurri, rossi e gialli. L’accensione di un braciere, oltre a fornire punti vittoria a fine partita, permette di inviare immediatamente il monaco corrispondente nel bordo esterno dell’area circolare del tabellone, che rappresenta l’Alto Concilio, a riscuotere un utile bonus a scelta (ma ogni bonus può essere usato da ciascun giocatore solo una volta per partita).

Aggiungendo pezzi al tracciato della processione sarà possibile permettere lo svolgimento di questa verso bracieri via via più distanti, in modo da accumulare risorse e segnare ulteriori punti vittoria se le sacerdotesse si fermano permanentemente di fianco a un braciere. Ogni pezzo del tracciato può essere azzurro, rosso o giallo, e se il colore corrisponde a quello del compito/braciere corrispondente verranno assegnati dei punti extra a fine partita.

Nel proprio turno i giocatori possono scegliere una delle seguenti tre opzioni:

  • Acquisire nuove azioni, aggiungendo una Tessera Fato (prelevata dalla mini-plancia) alla plancia principale, in modo ortogonale a una casella già occupata. Per fare questo, il giocatore deve per forza avere solo un’azione residua, oppure dovrà scartarle tutte tranne una. La disposizione del nuovo rettangolino è importante quanto la sua scelta, visto che le adiacenze di simboli uguali fanno ottenere azioni extra, e che ricoprire alcune caselle perimetrali fa ottenere oro o azioni jolly. Non solo: alcuni dei compiti sulle isole dipendono da particolari configurazioni dei rettangoli sulla plancia. Insomma: un vero e proprio “gioco nel gioco”.
  • Svolgere una delle azioni scartando il segnalino corrispondente, oppure un segnalino azione jolly, oppure ancora due segnalini (anche diversi) che valgono come un jolly (ma così facendo sprecheremo quindi una azione).
  • Accendere un braciere mostrando agli altri giocatori di aver completato i requisiti del compito corrispondente, e mandare un monaco nell’Alto Concilio per ottenere un bonus una tantum.

Vediamo ora le azioni possibili:

  • Segnalino Verde: permette di costruire il tracciato per la processione. Il giocatore sceglie una delle 4 tessere disponibili in cima al tabellone, e la aggiunge alla propria plancia. Ogni tessera riporta una risorsa, che viene guadagnata ogni volta che una sacerdotessa entra in quella sezione del percorso. Come già detto, se abbineremo colori del tracciato e colori dei bracieri otterremo punti supplementari. Gli ultimi tre pezzi di tracciato richiedono di scartare DUE tessere azione verdi!
  • Segnalino Azzurro: permette di muovere la propria nave tra le isole; con due segnalini è possibile muovere la nave di due tratte, con tre ovunque. Questa azione può essere concatenata immediatamente con l’azione Rossa o con quella Bianca, permettendo di ottenere immediatamente un compito sull’isola raggiunta nel primo caso, e di “arruolare” una sacerdotessa nel secondo. Le sacerdotesse sono tutte concentrate su quattro isole alle estremità dell’arcipelago, ed è possibile prenderne solo una per colore: quindi il movimento è un’azione determinante per raggiungere tempestivamente i compiti più appetibili e le sacerdotesse.

Isole

I compiti sono sparpagliati sulle isole di un piccolo arcipelago, a voi “puntare” quelli più interessanti e fattibili.

  • Segnalino Rosso: si usa per ottenere un compito dall’isola su cui si trova la nave. Per farlo, dovremo pagare due risorse: una corrispondente all’isola e una corrispondente al segnalino con cui rimpiazzeremo il compito prelevato. Ottenere più compiti dalla stessa isola richiede di scartare prima due e poi tre segnalini rossi.
  • Segnalino Bianco: può essere usato in due modi:
    • per prelevare una sacerdotessa da una delle quattro isole in cui si trovano, divise per colore;
    • per svolgere una processione. In questo caso è possibile scartare qualsiasi numero di tessere bianche, ottenendo un pari numero di punti movimento per ciascuna delle sacerdotesse disponibili! Ottimizzare il loro spostamento è cruciale, anche considerando che in ogni tessera del tracciato della processione può sostare solo una sacerdotessa per volta. Se un braciere acceso è adiacente alla posizione di una sacerdotessa, questa può essere tolta dal tracciato per andare a presidiarlo fino a fine partita, permettendo di conseguire un cospicuo gruzzolo di punti extra, in funzione della distanza dall’inizio del percorso. Tipicamente vorremo togliere le sacerdotesse dal tracciato solo verso la fine della partita.

Isola e compiti

Prelevare più compiti da una stessa isola richiede più azioni Rosse, ma permette di non utilizzare tessere azzurre ed è quindi spesso conveniente… a patto che ci siano compiti fattibili!

  • Segnalino Viola: permette di far girare in senso orario la “lancetta” al centro dell’area circolare del tabellone, andando a posizionarla in un nuovo settore e prendendo da esso due dei tre bonus disponibili. Uno di essi è sempre un “portale”, ovvero un segnalino sagomato che si può incastrare in una apposita area compresa tra la plancia e le tessere del tracciato: ognuna delle sette posizioni sulla plancia richiede uno specifico portale per essere completata. I portali si mettono da sinistra a destra, e valgono punti extra a fine partita ma solo se corrispondono a un braciere acceso. Inoltre alcuni dei compiti delle isole sono collegati al numero dei portali ottenuti. Spendendo più segnalini è possibile far ruotare la lancetta di più sezioni, e con tre si può scegliere una sezione a piacere.

Il falò e i suoi bonus

Scegliete accuratamente due bonus tra i tre disponibili in ogni settore: possono essere davvero utili.

  • Segnalino Marrone: consente di reclutare un Anziano o uno Specialista, pagando le risorse necessarie. Ogni gnomo richiede una diversa risorsa; si possono scartare due esemplari di quella risorsa, oppure due tessere azione marroni e una sola risorsa, a voi la scelta. Gli anziani danno punti immediati, e pongono un interessante dilemma: aspettare per avere più punti, col rischio che qualcuno vi preceda e vi “rubi” l’anziano che volevate voi, oppure prenderlo subito? Gli Specialisti presi a inizio partita sono utilissimi, se scelti bene: conferiscono infatti dei bonus molto utili, quindi prima li prendete e per più tempo ne trarrete vantaggio. A differenza degli Antichi, quelli presi sono rimpiazzati dal mazzo a fine turno, quindi ce ne sono sempre sei tra i quali scegliere.

Gnomi, gnomi e ancora gnomi.

Gnomi, gnomi e ancora gnomi. In alto gli Anziani, che danno punti vittoria, sotto alcuni specialisti.

A tutte queste interessanti opzioni si aggiungono 5 potenziali azioni bonus, rappresentate da altrettanti monaci neutrali sul tabellone, disposti in corrispondenza di obiettivi comuni a tutti i giocatori. Il primo che raggiunge uno di questi obiettivi può, in aggiunta al normale svolgimento del proprio turno, mandare un monaco neutrale nell’Alto Concilio, riscuotendo il bonus scelto. Anche gli obiettivi già raggiunti da qualcuno saranno comunque perseguiti anche dagli altri giocatori, per i punti vittoria che saranno assegnati alla fine della partita a tutti quelli che li avranno raggiunti.

Una volta comprese le regole, la partita si svolge in modo piuttosto rapido e lineare: le singole azioni sono abbastanza semplici e rapide, e i tempi morti scarsi, a meno che non ci sia qualche giocatore al tavolo affetto da “paralisi da analisi”. Niente che un buon timer non possa guarire… ma non credo ne avrete bisogno.

L'Alto Concilio

L’Alto Concilio con al centro il falò! Veramente scenico, soprattutto quando cominceremo a posizionare i monaci attorno ad esso, nei loro scranni.

Al piazzamento di un certo numero di monaci nell’Alto Consiglio scatterà un conto alla rovescia di 5 turni, al termine del quale il gioco finisce col calcolo dei punti. Come detto il grosso dei punti si guadagna proprio in questo momento conclusivo, che darà spazio a non poche sorprese, se non avete fatto attenzione al gioco altrui! Sommerete i punti dei falò accesi, quelli delle sacerdotesse ferme accanto ai falò, due punti per ogni portale adiacente a esso, 2 punti per ogni tessera cammino di fianco a una falò di uguale colore, 4 punti per ogni obiettivo comune soddisfatto, 3 punti per ogni tessera Fato avanzata (altro motivo per ottimizzare le azioni!), 1 punti per ogni due risorse o azioni avanzate. Feld è noto per le insalate di punti che caratterizzano il fine partita dei sui giochi… e Bonfire non è da meno, ma tutto sommato i fattori da considerare sono meno numerosi che in altri suoi giochi.

Bonfire, come ormai di moda, prevede anche una modalità in solitario che abbiamo testato a fondo, dato il lockdown corrente (almeno nel momento in cui scrivo): dobbiamo dire che funziona sorprendentemente bene, grazie a un mazzo automa e a un livello di difficoltà sfidante ma non esagerato. Può anche essere un ottimo modo per imparare il gioco, visto che dal punto di vista del giocatore l’esperienza è abbastanza simile.

Situazione compiti a partita quasi finita

Situazione compiti a partita quasi finita: come vediamo il giocatore giallo è riuscito a prenderne un maggior numero, ma non è detto che questo significhi necessariamente vincere. Li ha completati? Erano azzurri, rossi o gialli?

Conclusioni

Bonfire ci è indiscutibilmente piaciuto. Riprende alcune delle meccaniche di altri giochi di Feld, e in particolare di Luna, ma lo fa in modo fresco e con alcune trovate davvero interessanti. La pianificazione delle azioni e la loro “ottimizzazione” richiedono un piazzamento molto strategico delle tesserine rettangolari sulla propria plancia, rendendolo un gradevole “gioco nel gioco”. Scegliere i compiti migliori e riuscire a prenderli prima dei rivali è stimolante, come pure cercare di aggiudicarsi i migliori Specialisti.

Bonfire ha anche una ragionevole varietà e rigiocabilità, visto il gran numero di compiti e la casualità del setup. Forse qualche Antico in più, in modo da non dover usare sempre gli stessi sei, avrebbe aumentato ancora di più la varietà di situazioni, ma si tratta di un limite del tutto secondario.

Stessa vista della foto all'inizio della recensione ma in "dirittura di arrivo"

Stessa vista della foto all’inizio della recensione, ma questa volta in “dirittura di arrivo”…

Molto soddisfacente il colpo d’occhio e la qualità realizzativa, anche se all’inizio il tabellone può sembrare un po’ “caotico”: in realtà, tutto appare perfettamente sensato, almeno dopo una partita di prova, e si tratta in ogni caso di un gioco evidentemente concepito per un pubblico di appassionati e non per i novizi.

Insomma: Feld ha colpito ancora, a quanto pare. Però consentiteci una nota scherzosa finale: ci auguriamo che nel suo e nel nostro futuro non ci siano altre sacerdotesse e processioni! Dopo Luna e Bonfire, è giunta l’ora di visitare… nuove isole!

Grazie a Tesla Games per la review copy usata per questa recensione.

Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

Quelli del camioncino…

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